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"Non nobis Domine, non nobis, sed nomini Tuo da gloriam", motto dell'Ordine dei Cavalieri Templari, Pauperes commilitones Christi templique Salomonis

"Ciò che insegui ti sfugge, ciò cui sfuggi ti insegue" (aneddotica orientale, paragonabile alla nostra "chi ha pane non ha denti e chi ha denti non ha pane")

"Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell'Occidente è che perdono la salute per fare soldi. E poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere nè il presente nè il futuro. Sono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto."
(Dalai Lama)

"A l'è mei mangè pan e siuli, putòst che vendsi a quaicadun" (Primo Doria, detto "il Principe")

"Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci." Mahatma Gandhi

L'Italia non è una nazione ma un continente in miniatura con una straordinaria biodiversità e pluralità antropologica (Claudio Martinotti Doria)

Il proprio punto di vista, spesso è una visuale parziale e sfocata di un pertugio che da su un vicolo dove girano una fiction ... Molti credono sia la realtà ed i più motivati si mettono pure ad insegnare qualche tecnica per meglio osservare dal pertugio (Claudio Martinotti Doria)

Lo scopo primario della vita è semplicemente di sperimentare l'amore in tutte le sue molteplici modalità di manifestazione e di evolverci spiritualmente come individui e collettivamente (È “l'Amor che move il sole e le altre stelle”, scriveva Dante Alighieri, "un'unica Forza unisce infiniti mondi e li rende vivi", scriveva Giordano Bruno. )

La leadership politica occidentale è talmente poco dotata intellettualmente, culturalmente e spiritualmente, priva di qualsiasi perspicacia e lungimiranza, che finirà per portarci alla rovina, ponendo fine alla nostra civiltà. Claudio Martinotti Doria

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Patriă Montisferrati

Patriă Montisferrati
Cliccando sullo stemma del Monferrato potrete seguire su Casale News la rubrica di Storia Locale "Patriă Montisferrati", curata da Claudio Martinotti Doria in collaborazione con Manfredi Lanza, discendente aleramico del marchesi del Vasto - Busca - Lancia, principi di Trabia

Come valorizzare il Monferrato Storico

La Storia, così come il territorio e le sue genti che l’hanno vissuta e ne sono spesso ignoti ed anonimi protagonisti, meritano il massimo rispetto, occorre pertanto accostarsi ad essa con umiltà e desiderio di apprendere e servire. In questo caso si tratta di servire il Monferrato, come priorità rispetto a qualsiasi altra istanza (personale o di campanile), riconoscendo il valore di chi ci ha preceduti e di coloro che hanno contribuito a valorizzarlo, coinvolgendo senza preclusioni tutte le comunità insediate sul territorio del Monferrato Storico, affinché ognuna faccia la sua parte con una visione d’insieme ed un’unica coesa identità storico-culturale condivisa. Se ci si limita a piccole porzioni del Monferrato, per quanto significative, si è perdenti e dispersivi in partenza.

Sarà un percorso lungo e lento ma è l’unico percorribile se si vuole agire veramente per favorire il Monferrato Storico e proporlo con successo come un’unica entità territoriale turistico culturale ed economica …

Dati ufficiali: nel Regno Unito l'82% dei deceduti e quasi il 70% dei ricoverati in strutture ospedaliere era vaccinato.

Ecco i dati ufficiali del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda sull'esito vaccinale rispetto alla presunta immunizzazione, dati che ovviamente nessun media mainstream italiano fornirà mai. In Italia continueranno a mentire spudoratamente negando l'evidenza, dati che sono a disposizione di tutti, basta cercarli. Claudio

 

UK, ECCO I DATI UFFICIALI: I VACCINATI RAPPRESENTANO L’82% DEI DECESSI, IL 69% DEI RICOVERI E IL 54 % DEI CASI COVID-19

Gli ultimi dati ufficiali della sanità pubblica mostrano che la popolazione vaccinata ha rappresentato oltre l’82% dei decessi per Covid-19 a settembre, mentre rappresentava anche il 69% dei ricoveri per Covid-19 e il 54% dei presunti casi di Covid-19 dall’11 settembre all’8 ottobre.

Il Covid-19 Statistical Report è un rapporto settimanale sui dati Covid-19 pubblicato da Public Health Scotland e l’ultimo aggiornamento pubblicato il 13 ottobre conferma che le cose stanno peggiorando per la popolazione completamente vaccinata di settimana in settimana mentre le cose migliorano per la popolazione non vaccinata.

La tabella 16 del rapporto conferma che la maggior parte dei casi di Covid-19 è tra la popolazione non vaccinata nella settimana a partire dall’11 settembre 2021, pari a 13.553 casi. Mentre la popolazione completamente vaccinata non è rimasta molto indietro registrando 12.120 casi. Tuttavia, nelle tre settimane da quando i vaccinati completamente hanno rappresentato la maggior parte dei casi, con la differenza tra i non vaccinati che aumenta di settimana in settimana.

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Fonte

Il numero totale di casi per stato vaccinale, come confermato dalla tabella sopra, tra l’11 settembre e l’8 ottobre 2021 è stato il seguente:

  • Popolazione non vaccinata = 39.166 casi
  • Popolazione parzialmente vaccinata = 5.049 casi
  • Popolazione completamente vaccinata = 40.223 casi

Ciò significa che la popolazione vaccinata ha rappresentato il 54% dei casi di Covid-19 tra l’11 settembre e l’8 ottobre, mentre la popolazione non vaccinata ha rappresentato il 46%.

Tuttavia, la differenza tra i vaccinati e i non vaccinati peggiora molto quando si tratta di ricoveri, con i completamente vaccinati che ora rappresentano la maggior parte dei ricoveri Covid-19 almeno da luglio 2021.

Fonte

La tabella sopra mostra che gli over 60 non vaccinati hanno rappresentato solo l’11% dei ricoveri Covid-19 tra l’11 settembre e l’8 ottobre, mentre gli over 60 vaccinati hanno rappresentato l’89%.

Il numero totale di ricoveri per stato vaccinale per tutte le fasce di età tra l’11 settembre e l’8 ottobre 2021, come confermato dalla tabella 17 del rapporto PHS , è stato il seguente:

  • Popolazione non vaccinata = 868
  • Popolazione parzialmente vaccinata = 106
  • Popolazione completamente vaccinata = 1850

Ciò significa che la popolazione vaccinata ha rappresentato il 69% dei ricoveri per Covid-19 tra l’11 settembre e l’8 ottobre 2021, mentre i non vaccinati hanno rappresentato solo il 31%.

Ma ancora una volta la differenza tra vaccinati e non vaccinati peggiora molto quando si tratta di decessi presumibilmente legati al Covid-19.

Secondo la tabella 18 del Public Health Scotland Covid-19 Statistical Report, il numero di decessi per Covid-19 è quasi raddoppiato nella settimana che inizia l’11 settembre rispetto al numero di decessi registrati nella settimana che inizia il 4 settembre 2021.

Fonte

Ma ancora una volta la stragrande maggioranza di loro erano completamente vaccinati.

Il numero totale di presunti Covid-19 per stato vaccinale tra il 4 settembre e il 1 ottobre 2021, come confermato dalla tabella 18 del rapporto PHS , era il seguente:

  • Popolazione non vaccinata = 89 decessi
  • Popolazione parzialmente vaccinata = 18 decessi
  • Popolazione completamente vaccinata = 393 decessi

Ciò significa che la popolazione vaccinata rappresenta l’82,2% dei decessi per Covid-19 nel settembre 2021, mentre i non vaccinati rappresentavano solo il 17,8%.

Alcune persone potrebbero obiettare che questo è previsto se la maggior parte della popolazione è stata vaccinata. Il che sarebbe vero se i dati ufficiali non mostrassero che il numero di decessi per Covid-19 a settembre 2021 è stato superiore del 2,172% rispetto al numero registrato a settembre 2020.

Fonte

Tra il 4 settembre e il 30 settembre 2020 sono stati registrati solo 22 decessi per Covid-19, mentre tra il 4 settembre e il 30 settembre 2021 sono stati registrati 500 decessi per Covid-19. La differenza tra i due è che nessuno è stato vaccinato a settembre 2020, mentre a settembre 2021 è stato vaccinato l’80% della popolazione.

Ciò non solo dimostra che le iniezioni di Covid-19 non funzionano, ma suggerisce anche che in realtà peggiorano il ricevente.

Il motivo per cui i decessi sono stati così bassi a settembre 2020 è perché la stagionalità è stata dalla nostra parte, come è sempre stato con tutti i virus respiratori.

Il fatto che la stagionalità non abbia funzionato nel 2021, quando presumibilmente avevamo anche i vaccini Covid-19 dalla nostra parte, suggerisce che la popolazione vaccinata ha davanti a sé un inverno molto duro, perché stiamo già vedendo i primi segni di aumento della dipendenza da anticorpi.


Draghi e gli scioperanti: i gravi errori del premier sulla falsa scia di Reagan e Thatcher ma in contesti completamente diversi. Ora rischia grosso, non esclusa una guerra civile.

Occorre riconoscere, come questo articolo dimostra, che vi sono ancora giornali e giornalisti seri e intellettualmente onesti che non seguono pedissequamente la narrazione mainstream. Claudio


Politica
Draghi e gli scioperanti: gli errori di Mario sulla scia di Reagan e Thatcher

Draghi ha commesso un primo enorme errore, sottovalutando, e di molto, pericoli e difficoltà della fossa dei leoni in cui l'hanno gettato gli adulatori credenti nei suoi miracoli da Demiurgo. Ha poi commesso un secondo gravissimo errore, nel sopravvalutare le proprie capacità, sempre spinto dai plaudenti adulatori, più o meno sinceri.                                                               

Negli otto mesi di governo, c'è stata la gara tra destra e sinistra a chi lo tirava più dalla sua parte. Per un po' ha resistito ma ora, più alle strette che mai, ha fatto la sua scelta, che sembrerebbe suicida. Presidente che deve mostrarsi sicuro e decisionista, capo del primo governo terapeutico di medicina preventiva, di fronte alla prevedibilissima guerra civile che sta scoppiando, viene spinto, a quanto si legge dalla stampa, a tener conto delle lezioni storiche che riguardano i bracci di ferro ingaggiati da due governi di conservatori, quello di Reagan e quello della Thatcher. Il primo minacciò di licenziamento i controllori di volo che reclamavano aumenti di stipendio. Controllori e loro sindacalisti erano sicuri che Reagan non sarebbe arrivato a mettere sul lastrico i 13.000 lavoratori e continuarono lo sciopero dichiarato a oltranza. Reagan diede un ultimatum di 48 ore, alla scadenza delle quali ne licenziò ben 11359.

A Draghi, stretto tra i falchi della sinistra e le colombe della destra, gli vengono ricordati i risultati ottenuti dai precedenti bracci di ferro. Più chiaramente, gli si dice: minaccia gli scioperanti di licenziamento, dopo aver dato un ultimatum... e vedrai che il braccio di ferro lo vinceremo noi. Così potrai ricevere una clamorosa ovazione di applaudenti in piedi, ovunque andrai. Altrimenti la vinceranno i no-vax e con che faccia ti faresti vedere in giro per l'Europa? Non m'è capitato di leggere ancora l'obiezione da fare ai suggeritori di questa linea dura. I resistenti e gli scioperanti contro l'abominevole tessera nazista, non chiedono come nel caso su ricordato, un aumento di stipendio. Si manifesta con partecipazione attiva, passiva e repressa, per non essere additati al pubblico disprezzo, perché a prescindere dalle tante ragioni sempre ricordate che se avessimo avuto a disposizione un vaccino efficace, sicuro e sufficientemente sperimentato, senza aggiustamenti di prescrizioni e indicazioni d'età, strada facendo, avremmo avuto tutta un'altra storia, adesso come adesso, l'insistenza della persecuzione vaccinale è solo una questione di puntiglio e di prestigio, per i talebani del governo.

Se Draghi vuol passare alla Storia come un poveretto qualunque travolto da un governo-bambino che s'impuntava per voler stravincere una guerra già vinta, segua pure i consigli dei guerrafondai che lo spingono a imitare Reagan.

Altrimenti, convochi immediatamente i rappresentanti scientifici dei resistenti, che hanno, loro sì, e con incredibile forza d'animo, vinto la battaglia più importante: la dimostrazione che esistono farmaci efficaci che potranno evitarci di fare iniezioni a ripetizione. Gli interlocutori veri, per un Presidente cosciente della pazzia in corso, sono loro, gli eroici scienziati e medici sbeffeggiati dagli "scienziati di regime". Collaborando con loro e aiutandoli, si avrebbe l'unico modo, serio, per pacificare gl'italiani per davvero e non solo a parole.

Le strutture abilitate a eseguire i tamponi non sono in grado neppure di coprire un quinto delle seigenze, per cui i lavoratori non potranno accedere ai posti di lavoro

Non trovate che sia alquanto strano che il governo e i suoi cortigiani e consulenti non abbiano saputo prevedere e provvedere a distanza di un mese dal decreto queste difficoltà evidenti anche agli stolti? Forse il caos e i disagi era proprio ciò che desideravano fin dall'inizio per procedere con i loro piani tirannici, che ovviamente non hanno nulla a che vedere con la salute, questo è un pretesto che serve solo per manipolare gli sprovveduti videodipendenti che credono alla narrazione mainstream. Claudio

 

Green Pass e caos tamponi (full): 2 milioni di italiani a casa lunedì

Green pass: Cgia; carenza tamponi, lunedì 2 milioni di lavoratori a casa

Due milioni di lavoratori rischiano di non potersi recare in fabbrica o in ufficio lunedi' prossimo perche' impossibilitati a farsi il tampone per ottenere il Green pass. L'allarme arriva dall'Ufficio studi della Cgia, secondo cui, "purtroppo, le farmacie e le strutture pubbliche/private dedicate a questo servizio non sono in grado di compiere giornalmente un numero di test sufficienti per coprire la domanda". Secondo le stime del Governo, ricorda la Cgia, sarebbero 3 milioni i lavoratori italiani senza il certificato verde, il 13 per cento circa degli occupati presenti nel nostro Paese. Persone che per accedere al proprio posto di lavoro entro la fine dell'anno dovranno fare ogni 2 giorni il tampone per ottenere il green pass. Attualmente l'offerta e' molto inferiore: ieri, ad esempio, il numero di tamponi realizzati in Italia e' stato di poco superiore a 506 mila. Ipotizzando un aumento della produttivita' da parte delle farmacie e delle strutture dedicate a fare questi test, dopodomani il numero complessivo potrebbe salire fino a 700 mila. Se a questo numero aggiungiamo le oltre 300 mila persone che per ragioni di salute non sono obbligate al possesso della certificazione, rimarrebbero senza pass circa 2 milioni di lavoratori

Green pass, tamponi in tilt. Cgia al governo: "Vaccino obbligatorio o mobilitare Esercito e Protezione Civile per i test"

Secondo l'Ufficio studi della Cgia, per risolvere questa situazione il Governo ha due possibilita': "Stabilire che il green pass si ottiene solo attraverso l'inoculazione del vaccino, eliminando cosi' il problema dell'impossibilita' di fare i tamponi a tutti, o mobilitare l'Esercito, la Protezione civile o non sappiamo chi altro, affinche' vengano diffuse su tutto il territorio nazionale delle unita' mobili in grado di fare i test, garantendo cosi' a tutti il diritto di conseguire, ancorche' temporaneamente, il certificato verde". La Cgia ricorda anche i dati sul numero di persone non ancora vaccinate all'8 ottobre scorso nella fascia di eta' tra i 20 e i 59 anni che include la stragrande maggioranza dei lavoratori presenti nel Paese. Ovviamente tra queste persone sono inclusi anche i disoccupati e gli inattivi. La regione piu' "no vax" e' la Sicilia, la percentuale e' pari al 24,3 per cento pari 625.565 persone non vaccinate. Seguono la Calabria con una tasso del 23,4 per cento (226.745 non immunizzati), la Provincia Autonoma di Bolzano con il 22,7 per cento (63.570 non vaccinati), la Valle d'Aosta con il 21 per cento (13.017 non vax) e le Marche con il 20,4 per cento (156.724 non vaccinati). Le situazioni piu' virtuose si riscontrano invece in Lombardia (14,3 per cento di non vaccinati), nel Lazio (14,2 per cento) e in Toscana (13,8 per cento). Tra le 4 macro aree del Paese e' il Sud a presentare il piu' alto numero di non vaccinati (2.143.769 pari al 20 per cento del totale della popolazione tra i 20 e i 59 anni). In Italia, infine, i "no vax" in eta' lavorativa sono 5.432.118, pari al 17,4 per cento della coorte 20-59 anni.

 

Green Pass: “A Trieste la protesta va avanti a oltranza”. Un modello per gli italiani dotati di dignità che vogliono resistere alla tirannia

Di proteste di massa e porti bloccati in Italia se ne contano a decine con decine di migliaia di partecipanti ma nei mass media non vi si trova traccia. I videodipendenti farebbero meglio a spegnere la televisione, sempre che non si sia già spento anche il cervello. In ogni caso vale sempre la pena fare un tentativo e cercare notizie da altre fonti che non siano i media di regime che non fanno altro che omettere e mentire al servizio dei loro veri datori di lavoro, e si reggono solo per i contributi pubblici che ricevono, come dei mercenari che si vendono al miglior offerente. Claudio

 

Green Pass: “A Trieste la protesta va avanti a oltranza”

Fvg – “La protesta va avanti fino a quando non tolgono il Green pass”. Lo ha annunciato oggi Stefano Puzzer, leader del Coordinamento lavoratori portuali di Trieste, in una conferenza stampa al Varco 4.

Puzzer ha detto che “tanta gente in pullman che arriva da fuori viene bloccata. Non credo sia per motivi di ordine pubblico, è un segnale che la dittatura è iniziata”, ha aggiunto. “Come Coordinamento siamo qui perché con oggi più del 40% di lavoratori non avrebbero potuto entrare a lavorare”.

Cioè circa 400 che hanno lavorato per due anni – io sono vaccinato – senza sanificazioni. Unico che si è preoccupato è stata l’autorità che ci ha dato gel e mascherine, altre aziende hanno solo fatto un passo. Il Protocollo è stato rispettato forse per il 10%”, ha spiegato.

“Noi abbiamo sempre lavorato e il volume di traffico è aumentato del 45%. La risposta è stata: se non avete il green pass non entrate. Il Green pass non è una misura sanitaria ma economica, un ricatto che è stato fatto alla gente per far andare a far vaccino”.

Puzzer si è infine richiamato alla Costituzione sul diritto al lavoro e la libertà di scelta.

Foto dall’archivio de “Il Corriere delle Regioni”

Vedi anche: https://www.pordenoneoggi.it/

Del 15 Ottobre 2021

 

Green pass: vietato chiederlo ai pazienti che accedono alle strutture sanitarie pubbliche e private, si commette un illecito penale

La Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri ha recentemente ribadito quanto sia illegittimo da parte di strutture sanitarie pubbliche e private e agli ambulatori medici richiedere il Green Pass ai pazienti e fruitori del servizio sanitario, non è previsto dai recenti Decreti Legge governativi e si infrangerebbero alcune leggi pre-esistenti, commettendo ad esempio reato di omissione di soccorso e violenza privata (negando l'accesso alle cure di chi ha problematicità sanitarie), rischiando pertanto di essere querelati e dover risarcire i danni arrecati. Questa precisazione si è resa necessaria perché, come accade spesso in questo paese abitato da una moltitudine di "caporali" alla Totò, si fa spesso a gara a essere ancora pià autoritari e più intransigenti degli stessi despoti al potere, sia per captatio benevolentiae e sia per dare sfogo a deliranti abusi di potere che appagano l'animo dei meschini. Claudio



Ospedale di Camerino, «giunta Pasqui lascia eredità ...

Green pass: vietato chiederlo ai pazienti

di Valentina Bennati e Ivana Suerra
comedonchisciotte.org

Giusto una settimana fa, l’8 ottobre, pochi giorni prima della fatidica data del 15, ovvero oggi, momento a partire dal quale a tutti i lavoratori, anche i liberi professionisti, verrà chiesto il Green Pass per accedere ai luoghi di lavoro – il che significa dover essere vaccinati,  oppure “tamponati” con esito negativo, oppure essere in possesso di una certificazione di avvenuta guarigione o di un certificato di esenzione – la FNOMCeO,  Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, ha diramato una circolare avente per oggetto disciplina della certificazione verde COVID-19 in ambito lavorativo privato – studi professionali medici e odontoiatrici”  con la quale chiarisce come dovranno comportarsi le strutture sanitarie private, quali gli studi medici ed odontoiatrici.   

Dopo aver illustrato la normativa vigente e ribadito che i sanitari e gli operatori di interesse sanitario non sono toccati dalle imposizioni sul Green Pass perché già obbligati alla vaccinazione, FNOMCeO entra nel merito della QUESTIONE PAZIENTI ed è proprio questo il punto interessante. A pagina 3 del comunicato, si leggono testuali parole:

“In conclusione, alla luce del su esposto quadro normativo poiché il decreto-legge n. 127/2021 nulla dispone in ordine all’accesso dell’utenza agli ambienti di lavoro, può pacificamente affermarsi che le strutture sanitarie non potranno richiedere l’esibizione del green pass in fase di accettazione del paziente, a meno che non vi sia una specifica previsione normativa che le autorizzi a farlo. Stesso discorso vale per gli studi professionali medici e odontoiatrici. L’esibizione di certificazioni vaccinali o di esiti di tamponi da parte dei pazienti non rientra fra le misure obbligatoriamente previste dalla legge statale. Attualmente, infatti, nel Decreto Riaperture (d.l. n. 52/2021), si fa esplicito riferimento solo alle RSA, che quindi sono le uniche strutture sanitarie legittimate, fin dal primo giorno di applicazione della certificazione, a subordinare l’ingresso in struttura all’esibizione dello stesso.”

Secondo quanto precisato da FNOMCeO, quindi, le strutture sanitarie private e i titolari di studi odontoiatrici e medici non possono domandare ai loro pazienti o ai visitatori se hanno il Green Pass né tantomeno possono chiedere di esibirlo.

Magari l’informazione potrà tornare utile a quanti, privi di Green Pass, da oggi in poi, si potranno trovare nella situazione di dover rispondere ad una richiesta di questo tipo ma, in realtà, quella della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri è una precisazione del tutto inutile dal momento che la certificazione verde non può essere chiesta a nessuna delle persone che accedono per motivi diversi da quelli di lavoro. La norma che impone il Green Pass, infatti, al di là della sua legittimità costituzionale o meno, si rivolge solo alla categoria dei lavoratori, rimanendo inapplicabile nei confronti di clienti, utenti o fruitori di servizi.

Peraltro, si fa presente che, nell’ambito delle attività lavorative di natura sanitaria (e non solo), entrano in gioco quei servizi pubblici essenziali o servizi di pubblica necessità le cui prestazioni devono essere garantite all’utenza senza condizioni.
È finanche paradossale trovarsi a dover ricordare che chi esercita prestazioni lavorative inerenti servizi pubblici o di pubblica necessità è tenuto ad assicurarne il regolare svolgimento, non può omettere o rifiutare indebitamente l’intervento e deve astenersi dal turbare la fruizione del servizio stesso. Questo, sempre che non voglia incorrere nella commissione di reati che, fortunatamente, sono ancora puniti dal Codice Penale Italiano.
Quanto sopra vale, a maggior ragione, quando trattasi di ‘pazienti’ che necessitano di cure, cure che magari presentano i caratteri dell’urgenza. Ebbene, è opportuno che gli operatori sanitari non si facciano fuorviare dai predicatori del Green Pass, il rischio che corrono è quello di essere denunciati per fattispecie di reato ancora più specifiche, ad esempio per omissione di soccorso.

La nota della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri offre dunque un ottimo spunto per chiarire la questione, dal momento che la cronaca di queste settimane riporta notizie diverse in merito a strutture sanitarie private e ospedali che, al contrario, si stanno muovendo in una direzione opposta. Ultimo caso in cronaca quello della direzione della Asl Toscana Sud Est, la quale ha definito, a partire dal 12 ottobre 2021, che l’accesso dei visitatori a tutte le tredici strutture ospedaliere del territorio, sarà consentito solo con l’esibizione del Green Pass.

Questo tipo di notizie provengono, ancora una volta, dalla Regione Toscana, dove l’obiettivo di certi dirigenti sembra essere quello di superare il Governo nell’adozione di misure anti-covid sempre più restrittive. Per i momento le disposizioni dell’Asl Toscana Sud-Est riguardano i soli visitatori/accompagnatori, ma è necessario chiedersi, sin d’ora, fino a dove pensano di potersi spingere e se altri hanno seguito l’esempio …
E che lo rammentino: ad essere più realisti del Re non si eredita molta fortuna!

Valentina Bennati e Ivana Suerra
ComeDonChisciotte.Org

 

La situazione si aggrava di giorno in giorno e occorre aumentare la coesione sociale di tutte le persone dotate di dignità e che amano la libertà.

 

 

Di Claudio Martinotti Doria

 

 

La situazione si aggrava di giorno in giorno e siccome non c’è limite al peggio, soprattutto in Italia essendo stata scelta come laboratorio sperimentale d’ingegneria sociale, dobbiamo prepararci nei limiti del possibile, lasciando da parte il politicamente corretto nell’atteggiamento e soprattutto nel linguaggio, per evitare di essere fraintesi, meglio ricorrere a un linguaggio franco, esplicito, duro se necessario, adeguato alla gravità della situazione italiana.

 

In primo luogo dobbiamo essere tutti grati per il coraggio e il grande senso di responsabilità dimostrato dai portuali di Trieste e di tutti coloro che si aggregheranno, che non solo si espongono rinunciando alla loro fonte di sostentamento per chissà quanti giorni (settimane o mesi), ma rischiano pure una condanna a un anno di carcere e il licenziamento, e lo stanno facendo per tutti gli italiani, a difesa della costituzione, dei loro diritti civili e della libertà. Lo fanno quindi anche per quella moltitudine di pusillanimi, ignavi e ipocriti, che si sono prestati alla campagna d’odio contro i cosiddetti no-vax e poi no-green pass, fomentando divisioni e conflitti sociali, come utili idioti al servizio del governo di farabutti che a sua volta è al servizio dell’élite dominante.

 

Vorrei fosse chiaro, anche ai decerebrati, che l’obiettivo di questi farabutti, fin dai primordi, non era solo la vaccinazione (negando l’efficacia delle cure domiciliari che esistono) ma era soprattutto il Green Pass, strumento di controllo e dominio politico sociale che non ha nulla a che vedere con la salute, che diverrà permanente e sarà impiegato per altri scopi e sarà sempre più pervasivo e limitativo e colpirà anche coloro che oggi ne dispongono e credono per questo motivo di essere privilegiati e al sicuro da ripercussioni. Grave ingenuità e ignoranza.

 

E’ proprio per la grave ignoranza della popolazione, che è stata scelta l’Italia per questo esperimento di manipolazione e controllo, unico al mondo (in Francia le reazioni popolari hanno ridimensionato la portata dell’esperimento mentre in Italia procedono come dei caterpillar), mi riferisco ovviamente al super green pass, ricattando spregiudicatamente e direttamente i lavoratori e facendo carta straccia della Costituzione.  Ignoranza di cui si sapeva da almeno una quindicina di anni, dalle ricerche del grande e compianto linguista Tullio De Mauro, poi confermate da altre ricerche di antropologi, sociologi e linguisti e vari Istituti di ricerche internazionali. In sintesi da queste ricerche emergeva un quadro drammatico, circa il 70% degli italiani, con diverse gradazioni, si poteva ritenere analfabeta funzionale, non in grado di capire anche i concetti astratti più semplici, privi di capacità critiche e analitiche, non in grado di compiere associazioni e correlazioni, incapaci di un pensiero autonomo e articolato. Quindi un paese ideale per realizzare esperimenti politici di manipolazione sociale, cambi di paradigmi economici, predazioni aziendali e patrimoniali.

Omaggio a Tullio De Mauro attraverso i suoi testi | Università degli Studi  di Palermo Tullio De Mauro

Con queste premesse è comprensibile perché l’élite globalista abbia scelto il nostro paese, oltre a ovvi motivi economici e finanziari oggettivi, essendo l’Italia, nonostante le colossali penalizzazioni già subite in passato, ancora molto ricco, con un’imprenditoria di primordine, con un enorme risparmio privato a livello famigliare e con un patrimonio immobiliare unico al mondo, con circa l’80% delle famiglie proprietarie di casa. Il nostro paese fa gola a molti e lo vorrebbero depredare. Nei secoli passati sarebbero scesi dal nord orde di guerrieri per saccheggiarlo, ora lo si fa in maniera più graduale e occulta, ma sempre di saccheggio si tratta. Prima lo si riduce in miseria con ogni mezzo e pretesto, poi lo si compra a prezzi da fallimento e stock. Se qualcuno non lo avesse ancora capito potrebbe inserire le dita in una presa di corrente per procurarsi un elettroshock domestico che possa riattivare l’attività neuronale residuale.

 

I farabutti che ci governano attualmente, nessuno dei quali è stato eletto e quindi sono stati incaricati dall’alto alle spalle degli italiani, sono solo meri esecutori di ordini che ricevono dai loro datori di lavoro, e trattandosi di mercenari la cui carriera (ma anche la vita stessa) dipende dal successo nell’esecuzione degli ordini, è ovvio che faranno di tutto per conseguire gli obiettivi che gli hanno imposto, continueranno a farlo cinicamente e duramente, senza scrupoli o esitazioni. Ovviamente sono stati dotati di mezzi, strumenti e collaborazioni, ritenuti pertinenti e necessari per conseguire lo scopo.

Sicuramente hanno predisposto tutto l’apparato burocratico e istituzionale di alto livello perché collabori o quantomeno non interferisca, quindi i vertici delle istituzioni giurisdizionali, Forze Armate, Forze dell’Ordine, ecc.. Ecco perché la Magistratura non è mai intervenuta nonostante le evidenti violazioni e l’illegittimità degli atti compiuti dal governo. Ecco perché sabato scorso alcuni agenti si sono infiltrati tra i manifestanti e hanno lasciato che un gruppo di fascisti irrompessero nella sede sindacale della CGIL, vecchie tecniche della strategia della tensione copiate pedissequamente senza tener conto che i tempi sono cambiati, soprattutto tecnologicamente, per cui ogni manifestante può registrare quello che avviene e poi diffonderlo e analizzarlo demistificando le apparenze.

 Green pass obbligatorio per poliziotti in mensa: molti mangiano in strada.  Il caso | Sky TG24 Agenti di Polizia discriminati e costretti a mangiare fuori dalle mense

Sono farabutti ma non particolarmente intelligenti, non devono esserlo, perché contano sull’ignoranza degli italiani che è superiore alla loro, alimentata dalla videodipendenza e dai media di regime, e quindi giocano sempre in casa come favoriti. Ma è sorto un problema, hanno sbagliato i calcoli previsionali, nonostante l’intervento di un generale esperto di logistica, non hanno conseguito l’obiettivo di vaccinare quasi l’intera popolazione e di far digerire il green pass, in troppi hanno capito che quest’ultimo non era finalizzato alla sicurezza sanitaria (come anche le vaccinazioni OGM) ma era uno strumento di dominio e controllo che avrebbe annullato la libertà e ridotto in schiavitù. Quindi si sono rifiutati di accettarlo e hanno iniziato a manifestare fino a compiere sacrifici personali per opporsi con tutte le proprie forze. Fomentare l’odio mediatico e sociale contro questi “resistenti” non è stato sufficiente, non erano un sparuta minoranza come pensavano e avrebbero voluto, ma erano e sono diversi milioni di italiani, e non vivevano nei ghetti come avveniva con gli ebrei, per cui non si possono assediare. E poi assediare da chi? Temo non si aspettassero neppure che un buon quarto delle Forze dell’Ordine e Armate si rifiutassero di vaccinarsi e accettare il green pass, se già sono da anni sotto organico e ora rischiano di perdere un quarto degli effettivi, con quali mezzi coercitivi potrebbero assediare i ribelli?

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Quindi diventa evidente che il governo dei farabutti sia in gravi difficoltà. Non possono fare passi indietro perché rischiano di perdere la credibilità acquisita, non mi riferisco ai cittadini ma ai loro datori di lavoro e colleghi a livello internazionale. Hanno messo appositamente il banchiere rettiliano, cioè la loro carta più preziosa a livello mondiale, proprio per giocare sul sicuro. Se si vuole vincere una partita di poker dove la posta è altissima, si sceglie il giocatore e baro migliore sulla piazza. Così hanno fatto, e costui deve vincere a ogni costo, quindi non facciamoci illusioni, la partita sarà dura, lunga e spietata, il rettiliano farà tutto quanto è in suo potere per vincere la partita, ne va della sua vita e non solo della sua reputazione. Anzi credo che a quei livelli di potere internazionale, si abbia a che fare con psicopatici disumani, che non conoscono ne pietà, ne sentimenti ne compassione, per nessuno, neppure per i loro più stretti collaboratori e gli stessi famigliari, per cui se falliscono fanno una brutta fine, loro e loro famiglie, finiscono suicidati o incidentati, a tempo debito, senza fretta, ma la condanna è certa.

Quindi non crediate che sia in gioco solo denaro, ricchezze e potere, c’è in gioco la loro stessa vita, non c’è motivazione più efficace. Questi hanno insegnato alla mafia come fare (mi riferisco all’élite dominante), forse l’hanno creata loro stessi come strumento di potere da manovrare collateralmente agli stati, i cui politicanti controllano strettamente.

Quindi definirli poteri mafiosi è appropriato, i loro metodi lo sono.

 

Alla luce di quanto sopra esposto e premesso, le famose frasi pronunciate dal rettiliano durante la conferenza stampa, del genere “se non ti vaccini muori e fai morire”, non erano il frutto di cinismo e disinformazione come ingenuamente in molti hanno creduto, ma erano costitutive del suo abituale bagaglio culturale e professionale. Nel suo ambiente primario se non consegui gli obiettivi muori e fai morire. Interpretatele con questa chiave di lettura e vedrete che assumono un senso compiuto, s’ incastrano perfettamente nel puzzle.

 

Quindi abbiamo a che fare con dei criminali, ne più ne meno di come erano una banda di criminali i nazisti che gestirono il Terzo Reich, solo che fortunatamente gli italiani non sono tutti osannanti come lo erano i tedeschi con Hitler e gli stessi italiani poco meno di un secolo fa con Mussolini. Parecchi milioni d’italiani lo hanno capito con chi hanno a che fare e quali sono gli obiettivi di questi farabutti e non sono disposti a piegarsi a 90 gradi e lasciarsi predare di tutti i loro beni e i loro diritti, hanno dignità e fierezza, sono disposti a lottare, anche per quelli che fin da subito o comunque poco dopo hanno compiuto la scelta più comoda, la più facile, la più ipocrita, barattando la propria dignità per una finta libertà o si sono lasciati corrompere per un piatto di lenticchie. Certo che se confrontiamo costoro con i loro nonni che hanno combattuto nella Resistenza come partigiani o hanno comunque combattuto per qualche ideale e valore condiviso, questi loro nipoti non sono neppure degni di portare loro dei fiori sulla tomba (sempre che siano disposto a farlo). Del resto l’Italia è anche il paese che nel ’45 era divenuto totalmente antifascista e i partigiani da poche decine di migliaia erano diventati improvvisamente milioni.

 

Il riferimento alla guerra civile del ’43-45 non è casuale, perché anche questa è una guerra civile, non sarà combattuta con le armi da fuoco e con le divise ma è una guerra a tutti gli effetti, solo che gli schieramenti e le forze in campo sono indefinite e opache, non ben identificabili, in continuo mutamento, come il virus di laboratorio frutto di ricerche militari mirate a produrre  armi biologiche che ha scatenato tutto questo. Non sappiamo quanto potrà durare questa guerra, sappiamo solo che dobbiamo resistere con tutte le nostre forze, perché se si rinuncia alla libertà si rinuncia alla vita e si diventa degli zombie, proprio come vorrebbero i farabutti e psicopatici al potere.

 

La scelta spetta a ognuno di noi: essere collaborazionisti e utili idioti o partigiani della nuova Resistenza contro la tirannia moderna.

Il Regime Sanitario annaspa nelle sue bugie mentre si prospetta il blocco dei porti, dei trasporti e delle aziende.

Una grande lezione di cooperazione, solidarietà, umanità e politica sociale, quella che ci giunge dai lavoratori portuali di Trieste, che a macchia d'olio si sta esentendendo in tutta Italia facendo recuperare dignità e libertà alla popolazione italiana che sembrava ormai rassegnata a sottomettersi ai criminali che governano il paese per conto di interessi elitari. Una popolazione che era persino disposta ad accettare una sorta di apertheid come modus vivendi sociale e ogni sorta di menzogna, ricatto e discriminazione pur di vivere pensando solo a se stessi e alla propria famiglia senza alcuna manifestazione di altruismo e senso comunitario e solidaristico. Forse adesso qualcuno si starà vergognando per il suo atteggiamento precedente, soprattutto di fronte a questi lavoratori portuali disposti a qualsiasi sacrificio non solo per se stessi ma perché ne possano beneficiare tutti i cittadini italiani. In molti farebbero bene a vergognarsi, perché il loro comportamento egoista e psicologicamente violento e discriminatorio è stato infamante per un paese che si ritiene civile. Claudio
 
 

obre 2021

Il Regime Sanitario annaspa nelle sue bugie mentre si prospetta il blocco dei porti, dei trasporti e delle aziende

di Luciano Lago

https://www.controinformazione.info/il-regime-sanitario-annaspa-nelle-sue-bugie-mentre-si-prospetta-il-blocco-dei-porti-dei-trasporti-e-delle-aziende/


La presa di posizione netta e intransigente dei portuali di Trieste e di Genova ha di colpo stracciato tutta la propaganda, le storture e le menzogne che hanno caratterizzato la svolta autoritaria del governo contro i diritti dei lavoratori per l’instaurazione di un sistema di controllo sociale con il pretesto del green Pass.
I portuali, in particolare a Trieste, hanno dimostrato con il loro comunicato di farsi carico loro di quella difesa dei diritti contro ogni discriminazione che i sindacati di regime hanno del tutto messo in soffittta allineandosi di fatto con il governo dei banchieri e con l’oligarchia di Bruxelles.
Oltre a questo, i lavoratori dei porti hanno risvegliato le coscienze di molti altri lavoratori che, pur essendo in possesso del famigerato lascia-passare(green pass), hanno preannunciato lo sciopero in solidarietà con i loro colleghi e compagni che, essendone sprovvisti, rischiano la sospensione dal lavoro e la prospettiva di essere buttati in mezzo alla strada.
Un vero pronunciamento autentico di solidarietà sociale, quella che il governo e i falsi media, con la loro propaganda e manipolazione, hanno cercato di rompere mettendo gli uni contro gli altri. I portuali non ci sono cascati ed il loro comunicato è stato molto chiaro:


“Buon giorno a tutti,
dopo la manifestazione di ieri, 11/10/2021, ribadiamo che come già preannunciato in precedenza, il giorno 15 ottobre ci sarà il blocco delle operazioni all’interno del porto di Trieste.
Siamo venuti a conoscenza che il Governo sta tentando di trovare un accordo, una sorta di accomodamento riguardante i portuali di Trieste, e che si paventano da parte del Presidente Zeno D’Agostino le dimissioni.

Noi come portuali ribadiamo con forza e vogliamo che sia chiaro il messaggio che nulla di tutto ciò farà sì che noi scendiamo a patti fino a quando non sarà tolto l’obbligo del green pass per lavorare, non solo per i lavoratori del porto ma per tutte le categorie di lavoratori.

Ricordiamo al presidente D’Agostino che nel momento in cui lo Stato ha colpito i suoi portuali lo hanno difeso a spada tratta.
Ora che i portuali hanno deciso di difendere loro stessi e le altre categorie di lavoratori con le sue dimissioni dimostra di non voler lottare al loro fianco.
Gli auguriamo buon lavoro e gli porgiamo i più cordiali saluti”.


I lavoratori del porto non si sono fatti comprare con l’offerta dei tamponi gratis e proseguono nella lotta in difesa del diritto al lavoro (garantito dalla Costituzione) e del principio della non discriminazione ne hanno fatto una bandiera. Un vero schiaffo ai sindacati collaborazionisti di regime che intanto si baloccano nel riesumare lo spettro del fascismo a scopo di distrazione.
I fiduciari della finanza apolide e promotori del nuovo regime sanitario e scientista di controllo si illudevano di aver seppellito le lotte operaie ma queste stanno ritornando fuori alla luce del sole.
Inoltre lo stesso Stefano Puzzer, portavoce del CLPT, per questa vicenda ha dichiarato all’Huffington Post:

“L’unica apertura nei nostri confronti è togliere il Green pass. Il blocco di venerdì è confermato, oggi ci saranno sorprese perché non si fermerà solo il porto di Trieste. Anche quello di Genova? Non mi fermerei a quello di Genova, quasi tutti i porti si fermeranno. Stasera ne avremo conferma.
Inoltre:
Il danno economico che verrebbe causato dal blocco del porto di Trieste, se ci sarà, sarà causato dalla testardaggine del solo Governo italiano a mantenere questa misura criminale. Speriamo che in giro per l’Europa vengano tutti a tirare le orecchie al Governo italiano affinché tolga questo decreto.


Adesso iniziano a preoccuparsi anche i governatori del Veneto e del Friuli mentre quello dell’Italia diventa un caso unco in Europa che può avere grosse conseguenza in buona parte d’Europa, nei paesi che utilizzano l’export attraverso i porti ed il sistema di trasporto italiano.
In definitiva gli operai di Trieste e di Genova danno una lezione a tutti: la resistenza non nasce da interessi individuali o corporativi, ma da un problema di principio che, in questo caso, ha per oggetto il green pass nel suo significato discriminatorio e la difesa delle comunità.
Una lezione morale per i sostenitori del neoliberismo e delle sue derive antioperaie che sono dettate dai sostenitori della società del consumo e dell’individualismo sfrenato.

Una delle conseguenze del Green Pass è che finiremo tutti schedati e controllati. Approvato un Decreto che cancella un bel po’ di Privacy

 

 

Green Pass, finiremo tutti schedati? Ecco il Decreto che cancella un bel po’ di Privacy

di Fausto Carioti

Cosa prevede l’articolo “2 quinquiesdecies” del Codice della Privacy, che Mario Draghi e il suo governo hanno appena abrogato? Malgrado il nome in “latinorum”, è il caso di chiederselo, perché riguarda tutti da vicino.

Ed è pure il caso di leggere con attenzione l’intero “decreto Capienze” approvato giovedì 7 ottobre, all’unanimità, dal consiglio dei ministri, che grazie al Green pass aumenta le presenze nei cinema, negli stadi e altrove, ma non solo. Apre infatti le porte al rischio di una schedatura di massa da parte dei pubblici uffici: sanitaria, giudiziaria, fiscale e biometrica.

Il comunicato uscito da palazzo Chigi dà una versione minimalista: “Sono state introdotte, in coerenza con il quadro europeo, alcune semplificazioni alla disciplina prevista dal decreto legislativo 196/2003 del trattamento dei dati con finalità di interesse pubblico”. “Semplificazioni”, le chiamano quindi gli uffici di Draghi. Però da una lettura attenta del testo, assieme a chi conosce la materia, esce una storia diversa, meno rassicurante. Il decreto rimuove infatti i vincoli alla raccolta e ai trattamenti dei dati, inclusi quelli più rischiosi per la riservatezza degli italiani, che oggi le amministrazioni dello Stato sono tenute a rispettare.

Da adesso, in nome del “pubblico interesse”, esse potranno fare teoricamente di tutto. Incluso il “riconoscimento facciale” a tappeto, qualora lo ritenessero necessario. Le novità sono racchiuse in poche righe, comprensibili a chi mastica la materia (non ai parlamentari, quindi, essendo la gran massa di loro abituata a votare schiacciando bottoni secondo le indicazioni del capogruppo, senza farsi domande).

Il decreto 196 del 2003, ovvero il Codice della Privacy, ne esce stravolto. Per cominciare, il decreto vi inserisce una nuova norma, secondo la quale “il trattamento dei dati personali da parte di un’amministrazione pubblica (…) nonché da parte di una società a controllo pubblico (…) o di un organismo di diritto pubblico, è sempre consentito se necessario per l’adempimento di un compito svolto nel pubblico interesse”.

Giusta Causa

Tutto diventa lecito, dunque, se fatto in nome della “giusta causa”. E chi decide se l’operazione è funzionale al “pubblico interesse”? Lo stesso ufficio, ovviamente! Sempre quel decreto, dispone che “la finalità del trattamento, se non espressamente prevista da una norma di legge o, nei casi previsti dalla legge, di regolamento, è indicata dall’amministrazione, dalla società a controllo pubblico o dall’organismo di diritto pubblico in coerenza al compito svolto o al potere esercitato”.

Mani libere, in parole povere. L’unico “contropotere” esistente, quello dell’autorità per la protezione dei dati personali, oggi guidata dal giurista Pasquale Stanzione, è ridotto ai minimi termini. Intanto viene abrogato “l’articolo 2 quinquesdecies” dello stesso codice della Privacy. È quello che sinora ha consentito al garante di imporre “misure e accorgimenti a garanzia dell’interessato” qualora il trattamento dei dati presenti “rischi elevati”, anche se svolto “per l’esecuzione di un compito di interesse pubblico”.

Garante fuori gioco

Misure che consistono, ad esempio, nell’obbligo di consultare il garante stesso prima di fare qualcosa che potrebbe essere pericoloso per la riservatezza dei cittadini. Una tutela che adesso salta, e assieme ad essa sono quindi cancellati le sanzioni amministrative e gli illeciti penali a carico dei dirigenti pubblici che non chiedono il permesso preventivo dell’authority.

Sanzioni e illeciti potranno scattare solo dopo, a violazione commessa e accertata, sempre che qualcuno se ne accorga. Agli uffici dello Stato e ai loro dirigenti, inoltre, basterà sostenere che la raccolta e l’uso dei dati sono fatti per adempiere a “riforme, misure e progetti del Piano nazionale di ripresa e resilienza”, e il garante avrà appena trenta giorni di tempo (anziché i quarantacinque attuali, comunque pochi) per comunicare se lì si violano le leggi sulla privacy oppure no; trascorso questo periodo, potrà “procedersi indipendentemente dall’acquisizione del parere”. E siccome l’authority ha una cronica carenza di personale, e gli obiettivi del Pnrr coprono ogni aspetto della nostra esistenza, dalla riduzione dell’evasione fiscale all’incremento della fecondità, l’uso della scorciatoia si avvia a diventare la regola.

Articolo di Fausto Carioti

Fonte: https://www.liberoquotidiano.it/news/italia/28989493/green-pass-finiremo-tutti-schedati-ecco-decreto-cancella-privacy.html


Basta con l'alibi del "ce lo chiede l'UE", sono i “Poteri forti” che comandano il nostro paese a volere tutto questo sfacelo. Vogliono un neofeudalesimo

 

 Cosa è la Nobiltà Nera? - UnUniverso

Basta con l’accusare i Poteri Europei, oggi il “NEMICO” lo abbiamo in casa….. che sia ben chiaro a tutti!!!!!

di Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani)
comedonchisciotte.org

Per anni i nostri politici ci hanno fatto credere che tutto quello di brutto che ci accadeva era imposto dai “Poteri” di stanza a Bruxelles, mentre oggi abbiamo la certezza che invece sono i “Poteri forti” che comandano il nostro paese a volere tutto questo.

Prendo spunto dalla “in-addivenire” riforma del catasto, e dal solito “refrain” con cui i nostri politici commentano ogni disastrosa misura che ha caratterizzato la distruzione economico-sociale del nostro paese, per portarvi alla luce quella che è la verità, che oggi, ognuno di noi ha il dovere di prendere coscienza, se vogliamo salvare questo paese.

E’ da un twitt di Giorgia Meloni, con il quale la leader di Fratelli d’Italia commenta l’arrivo dell’innalzamento dei valori catastali dei nostri immobili, che voglio far partire tutto il mio ragionamento, eccolo qua sotto il twitt, leggetelo:

post

Cara Giorgia, che le Tue parole siano dettate dalla malafede, dall’ingenuità o certamente dalla totale assenza di intellighenzia in materia economico-monetaria all’interno del tuo partito, non fa differenza.

Continuare a dare la colpa delle disgrazie in testa agli italiani, a “certi ambienti” europei, non regge più, anzi è completamente fuorviante e pone chi lo fa, su un livello di complicità con chi perpetra questo inganno.

Dal famoso “Whatever It Takes” pronunciato da Draghi all’indomani dell’arrivo di Mario Monti a capo del governo del nostro paese, di fatto, pur non scrivendolo nei trattati, la BCE ha cominciato a prestare la sua totale garanzia sui debiti pubblici dei paesi membri. In poche parole, oggi, la BCE è esattamente quello che è la FED per gli Stati Uniti, ovvero “The Lender Of Last Resort” – il prestatore di ultima istanza.

Da allora, tra i mugugni della corte di Karlshue ed un escalation di acquisti, culminata con i massicci programmi attuati durante la pandemia, la Banca Centrale Europea non si è più fermata, ed aggiungo io, non potrà più fermarsi, pena la rottura del “sistema-euro”.

Compreso questo, chi veramente ha, a cuore le sorti delle famiglie e delle imprese del nostro paese, ha davanti a se una battaglia “WIN TO WIN”, ovverosia, una battaglia da cui qualsiasi esito ne scaturisca, il popolo ne uscirebbe sempre vincitore.

Mi spiego meglio: il popolo italiano, da anni massacrato e depredato del lavoro e dei suoi risparmi dalle politiche di austerity, uscirebbe sempre vincitore qualora un primo ministro realmente patriota, decidesse di fare tutto il deficit necessario per far riprendere occupazione e consumi. Ma ne uscirebbe ugualmente vincitore, dalla rottura del sistema-euro, cosa che inevitabilmente accadrebbe nel caso in cui la BCE non dovesse sostenere tali deficit.

Allora, se la scienza economica che non ha padroni ci dice questo, il passo successivo per capire chi ancora ci tiene in questa gabbia è semplice e chiaro: sono, senza il minimo dubbio i “Poteri forti Italiani”, che agiscono per mezzo delle loro prime linee, i politici e la stampa main-stream, che loro stessi direttamente controllano e finanziano.

Quindi la riforma del catasto come tutte le altre misure imposte non servono alla EU, ma servono a far indebitare gli italiani per poi espropriarli dei loro asset reali a prezzi stracciati. Il “leitmotiv” è sempre lo stesso, dalla moneta a debito al Covid, tutto serve per distruggere l’economia reale, trasferire ricchezza dai ceti medi ai ricchissimi e ricreare un mondo medioevale di élite.

Quindi, di fronte alla solita “storiella” di chi vi indica i “poteri europei”, come i mandanti delle nostre disgrazie, dovete reagire e diffidare, vi ho dimostrato scientificamente che sostituendo Draghi con un vero patriota libero da “fratellanze”, potremmo emettere immediatamente BTP per 200/300 miliardi, somma che servirebbe a salvare il nostro sistema economico, e la BCE sarebbe costretta a comprarli. Del resto lo ha già fatto lo scorso anno finanziando interamente gli oltre 200 miliardi del deficit necessario a pagare stipendi, pensioni e casse integrazioni durante i lockdown per il Covid.

Credo che, se la maggior parte degli italiani comprendesse questo semplice ragionamento, intanto imparerebbero a capire l’inganno del politico di turno e porrebbero le basi per una forte e civile protesta che lascerebbe la nostra politica, opposizione compresa, priva di replica.

Scritto da Megas Alexandros (alias Fabio Bonciani) per ComeDonChisciotte

Pubblicato da Verdiana Siddi per ComeDonChisciotte

 

Migliaia di medici stanno reagendo all'imposizione del super green pass con cause legali e documentazione scientifica

Allego il testo di una lettera inviata agli ordini dei medici di tutta italia, da parte di medici che ancora ragionano e non si sono corrotti, che è una vera bomba. Contiene i riferimenti bibliografici che documentano l'inutilità dei vaccini a proteggere dalla reinfezione ed ad impedire ai vaccinati di essere contagiosi una volta reinfettati. Cosa che rende il greenpass una totale ed odiosa follia dispotica e distopica. Sono inoltre in corso ricorsi legali a cui hanno aderito in decine di migliaia contro il greenpass  ed i vaccini che troverete nei link sotto allegati: 

CAUSA DI REVOCA DELLE AUTORIZZAZIONI AL COMMERCIO DEI VACCINI E CONTRO IL CERTIFICATO EU

+

CAUSA DI OPPOSIZIONE AL DL SUL GREEN PASS

 https://santalex.eu/causa-dl-green-pass

Avv. Mauro Sandri

 

 L'ospedale di Tradate interamente "no-covid": i malati ...

 

Al Presidente FNOMCEO Dott. Filippo Anelli 

Al Vice Ministro della Salute Dott. Pierpaolo Sileri 

E p.c. Ai Presidenti degli Ordini Provinciali OMCEO 

 

Chiar.mo Presidente e Consiglieri tutti, probabilmente è superfluo sottolineare come troppe cose nella gestione della sanità pubblica non abbiano funzionato negli ultimi anni; è noto che la disponibilità dei posti letto si sia ridotta sensibilmente e con essa anche la disponibilità delle terapie intensive e sub intensive che, congiuntamente all’annosa mancanza di personale, hanno sicuramente giocato un ruolo di rilievo nella gestione pandemica contribuendo in modo significativo a formare un collo di bottiglia a livello ospedaliero. La saturazione dei posti letto in terapia intensiva è stato uno dei parametri decisionali per norme e provvedimenti emanati dal Governo, alcuni di questi alquanto fantasiosi e privi di utilità sanitaria. La pressione sul personale ospedaliero è stata notevole ed è anche per questo che ora ci stupiamo di come venga attaccato, insultato e trattato come un ciarlatano chi nutre legittime perplessità (non sui vaccini in sé, ma sulle modalità di approvazione con cui questi farmaci sperimentali siano stati ammessi per un utilizzo di massa, raccomandandoli e imponendoli in maniera esplicita o surrettizia). Non è stato saggio puntare tutto sul vaccino, ostacolando in maniera miope lo studio e lo sviluppo di terapie farmacologiche precoci. Noi siamo medici, non politici, dobbiamo porre diagnosi, capire, trovare soluzioni terapeutiche e quindi essere consiglieri quando occorre; dopo 18 mesi di pandemia, non è accettabile ritrovarsi al punto di partenza o quasi, ben sapendo che ci aspetta un inverno in fotocopia rispetto a quello dello scorso anno, nonostante la campagna vaccinale, poiché i “farmaci profilattici” in commercio si stanno rivelando inefficaci sulle nuove varianti. Purtroppo leggiamo dichiarazioni dure nei confronti di chi ha opinioni diverse su questi farmaci, che non crediamo meritate, seppur basate su nozioni e concetti base di medicina, biologia e dati tratti da pubblicazioni scientifiche della letteratura internazionale; pubblicazioni che da parte della comunità clinica e scientifica dovrebbero essere discusse, confrontate e valutate in scienza e coscienza; come altresì sarebbe necessario valutare con maggior attenzione le problematiche cliniche “post-vaccinali” che sempre più frequentemente colpiscono i pazienti. L’ordine dovrebbe farsi consulente dello Stato in materia sanitaria, e non semplice esecutore. La politica NON DEVE prevaricare l’Istituzione Sanitaria. Quando la materia è così controversa, essere consulenti non dovrebbe significare appiattirsi nella funzione di portavoce di un solo parere, ma presupporrebbe una funzione ben più nobile, ovvero garantire la diversità di opinioni in un dibattito scientifico che escluda la promulgazione di leggi, norme e decreti perentori. A questo proposito rammentiamo a tutti noi che il giuramento professionale recita: “Giuro di ispirare la soluzione di ogni divergenza di opinioni al reciproco rispetto e giuro di non intraprendere né insistere in procedure diagnostiche e interventi terapeutici clinicamente inappropriati ed eticamente non proporzionati, senza mai abbandonare la cura del malato”(1) . Molte indicazioni e procedure non hanno avuto un indirizzo corretto fin dal principio come ad esempio la forte raccomandazione a non eseguire autopsie, a mezzo circolare n.15280 del 2 maggio 2020, o l’indicazione data ai medici di NON effettuare visite ai pazienti, lasciandoli praticamente al loro destino; come altresì non dare indicazioni all’utilizzo, nelle prime fasi della malattia, di farmaci antinfiammatori, ma solo paracetamolo e vigile attesa; citiamo il decreto ministeriale(2): “In particolare, nei soggetti a domicilio asintomatici o paucisintomatici, sulla base delle informazioni e dei dati attualmente disponibili, si forniscono le seguenti indicazioni di gestione clinica: • vigile attesa; • misurazione periodica della saturazione dell’ossigeno tramite pulsossimetria; • trattamenti sintomatici (ad esempio paracetamolo); • appropriate idratazione e nutrizione…” Con riferimento al Paracetamolo che, riducendo la febbre, peggiora il decorso delle influenze a carattere virale, vogliamo ricordare che cisono prove scientifiche che l'aumento da 1 a 4 ° C della temperatura corporea interna è associato a una migliore sopravvivenza e risoluzione di molte infezioni. L'uso di farmaci antipiretici per ridurre la febbre è correlato a un aumento del 5% della mortalità nella popolazione infettata da virus dell'influenza e influisce negativamente sulla prognosi dei pazienti ricoverati in terapia intensiva. (3-6) Considerato che l’acetaminofene (paracetamolo - potente ossidante) inibisce(7) l’attività del glutatione (antiossidante)(8) non è chiaro su quale base sia stata definita suddetta terapia all’esordio della malattia Covid-19. L’acetaminofene riducendo la febbre ostacola un meccanismo difensivo dell’organismo che tenderebbe a rendere meno efficiente la replicazione virale; per di più non avendo proprietà antinfiammatorie non ha nessuna azione farmacologica di contrasto nel prevenire la cascata citochinica, che sappiamo essere la causa principale (insieme aisuccessivi eventi trombotici) delle complicanze più gravi della malattia causata dall’agente patogeno denominato Sars-CoV2; già nell’Aprile 2020 venivano ipotizzati e discussi i meccanismi patogenetici e i fattori precipitanti del quadro clinico(9);sistava già cominciando a capire qualcosa sull’eziopatogenesi della malattia Covid-19 e, di conseguenza, che le sequele più gravi, compresa la morte, non erano causate dall’infezione virale ma da complicazioni dovute ad una risposta non modulata del sistema immunitario(10) nonché ad alterazioni della coagulazione; meccanismi peraltro già studiati e conosciuti per altre infezioni virali.(11) Possiamo comprendere che a fronte della dichiarazione di pandemia da parte dell’OMS, delle difficoltà oggettive e soggettive nella gestione dei malati (ricordiamo che molto spesso raggiungevano gli ospedali ormai in condizioni critiche) ci possa essere stato anche un coinvolgimento emozionale importante che ha portato ad un “umano” disorientamento che, congiuntamente a una smisurata produzione scientifica non sempre univoca, ci ha condotti ad una situazione di grande confusione sia in ambito sanitario che sociale. Vogliamo sottolineare a proposito della produzione scientifica che, nell’ultimo anno e mezzo, è stata prodotta una mole mastodontica di articoli, tanto che, inserendo le parole chiave “Covid-19 Sars-CoV-2” si ottengono ad oggi ben 107.155 risultati; vale a dire 23 articoli al giorno. Molti di questi articoli, spesso non ancora revisionati, sono stati immediatamente utilizzati come riferimenti per supportare tesi successivamente smentite dalla realtà dei fatti, andando a minare la credibilità della nostra categoria. A fronte anche delle precedenti considerazioni bisognerebbe quindi capire quale può essere il principio e quali le evidenze dell’istituzione di un obbligo per una terapia profilattica chiaramente sperimentale, attuata con farmaci di cui ancora oggi non si conoscono i meccanismi farmacocinetici(12) , gli effetti a medio e lungo termine, e le cui modalità di somministrazione sono state spesso adattate empiricamente e non sempre attenendosi alle raccomandazioni delle case farmaceutiche, come nel caso di utilizzare lo stesso farmaco in prima e seconda dose; la casa farmaceutica (Pfizer) controindica il prodotto nei soggetti che hanno ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati, come è possibile conoscere un eventuale ipersensibilità ad un principio attivo mai immesso sul mercato? (12) Il farmaco è indicato per l’immunizzazione attiva per la prevenzione di Covid-19, malattia causata dal virus Sars-CoV-2, in soggetti di età pari o superiore a 12 anni(12) , non esiste ancora oggi una chiara evidenza della capacità del farmaco stesso di prevenire il contagio, come confermato quotidianamente dai numerosi contagi che si stanno verificando nelle strutture sanitarie tra soggetti vaccinati. Inoltre la frenesia di voler somministrare questi farmaci il più velocemente possibile a tutte le persone ha anche creato parecchia confusione tra la popolazione e gli addetti ai lavori(13, 14) . Sessanta milioni di italiani trattati con un solo rimedio di sicuro dimostra una non corretta applicazione del percorso diagnostico terapeutico(15) . A tal proposito, permetteteci anche di asserire che in questa triste e buia pagina della medicina moderna, sono stati calpestati tre PRINCIPI FONDAMENTALI che sono alla base del nostro operato di medici ovvero diligenza, perizia e prudenza. A nostro parere in questa occasione c’è stata: Negligenza, nel proporre i vaccini come unica terapia per contrastare la malattia, quando sappiamo che cure precoci stanno dando buoni risultati in tutto il mondo. Imperizia, confermata dall’assioma terapeutico una terapia per tutti: sani, malati, adulti e bambini, anziani e giovani, donne gravide e in fase di allattamento. Imprudenza, definendo la vaccinazione come "dovere morale”, senza considerare che il suo utilizzo indiscriminato non era dettato da linee guida teoriche o razionali dall'esperienza pratica quotidiana. Non conoscendo poi gli effetti collaterali immediati, a medio e lungo termine o le interazioni con terapie farmacologiche in essere. Il metodo scientifico che ci ha lasciato in eredità G. Galilei lo ricordiamo tutti ed è quanto di più lontano da quello che sta avvenendo da più di un anno a questa parte. La vaccinazione anti Sars-CoV 2 è stata proposta e imposta quando ormai l’epidemia era in corso da quasi un anno, quindi quando ormai era presumibile che una discreta quota della popolazione avesse già acquisito gli anticorpi naturali. È evidente che la vaccinazione ha senso quando il beneficio esiste. Se il vaccinando possiede anticorpi naturali (16,17) ilrapporto rischio beneficio propende maggiormente verso ilrischio. Occorre considerare che, per quanto basso possa essere il rischio di effetti collaterali del vaccino, questo rischio va confrontato con il beneficio, considerando che si registrano e si sono registrati anche eventi drammatici. Quale è il senso logico nel cercare l’immunità di gregge tramite vaccinazione di massa nei confronti di un virus ormai chiaramente endemico? Lo stanno dimostrando le esperienze di Israele ed Inghilterra, che a mezzo della variante Delta elude agilmente la presunta “immunità” e che si candida prepotentemente a diventare ubiquitaria(18) . Non bisogna dimenticare che nella comunità scientifica sono in molti a credere che l’immunità di gregge non sarà mai raggiunta(19) . Vaccinare un soggetto che ha prodotto anticorpi naturali sottopone il soggetto a un puro rischio, senza alcuno scopo o beneficio. Anche se il vaccino non dovesse rivelarsi nocivo per quel soggetto, la vaccinazione in questa situazione è contraria ai principi fondamentali dell’etica medica; e con esami sierologici si potrebbe accertare la presenza di anticorpi naturalmente acquisiti, e quindi la protezione ottenuta. Ciò che rende la situazione ancora più grave, gettando sospetti pesantisulla gestione della politica vaccinale, è che non solo questi esami non vengono rimborsati dalservizio sanitario nazionale, ma addirittura ne è stata messa in dubbio la validità allo scopo di ottenere la certificazione verde Covid-19. Aggiungiamo il fatto che questo virus è in grado di contagiare anche altri mammiferi, come è stato ampiamente dimostrato(20) , quindi impossibile da debellare a causa del suo infinito bacino replicativo. Studi recenti dimostrano che si comporta come un batteriofago (21,22) per vari batteri intestinali e questo giustificherebbe sia i sintomi intestinali che la permanenza nelle acque reflue(23) . È stato confermato che anche i vaccinati si possono ammalare e trasmettere la malattia(24,25) e che le cariche virali sono identiche tra vaccinati e non vaccinati, pertanto è disdicevole che voi possiate pensare che alcuni siano da considerarsi untori ed altri no, solo in funzione di un certificato. Sotto altro profilo, risulta inspiegabile come la Società Italiana di Pediatria possa aver potuto raccomandare la vaccinazione in età pediatrica. A tal proposito abbiamo già inviato le nostre perplessità alla società stessa in data 16/08/2021 (ad oggi nessuna risposta) avendo successive conferme delle nostre posizioni anche da articoli scientifici pubblicati di recente(26); così come riteniamo alquanto rischioso promuovere in maniera indiscriminata, sia a livello mediatico che politico, la vaccinazione nelle donne in gravidanza, quando i pochi studi pubblicati hanno evidenziato che i risultati preliminari non hanno mostrato segnali di sicurezza evidenti tra le persone in gravidanza che hanno ricevuto vaccini mRNA Covid-19(27). L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) non vuole essere tirata in ballo nelle scelte politiche dei governi. I vaccini da lei approvati contro il Covid-19 hanno una “autorizzazione condizionata", che potrebbe diventare "standard" addirittura nel 2023. La sicurezza dei vaccini è fondamentale per mantenere la fiducia del pubblico in essi, e aggirare questo criterio di sicurezza potrebbe avere conseguenze di vasta portata(28,29) . Siamo anche noi piuttosto preoccupati per il prossimo autunno/inverno, non per il numero dei non vaccinati, la cui età media è piuttosto giovane, bensì per il colpevole immobilismo nell’adeguare la risposta medica, sia in ambito delle strutture ricettive che per i protocolli terapeutici che ci sono. Potrebbero invece essere migliorati se ci si mettesse tutti a lavorare nella stessa direzione, cercando di raffreddare il clima di astio e odio fomentato da alcuni colleghi iscritti al nostro stesso ordine professionale. Tra i diversi protocolli che potrebbero essere presi in considerazione non si può ignorare quello del Prof. Remuzzi (30) che è stato già revisionato e ritenuto valido dalla comunità SCIENTIFICA. Rammentiamo inoltre che fino a pochi mesi fa noi medici abbiamo potuto curare i pazienti con DPI adeguati senza essere considerati untori. Forse quei dispositivi non erano validi? Oppure non lo sono più ora? Gli stessi DPI che per anni ci hanno permesso di proteggere i pazienti sottoposti a chemioterapie e con sistema immunitario fortemente compromesso. Proprio grazie a questi DPI,soprattutto i medici odontoiatri (che presentano un elevato grado di esposizione), hanno continuato a lavorare con un ampio margine di sicurezza, testimoniato anche da un articolo uscito sull’ANSA.(31) La federazione e gli ordini hanno permesso la promulgazione di una legge che introduce l’obbligo vaccinale come requisito per esercitare le professioni sanitarie. Questa legge è stata proposta appena 5 mesi dopo l’inizio della distribuzione dei farmaci stessi; leggiamo anche che in caso di non vaccinazione gli Ordini si pongono come meri esecutori della “sospensione” paventando anche a livello mediatico la radiazione a fronte di un obbligo attualmente limitato temporalmente; questo ultimo aspetto, oltre a conseguenze economiche, sta avendo anche importanti ripercussioni psicologiche su molti “colleghi”, tra cui medici che hanno contribuito per decenni al buon funzionamento delsistema sanitario nazionale, ricercatori e Professori Universitari che hanno dato lustro al nostro paese a livello internazionale. Diventa indispensabile quindi farvi notare come, essendo gli ordini divenuti una propaggine (organo sussidiario) dello Stato, abbiano perso la propria indipendenza e quindi parte della loro funzione. Noi NON SIAMO “NO-VAX” come è stato anche da Voi permesso di definirci, SIA CHIARO. Non siamo tenuti ad attenerci ad ordini che appaiono illogici e contrari alla deontologia, all’etica, all’interesse della comunità, non siamo tenuti a fomentare e perseguire una cultura ossessiva della sicurezza nei confronti di un patogeno quale il Sars-Cov2. Facciamo parte della Comunità Scientifica a tutti gli effetti e abbiamo il diritto di esporre le nostre argomentazioni e le nostre perplessità,senza temere di essere attaccati o denigrati da coloro che la pensano in modo diverso, soprattutto in merito ad argomenti così nuovi e controversi. Noi medici dobbiamo “esercitare la medicina in autonomia di giudizio e responsabilità di comportamento contrastando ogni indebito condizionamento che limiti la libertà e l’indipendenza della professione”. Inoltre, a fronte dell'attuale situazione epidemiologica riteniamo opportuno suggerire di sollecitare il ministero della salute a riattivare al più presto l'attività ordinaria, in termini di prevenzione e cura di tutte le patologie, sia a livello territoriale e sia ospedaliero. Poiché l’incremento numerico dei decessi per tutte le patologie non prese in carico è incrementato di parecchie migliaia di unità, e pare strano che ci si stracci le vesti per i decessi da Covid-19 e non ci si preoccupi minimamente delle migliaia di decessi avvenuti per mancanza di prevenzione e cure di altre patologie(32,33) . Ribadiamo che non possiamo che rammaricarci del clima di astio e odio che si è instaurato e che viene alimentato quotidianamente da fronti istituzionali e dai mass media. Tra i compiti dell’Ordine dovrebbe proprio esserci quello di fare in modo che i propri iscritti si rispettino vicendevolmente, impedendo e osteggiando fermamente qualsiasi comportamento o atteggiamento prevaricatorio o offensivo. Queste sono questioni che riguardano tutti gli scriventi e l’ente in indirizzo conserva una competenza in termini discriminanti, rispetto ad un eventuale danno e atteggiamento antigiuridico. Noi supporteremo le linee guida che riceveremo da Voi quando esse non saranno delle circolari private di qualsiasi attendibilità medica, poiché il medico curante o specialista è responsabile direttamente rispetto all’Ordinamento statuale e internazionale e verso il Giudice civile per i danni di tutto quello che profila il paziente. Pertanto Vi invitiamo a comunicare le linee guida elaborate dalla Comunità scientifica e la bibliografia a supporto delle stesse entro 8 giorni dal ricevimento della presente, mentre in difetto dovremo attivarci nelle sedi giuridiche più celeri. In ogni caso rimaniamo disponibili ad aderire e a partecipare ad un tavolo di confronto per analizzare in modo “obbiettivo” il problema, e valutare sinergicamente soluzioni efficaci perl’attuale situazione che contemplino anche un potenziamento della medicina territoriale integrata, mediante telemedicina, alle grandi realtà ospedaliero-universitarie. In attesa di quanto sopra porgiamo distinti saluti. 

 

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE E RIFERIMENTI 

 

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