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"Non nobis Domine, non nobis, sed nomini Tuo da gloriam", motto dell'Ordine dei Cavalieri Templari, Pauperes commilitones Christi templique Salomonis

"Ciò che insegui ti sfugge, ciò cui sfuggi ti insegue" (aneddotica orientale, paragonabile alla nostra "chi ha pane non ha denti e chi ha denti non ha pane")

"Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell'Occidente è che perdono la salute per fare soldi. E poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere nè il presente nè il futuro. Sono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto."
(Dalai Lama)

"A l'è mei mangè pan e siuli, putòst che vendsi a quaicadun" (Primo Doria, detto "il Principe")

"Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci." Mahatma Gandhi

L'Italia non è una nazione ma un continente in miniatura con una straordinaria biodiversità e pluralità antropologica (Claudio Martinotti Doria)

Il proprio punto di vista, spesso è una visuale parziale e sfocata di un pertugio che da su un vicolo dove girano una fiction ... Molti credono sia la realtà ed i più motivati si mettono pure ad insegnare qualche tecnica per meglio osservare dal pertugio (Claudio Martinotti Doria)

Lo scopo primario della vita è semplicemente di sperimentare l'amore in tutte le sue molteplici modalità di manifestazione e di evolverci spiritualmente come individui e collettivamente (È “l'Amor che move il sole e le altre stelle”, scriveva Dante Alighieri, "un'unica Forza unisce infiniti mondi e li rende vivi", scriveva Giordano Bruno. )

La leadership politica occidentale è talmente poco dotata intellettualmente, culturalmente e spiritualmente, priva di qualsiasi perspicacia e lungimiranza, che finirà per portarci alla rovina, ponendo fine alla nostra civiltà. Claudio Martinotti Doria

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Patriă Montisferrati

Patriă Montisferrati
Cliccando sullo stemma del Monferrato potrete seguire su Casale News la rubrica di Storia Locale "Patriă Montisferrati", curata da Claudio Martinotti Doria in collaborazione con Manfredi Lanza, discendente aleramico del marchesi del Vasto - Busca - Lancia, principi di Trabia

Come valorizzare il Monferrato Storico

La Storia, così come il territorio e le sue genti che l’hanno vissuta e ne sono spesso ignoti ed anonimi protagonisti, meritano il massimo rispetto, occorre pertanto accostarsi ad essa con umiltà e desiderio di apprendere e servire. In questo caso si tratta di servire il Monferrato, come priorità rispetto a qualsiasi altra istanza (personale o di campanile), riconoscendo il valore di chi ci ha preceduti e di coloro che hanno contribuito a valorizzarlo, coinvolgendo senza preclusioni tutte le comunità insediate sul territorio del Monferrato Storico, affinché ognuna faccia la sua parte con una visione d’insieme ed un’unica coesa identità storico-culturale condivisa. Se ci si limita a piccole porzioni del Monferrato, per quanto significative, si è perdenti e dispersivi in partenza.

Sarà un percorso lungo e lento ma è l’unico percorribile se si vuole agire veramente per favorire il Monferrato Storico e proporlo con successo come un’unica entità territoriale turistico culturale ed economica …

Il “Culto del Covid”: come sfuggire al Totalitarismo Patologizzato Globale

 

 

Il “Culto del Covid”: come sfuggire al Totalitarismo Patologizzato Globale

di C. J. Hopkins

Uno dei tratti distintivi del totalitarismo è il conformarsi delle masse a una narrazione ufficiale da psicopatici: non una narrazione perlomeno coerente, come quella della “Guerra Fredda” o della “Guerra al Terrore”, ma una ideologia delirante che ha scarsa o nessuna connessione con la realtà e che è contraddetta dai fatti.


Nazismo e stalinismo sono esempi classici, ma il fenomeno è anche osservabile nelle sette e in altri gruppi sociali (ognuno con la sua narrazione psicotica) come la famiglia Manson, il “Tempio del Popolo” di Jim Jones e “Scientology”. La natura delirante di queste narrazioni è palese per la maggior parte degli individui razionali. Quello che però molti non afferrano, è che per coloro che cadono preda di esse (siano singoli membri di una setta o intere società), tali narrazioni non vengono percepite come folli. Tutto nella loro “realtà” riafferma la narrazione, e quel che la la contraddice è percepito come una minaccia.

Queste narrazioni sono solitamente paranoiche: presentano il culto come minacciato o perseguitato da nemici o entità malvage, dalle quali può essere salvato solo con la perfetta aderenza alla sua ideologia. Non fa differenza se l’antagonista è la cultura dominante, i controrivoluzionari, gli ebrei ecc. Il punto non è l’identità del nemico, ma il senso di paranoia e isteria che la narrazione ufficiale è in grado di suscitare, e che tiene sotto scacco gli appartenenti a una setta (o a un’intera società).

Oltre ad essere paranoiche, tali narrazioni sono spesso incoerenti e illogiche, se non solamente ridicole. Questo però non le indebolisce, anzi aumenta il loro potere, poiché costringe gli adepti a conciliare la loro incoerenza e irrazionalità con la loro concezione del mondo, al fine di rispettare il culto. Tale conciliazione è ovviamente impossibile e fa sì che le menti dei membri della setta vadano in cortocircuito e perdano ogni parvenza di pensiero critico: esattamente ciò a cui punta il leader della setta.

 

Questo è il leader del Forum Economico Mondiale di Davos che ha ordito il piano denominato Great Reset, rendetevi conto in che mani siamo e da chi prendono ordini i nostri politicanti ...

 

I gestori del culto cambieranno spesso radicalmente narrazione senza una ragione apparente, costringendo gli adepti a rinunciare su due piedi (e spesso anche a denunciare come “eresia”) le convinzioni che erano stati precedentemente costretti a professare, e comportarsi come se non ci avessero mai creduto. Fenomeno che provoca un ulteriore cortocircuito delle loro menti, fino a quando alla fine finiscono per ripetere a pappagallo qualsiasi sciocchezza con cui il leader del culto riempie le loro teste.

Inoltre, le narrazioni senza senso del leader della setta non sono così prive di senso come potrebbe apparire. Il leader della setta non sta cercando di “comunicare” alcunché, ma solo di disorientare l’adepto e controllarne la mente, con un flusso di sciocchezze e associazioni prive di senso, come quello descritto dallo psichiatra Robert J. Lifton in uno studio sul “lavaggio del cervello” in Cina nel 1961: “Il linguaggio dell’ambiente totalitario è caratterizzato da cliché che annullano il pensiero. I problemi umani più complessi e di vasta portata sono compressi in frasi brevi, altamente selettive, dal suono definitivo, facilmente memorizzabili e facilmente espresse. Diventano l’inizio e la fine di qualsiasi analisi ideologica”.

Le stesse tecniche che le sette usano per controllare le menti sono state usate dai sistemi totalitari per controllare intere società. Può succedere praticamente a qualsiasi società, proprio come chiunque in determinate circostanze può cadere preda di una setta.

In questo momento sta accadendo infatti alla maggior parte delle nostre società. Si sta sviluppando una narrazione ufficiale totalitaria, totalmente psicotica, non meno delirante di quella dei nazisti, o della famiglia Manson, o di qualsiasi altro culto.

La maggior parte delle persone non riesce a comprendere quanto sta accadendo, proprio perché sta accadendo a loro: non sono letteralmente in grado di vederlo. La mente umana è estremamente resiliente quando viene spinta oltre i suoi limiti. Chiedete a chiunque abbia sofferto di psicosi o abbia assunto troppa LSD. Non capiamo quando stiamo impazzendo. Se la nostra percezione della realtà cade completamente a pezzi, la mente crea una narrazione delirante, che appare altrettanto “reale” della nostra realtà normale, perché anche un’illusione è meglio del terrore e del caos.

I rituali di iniziazione effettivi (al contrario dei rituali puramente simbolici) iniziano fiaccando la mente del soggetto con terrore, dolore, esaurimento fisico, droghe psichedeliche, o qualche altro mezzo per cancellare la percezione della realtà da parte di esso. Una volta ottenuto ciò, la mente del soggetto cercherà disperatamente di costruire una nuova narrazione per dare un senso al caos cognitivo e al trauma psicologico che sta subendo: a quel punto sarà relativamente facile “guidare” il processo e fargli credere a qualsiasi narrazione si desideri.

Quali sono gli effetti del Coronavirus sulle famiglie - Nostrofiglio.it

Ed è per questo che così tante persone – persone che sono in grado di riconoscere facilmente il totalitarismo nelle sette o in altri Paesi – non percepiscono il totalitarismo che sta prendendo forma ora, proprio davanti ai loro occhi (o, piuttosto, proprio dentro le loro teste). Né possono percepire la natura delirante della narrazione ufficiale del Covid-19, non più di quanto quelli nella Germania nazista furono in grado di percepire quanto fosse completamente delirante la loro narrazione ufficiale della “razza superiore”. Queste persone non sono né ignoranti né stupide. Sono stati cooptati con successo in una setta.

La loro iniziazione al “culto del covid” è iniziata a gennaio, quando le autorità sanitarie e i media hanno aizzato la paura, annunciando centinaia di milioni di morti e spacciando foto di cinesi che cadevano stecchiti per strada. Il condizionamento psicologico è continuato per mesi. Le masse sono state sottoposte a un flusso costante di propaganda, isteria artefatta, speculazioni selvagge, direttive contrastanti, esagerazioni, bugie e effetti teatrali pacchiani. Oltre che a lockdown, ospedali da campo e obitori di emergenza, infermieri che ballano e camion della morte, terapie intensive al collasso, bambini morti, statistiche manipolate, monatti, mascherine e tutto il resto.

Dopo un anno e passa… eccoci qui. Il responsabile del programma per le emergenze sanitarie presso l’OMS ha sostanzialmente confermato un tasso di letalità dello 0,14%, circa lo stesso dell’influenza stagionale. Ed ecco le ultime stime del tasso di sopravvivenza dal Center for Disease Control:

0-19 anni: 99,997%
20-49 anni: 99,98%
50-69 anni: 99,5%
70+ anni: 94,6%

Gli argomenti “scientifici” stanno a zero. Un numero crescente di medici ed esperti stanno uscendo dai ranghi denunciando l’attuale isteria di massa sui “casi” (che ora include persone perfettamente sane) sia essenzialmente propaganda priva di senso. E poi c’è la presenza della Svezia e di altri paesi che non stanno al gioco della narrazione ufficiale, facendosi beffe dell’isteria collettiva.

Non serve nemmeno debunkare alcunché: i fatti sono tutti disponibili… e non da siti complottisti ma dai portali dei media e dalle autorità sanitarie. Il che, tuttavia, non ha importanza per i membri del culto del covid. I fatti non contano per i membri delle sette. Ciò che conta è la lealtà al culto o al partito.

Questo purtroppo significa che ci troviamo di fronte a un problema serio. Sebbene sia fondamentale continuare a segnalare i fatti e condividerli con quante più persone possibile, è importante accettare ciò con cui abbiamo a che fare. E cioè un movimento ideologico fanatico, un sistema totalitario globale, il primo del suo genere nella storia umana.

Non è un totalitarismo limitato a una nazione, perché viviamo in un impero capitalista globale, che non è governato da stati-nazione, ma da entità sovranazionali e dallo stesso sistema capitalista globale. E così, il paradigma culto/cultura è stato invertito: invece di un culto esistente all’interno della cultura dominante, qui è il culto a essere la cultura dominante. E quelli di noi che non si sono uniti a esso rappresentano ora le sacche di resistenza al suo interno.

Per capire come siamo arrivati a questo punto, è necessario comprendere come le sette controllino le menti dei loro adepti, perché i movimenti ideologici totalitari operano più o meno allo stesso modo, solo su una scala sociale molto più ampia. C’è una ricchezza di ricerche e conoscenze su questo argomento (ho già citato Robert J. Lifton), ma per farla breve userò come guida le Sei condizioni per il controllo del pensiero di Margaret Singer, dal suo libro del 1995, “Le sette tra noi”.

1. Tenere il soggetto all’oscuro di quanto accade e di come la sua personalità viene manipolata passo dopo passo. I nuovi membri vengono guidati attraverso un programma di condizionamento comportamentale senza essere totalmente a conoscenza degli obiettivi del gruppo.

Silvia Romano lavaggio del cervello e s. di Stoccolma? - Luca Proietti

È facile osservare come le persone siano state condizionate ad accettare la “nuova normalità”: sono state bombardate da una propaganda terrificante, rinchiusi, privati dei loro diritti civili, costretti a indossare mascherine all’aperto, a recitare assurdi rituali di “allontanamento sociale”, a sottoporsi a continui “test” e tutto il resto. Chiunque non si attenga a questo programma di condizionamento viene demonizzato come complottista, negazionista, no-vax, in sostanza, un nemico del culto.

2. Controllare l’ambiente sociale e/o fisico del soggetto, oltre che il modo in cui trascorre il suo tempo.

Da oltre un anno le autorità controllano l’ambiente e il modo in cui le persone trascorrono il loro tempo, con lockdown, rituali di allontanamento sociale, chiusura di attività “non essenziali”, propaganda onnipresente, isolamento di anziani, divieto di spostamento, mascherine obbligatorie e ora persino la segregazione dei “non vaccinati”. Fondamentalmente, la società si è trasformata in un reparto di malattie infettive, o un enorme ospedale da cui non c’è scampo. Una patologizzazione della società e della vita quotidiana, la manifestazione fisica (sociale) di un’ossessione morbosa per la malattia e la morte.

3. Generare sistematicamente un senso di impotenza nella persona.

Che tipo di persona potrebbe sentirsi più impotente di un covidiota obbediente, che segue ossessivamente il conteggio dei morti, condivide sui social foto in mascherina o col cerotto post-vaccino, mentre aspetta il permesso delle autorità per andare all’aperto, visitare la sua famiglia, baciare qualcuno o stringere la mano a un collega? Il fatto è che nel Culto Covidiano il tradizionale leader carismatico sia stato sostituito da un manipolo di esperti medici e funzionari governativi, non cambia la totale dipendenza e la totale impotenza dei suoi membri, che sono stati ridotti praticamente a bambini. Questa abietta impotenza non è vissuta tuttavia come negativa; al contrario, è celebrata con orgoglio.

4. Istituire un sistema di ricompense e punizioni in modo tale da inibire un atteggiamento che ricordi la precedente identità sociale del soggetto.

Il punto qui è la trasformazione di una persona razionale in un individuo completamente diverso, convertito al culto. Il punto si applica principalmente ai culti settari, non ai movimenti totalitari su larga scala. Per i nostri scopi, possiamo raggrupparlo nella Condizione numero 5.

5. Istituire un sistema di ricompense e punizioni al fine di promuovere l’apprendimento dell’ideologia o del sistema di credenze del gruppo e dei comportamenti approvati dal gruppo. L’accettazione delle convinzioni del gruppo e la conformità a esse sono premiati, mentre dubbi o critiche generano disapprovazione. Chi esprime dubbi viene posto nella condizione di provare disagio per aver messo in discussione il credo.

È così che funziona nelle sette e nelle società totalitarie più ampie. Di solito non viene a prenderti la Gestapo, ma amici o colleghi. Questo tipo di condizionamento ideologico si sta verificando ovunque, ogni giorno, sul lavoro, tra amici, anche nelle famiglie. La pressione a conformarsi è intensa, perché niente è più minaccioso per i cultisti devoti, o membri di movimenti ideologici totalitari, di quelli che sfidano le loro convinzioni fondamentali, le confrontano con i fatti o dimostrano che la loro “realtà” non è affatto la realtà, ma piuttosto una finzione delirante e paranoica.

La differenza fondamentale tra il modo in cui funziona nelle sette e nei movimenti ideologici totalitari è che, di solito, una setta è un gruppo sottoculturale, e quindi i non adepti possono avvalersi dell’ideologia della società dominante. Nel nostro caso, invece, questo equilibrio di potere è invertito. I movimenti ideologici totalitari hanno dalla loro parte il potere dei governi, dei media, delle forze dell’ordine, dell’industria culturale, del mondo accademico e delle masse compiacenti. E quindi non hanno bisogno di persuadere nessuno. Hanno il potere di dettare la “realtà”. Solo le sette che operano in totale isolamento, come il Tempio del Popolo di Jim Jones in Guyana, posso avvalersi di questo livello di controllo sui propri membri.

Il coronavirus nel mondo - ANDI

Bisogna resistere alla pressione a conformarsi e al condizionamento ideologico, indipendentemente dalle conseguenze, sia in pubblico che in privato, altrimenti la “Nuova Normalità” diventerà sicuramente la nostra “realtà”. Nonostante noi “negazionisti” siamo attualmente in inferiorità numerica rispetto ai covidioti, dobbiamo comportarci come se non lo fossimo, e attenerci alla realtà, ai fatti e alla scienza e trattare gli adepti al culto per quello che sono: un nuovo movimento totalitario.

6. Imporre un sistema chiuso e una struttura autoritaria e piramidale che non consenta alcun confronto con l’esterno.

Totalitarismo patologizzato globale. Settari che cercano disperatamente di farci conformare alle loro convinzioni paranoiche, fanno pressioni, intimidiscono, minacciano. Non lasciate che vi costringano ad accettare le loro premesse, perché altrimenti vi risucchierebbero nella loro narrazione. Metteteli alle strette, ribattete, sbugiardateli. Probabilmente non cambieranno idea, ma l’esempio potrebbe aiutare gli scettici a riconoscere di aver subito il lavaggio del cervello e abbandonare il culto.

Articolo di C. J. Hopkins (“The Covidian Cult)

Fonte originale: https://consentfactory.org/2020/10/13/the-covidian-cult/

Fonte: https://www.totalitarismo.blog/il-culto-del-covid-come-sfuggire-al-totalitarismo-patologizzato-globale/

 

Il C.D.C., l’O.M.S. e il gruppo di Davos sono accusati di Crimini contro l’Umanità. Mobilitati migliaia di avvocati e medici

Il Nuovo Processo di Norimberga inizia il 3 luglio 2021!

Il C.D.C., l’O.M.S. e il gruppo di Davos sono accusati di Crimini contro l’Umanità. Un grande team di oltre 1.000 avvocati e più di 10.000 esperti medici sotto la guida del Dr. Reiner Fuellmich ha avviato procedimenti legali contro di essi.


Fuellmich e il suo team espongono l’uso errato del test PCR  e l’ordine dato ai medici di catalogare qualsiasi morte come morte per covid. Quindi si tratta di frode.

Il test PCR non è mai stato progettato per rilevare gli agenti patogeni ed è inaccurato al 100% a 35 cicli. Tutti i test PCR monitorati dal CDC sono invece impostati su 37-45 cicli. Il CDC afferma anche che i test su 28 cicli non sono consentiti per un risultato positivo affidabile. Tutto ciò invalida oltre il 90% dei presunti casi/”infezioni” Covid, rilevati dall’uso di questo test errato.

Oltre ai test errati e ai certificati di morte fraudolenti, il vaccino “sperimentale” stesso viola l’articolo 32 della Convenzione di Ginevra. Ai sensi dell’articolo 32 della Convenzione di Ginevra del 1949, “la mutilazione e gli esperimenti medici o scientifici non necessari per il trattamento medico di una persona protetta” sono vietati. Secondo l’articolo 147, condurre esperimenti biologici su persone protette è una grave violazione della Convenzione.

Il vaccino “sperimentale” viola tutti i 10 codici di Norimberga ed è prevista la pena di morte per coloro che tentano di infrangere queste leggi internazionali. Il “vaccino” NON soddisfa i seguenti cinque requisiti per essere considerato un vaccino ed è per definizione un “esperimento” medico:

1) Fornisce immunità al virus. Si tratta di una terapia genica “leaky” che non fornisce immunità al Covid. Afferma di ridurre i sintomi, ma il 60% dei pazienti necessitano poi di terapia intensiva a causa di infezioni da covid.

2) Protegge i destinatari dall’ottenere il virus. Questa terapia genica non fornisce immunità e anche con le due dosi di vaccino si può ancora prendere e diffondere il virus.

3) Riduce i decessi dovuti a infezioni virali. Questa terapia genica non riduce le morti per infezione. Sono morte anche persone con vaccinazione Covid con due dosi.

4) Riduce la circolazione del virus. Questa terapia genica consente ancora al virus di diffondersi perché dà zero immunità al virus.

5) Riduce la trasmissione del virus. Questa terapia genica consente ancora la trasmissione del virus perché non conferisce immunità al virus.

Si applicano le seguenti violazioni del codice di Norimberga:


Codice di Norimberga n. 1: Il consenso volontario è importante. Nessuna persona dovrebbe essere costretta a fare un esperimento medico senza il consenso informato. Inoltre, molti media, politici e persone che non sono medici esortano le persone a prendere la siringa.

Non forniscono informazioni sugli effetti negativi o sui pericoli di questa terapia genica. Tutto quello che senti da loro è che è “sicuro ed efficace” e “i benefici superano i rischi”. I paesi usano blocchi, coercizione e minacce per costringere le persone a prendere questo vaccino o sono banditi dalla partecipazione alla vita sociale normale sotto il mandato di un pass vaccinale o di un pass verde.

Durante i processi di Norimberga, anche i media sono stati perseguiti e alcuni membri sono stati uccisi per aver mentito al pubblico, insieme a molti dei medici e dei nazisti riconosciuti colpevoli di crimini contro l’umanità.

Codice di Norimberga n. 2: L’esperimento deve essere tale da fornire risultati utili alla società. In questo caso esistono altri trattamenti medici per curare il covid e come accennato in precedenza, la terapia genica non soddisfa i criteri per un vaccino e non offre immunità al virus. Esistono altri trattamenti medici che danno risultati fruttuosi contro il Covid, come l’Ivermectina, la vitamina D, la vitamina C, lo zinco e il rafforzamento del sistema immunitario.

Codice di Norimberga n. 3: Ci dovrà essere una pianificazione dell’esperimento sulla base di esperimenti in fase preclinica in vivo. Questa terapia genica invece ha saltato gli esperimenti sugli animali ed è andata direttamente agli esperimenti sull’uomo. In uno studio sull’mRNA di Pfizer che ha utilizzato scimmie macachi rhesus, tutte le scimmie hanno sviluppato polmonite, ma i ricercatori hanno considerato il rischio basso, benché si trattasse di giovani scimmie sane di 2-4 anni di età. Nonostante questo sviluppo allarmante, Pfizer ha continuato a sviluppare il suo mRNA per Covid, senza ulteriori test sugli animali.

Codice di Norimberga n. 4: Evitare tutte le sofferenze e gli infortuni inutili. Dal lancio dell’esperimento e come elencato nel sistema di segnalazione CDC VAERS, negli Stati Uniti sono stati segnalati oltre 4.000 decessi e 50.000 danneggiati da vaccino. Nell’UE sono stati segnalati più di 7.000 decessi e 365.000 danneggiati da vaccino. Questa è una grave violazione di questo codice.

Codice di Norimberga n. 5: Nessun esperimento dovrebbe essere eseguito se c’è motivo di credere che si verificheranno lesioni o morte. Sulla base di dati medici basati sui fatti, questa terapia genica provoca morte e lesioni. La ricerca precedente sull’mRNA mostra anche diversi rischi che sono stati ignorati per questo attuale esperimento genetico sperimentale. Uno studio del 2002 sulle proteine ​​delle unghie SARS-CoV-1 ha dimostrato che causano infiammazione, immunopatologia, coaguli di sangue e inibiscono l’espressione dell’angiotensina 2. Questo esperimento costringe il corpo a produrre questa proteina delle unghie che eredita tutti questi rischi.

Codice di Norimberga n. 6: Il rischio non dovrebbe mai superare il vantaggio. Il Covid-19 ha un tasso di recupero del 98-99%. Il danno da vaccino, la morte e gli effetti collaterali negativi della terapia genica con mRNA superano di gran lunga questo rischio.

L’uso di vaccini “leaky” è stato vietato per uso agricolo dagli Stati Uniti e dall’UE a causa dello studio “Marek Chicken” che mostra la comparsa di “virus caldi” e varianti… che rendono la malattia ancora più mortale. Tuttavia, questo è stato ignorato per l’uso umano dal CDC consapevole del fatto che il rischio di nuove varianti più mortali deriva proprio dalle vaccinazioni.


Codice di Norimberga n. 7: Devono essere effettuati i preparativi tali da evitare che il soggetto abbia lesioni, danni o morte. Non sono stati fatti preparativi. Questa terapia genica ha saltato gli esperimenti sugli animali. Gli studi clinici di fase 3 delle aziende farmaceutiche non si concluderanno fino al 2022/2023. Questi vaccini sono stati approvati in caso di emergenza. NON sono approvati dalla FDA.

Codice di Norimberga n. 8: Gli esperimenti devono essere eseguiti da persone scientificamente qualificate. I politici, i media e gli attori che affermano che questo è un vaccino sicuro ed efficace non sono qualificati. La propaganda non è scienza medica!

Molti negozi come “Walmart” e centri di vaccinazione drive-through non sono qualificati per somministrare terapie geniche mediche sperimentali ad un pubblico non informato.

Libri e varie...

Codice di Norimberga n. 9: Tutti devono avere la libertà di terminare l’esperimento in qualsiasi momento. Nonostante la denuncia di oltre 85.000 medici, infermieri, virologi ed epidemiologi, l’esperimento non finisce. Anzi, attualmente ci sono molti tentativi di cambiare le leggi per far rispettare la conformità ai vaccini.

Ciò include vaccinazioni obbligatorie. Con cadenza semestrale si pianificano “irroratrici” sperimentali senza tenere conto del crescente numero di morti e feriti già causati da questo esperimento. Si spera che questo nuovo processo di Norimberga metta fine a questo crimine contro l’umanità.

Codice di Norimberga n. 10: il ricercatore deve interrompere l’esperimento in qualsiasi momento se esiste la possibilità di causare lesioni o morte. È chiaro dai dati statistici che questo esperimento porta a morte e lesioni. Ma né i politici, né le compagnie farmaceutiche oi cosiddetti esperti tentano di impedire a questo esperimento di terapia genica di continuare a danneggiare un pubblico disinformato.

Cosa potete fare per porre fine a questo crimine contro l’umanità? Condividete queste informazioni! I vostri politici, media, medici e infermieri che sono coinvolti in questo crimine contro l’umanità, sono soggetti alle leggi stabilite nella Convenzione di Ginevra e nel Codice di Norimberga e possono essere processati e giudicati colpevoli. I procedimenti legali sono in corso, sono state raccolte prove a riguardo e un folto gruppo di esperti sempre in crescita sta lanciando l’allarme.

Traduzione: Lino Palma

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte: https://laforzadellaverita.wordpress.com/2021/05/13/c-d-c-o-m-s-e-il-gruppo-davos-a-processo-per-crimini-contro-lumanita-3-lug-21/

La woke supremacy è un'ideologia pericolosa che sta prevalendo negli USA

 

La woke supremacy: il suprematismo dei “risvegliati” è oggi il più pericoloso in America (e non solo)

di Rob Piccoli, del 18 Mag 2021

Atlantico Quotidiano

Come sanno tutti coloro che seguono un po’ le cose americane, negli Stati Uniti è tutto un tripudio di neologismi, nuovi brand socio-politici e politico-giuridici, definizioni stravaganti, sigle… In almeno un caso si dà anche il caso di un autentico mostro grammaticale: l’espressione woke, che viene usato come aggettivo (col significato di “consapevole” e “ben informato”) mentre sarebbe una forma verbale (il past tense di to wake, che significa “svegliare”, “svegliarsi”, “risvegliarsi”).

In uso da qualche anno, il termine è cresciuto vertiginosamente in popolarità da quando è sulle bocche dei militanti della sinistra per denotare essenzialmente l’essere vigili di fronte a fenomeni di ingiustizia sociale e razzismo. Il movimento radicale – e gettonatissimo brand – Black Lives Matter (BLM), ad esempio, lo ha abbracciato con entusiasmo, mentre Tim Scott, senatore repubblicano e di colore del South Carolina, con un colpo di genio linguistico gli ha affiancato un sostantivo, coniando la nuova espressione woke supremacy (che evoca l’odiatissima white supremacy), con riferimento alla auto-persuasione delle persone di estrema sinistra che le loro opinioni siano più importanti o valide di quelle di coloro che la pensano diversamente.

E proprio del fenomeno cui fa riferimento questa nuova espressione si è nei giorni scorsi occupato il website cattolico Crisis Magazine, con un pezzo che fa riflettere, a firma di R.C. VanLandingham e intitolato “La minaccia della woke supremacy. I movimenti suprematisti sono pessimi, argomenta VanLandingham. Lo sono, ovviamente, quelli basati sull’idea di una supremazia razziale. Ma, attenzione, possono esserlo anche quelli che vertono sulla persuasione di una supremazia ideologica.

 


Ben inteso, non è che il credere nella supremazia di una certa ideologia sia di per sé un male. Ciò sarebbe assurdo, dal momento che è giusto che una persona ritenga che l’ideologia che segue sia superiore alle altre. Altrimenti, che senso avrebbe seguire quell’ideologia? “Ad esempio, come cattolico credo che la fede cattolica sia superiore a tutte le altre fedi. Se non lo facessi, non sarei cattolico,” spiega VanLandingham. Il problema sorge solo se io credo di essere “personalmente” superiore ad altri esseri umani che non condividono la mia ideologia o il mio credo. Per dirla semplicemente: se io penso di essere superiore a te perché ho ragione mentre tu hai la testa piena di frottole, beh, allora passo automaticamente dalla parte del torto. “Tale pensiero suprematista,” scrive VanLandingham, “è stato responsabile della persecuzione, della prigionia e persino dell’omicidio di milioni e milioni di persone nel corso della storia, comprese decine di milioni nel solo ventesimo secolo”.

Orbene, nell’America di oggi, “il pericolo suprematista principale non viene dai suprematisti cristiani, o suprematisti ebrei, o suprematisti musulmani, o anche suprematisti bianchi o suprematisti neri, ma dai suprematisti woke”. Essere woke, tanto per cominciare, è maledettamente da ipocriti e moralisti, tipo il fariseo della parabola, che ringrazia Dio di non essere un peccatore come il pubblicano. I “risvegliati”, insomma, credono di essere migliori degli altri e disprezzano quelli che non sono come loro. E soprattutto ci tengono dannatamente a far sapere al mondo che loro sono i migliori. Esattamente come i farisei contro i quali Gesù ci ha messo in guardia.

E poi, continua il ragionamento, “essere veramente woke significa essere spietati. Dio ci dice di perdonare coloro che hanno peccato contro di noi, ma ‘i risvegliati’ non perdonano mai. Distruggeranno un adolescente per un tweet che ha fatto anni prima o faranno licenziare una persona per uno scherzo sul colore della pelle. Quando una persona offende la folla woke, quella persona deve essere trattata come un lebbroso sociale, non importa quanto la si umilia, e ci si aspetta che languisca nella miseria per sempre”.

E poi questa gente vive nella menzogna, ossia in un mondo in cui non c’è verità oggettiva. “Ad esempio, i ‘risvegliati’ fingono che ci siano più di 60 sessi invece dei due creati da Dio”. Ma i Woke Supremacists non si fermano qui perché essere un suprematista richiede la sottomissione di coloro che sono diversi. Significa distruggere coloro che non si sono ‘svegliati’ abbastanza. Significa non sopportare che qualcuno sia in disaccordo con le loro opinioni.

Il quadretto dipinto da VanLandingham è desolante da una parte, spaventoso dall’altra. E del resto mettere addosso al lettore una doverosa preoccupazione è appunto l’obiettivo principale dell’articolo. Non per niente, a titolo esplicativo di ciò che può accadere viene citata la notizia che nel marzo scorso la CIA ha pubblicato un video finalizzato al reclutamento di nuovo personale in cui l’agenzia di intelligence americana si inginocchia davanti al culto woke, dimostrando per giunta che sta attivamente cercando di reclutare le persone più immodeste, narcisiste e grottescamente egoiste del mondo: i woke millennials.

Commentando su Breitbart la notizia, John Nolte scrive:

“Guardate questa spazzatura oscenamente pomposa e vedete se riuscite a cogliere l’unica parola che non viene usata […]. Il video di reclutamento presenta una narcisista che si pavoneggia senza ritegno sproloquiando su quanto lei sia fantastica e quanto sia orgogliosa di se stessa, non per i suoi successi, ma per qualcosa su cui non ha controllo: la sua identità, la sua razza, la sua sessualità (cisgender) e persino – vi rendete conto? – il suo ‘disturbo d’ansia generalizzata’. […] Ma avete notato qual è l’unica parola che questa disgustosa agente della CIA non ha usato? Non una volta ha usato la parola ‘americana’”.

“Sono orgoglioso di me stesso. Punto,” dice un altro agente. Ora, osserva giustamente Nolte, “chi accidenti parla così? Sono orgoglioso di me stesso? A volte. A volte non sono così orgoglioso di me stesso. In entrambi i casi non c’è un ‘punto’, è solo che sono un adulto con i piedi per terra e consapevole di sé, che sa di essere tutt’altro che perfetto e non un pavone insicuro che crede che la mia ‘identità’ mi definisca con precisione”.

VanLandingham, per parte sua, conclude con un grido d’allarme:

“E adesso immaginate quegli stessi woke supremacists che gestiscono l’America aziendale alla guida della CIA, della NSA e dell’FBI. Quanto tempo passerà prima che coloro che sposano gli insegnamenti della Chiesa si trovino spiati, nella No-Fly List, o banditi dai lavori governativi? Quanto tempo ci vorrà prima di essere imprigionati, ‘rieducati’ o addirittura giustiziati?”

Ebbene, un assaggio dello scenario distopico evocato dal pezzo di Crisis Magazine è la notizia freschissima – riportata solo da poche fonti di informazione, tra cui il Washington Examiner – che un tenente colonnello della U.S. Space Force, Matthew Lohmeier, è stato sollevato dal comando dell’11° Space Warning Squadron, di stanza in Colorado, essendo venuta meno la sua affidabilità e la “fiducia” da parte della Space Force “nella sua capacità di guidare”. Cosa diavolo ha fatto l’alto ufficiale per meritare un trattamento così ignominioso? Beh, niente meno che aver denunciato in commenti pubblici, e in un libro appena uscito, l’impatto di un’agenda neo-marxista a livello di base all’interno delle forze armate e il modo in cui il movimento Black Lives Matter, il postmodernismo, la Critical Race Theory (altro monstrum politico-giuridico) e la political correctness influenzano la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Il libro si intitola “Irresistible Revolution: Marxism’s Goal of Conquest & the Unmaking of the American Military”. Potrebbe valer la pena di imbarcarsi nella lettura…

 

Sintesi della situazione dal punto di vista di un complottista e non politically correct.

 Sintesi della situazione dal punto di vista di un complottista e non politically correct.

di Claudio Martinotti Doria

 

Da bravo complottista e non politically correct cercherò di fare il punto della situazione a distanza di quasi un anno è mezzo da quando la cosiddetta “pandemia” si è manifestata.

Mi riferisco cronologicamente ai giochi militari internazionali svoltisi nell’autunno 2019 a Wuhan in Cina, durante e dopo i quali parecchi atleti hanno manifestato i sintomi di una strana influenza aggressiva e sconosciuta che poi si sarebbe denominata COVID-19. 

Diciamo che da allora le autorità sanitarie e politiche cinesi e anche delle altre nazioni partecipanti avrebbero dovuto rendere pubblico l’allarme, invece di confinare i militari in specifici alloggiamenti e caserme, confinandoli come appestati e imponendo loro il silenzio, che venne solo occasionalmente e per brevi periodi interrotto da qualche militare isolato o in piccoli gruppi.

 

Coronavirus, i dubbi sui Giochi mondiali militari a Wuhan ...

I mass media hanno taciuto su questi fatti e seguito l’onda rassicurante del mainstream politico e sanitario fino a marzo 2020, sei mesi di ritardo irresponsabile che si sono rivelati drammatici per la popolazione e per l’economia mondiale.

I sei mesi di ritardo nel comunicare il pericolo sanitario sono solo il primo di tragici e aggiungerei colpevoli e in taluni casi criminali errori politici e sanitari commessi. Non mi posso soffermare su tutte le decine di errori, incompetenze e malafede che si sono manifestati da allora, ma certamente il più grave è stata la scelta assunta da quasi tutti i governi del cosiddetto mondo Occidentale di puntare sui vaccini per affrontare l’emergenza, imponendo i lockdown, coprifuoco e misure restrittive, penalizzando gravemente la società e l’economia e senza alcun risultato efficace, impedendo le cure domiciliari e ospedaliere che nel frattempo decine di medici e specialisti avevano individuato e si erano dimostrate terapie efficaci non solo a contrastare gli effetti del coronavirus implicato ma addirittura in grado di guarire le persone ammalate.

Perché i governi hanno assunto quest’atteggiamento caparbio e incomprensibile? 

Lo si è capito in seguito, quando dopo pochi mesi sono stati autorizzati (non approvati) per motivi emergenziali i cosiddetti vaccini, che in realtà sono farmaci sperimentali geneticamente modificati (OGM). Invece che 3 o 4 anni necessari per testare i vaccini, sono bastati pochi mesi e la sperimentazione la faranno le cavie umane in massa, cioè i vaccinati hanno fatto e faranno da cavia. 

Per autorizzare i vaccini era necessario dimostrare che non esistevano cure contro il virus e che mieteva moltissime vittime. Impedendo le cure ai contagiati, il sistema politico sanitario occidentale ha di fatto provocato decine di migliaia di vittime che si potevano evitare curandole con farmaci, tra l’altro a basso costo, anche al proprio domicilio, intervenendo con tempestività ai primi sintomi.

Invece sii è fatto il contrario, perché i politicanti e medici compiacenti e pseudo-esperti a libro paga della Big Pharma hanno favorito i vaccini e di conseguenza il business cinico e spietato delle multinazionali farmaceutiche.


Business che non limita solo alla vendita dei vaccini una tantum ma che diverrà una vendita permanente, perché i vaccini si stanno rivelando inefficaci se non dannosi, e non mi riferisco solo ai gravi effetti collaterali (ad esempio muoiono più giovani a causa delle reazioni avverse causate dai vaccini che per COVID-19) ma al fatto che sembra favoriscano addirittura la diffusione del contagio. Infatti, molti vaccinati contraggono ugualmente il coronavirus implicato e infettano i parenti e vicini. Quindi avranno la scusa per vaccinare periodicamente la popolazione, imputando come al solito la colpa ad altre cause, contando sui media che comunicano quello che vogliono i loro padroni, cioè le multinazionali, e la gente in preda al panico indotto mediaticamente è sempre più in stato confusionale e vulnerabile psicologicamente ed è facilmente plagiabile.

Militare Base Nato guidò i camion con le bare: "Il tuo ...Militari in tuta protettiva caricano le bare dei presunti morti per COVID-19  a Brescia
 

Oltre al business occorre considerare il potere che le multinazionali del farmaco (e con loro altre correlate al mutamento situazionale dal quale trarranno maggiore ricchezza) hanno proditoriamente incrementato, imponendo condizioni capestro ai governi e lavandosi le mani da ogni responsabilità, scaricandole sui governi. Inoltre non sappiamo cosa contengano questi vaccini GM e che effetti deleteri indurranno nella popolazione a distanza di tempo. Multinazionali, governi e baroni della medicina hanno giocato con le vite umane per i propri interessi e scopi occulti (ormai neanche tanto), una sorta di associazione a delinquere di stampo mafioso che ha commesso crimini contro l’umanità.

Due domande si pongono spontanee.

Perché finora non è intervenuta ancora la magistratura aprendo qualche indagine e/o inchiesta su queste malefatte che meriterebbero un tribunale speciale internazionale per crimini contro l’umanità come a Norimberga?

Perché le Forze dell’Ordine si sono adeguate alle direttive governative pur essendo chiaramente illegittime e incostituzionali? Dover obbedire agli ordini è sempre un alibi sufficiente? Senza contare l’assoluta assenza di fondamenti scientifici per imporre il coprifuoco, la mascherina all’aperto, o i tamponi, che non sono certificati e attendibili e che discriminano le persone con provvedimenti liberticidi senza alcuna certezza scientifica che siano veramente contagiate e contagiose. Senza contare che spesso i tamponi devono essere pagati dagli stessi cittadini (e li fanno strapagare), così che al danno si unisce la beffa.

Controlli anti Covid delle Forze di polizia: i dati del 13 ...

Si è di fatto realizzata una dittatura oligarchica con la pretestuosità di una pandemia inesistente, perché anche questa fake news ormai si è rivelata. Tramite i tamponi inattendibili si sono spacciate per morti da Covid decine di migliaia di morti per altre cause, bastava che la persona morta risultasse positiva al tampone e veniva registrata come morta per Covid. Le testimonianze in proposito sono decine di migliaia.

E’ chiaro che non si tratta di coincidenze e incompetenza generalizzata, ma di una pianificazione cinica e spietata volta a penalizzare le masse, a testare tramite l’ingegneria sociale la disponibilità delle masse a farsi condizionare e schiavizzare. Tramite il divieto di assembramento s’impedisce di fatto alla popolazione di protestare e tramite la paura e l’impoverimento si la si farà sempre più dipendere dalle elemosine di sussistenza elargite dallo stato, privandole delle poche libertà e autonomie d’azione che ancora disponevano.

 

Come rivela pubblicamente il piano del Forum Economico Mondiale di Davos denominato “Great Reset”, continuando di questo passo entro il 2030 saremo tutti poveri ma felici, proprio perché non possedendo più beni materiali (fagocitati dall’élite dominante) non saremo più stressati e potremo meditare, dedicarci alla contemplazione, coltivare l’ascetismo e l’anacoretismo, oltre ad apprezzare la natura che riprenderà il sopravvento grazie alla munificenza dell’élite dominante ecologista che nel frattempo avrà anche provveduto a ridurre l’antropizzazione e gli indici demografici.

Un futuro roseo ci attende, abbiamo innumerevoli e validi motivi per essere ottimisti e coltivare l’allegria.