Benvenuti nel Blog di Claudio Martinotti Doria, blogger dal 1996


"Non nobis Domine, non nobis, sed nomini Tuo da gloriam", motto dell'Ordine dei Cavalieri Templari, Pauperes commilitones Christi templique Salomonis

"Ciò che insegui ti sfugge, ciò cui sfuggi ti insegue" (aneddotica orientale, paragonabile alla nostra "chi ha pane non ha denti e chi ha denti non ha pane")

"Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell'Occidente è che perdono la salute per fare soldi. E poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere nè il presente nè il futuro. Sono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto."
(Dalai Lama)

"A l'è mei mangè pan e siuli, putòst che vendsi a quaicadun" (Primo Doria, detto "il Principe")

"Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci." Mahatma Gandhi

L'Italia non è una nazione ma un continente in miniatura con una straordinaria biodiversità e pluralità antropologica (Claudio Martinotti Doria)

Il proprio punto di vista, spesso è una visuale parziale e sfocata di un pertugio che da su un vicolo dove girano una fiction ... Molti credono sia la realtà ed i più motivati si mettono pure ad insegnare qualche tecnica per meglio osservare dal pertugio (Claudio Martinotti Doria)

Lo scopo primario della vita è semplicemente di sperimentare l'amore in tutte le sue molteplici modalità di manifestazione e di evolverci spiritualmente come individui e collettivamente (È “l'Amor che move il sole e le altre stelle”, scriveva Dante Alighieri, "un'unica Forza unisce infiniti mondi e li rende vivi", scriveva Giordano Bruno. )

La leadership politica occidentale è talmente poco dotata intellettualmente, culturalmente e spiritualmente, priva di qualsiasi perspicacia e lungimiranza, che finirà per portarci alla rovina, ponendo fine alla nostra civiltà. Claudio Martinotti Doria

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Patriă Montisferrati

Patriă Montisferrati
Cliccando sullo stemma del Monferrato potrete seguire su Casale News la rubrica di Storia Locale "Patriă Montisferrati", curata da Claudio Martinotti Doria in collaborazione con Manfredi Lanza, discendente aleramico del marchesi del Vasto - Busca - Lancia, principi di Trabia

Come valorizzare il Monferrato Storico

La Storia, così come il territorio e le sue genti che l’hanno vissuta e ne sono spesso ignoti ed anonimi protagonisti, meritano il massimo rispetto, occorre pertanto accostarsi ad essa con umiltà e desiderio di apprendere e servire. In questo caso si tratta di servire il Monferrato, come priorità rispetto a qualsiasi altra istanza (personale o di campanile), riconoscendo il valore di chi ci ha preceduti e di coloro che hanno contribuito a valorizzarlo, coinvolgendo senza preclusioni tutte le comunità insediate sul territorio del Monferrato Storico, affinché ognuna faccia la sua parte con una visione d’insieme ed un’unica coesa identità storico-culturale condivisa. Se ci si limita a piccole porzioni del Monferrato, per quanto significative, si è perdenti e dispersivi in partenza.

Sarà un percorso lungo e lento ma è l’unico percorribile se si vuole agire veramente per favorire il Monferrato Storico e proporlo con successo come un’unica entità territoriale turistico culturale ed economica …

“Coloro che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo”. Questo aneddoto è alla base dell'enorme errore di valutazione dell'Occidente nei confronti della Russia

 2ª GUERRA MONDIALE, SEGRETI AMERICANI – 15 | TELEVIGNOLE

“Coloro che non ricordano il passato sono condannati a ripeterlo”


NUOVO DISORDINE MONDIALE: che correlazione c'è tra ecologismo, veganesimo, satanismo, massoneria e vaccinazioni di massa?

L'autrice, che probabilmente è cattolica, non rivela fino in fondo l'aberrazione che c'è dietro i feti abortiti per la ricerca e la composizione dei sieri genici che hanno iniettato a miliardi di persone nel mondo. I feti perché siano efficaci nell'utilizzo di Big Pharma sono estratti vivi e vivisezionati ancora vivi, altrimenti la proceduta non è efficace.  Cioé l'aborto è programmato e il feto viene torturato con la stessa crudeltà che caratterizzava i medici nazisti nei loro esperimenti. I gretini e i vegani animalisti si scandalizzerebbero se lo facessero con gli animali, ma con gli esseri umani pare più accettabile. I giovani che si sono lasciati condizionare da tali ideologie strumentali sono stati culturalmente lobotomizzati e sono quindi privi di vera consapevolezza, sono solo degli ipocriti che hanno sedato la propria coscienza. Claudio

Perchè i “gretini” che hanno protestato per difendere il pianeta dal  riscaldamento globale potrebbero dare una sveglia alla politica – L'Argine

NUOVO DISORDINE MONDIALE: MASCHERINE, VEGANESIMO, SATANISMO


di Daniela Baldoria
comedonchisciotte.org

https://comedonchisciotte.org/nuovo-disordine-mondiale-mascherine-veganesimo-satanismo/


Un giorno ti alzi, apri la finestra sul mondo, i tuoi occhi, e vedi il mondo attorno diverso; vedi persone fare le stesse cose che hai fatto tu, ma con uno spirito diverso.
La forma è la stessa, ma non la sostanza.
Il tuo amico ti chiede perché tua nipote che è vegana si sia vaccinata, e non riesci a rispondere. Eppure mangia sano, usa prodotti bio, sembra tenerci alla salute. Ma che c’azzecca il siero genico con una così?
Silenzio. Cupo silenzio. Poi un brivido…e la luce della verità ti acceca. Ti acceca quasi come lo sguardo scaglia-saette della Blavatsky.
Non è proprio semplice vedere il collegamento. In fondo anche tu sei stata vegetariana sei anni e mezzo, hai usato prodotti ecologici senza packaging per non inquinare e cosmetici bio, ma tu sei stata la nerd che non mangiava carne e ti guardavi bene dal non rompere le palle al circondario.

La sua generazione invece è diversa: manca solo il monumento in piazza al vegano, o alla mucca, quella della Milka, povera bestia dipinta di viola, o quella dell’Emmentaler costretta a portare quelle orribili trecce bionde.
Ai tuoi tempi c’era una coerenza: cercavi uno stile di vita sano, cibi che ti aiutassero a stare meglio, genuini e fatti in casa, prodotti che non danneggiassero il tuo ph e non inquinassero l’ambiente perché…perché ci vivi tu! Non ti saresti mai infilata roba sconosciuta nel braccio, fosse eroina o un siero sperimentale sconosciuto con provati effetti collaterali.
Ve lo ricordate quando i vegetariani erano minacciati dai medici che volevano a tutti costi farti cambiare idea? Quando in TV si facevano campagne anti-veg? Quando ti dicevano che eri pazzo, che una vegetariana non può assolutamente portare avanti una gravidanza perché il feto ne risentirebbe? Quando ammonivano i “folli” genitori che facendo fare una dieta vegetariana ai loro figli creavano loro carenze tali da renderli ritardati? Quando la scienza all’unanimità gridava la sua contrarietà al vegetarianismo perché “faceva male”?
Ora improvvisamente non è più così.
Osservali: i perfetti figli nel Neo-Malthusianesimo. I nuovi manichei. Guardali: tutto obbedisce ad un solo dettame, far sparire l’essere umano facendolo sentire in colpa di esistere in quanto cancro del pianeta.
Infatti, in netto contrasto con quanto sta scritto nella Genesi n. 9, nel capitolo che guarda caso si intitola “Il Nuovo Ordine del Mondo” ossia «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite la terra… Quanto si muove e ha vita vi servirà di cibo… siate numerosi sulla terra e dominatela», il diktat dei nuovi padroni della Terra è: non procreate, estinguetevi e chi rimarrà adori il creato più del creatore, la terra e gli animali siano i tuoi nuovi idoli.
Non è infatti l’essere umano la creatura più odiata dagli angeli ribelli in quanto l’uomo può salvarsi mentre loro no?
Far sparire l’essere umano è così palesemente il target della massoneria camuffata da gestione delle emergenze sanitarie, climatiche, ambientali, economiche.
Guardali i seguaci di Malthus e Mani: odiano la propria specie al punto di vergognarsene. Aprono immensi negozi per gli animali domestici; portano nei passeggini cani al posto dei bambini; si fanno chiudere le tube per non essere causa di sovrappopolamento; non mangiano carne, né latticini né miele per non partecipare allo sfruttamento degli animali ma si fanno iniettare feti abortiti nel braccio; acquistano prodotti vegan e cruelty-free senza schifarsi invece della crudeltà di tutti quei piccoli esseri umani creati in provetta e poi scartati in quanto imperfetti, e quindi gettati nel cassonetto o vivisezionati per prelevarne i tessuti necessari agli esperimenti, o alle persone costrette ad una “buona-morte-forzata” ossia l’eutanasia non voluta o meglio ancora omicidio di persone anziane oppure giovani con malattie gravi o semplicemente depressi, o degli anziani lasciati marcire nei loro appartamenti da soli o nelle case di riposo in mano a sconosciuti senza che un parente vada a trovarli, senza amore e senza affetto, o delle donne che prestano il loro utero come giovenche per coppie egoiste che hanno deciso di acquistare il pargoletto dei loro sogni anziché salvarne uno da un orfanotrofio e se poi qualche feto non è perfetto, giù dalla scarpata, come a Sparta. La crudeltà è abolita solo per gli animali, per gli uomini è invece accettata.
Guardali, mentre decidono di farsi piacere gli insetti, i lombrichi arrostiti per avere cibo a basso impatto aziendale. A proposito, perché non si scagliano contro l’invito della comunità Europea al consumo di insetti?
D’altro canto di insetti, cari vegani, ne mangiate già molti: il consumo involontario di artropodi e insetti vari presenti su frutta e verdura va da mezzo chilo ad un chilo all’anno per persona.
Per non parlare di quelli ingeriti respirando e parlando. I Jainisti infatti portano una mascherina per evitare di ingerirli per errore.
Esatto, una mascherina!
Infondo il vegetarianismo sta alla base di molte filosofie orientali a cui si sono ispirati grandi esoterici come la Blavatsky, Olcott, fondatori della teosofia che a sua volta è stata di ispirazione a Hitler e all’odierna massoneria, a capo di questo assurdo Disordine Mondiale.
Come diceva Solov’ëv, l’anticristo sarà un «convinto spiritualista», un ammirevole filantropo, un pacifista impegnato e solerte, un vegetariano osservante, un animalista determinato e attivo.
E così eccola, la generazione perfetta: guardali mentre mandano il figlio su un monopattino ancora prima che impari a camminare.
Guardali mentre si fanno lobotomizzare e attendi quel giorno in cui saranno persino in grado di dire: ho deciso di morire per liberare un posto e salvare il pianeta.
E’ questa la differenza: mentre tu ti mangiavi chili di verdura e proteine vegetali sperando di evitarti un tumore all’intestino, questi si farebbero venire un tumore (magari grazie al vaccino) pur di sparire e di non appesantire Pacha Mama.
E scordavo, ci si mette pure il “papa”. Quel “vescovo vestito di bianco” uscito da un conclave illegittimo che parla di ambiente ma non parla mai di Cristo. Che fa entrare la Pacha Mama in vaticano ma insulta l’Immacolata Concezione e schernisce chi recita le litanie. Quel clero che loda i cristiani dell’Amazzonia perché “loro sì” che amano Madre Natura. Ma sulle stragi dei cristiani, nulla. Su tutti quei cuccioli di essere umano vittime della crudeltà, nulla. Sull’aborto al nono mese o addirittura quello post-natale cioè un omicidio, nulla!
Eccoli i neo-malthusiani. Eccoli i neo-manichei che fanno sesso solo per divertimento così non incrementeranno la popolazione mondiale e poi si trovano in mezzo ad un’impennata di malattie veneree.
Eccoli i seguaci di Greta.
La setta dei gretini (copio ahimè la battuta di Feltri) cresce a dismisura, ma nulla ha che vedere con la carità, con il vivere con moderazione, senza sprechi e con il rispetto verso l’ambiente circostante.
Greta è ben lontana da San Francesco.
Anche perché, a ben guardare, la quota d’nquinamento maggiore è imputabile a ben altro, a quelle stesse società che non hanno alcuna intenzione di “moderarsi” per inquinare di meno, che influenzano le decisioni dei governi, che stanno portando a termine quel progetto di neo-comunismo in mano ai grandi gruppi societari e alle multinazionali.
Il cibo te lo procurerà Amazon, con una bella tessera a punti, ma solo se farai il bravo. E potrai scegliere tra cavallette alla griglia o vellutata di pidocchi.

Questo nuovo vegan-ambientalismo puzza di zolfo, ha il sapore della morte, ha un che di maligno che dà i brividi, e proprio per questo non viene criticato né osteggiato, e ha anzi il consenso dei politici e della scienza.

Quella scienza talmente empirica da cambiare posizione in base a chi la finanzia.

This is the end.

Storia di un’ex vegetariana che ora si sforzerebbe di mangiare un cinghiale ucciso a mani nude, non volentieri, ma per ribellarsi al sistema.

Daniela Baldoria

 

Deindustrializzazione della Germania: così gli USA vogliono usare l'Ucraina per disinnescare Berlino. Come hanno fatto con l'Italia a partire dagli anni '90

Elezioni Germania: finisce l'era Merkel, sarà Scholz il nuovo Cancelliere?  - FIRSTonline


https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-deindustrializzazione_della_germania_cos_gli_usa_vogliono_usare_lucraina_per_disinnescare_berlino/5871_46124/

Deindustrializzazione della Germania: così gli USA vogliono usare l'Ucraina per disinnescare Berlino

La Germania post Merkel vive una fase decisamente turbolenta. Crescono le pressioni dell'opposizione tedesca e di alcuni membri della sua stessa coalizione sul cancelliere tedesco Olaf Scholz, per quella che viene percepita come una mancanza di leadership di fronte alla crisi ucraina e per il suo ostinato rifiuto di inviare armi pesanti al regime di Kiev. Questo passaggio però possiamo ormai considerarlo superato, con una netta sconfessione della linea di Scholz, visto che il Bundestag (Parlamento tedesco) ha approvato il sostegno militare all’Ucraina. 

Il Parlamento tedesco con 586 voti a favore, 100 contrari e sette astenuti, ha infatti approvato la fornitura di armi pesanti all’Ucraina, grazie al sostegno della coalizione di governo e del principale blocco di opposizione CDU/CSU guidato da Friedrich Merz, esponente del partito storicamente ostile all’ex cancelliera Angela Merkel. 

Non tutte le forze politiche parlamentari hanno condiviso la scellerata decisione di armare l’Ucraina fino ai denti e quindi avvicinare la terza guerra mondiale. I membri del partito di sinistra Die Linke e dell'estrema destra Alternativa per la Germania (AfD) hanno annunciato il loro rigetto della mozione. La proposta legislativa prevede di portare avanti gli aiuti militari destinati a Kiev, accelerando il processo ove possibile.

La Germania inizialmente ha rifiutato di inviare armi pesanti in Ucraina e successivamente ha negato la fornitura di attrezzature pesanti come i veicoli blindati. Tuttavia, di recente il governo di Olaf Scholz ha accettato che l'Ucraina acquistasse armi tedesche e ha sostenuto gli scambi di armi con gli alleati che hanno inviato attrezzature pesanti a Kiev.

La Germania ha già inviato in Ucraina circa 2.500 missili antiaerei, 900 bazooka con 3.000 proiettili, 100 mitragliatrici, 15 armi anticarro Bunkerfaust con 50 razzi, 100.000 bombe a mano, 2.000 mine, circa 5.300 cariche esplosive e più di 16 milioni di proiettili di vario calibro per armi leggere, dai fucili d'assalto alle mitragliatrici pesanti, secondo quanto rivelato dall'agenzia tedesca Dpa.

Ora prevede di inviare veicoli corazzati in Slovenia per sostituire i carri armati di epoca sovietica che Lubiana sta inviando in Ucraina, oltre a fornire mortai direttamente all'Ucraina e lasciare che Kiev acquisti cannoni corazzati antiaerei semoventi obsoleti dalla Germania.

Anche le compagnie tedesche hanno chiesto il permesso di spedire armi in Ucraina, sebbene non abbiano ancora l'approvazione del governo. Il consorzio delle armi Rheinmetall vuole inviare 100 veicoli da combattimento di fanteria Marder e 88 Leopard 1A5, mentre il gruppo KMW vuole consegnare 100 obici semoventi Panzerhaubitze 2000 (PzH 2000) a Kiev. 

I ‘falchi’ contro Scholz

Nonostante con il voto del 28 aprile il Bundestag abbia praticamente decretato l’entrata in guerra anche della Germania con il beneplacito della SPD (partito del Cancelliere) i falchi alzano il tiro contro Scholz. 

Diversi legislatori, tra cui il leader della CDU Friedrich Merz, hanno criticato aspramente Scholz per aver disertato la votazione a causa di una concomitante visita diplomatica in Giappone proprio mentre il Bundestag stava discutendo del conflitto in Ucraina. Merz ha accusato il Cancelliere di "esitazione e timidezza".

Il rappresentante dell'SPD Nils Schmid ha difeso il viaggio di Scholz a Tokyo sottolineando l'importanza del Giappone come partner più importante della Germania in Asia.

Ma la svolta guerrafondaia non dovrebbe aiutare Scholz a scrollarsi di dosso le accuse di essere indeciso sull'Ucraina. Un nuovo sondaggio DPA/YouGov suggerisce che circa il 45% dei tedeschi non è soddisfatto del suo corso nella crisi, rispetto al 37% che approva la sua reazione alla guerra.

Possiamo affermare che la politica estera tedesca sta vivendo tempi difficili. Prima della votazione i media affermavano che il Cancelliere rischiava di essere costretto alle dimissioni a della sua “indecisione” nel sostenere l’Ucraina contro la Russia. Insomma, di difendere la cauta posizione di ragionevolezza assunta in seno europeo al pari della Francia di Macron. 

Scholz aveva in precedenza dato prova di prudenza. Ad esempio, gli atlantisti più radicali chiedono di vietare quanto prima tutte le forniture di gas e petrolio dalla Russia, ma il Cancelliere ha ribattuto affermando che dopo una decisione del genere non regnerà la pace in Ucraina, ma in compenso la Germania cadrà in una grave crisi economica. "Il punto è che vogliamo evitare una drammatica crisi economica, la perdita di milioni di posti di lavoro e di fabbriche che non potranno più riaprire. Ciò avrebbe gravi conseguenze per il nostro Paese, per tutta l'Europa, e danneggerebbe gravemente la capacità di finanziare la ripresa dell'Ucraina", ha spiegato il leader tedesco. 

Germania potenza geo-economica

La prudenza di Scholz, ritenuta da alcuni eccessiva, alla luce del clima bellico che si vive in tutta Europa fomentato ad arte da Washington per i propri interessi strategici e geopolitici - ossia tenere divise Russia ed Europa - non deve sorprendere vista la natura della Germania. Dal dopoguerra in poi la parola così come il concetto di geopolitica in Germania, sono stati quasi banditi. Il rifiuto di una prospettiva geopolitica è stato a lungo alla base dell’approccio ultra-economicista di Berlino. Insomma, la Germania è essenzialmente, anche per i comprensibili motivi storici, una potenza geoeconomica. 

La Germania è stata tradizionalmente intesa come una "potenza civile", cioè quella che, a differenza di altre grandi potenze, utilizza le istituzioni multilaterali e la leva economica piuttosto che la forza militare per raggiungere i suoi obiettivi di politica estera. 

In seguito all’avvio dell’operazione militare speciale della Russia per smilitarizzare e denazificare l’Ucraina, si verificano spinte interne ed esterne che portano Berlino a compiere una svolta epocale nella propria politica. La Germania ha infatti annunciato un piano per dare priorità alle spese militari, e a tal proposito sarà istituito un "fondo speciale" per equipaggiare meglio la Bundeswehr, le ormai obsolete forze armate tedesche. 

Il piano annunciato dal Cancelliere Olaf Scholz prevede l’impegno di ben 100 miliardi di euro (112,7 miliardi di dollari) del bilancio 2022 per le forze armate e conferma l’obiettivo di raggiungere il 2% della spesa del prodotto interno lordo per la difesa in linea con le richieste della NATO. 

"È chiaro che dobbiamo investire molto di più nella sicurezza del nostro Paese per proteggere la nostra libertà e la nostra democrazia", ??ha affermato Scholz a commento della storica decisione tedesca riguardo il riarmo. 

La Germania ha registrato un record di spesa per la difesa della NATO per il 2021, presentando un budget di 53 miliardi di euro per l'anno in corso.

Questa cifra segna un aumento del 3,2% rispetto all'anno precedente. Nel 2020, la spesa è stata limitata a circa 51,4 miliardi di euro.

I 100 miliardi di euro che Scholz ha detto che sarebbero stati dedicati alle forze armate quest'anno rappresentano una spinta di un anno, anche se la mossa è significativa, poiché la Germania è stata spesso criticata dagli Stati Uniti e da altri alleati della NATO per non aver investito abbastanza nella difesa.

La decisione di intensificare e raggiungere l'obiettivo della Nato per la spesa per la difesa del 2% del PIL è stata accolta con scetticismo da alcuni legislatori. 

In Germania c’è infatti qualcuno che ha annusato quali potrebbero essere i piani ideati in quel di Washington e in ambienti NATO per ‘disinnescare’ la Germania e renderla più docile, maggiormente propensa a scendere a più miti consigli, secondo la prospettiva atlantica.

Per una potenza geoeconomica come la Germania il combinato disposto delle esorbitanti spese per riarmarsi e il dover forzatamente rinunciare al gas fornito (a basso costo) dalla Russia potrebbe avere effetti letali. L’ha dichiarato senza mezzi termini il Ceo della Basf: “Senza gas russo, l’economia collasserà”.  

Intervistato dal quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung ha contrapposto alla retorica bellicista di USA, NATO e megafoni del mainstream, la dura realtà: “Mettendo la questione in termini brutali, un eventuale stop alle forniture di Mosca trascinerebbe l’economia tedesca nella peggior crisi dal secondo dopoguerra e distruggerebbe la nostra prosperità. Soprattutto per molte piccole e medie aziende, questo potrebbe rappresentare la fine, Non possiamo prendere un rischio simile!”. 

Questo è il punto: la Germania rischia la de-industrializzazione. Ed è con ogni probabilità l’obiettivo anche di Washington che disinnescando la locomotiva europea proverebbe a scongiurare ogni ipotesi di avvicinamento eurasiatico che ridimensionerebbe in maniera considerevole la cosiddetta anglosfera. 

Un’ipotesi del genere non dispiacerebbe nemmeno troppo alla Francia che guida insieme alla Germania l’Unione Europea. Ma le visioni strategiche e le finalità geopolitiche del progetto europeo secondo i due paesi guida dell’Unione divergono profondamente. Con il suicidio di Berlino, Parigi avrebbe l’opportunità di rimodellare il blocco secondo la visione transalpina e superare l’accordo del 2018 tra i due paesi ritenuto precario e sbilanciato a favore di Berlino. 

Infine, una riflessione simile possiamo farla anche per l’Italia: già l’ingresso nell’euro aveva dato un primo colpo alla manifattura nostrana. Adesso le sanzioni e l’embargo verso gas e petrolio della Russia darebbero il colpo finale. Roma e Berlino questa volta viaggiano sulla stessa barca, trasportate da Washington che naviga a vista nella ricerca dei propri interessi immediati a livello economico, geopolitico e strategico.   

 

Pfizer: Potremmo non essere in grado di Dimostrare che il “Vaccino” Covid è Efficace! Potrebbe essere una sorpresa solo per gli stolti e gli ottusi.

 Vaccini: ad Pfizer, serviranno richiami per diversi anni - SWI swissinfo.ch

 

Pfizer: Potremmo non essere in grado di Dimostrare che il “Vaccino” Covid è Efficace!

https://www.conoscenzealconfine.it/pfizer-potremmo-non-essere-in-grado-di-dimostrare-che-il-vaccino-covid-e-efficace/

 

 

di Guido da Landriano

I soldi sono una cosa seria, la scienza e la medicina molto meno. Questo è l’insegnamento che abbiamo tratto da due anni abbondanti di “epidemia” Covid. Prima sono venuti i denari, per cose utili e inutili (ricordiamo i banchi a rotelle), poi la salute e le cure.

Dato che i soldi sono una cosa seria e gli investitori vogliono veramente essere tutelati, allora le comunicazioni alla SEC e agli organi di controllo devono essere serie. E in una di queste comunicazioni Pfizer fa una affermazione stupefacente. In un form F-20 inviato alla SEC, Securities and Exchange Commission, l’ente borsistico USA, mette in guardia gli investitori da possibili rischi finanziari legati allo sviluppo  del vaccino Covid. A Pagina 6 fa una affermazione papale papale:

Il testo recita: “We may not be able to demonstrate sufficient efficacy or safety of our COVID-19 vaccine and/or variant-specific formulations to obtain permanent regulatory approval in the United States, the United Kingdom, the European Union, or other countries where it has been authorized for emergency use or granted conditional marketing approval”. “Potremmo non essere in grado di dimostrare l’efficacia o la sicurezza sufficienti del nostro vaccino COVID-19 e/o delle formulazioni specifiche per la variant, per ottenere l’approvazione normativa permanente negli Stati Uniti, nel Regno Unito, nell’Unione Europea o in altri paesi in cui è stato autorizzato per l’uso di emergenza o concessa l’approvazione all’immissione in commercio condizionata“.

Chiaramente, evidentemente, Pfizer ci dice di non essere sicura di poter provare che il suo vaccino sia efficace e quindi avere l’approvazione definitiva dagli enti di controllo medico. Lo fa in un documento ufficiale e datato 31 dicembre 2021, dopo un anno di uso del vaccino.

Su questo vaccino hanno imposto obblighi, multe, pass sanitari. Questo prodotto è diventato uno strumento di discriminazione sociale, poi, con nonchalance, la società che lo produce dice che, forse, non sarà approvato in forma definitiva perché non si è dimostrata a sufficienza la sua efficacia. Il tutto per non prendersi responsabilità verso nessuno, neppure verso gli azionisti.

Non devo aggiungere altro…

Articolo di Guido da Landriano

Fonte: https://scenarieconomici.it/pfizer-potremmo-non-essere-in-grado-di-dimostrare-che-il-vaccino-covid-e-efficace/

La matrioska occidentale. Dietro Biden c’è Obama, dietro Obama c’è Soros, dietro Soros ci sono il deep state e i poteri occulti. C'è da essere molto inquieti.

 

Dietro Biden c’è Obama, dietro Obama c’è Soros di Michele Rallo

 


https://www.corriereregioni.it/2022/04/30/dietro-biden-ce-obama-dietro-obama-ce-soros-di-michele-rallo/

 

Le opinioni eretiche di Michele Rallo

Si moltiplicano sul web i video che mostrano il Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, in evidente stato confusionale.
Due i piú performanti (ma ve ne sono anche degli altri). Il primo mostra Biden errare imbambolato durante un ricevimento ufficiale, ignorato da un pubblico che riserva le sue attenzioni unicamente a Barak Obama, che é chiaramente la star della serata. Nessuno si fila il Presidente, che si dirige con lo sguardo nel vuoto verso la direzione opposta.
Il secondo video mostra Biden che conclude un intervento ufficiale, si volge verso la sua destra e stende la mano a salutare qualcuno… che non c’é. Impiega forse una decina di secondi per rendersi conto che da quella parte non c’é nessuno. Altra svolta a destra, volgendo il viso al muro e le spalle al pubblico, altri interminabili secondi di imbarazzo generale. Infine, una terza virata di 90 gradi – quella buona – e l’incedere con passo malfermo verso la direzione giusta.
Nulla di eccezionale, in sé. Sono cose che a una certa etá possono accadere a chiunque. La cosa sconcertante, peró, é che un uomo di quella etá, di quello stato di salute e di quella prontezza di riflessi sia stato imposto come Presidente della prima potenza mondiale; anche se – a voler dar retta ai maligni – con qualche “aiutino” non proprio limpidissimo.
E quei suoi problemi non sono proprio recentissimi. Giá due anni fa, durante la campagna elettorale presidenziale, il suo apparente stato cognitivo era tale da indurre il rivale Trump a soprannominarlo Sleepy Joe, cioé Joe l’Addormentato.
Tutto ció induce qualcuno a sottovalutare i rischi insiti nei comportamenti del Presidente USA in relazione all’attuale crisi ukraina. Comportamenti (a cominciare dal linguaggio per finire alle donazioni miliardarie) che vanno tutti in direzione non soltanto di un prolungamento del conflitto, ma anche di una guerra per procura da combattere “fino all’ultimo ukraino” contro la Russia; con il rischio oggettivo di una deflagrazione di piú vaste dimensioni, fino – in via di ipotesi – al conflitto nucleare.
Orbene, questi pericoli, secondo gli ottimisti, sarebbero assai remoti, perché quelle di Biden sarebbero soltanto manifestazioni senili che nessuno – russi compresi – prenderebbero troppo sul serio. Anche il famoso “dito sul bottone” di un attacco nucleare , non sarebbe il dito decisivo – per cosí dire – perché dovrebbero poi esserci altri due diti (quelli di due generali) a confermare il via libera per il lancio.
Certo, se le cose stessero cosí, i rischi di una degenerazione del conflitto sarebbero limitati. Se si trattasse soltanto di un vecchio sbandato che gioca a fare il cow-boy, potremmo almeno fare affidamento sulla saggezza dei suoi badanti.
Ma le cose, purtroppo, non stanno in questi termini. Sleepy Joe non é un cavaliere della valle solitaria, bensí un accolito di Barack Obama, di cui é stato il vice. É stato Obama ad imporlo al Partito Democratico come candidato alle presidenziali. Ed é stato Obama il motore della sua campagna elettorale, fino ad una vittoria che ha suscitato piú di qualche interrogativo.
Stando cosí le cose, c’é il ragionevole dubbio che, quando Biden straparla e sembra agognare ad una terza guerra mondiale, in realtá a tirare le fila sia Obama, con tutta l’autorevolezza e la potenza di un clan che domina il Partito Democratico e che ne determina la linea politica.
D’altro canto, la guerra d’Ukraina non é cominciata adesso. I fatti di queste settimane sono soltanto l’ultimo capitolo di una guerra che dura dal 2014, quando – in piena era obamiama – i servizi americani organizzarono il colpo-di-Stato che depose il Presidente (filorusso) democraticamente eletto, sostituendolo con una coalizione di tutti i partiti (filoamericani) sconfitti alle elezioni.
Da allora il conflitto é andato avanti per tappe, a marce forzate. C’é stata innanzitutto la guerra nel Donbass, scatenata dal nuovo governo ukraino contro le repubbliche separatiste filorusse: 14.000 morti, 35.000 feriti, un milione e mezzo di profughi, il tutto senza che un qualunque telegiornale occidentale si degnasse di mandare in zona un solo inviato speciale. C’é stata poi la richiesta di adesione alla NATO (consacrata addirittura nella nuova Costituzione ukraina). Poi le esercitazioni congiunte fra Ukraina e NATO sul suolo ukraino – ben tre! – a due passi dal confine russo. Ed ancora l’invio di “consiglieri” americani per addestrare l’esercito ukraino e per ammaestrare i servizi segreti. Per tacere di tanti strani movimenti di carattere finanziario, di tante sorprendenti acquisizioni di societá ukraine da parte USA, di tante “partecipazioni” sospette di trafficoni americani nei settori piú delicati della produzione di Kyiev; come quella – per esempio – del figlio di Biden, Hunter, nel consiglio d’amministrazione della societá petrolifera Burisma Holdings [vedi “Social” del 12 dicembre 2014].
Altro che “guerra di Putin”, questa é “la guerra di Obama”. O, forse, sarebbe piú esatto dire che questa é “la guerra di Soros”. La guerra, cioé, di quel galantuomo le cui speculazioni nel 1992 provocarono la crisi della lira italiana: una perdita valutaria di 48 miliardi di dollari ed una svalutazione del 30% della nostra moneta nazionale. Dicesi il 30%, quasi un terzo del suo valore.
Amarcord a parte, George Soros ha aperto le ostilitá contro la Russia in Ukraina (e altrove) ben prima di Barack Obama. É stato lui – il “filantropo” – a tentare per primo di acquisire l’Ukraina ad una crociata “democratica” contro la Russia. Lo ha fatto nel lontano 2004, organizzando e finanziando una delle sue “rivoluzioni colorate” a Kyiev. Sembrava che il miliardario fosse riuscito nel suo intento, ma gli elettori ukraini furono ovviamente di diverso parere, costringendo il suo amico Obama a ripetere l’operazione dieci anni piú tardi.
Il resto é storia di questi giorni. Putin é caduto nel trappolone ed ha scatenato la guerra, mettendosi cosí dalla parte del torto. Anche i giapponesi, nel 1941, si misero dalla parte del torto attaccando la flotta americana a Pearl Harbor. Ma la storiografia dominante non riferisce di quali e quante provocazioni furono capaci gli americani per indurre i nipponici a quell’abominevole “fallo di reazione”.
Fu solo grazie a quel drammatico evento che il Presidente americano del tempo, Franklin Delano Roosevelt, riuscí a violentare la volontá dei cittadini statunitensi che per il 77% (sondaggio Gallup del febbraio 1940) erano contrari all’ingresso degli Stati Uniti nel conflitto.
Gli americani sono maestri nelle provocazioni. E trovano sempre degli allocchi – ieri i giapponesi, oggi i russi – che si prestano a fare i “cattivi” della situazione. Ma questa, come suol dirsi, é un’altra storia.
La storia di oggi é ancóra un’altra. É la storia di un vecchietto con lo sguardo perso nel vuoto e con il potere di scatenare una guerra mondiale. E, dietro a quel vecchietto, altri sguardi, altre capacitá, altri poteri. C’é poco da stare tranquilli.

Foto dall’archivio de “Il Corriere delle Regioni”

Del 29 Aprile 2022