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"Non nobis Domine, non nobis, sed nomini Tuo da gloriam", motto dell'Ordine dei Cavalieri Templari, Pauperes commilitones Christi templique Salomonis

"Ciò che insegui ti sfugge, ciò cui sfuggi ti insegue" (aneddotica orientale, paragonabile alla nostra "chi ha pane non ha denti e chi ha denti non ha pane")

"Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell'Occidente è che perdono la salute per fare soldi. E poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere nè il presente nè il futuro. Sono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto."
(Dalai Lama)

"A l'è mei mangè pan e siuli, putòst che vendsi a quaicadun" (Primo Doria, detto "il Principe")

"Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci." Mahatma Gandhi

L'Italia non è una nazione ma un continente in miniatura con una straordinaria biodiversità e pluralità antropologica (Claudio Martinotti Doria)

Il proprio punto di vista, spesso è una visuale parziale e sfocata di un pertugio che da su un vicolo dove girano una fiction ... Molti credono sia la realtà ed i più motivati si mettono pure ad insegnare qualche tecnica per meglio osservare dal pertugio (Claudio Martinotti Doria)

Lo scopo primario della vita è semplicemente di sperimentare l'amore in tutte le sue molteplici modalità di manifestazione e di evolverci spiritualmente come individui e collettivamente (È “l'Amor che move il sole e le altre stelle”, scriveva Dante Alighieri, "un'unica Forza unisce infiniti mondi e li rende vivi", scriveva Giordano Bruno. )

La leadership politica occidentale è talmente poco dotata intellettualmente, culturalmente e spiritualmente, priva di qualsiasi perspicacia e lungimiranza, che finirà per portarci alla rovina, ponendo fine alla nostra civiltà. Claudio Martinotti Doria

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Patriă Montisferrati

Patriă Montisferrati
Cliccando sullo stemma del Monferrato potrete seguire su Casale News la rubrica di Storia Locale "Patriă Montisferrati", curata da Claudio Martinotti Doria in collaborazione con Manfredi Lanza, discendente aleramico del marchesi del Vasto - Busca - Lancia, principi di Trabia

Come valorizzare il Monferrato Storico

La Storia, così come il territorio e le sue genti che l’hanno vissuta e ne sono spesso ignoti ed anonimi protagonisti, meritano il massimo rispetto, occorre pertanto accostarsi ad essa con umiltà e desiderio di apprendere e servire. In questo caso si tratta di servire il Monferrato, come priorità rispetto a qualsiasi altra istanza (personale o di campanile), riconoscendo il valore di chi ci ha preceduti e di coloro che hanno contribuito a valorizzarlo, coinvolgendo senza preclusioni tutte le comunità insediate sul territorio del Monferrato Storico, affinché ognuna faccia la sua parte con una visione d’insieme ed un’unica coesa identità storico-culturale condivisa. Se ci si limita a piccole porzioni del Monferrato, per quanto significative, si è perdenti e dispersivi in partenza.

Sarà un percorso lungo e lento ma è l’unico percorribile se si vuole agire veramente per favorire il Monferrato Storico e proporlo con successo come un’unica entità territoriale turistico culturale ed economica …

E' emersa in pieno l'ignoranza e la falsità del premier Draghi e l'infame politica sociale conflittuale adottata dal governo ...

 Clima d’odio e balle spaziali: cade il mito del premier Super Competente e del governo di unità nazionale.

di Federico Punzi, in Politica, Quotidiano, del 23 Lug 2021

Unfit: Draghi mostra di nuovo pubblicamente di ignorare dossier cruciali su cui il suo governo limita fortemente le libertà costituzionali di milioni di italiani

Purtroppo siamo stati facili profeti nei nostri articoli dei giorni scorsi sul tema Green Pass, arrivando in modo provocatorio a parlare di “apartheid” per i non vaccinati e denunciando un “clima infame”, alimentato da istituzioni e politici, da gran parte della stampa, delle tv e dei televirologi, che stanno adottando una strategia controproducente per promuovere la campagna vaccinale: mettere gli italiani l’uno contro l’altro. E, purtroppo, sta accadendo, basta farsi un giro sui social, ma anche prestare attenzione alle discussioni che lacerano famiglie e amicizie.

Abbiamo già segnalato le criticità, da molteplici punti di vista, dell’estensione del Green Pass ben oltre lo scopo originario per cui era stato introdotto, ovvero in pratica salvare Schengen, impedire che la libera circolazione all’interno dell’Ue, già ferita, franasse del tutto sotto un Vietnam di restrizioni nazionali tra quarantene, test e quant’altro. Nemmeno è servito a riaprire le discoteche, come si prometteva qualche settimana fa: resteranno chiuse…

Una criticità su tutte: l’introduzione di un obbligo vaccinale surrettizio, subdolo. Invece di rendere per legge il vaccino anti-Covid un trattamento sanitario obbligatorio, come la Costituzione consentirebbe (articolo 32), e come molti vaccini già obbligatori, si è scelta una via traversa e divisiva per “obbligare” gli italiani più recalcitranti, o semplicemente dubbiosi, a vaccinarsi: quella della esclusione dalla vita sociale. Si parte da bar e ristoranti al chiuso, palestre, piscine, teatri, cinema, stadi, eventi e manifestazioni all’aperto, per arrivare presto a trasporti, scuola e lavoro. Il tempo di organizzarsi perché in questi ultimi casi la questione è più complessa, ha ammesso il premier.

In pratica, una specie di esilio in patria per i non vaccinati, mentre c’è chi, non ancora appagato, invoca il ritiro del passaporto, del diritto di voto, o dell’accesso al sistema sanitario nazionale (se ne occupa oggi Magni), o chi come l’oxfordiano Burioni li chiama “sorci”. E attenzione, vale fino ai bambini di 12 anni: senza vaccino o tampone, niente sport, niente pizza. Sorci dodicenni. Lo schema del capro espiatorio è lo stesso di quello usato nei mesi passati nei confronti dei runner, di chi non indossava la mascherina, dei giovani della movida.

Ora, ci chiediamo: ma è lecito, prim’ancora che opportuno, è costituzionale imporre restrizioni di tale portata delle libertà individuali a cittadini che rifiutano un vaccino che formalmente non è obbligatorio (e non lo è in nessun Paese)? E perché non si è scelta la via più diretta, e almeno onesta, di renderlo obbligatorio? Forse perché si tratta di vaccini approvati in via emergenziale, senza decenni di sperimentazione sul campo? Forse perché significherebbe assumersi la responsabilità diretta delle reazioni avverse, comprese le rarissime fatali? Forse. Ci torneremo, ma intanto vi rimando ai magistrali articoli di Venanzoni, Proietti e Rossi.

Per il momento in questa sede ci accontentiamo di tornare alla conferenza stampa di ieri, durante la quale il presidente del Consiglio Draghi, affiancato dai ministri della salute e della giustizia, ha illustrato le decisioni del Consiglio dei ministri.

Non ci siamo mai fatti incantare dalla retorica della “competenza”, dall’adulazione della figura di Mario Draghi, dalla celebrazione preventiva delle sue gesta salvifiche come premier, pur riconoscendone le indubbie qualità.

È un fatto però che Draghi e i suoi ministri sono stati unanimemente salutati da commentatori e media mainstream come il premier e il governo Super Competenti, dopo gli anni dei terribili e ignoranti populisti.

Com’è un fatto – anche se in pochissimi oggi oseranno rilevarlo – che ieri in conferenza stampa Draghi ha dato dimostrazione di una totale, palese, clamorosa incompetenza sul dossier che era stato appena trattato in Consiglio dei ministri, peraltro portando ad una decisione di enorme impatto sulle vite e le libertà costituzionali di milioni di italiani. E purtroppo non è la prima volta che il premier in conferenza stampa mostra di non conoscere i dossier che esulano dalla materia strettamente economica e monetaria.

Parlando del provvedimento sul Green Pass, Draghi ha testualmente detto:

“È una misura con cui gli italiani possono continuare a esercitare le proprie attività, a divertirsi, ad andare al ristorante, a partecipare a spettacoli all’aperto, al chiuso. Con la garanzia però di ritrovarsi tra persone che non sono contagiose“.

Ora, gli italiani saranno anche mediamente ignoranti, ma a questo punto molti di loro avranno senz’altro capito ciò che il premier Draghi ha mostrato di ignorare ancora: anche i vaccinati possono essere contagiosi. Forse, ma solo con molti forse, un po’ meno dei non vaccinati, ma certamente non esiste alcuna garanzia che tra i vaccinati non ci siano persone contagiose. Fact-checking? Un’affermazione totalmente falsa, anti-scientifica.

Ma particolarmente grave perché si tratta proprio della materia del contendere del decreto approvato ieri. Perché se è vero, com’è vero (e i dati dal Regno Unito e da Israele lo confermano), che i vaccinati possono essere positivi e contagiare, escludere i non vaccinati dalla vita sociale come se fossero i soli untori non ha fondamento dal punto di vista epidemiologico o almeno – mettiamola così – è misura altamente sproporzionata.

Torniamo sempre sul punto trattato ieri da Gioli: i vaccini proteggono dalla malattia grave, non garantiscono l’insensato traguardo “Covid zero”. Riducono drasticamente ricoveri e decessi e tanto ci deve bastare per tornare alla completa normalità, perché se aspettiamo il giorno in cui registreremo “casi zero” potrebbero volerci anni, decenni. Certamente raggiungere un’elevata percentuale di popolazione vaccinata è un obiettivo desiderabile anche per ridurre la trasmissione del virus, oltre che la pressione sul sistema sanitario, ma dal momento che non impediscono il contagio questi vaccini rappresentano una protezione individuale, non “altruistica”.

Sapere che il premier Super Competente ignora la principale questione tecnico-scientifica alla base della decisione di ieri sul Green Pass non è affatto tranquillizzante, per nulla. In che mani siamo?

Un’altra frase pronunciata ieri da Draghi ci ha fatto sobbalzare dalla sedia:

“L’appello a non vaccinarsi è un appello a morire: non ti vaccini, ti ammali, muori. Oppure fai morire: non ti vaccini, contagi, lui o lei muore”.

Un puro distillato di terrorismo e, anche in questo caso, una completa falsità. Non solo chi non si vaccina, ma anche chi si vaccina può (è una eventualità) contagiare e “far morire”. Al che qualcuno gli ha fatto notare: quindi gli stati come Germania e Regno Unito che sconsigliano di vaccinare i minorenni li invitano a morire e far morire?

Non deve sfuggire inoltre in quelle parole un gratuito attacco politico del premier al leader di una forza di governo, che non aveva invitato a non vaccinarsi ma osservato che sotto i 40 anni il vaccino è “meno urgente”, perché la mortalità da Covid praticamente si azzera.

Insomma, non lo ammetteranno mai adulatori e cheerleader del Governo Draghi, ma dalla conferenza stampa di ieri un’altra bella fetta di credibilità e autorevolezza del premier ha preso il volo.

Siamo forse troppo assuefatti e distratti per guardare con lucidità e la giusta preoccupazione a quanto sta accadendo al nostro stato di diritto: la logica emergenziale permanente e l’approccio “rischio zero” alla pandemia, con il conseguente ricorso sistematico a importanti e durature restrizioni delle libertà individuali, stanno già mutando in profondità le nostre democrazie. Una torsione illiberale, autoritaria, da cui sarà difficile raddrizzarle, perché nel frattempo si gonfia il sentimento di sfiducia dei cittadini nella capacità dei sistemi democratici di assicurare benessere, libertà e sicurezza.

Gli utili covidioti del sistema diverranno i nostri aguzzini.

 

Gli utili covidioti del sistema diverranno i nostri aguzzini.

 Covid, il generale-commissario Figliuolo in Sardegna ...

Di Claudio Martinotti Doria

 

Se qualcuno dopo 18 mesi dall’inizio della pandemia (dichiarata dall’OMS) non avesse ancora capito che:

- si è trattato di un pretesto per ridurre i diritti civili e le libertà della popolazione depauperandola, per controllarla, terrorizzarla e indurla a farsi somministrare una terapia genica sperimentale definita impropriamente “vaccino”, di cui nessuno conosce le ripercussioni sulla salute;

- i morti effettivamente causati dal COVID-19 sono stati una minima parte di quelli dichiarati ufficialmente (poco superiori a quelli di una comune influenza stagionale);

- i morti e i danni arrecati dai vaccini genici (OGM) sono stati ben superiori a quelli effettivi causati dal COVID-19, soprattutto tra i giovani e le persone sane (e siamo solo all’inizio, la maggioranza dei quali non viene neppure rilevata);

- il COVID-19 si poteva e si potrebbe curare al proprio domicilio fin dai primi sintomi, guarendo completamente, evitando pertanto l’ospedalizzazione tardiva e la vaccinazione, che è scientificamente risaputo andrebbe evitata durante una pandemia;

- i morti per COVID-19 sono stati causati da errori terapeutici ospedalieri e soprattutto dal protocollo adottato dalle istituzioni politiche sanitarie che prevedevano la tachipirina e la vigile attesa, cioè per responsabilità delle autorità sanitarie che andrebbero processate per procurata strage;

- i cosiddetti vaccini sperimentali non sono stati approvati ma solo autorizzati, per motivi fasulli di emergenza sanitaria, facendo credere che il COVID-19 non fosse curabile, ecco perché hanno impedito che si curasse perseguitando i medici che lo facevano, provvedendo in vari modi a far sparire dal mercato i medicinali che si sono rivelati efficaci o impedendone l’uso;

- la vaccinazione non fornisce alcuna garanzia d’immunità, anzi semmai il contrario;

- i tamponi non erano certificati e tanto meno attendibili, la stragrande maggioranza degli esiti erano fasulli, si è trattato perlopiù di un business colossale;

- le mascherine non servono a nulla (soprattutto all’aperto), semmai aggravano il problema;

- il lockdown e il coprifuoco non sono stati imposti per motivi sanitari ma politico economici e d’ingegneria sociale, un esperimento di massa per testarne l’asservimento, il controllo e l’autolesionismo collettivo;

- il sistema politico istituzionale italiano si è rivelato corrotto e asservito agli interessi economici dell’élite dominante (banche e multinazionali);

- ecc.;

se qualcuno non ha capito quanto sopra elencato non è solo sprovveduto e disinformato ma decerebrato, e temo che si unirà ai tanti che pensano che la colpa della situazione sia attribuibile a coloro che si ostinano a non vaccinarsi e che pertanto vanno stanati e obbligati a farlo, divenendo in tal modo un utile idiota che sosterrà questa dittatura sanitaria di stampo nazista e razzista, esattamente come coloro che durante gli anni ’30 e ’40 hanno perseguitato gli ebrei consegnandoli ai loro aguzzini. Si tratta, senz’ombra di dubbio, di crimini contro l’umanità e da costoro si ha il dovere morale e civile di difendersi con tutti i mezzi a disposizione.

Sarà una lotta senza quartiere per la nostra sopravvivenza.

La speranza è sempre l’ultima a morire.

 

La speranza è sempre l’ultima a morire.

Di Claudio Martinotti Doria

Sport all'aperto: mascherina si o no? Il Dpcm non ...

Un popolo che non conosce e difende la propria Costituzione e rinuncia ai propri diritti e alla propria libertà non è un popolo ma un gregge di pecore belanti e inconsapevoli che prima o poi saranno portate al macello. Molti dicono che l’Italia sia ormai divisa in due grandi gruppi sociali, personalmente ritengo che le divisioni siano almeno tre:

-         quelli totalmente disinformati e manipolati che attingono ai media mainstream e non hanno altri punti di riferimento (homo videns demens, la maggioranza);

-         quelli che s’informano da diversi canali e fonti, sapendo ancora leggere e scrivere, analizzare e criticare, e diffidano della narrativa dominante considerandola ingannevole e fuorviante;

-         quelli che sono abituati al parassitismo e all’opportunismo, che procedono con la loro proverbiale ambiguità facendo scelte di volta in volta differenti secondo quello che presumono convenga loro, totalmente inaffidabili e meschini, pronti a rinnegare o inneggiare secondo come tira il vento.

Tali divisioni non sono nette, in quanto i primi e i terzi possono coincidere o quantomeno convergere temporaneamente, e sicuramente insieme costituiscono la stragrande maggioranza degli italiani.

Se avete dei dubbi che la situazione sia come ho descritto basta guardarvi in giro mentre uscite di casa. Vedrete quanti portano ancora all’aperto la “museruola”, perché dicono che si sentono più sicuri. Sicuri da ché? Non sanno neppure di cosa stanno parlando, portano la museruola in quanto simbolicamente proprio di museruola si tratta per loro, hanno bisogno di padroni che dicano loro cosa fare, perché non sanno cosa sia la libertà e cosa farne, così come non  sanno cosa sia un virus e che nessuna mascherina al mondo è in grado di fermarlo. Anzi, portando sempre la mascherina aumenteranno le possibilità di ammalarsi.

Il terzo gruppo sociale che ho sopra descritto, la mascherina la metteranno solo quando incontreranno uomini in divisa, proprio come rallentano in auto quando incontrano una pattuglia di polizia o di carabinieri.

L’unica speranza per questo paese è costituita dal secondo gruppo, minoritario ma ancora determinante, in grado di cambiare la situazione se solo evitasse di cadere nella millenaria trappola del “divide et impera”, che fa il gioco dell’élite dominante e degli stolti e utili idioti al loro servizio, consapevoli o meno che siano.

A questo punto dobbiamo solo domandarci cosa ci riserverà l’élite nei prossimi mesi. Un nuovo virus prodotto nei loro numerosi laboratori di armi biologiche? Magari un virus che farà cascare i denti? Così sarebbe il turno dei dentisti di sostituire i virologi come star nei mass media. Una simile scelta renderebbe difficoltoso il nutrimento e si avvantaggerebbero le industrie alimentari di omogeneizzati. In ogni caso qualcuno trarrebbe vantaggio dalla situazione, come sempre.

Ecco perché la speranza è sempre l’ultima a morire.

 

P. Guillemant (fisico del CNRS): Ecco qual'è Il principale scopo della vaccinazione di massa ...

 

P. Guillemant (fisico del CNRS) - "Il principale scopo della vaccinazione di massa"

Synchronicité et libre arbitre | Zero Gravity

Philippe Guillemant, ingegnere fisico specialista in Intelligenza Artificiale del CNRS,  in questo articolo del 2020 sottolinea un importante aspetto della gestione della crisi pandemica che riguarda l'implementazione di tecniche di intelligenza artificiale, al fine di realizzare una governance mondiale di sorveglianza di massa (aspetto già trattato qui su Vocidallestero). Secondo Guillemant questo progetto non si realizzerà,  ma molto dipenderà dal livello di accettazione del vaccino e da quanto esso potrà essere reso, direttamente o indirettamente, di fatto obbligatorio.

 https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-p_guillemant_fisico_del_cnrs__il_principale_scopo_della_vaccinazione_di_massa/38822_41970/

di Philippe Guillemant

 

Il principale scopo della vaccinazione è giungere ad una normalizzazione dell'uso dell'identità digitale per ogni cittadino. Ciò renderà possibile che il controllo del diritto di accesso dei cittadini ai diversi luoghi (ristoranti, negozi, stazioni ecc.) avvenga in maniera automatica, portando con ciò all’apertura di un immenso mercato, quello dei dispositivi connessi, così allettante da riuscire a trasformare gli informatici in virologi. 

 

Ciò permetterà anche l'introduzione di una moneta elettronica, già predisposta, con la soppressione progressiva del denaro contante. 

 

Ci sono due casi da considerare: 

–  L'uso dell'identità digitale non intimamente legata al corpo: cellulare, braccialetto, orologio, borsello.

–  L'uso dell'identità digitale intimamente legata al corpo: anello, chip sottocutaneo, identificazione genica…

Nel secondo caso sarà impossibile, salvo operazioni chirurgiche , sbarazzarsi della propria identità. 

 

In una prima fase, possiamo prendere seriamente in considerazione solo il primo caso. Solo dopo che l’identità digitale verrà normalizzata dall'abitudine (di vivere in un altro modo), il secondo caso si imporrà in maniera naturale per renderne più sicuro l'utilizzo.

 

Oggi, l'identità digitale esiste già tramite i nostri cellulari, ma non se ne è fatto un grande utilizzo, salvo nel caso dell'app TousAntiCovid (l’App Immuni francese, ndt) . Tutti hanno il diritto di entrare in qualsiasi negozio e di viaggiare senza essere obbligati ad avere un cellulare. D’altro canto, il tracciamento degli spostamenti consentito da un cellulare è assai grezzo, con una precisione che va da 1 metro ai 10 metri. Possiamo ritenere che, per il momento, avere un cellulare sia un fatto innocuo.

 

Tutto ciò potrebbe cambiare col controllo vaccinale automatizzato e la generalizzazione dei dispositivi collegati via 5G e anche 4G. In particolare, il tracciamento non sarebbe più realizzato dal GPS, ma per analisi e triangolazione dei segnali tramite gli oggetti circostanti e man mano che la tecnologia si evolverà diventerà da 100 a 1000 volte più preciso.

L'uso dell'identità digitale non collegata al corpo in un contesto di oggetti connessi (casa, auto, strade, città...) permetterebbe la raccolta dei dati sotto riportati tramite l’IA (Intelligenza Artificiale):

 

– Verifica dell'autorizzazione all'accesso per i vaccinati

 

– Controllo della velocità e della sosta (autovettura connessa)

– Identificazione di tutti i tipi di infrazioni alla guida

– Identificazione delle persone con le quali si pranza

– Memorizzazione di tutti gli spostamenti

– Calcolo del tempo di lavoro o del tempo di permanenza in un luogo

–  Rilevamento degli spostamenti non abituali...

Va notato che nessuna legge potrebbe impedire l'implementazione degli algoritmi corrispondenti, ma soltanto vietarne l'utilizzo.

Tuttavia, sarebbe estremamente difficile rilevare che effettivamente non ne venga fatto uso. Solo il loro sfruttamento potrebbe essere visibile, ma rimane molto spazio per uno sfruttamento non riconosciuto, ad esempio da parte di una compagnia di assicurazioni, dove il calcolo del premio è già realizzato per via telematica.

 

Consideriamo ora il secondo caso e allunghiamo la lista precedente:

 

-  Casa Intelligente (interazioni, comandi, dialoghi)

 

– Analisi delle attività  private (dormire, leggere, far l'amore)

–  Sorveglianza delle attività dei bambini

– Analisi delle interazioni familiari

– Analisi di situazione (riposo, attività, cadute)

– Analisi dei comportamenti (gesti bruschi, attività sportive)

– Rilevamento e memorizzazione delle abitudini

– Ecc.

Sicuramente ne dimentico qualcuna, dato che è difficile immaginare in anticipo tutto ciò che la quarta rivoluzione industriale potrebbe inventare per noi. Parlo qui solo di un transumanesimo soft, quasi accettabile, senza fare riferimento a tutto ciò che può essere intrusivo come un chip nel cervello, dei nanorobot nelle vene o una visione artificiale connessa. Ma va da sé che l'accettazione di queste tecnologie intrusive è condizionata all'accettazione dell'uso dell'identità digitale.

 

Se entreremo effettivamente in questo "nuovo mondo" o meno,  dipende dal livello di accettazione del vaccino.

È in effetti poco probabile che si obblighino tutti i cittadini a portare con sé un'identità digitale nei loro spostamenti se il 50% della popolazione non sarà vaccinata, poiché non si può limitare la libertà di circolazione sino a  questo punto.

D’altra parte, se soltanto il 5% della popolazione non si vaccinerà, è molto probabile che si entrerà in questo "nuovo mondo". 

La realtà sarà con ogni evidenza ben più complessa di questa semplificazione binaria, il cui unico scopo è aprire gli occhi su quella che è la vera posta in gioco. 

Dunque, lo ripeto, con questo virus non ci troviamo davanti a un problema sanitario. Questo problema è secondario rispetto alla scelta del tipo di società che ci si prospetta, alla politica di governance mondiale che sembra sia già stata progettata per noi.

Ma, lo ripeto ancora una volta, il mio parere è che non entreremo in questo "nuovo mondo".

Le Società energetiche stanno pianificando la Sostituzione dei propri Dipendenti Vaccinati entro 3 anni

 

Le Società energetiche stanno pianificando la Sostituzione dei propri Dipendenti Vaccinati entro 3 anni

Covid, Lazio: antinfluenzale, in un mese quasi il numero ...

Conoscenze al Confine 17 Giugno 2021

di Jamie White

Un reclutatore di personale per società petrolifere e del gas ha recentemente lanciato un allarmante avvertimento su Tik Tok, affermando che queste grandi aziende si stanno “misteriosamente” preparando a sostituire i loro dipendenti vaccinati entro tre anni.


Carol Bird, reclutatrice per RigBoyz Employment Network, ha spiegato che quasi la metà della forza lavoro di queste grandi aziende sarà sostituita con nuovi lavoratori entro pochi anni, a causa del fatto che sono stati vaccinati. “Credo che questo sia importante da sapere ed è ciò che sto vedendo come dirigente in questo settore, ed è ciò che sta accadendo in questo momento a causa dei vaccini Covid. Si tratta di ciò che viene chiamato ‘pianificazione della successione’ “, ha spiegato Bird.

“Fondamentalmente le aziende devono pianificare ciò che accadrà man mano che il loro personale andrà avanti: promozioni, licenziamenti, pensionamento e così via. E la pianificazione della successione è qualcosa con cui aiuto le aziende in modo professionale offrendo loro servizi di reclutamento”. Bird ha poi descritto come i superiori di queste aziende stiano classificando i loro dipendenti vaccinati come presto da sostituire.

“Ma ciò che è veramente sbalorditivo e mortificante e che sta accadendo in questo momento, è che i dirigenti stanno facendo in modo che il personale delle risorse umane, i loro managers, sovrintendenti, caposquadra, ecc. si vaccinino”. “E stanno pianificando di sostituirli tutti entro i prossimi 3 anni. Cosa vi dice questo?”

Bird ha poi affermato che queste direttive stanno causando un grande scalpore nel suo settore a causa delle implicazioni relative a queste persone vaccinate. “È qualcosa che ha fatto letteralmente piangere alcuni di questi ragazzi mentre attraversano l’azienda e controllano quali sono gli individui che hanno preso il vaccino, sapendo che molto probabilmente nei prossimi tre anni dovranno sostituirli”, ha detto ancora Bird.

“E questa è una cosa davvero importante nel settore in cui mi trovo, e al momento si parla molto di questo”. Ciò avviene in mezzo all’emergere di diversi studi che hanno scoperto che le proteine ​​”spike” del coronavirus “prodotte” all’interno delle cellule dal vaccino mRNA, innescano gravi effetti collaterali come miocardite e coaguli di sangue.

Articolo di Jamie White

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: www.newswars.com

strage da vaccino: nell'UE 15. 472 morti e 600.000 reazioni avverse gravi, e siamo solo all'inizio

 

Ultimi numeri sulla strage da vaccino: il bollettino arriva a 15. 472 morti


Covid: Lazio, 170mila vaccinazioni over 80 e 5mila fragili ...

La strage continua imperterrita mentre infuria il volgare e stupido chiacchiericcio dell’informazione mainstream complice di una rapina di libertà per la quale ci sono migliaia di morti e di “feriti” se così si può dire: i vaccini stanno facendo una vera ecatombe che in parte viene nascosta ricattando il personale sanitario, affinché non segnali ma che comunque emerge terribile nei numeri di EudraVigilance e nella loro progressione per quanto riguarda l’Europa a 27: 10.570 morti  al 17 maggio, 12.184 al 26  maggio, 13.967 l’8 giugno e 15.472 morti al 19 giugno, A questi bisogna aggiungere anche una marea di reazioni avverse che hanno colpito  quasi 600. 000 di persone, reazioni di cui la metà gravi, ovvero che si concludono con la morte (già purtroppo conteggiata) oppure richiedono un ricovero ospedaliero, determinano un prolungamento di un’ospedalizzazione già in atto, provocano disabilità persistenti e significative.  C’è un gruppo in Germania che periodicamente fa il conto della strage e la comunica ai pochi siti che hanno il coraggio di pubblicarla.

Ad ogni modo dall’insieme dei dati che è riassunto nella tabella qui sotto appare chiaro che Moderna ha il più alto numero di decessi rispetto a quello delle razioni avverse, mentre proprio AstraZeneca che è al centro del ciclone ha la minore incidenza .Nel mezzo Pfizer che viene sempre assolta, ma che sembra potenzialmente anche peggio deli altri.


Di fronte a questi numeri sarebbe finalmente ora di rinsavire e di prendere a calci nel sedere quei potenziali assassini che per miserabili interessi di smercio di derrate farmaceutiche si sono inventati i cocktail di vaccini  dicendo che fanno bene, anzi meglio dei singoli vaccini e questo sulla base del nulla: sul cocktail  sono infatti in corso tre diverse sperimentazioni non ancora concluse né tantomeno validate che in ogni caso interessano nel complesso un campione di 1200 persone, un numero statisticamente insignificante. Non è invece insignificante il fatto che quasi 600 mila persone abbiano avuto delle reazioni avverse e che il 2,62 per cento di esse ci abbia lasciato le penne, tanto più che questi numeri sono presumibilmente solo la punta di un iceberg assai più vasto e destinato ad accrescersi col tempo. E non è un caso se cominciano a levarsi voci anche autorevoli contro le campagne vaccinali, come può leggere in un altro post.