Benvenuti nel Blog di Claudio Martinotti Doria, blogger dal 1996


"Non nobis Domine, non nobis, sed nomini Tuo da gloriam", motto dell'Ordine dei Cavalieri Templari, Pauperes commilitones Christi templique Salomonis

"Ciò che insegui ti sfugge, ciò cui sfuggi ti insegue" (aneddotica orientale, paragonabile alla nostra "chi ha pane non ha denti e chi ha denti non ha pane")

"Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell'Occidente è che perdono la salute per fare soldi. E poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere nè il presente nè il futuro. Sono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto."
(Dalai Lama)

"A l'è mei mangè pan e siuli, putòst che vendsi a quaicadun" (Primo Doria, detto "il Principe")

"Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci." Mahatma Gandhi

L'Italia non è una nazione ma un continente in miniatura con una straordinaria biodiversità e pluralità antropologica (Claudio Martinotti Doria)

Il proprio punto di vista, spesso è una visuale parziale e sfocata di un pertugio che da su un vicolo dove girano una fiction ... Molti credono sia la realtà ed i più motivati si mettono pure ad insegnare qualche tecnica per meglio osservare dal pertugio (Claudio Martinotti Doria)

Lo scopo primario della vita è semplicemente di sperimentare l'amore in tutte le sue molteplici modalità di manifestazione e di evolverci spiritualmente come individui e collettivamente (È “l'Amor che move il sole e le altre stelle”, scriveva Dante Alighieri, "un'unica Forza unisce infiniti mondi e li rende vivi", scriveva Giordano Bruno. )

La leadership politica occidentale è talmente poco dotata intellettualmente, culturalmente e spiritualmente, priva di qualsiasi perspicacia e lungimiranza, che finirà per portarci alla rovina, ponendo fine alla nostra civiltà. Claudio Martinotti Doria

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Patriă Montisferrati

Patriă Montisferrati
Cliccando sullo stemma del Monferrato potrete seguire su Casale News la rubrica di Storia Locale "Patriă Montisferrati", curata da Claudio Martinotti Doria in collaborazione con Manfredi Lanza, discendente aleramico del marchesi del Vasto - Busca - Lancia, principi di Trabia

Come valorizzare il Monferrato Storico

La Storia, così come il territorio e le sue genti che l’hanno vissuta e ne sono spesso ignoti ed anonimi protagonisti, meritano il massimo rispetto, occorre pertanto accostarsi ad essa con umiltà e desiderio di apprendere e servire. In questo caso si tratta di servire il Monferrato, come priorità rispetto a qualsiasi altra istanza (personale o di campanile), riconoscendo il valore di chi ci ha preceduti e di coloro che hanno contribuito a valorizzarlo, coinvolgendo senza preclusioni tutte le comunità insediate sul territorio del Monferrato Storico, affinché ognuna faccia la sua parte con una visione d’insieme ed un’unica coesa identità storico-culturale condivisa. Se ci si limita a piccole porzioni del Monferrato, per quanto significative, si è perdenti e dispersivi in partenza.

Sarà un percorso lungo e lento ma è l’unico percorribile se si vuole agire veramente per favorire il Monferrato Storico e proporlo con successo come un’unica entità territoriale turistico culturale ed economica …

ENNESIMA STRAGE IN UNA SCUOLA USA: un mondo malato da evitare. Ma c'è dell'altro che viene taciuto.

 

L'autore non cita un'ipotesi molto plausibile, che coloro che compiono queste stragi potrebbero essere a loro volta delle vittime drogate, condizionate ed eterodirette. Sono stragi programmate ad orologeria, NON POSSONO ESSERE CASUALI E SOLO ISPIRATE ALL'EMULAZIONE. Claudio

Usa, strage in una scuola in Texas: uccisi 19 bambini e due insegnanti.  Morto il killer: è un ex alunno 18enne. Biden: "Ora dobbiamo agire" - Il  Fatto Quotidiano

 

USA: un mondo malato da evitare

FONTE: CONTROINFORMAZIONE

https://www.controinformazione.info/usa-un-mondo-malato-da-evitare/

 

di Adriano Tilgher

Texas: una visione orrenda. 19 bambini uccisi a colpi di arma da fuoco, con loro muoiono anche le due insegnanti. Ucciso anche l’assassino, un ragazzo anche lui, poco più che adolescente.

Che succede? Che sta accadendo? Perché così tante manifestazioni di follia?

Ora inizieranno il dibattito sulle armi, sul loro libero commercio ed altre futilità del genere, senza affrontare a fondo il vero problema. Le armi non sparano da sole, ci vogliono la mente e la mano degli uomini e allora viene naturale chiedersi perché tanta follia? Chi può concepire a quell’età un progetto così mostruoso? e vedendo cadere creature indifese come fa a non fermarsi? Come può non essere assalito dall’angoscia della tremenda visione che si stava concretizzando per mano sua al punto che per fermarlo hanno dovuto ucciderlo?

Non è normale, non è umano, non si può scaricare tutto sulla libera circolazione delle armi a prescindere dagli enormi lucrosi interessi sottostanti. In Svizzera, la nazione con il più alto numero di armi per persona del mondo – le armi, anche le pesanti, le fornisce lo stato – questi episodi non accadono. E’ come quando in Italia, ed anche in Europa, durante la fase della lotta armata, o nelle fasi acute di recrudescenza violenta delle varie forme di criminalità organizzata si sono inasprite le leggi sulle armi. Provvedimenti inutili salvo che nei confronti dei cittadini normali e ligi alle leggi; un terrorista o un criminale, una volta fatta la scelta, non si fermano per l’inasprimento delle leggi.

Biden, presidente degli USA, nella sua estrema “lucidità”, ha subito puntato l’indice sulle armi e sul loro libero commercio, ma non una parola sul liberismo, sulle assurde realtà di quella società condizionata dalla logica folle del profitto ad ogni costo, che ha determinato la fine dello stato sociale, la distruzione della sanità pubblica per cui solo chi è ricco può curarsi, una povertà in espansione ed un sempre più largo sviluppo di sacche di emarginazione e disadattamento. Nessun afflato spirituale, se non quello delle folkloristiche chiese evangeliche o delle sette, sedicenti religiose, in cui rifugiarsi.

In questo edonismo materialista e consumista, privo di valori umani e di spinte spirituali si è sviluppato un enorme malessere che sfocia nelle bestialità delle personalità più deboli. E’ la mancanza di stimoli alti che genera la follia, è il vuoto di una vita che ti spinge solo al denaro, al suo accumulo ad ogni costo, al consumo parossistico, generatori di bestiale alienazione.

Un uomo è altro ma la via liberista e il mercato come unico sbocco e scopo della vita sono la causa prima di una tremenda malattia sociale.

Ecco queste cose sono da evitare, questi sono i “grandi beni” che gli Stati Uniti d’America vogliono esportare in tutto il mondo con i loro complici inglesi e noi Italiani dal 25 aprile 1945 ci stiamo infettando con quei falsi principi e quei folli obiettivi.

Anzi troppo abbiamo resistito perché abbiamo dei robusti anticorpi che derivano da millenni di Civiltà, Cultura e Storia, ma anche noi stiamo crollando, la nostra resistenza è agli sgoccioli. Ormai la nostra cultura è inquinata in tutti i settori, anche per noi non c’è più nulla di certo nulla di concreto anche le cose più elementari sono inquinate.

Non esistono più papà e mamma, ci sono i genitori uno e il due, non si sa chi sia l’uno e chi il due (motivo di futuri conflitti), i bimbi non nascono più come ci insegna la natura, ma nascono anche da genitori dello stesso sesso e anche i sessi non sono solo due, come ci mostra la natura, ma sono alcune decine come ci indicano le perversioni, scusate, come ci indica la neolingua barbara, le “inclinazioni” sessuali di ognuno.

Potremmo continuare per ore, in tutti i campi e in tutti i settori, ad elencare i guasti e le infezioni che l’occupante anglosassone ci sta trasmettendo, sono guasti endemici ancora curabili, non con improbabili vaccini, ma con una seria cura impostata sui Valori umani, sui principi ideali, su una visione antropologica reale e distaccata dal transumanesimo imperante.

Dobbiamo liberarci di tutte le mezze figure che ci governano, umili servitori del nostro occupante malato per tornare all’Uomo di cui siamo stati esempio nei millenni.


Dopo la resa del battaglione Azov a Mariupol i soldati ucraini hanno iniziato ad arrendersi più spesso, favorendo l'offensiva russa nel Donbass

Nessun media occidentale ha riferito che quando si è arreso il comandante del battaglione nazista AZOV la popolazione civile di Mariupol lo voleva linciare e i russi hanno dovuto scortarlo con un mezzo blindato. Evidentemente aveva commesso gravi crimini di guerra sui civili della città. I russi e i donbassiani controllano ormai il 95% del territorio dei due oblast (regioni) Lugansk e Donetsk che costituiscono il Donbass, mentre all'inizio del conflitto ne controllavano solo il 35%.Ma secondo la propaganda occidentale i russi sarebbero in difficoltà. Claudio

Donetsk E Regioni Di Lugansk Ucrainamappa Vettoriale - Immagini vettoriali  stock e altre immagini di Carta geografica - iStock


 

Pushilin: l’offensiva nella DPR procede più veloce dopo la resa degli Azov

FONTE: CONTROINFORMAZIONE

https://www.controinformazione.info/pushilin-loffensiva-nella-dpr-procede-piu-veloce-dopo-la-resa-degli-azov/


25 maggio 2022

Testo: Alexey Degtyarev


L’operazione nel Donbass sta accelerando, la resa del battaglione nazionale Azov è diventata un fattore decisivo, il nemico ha iniziato ad arrendersi più spesso, lo ha detto il capo della DPR, Denis Pushilin.

“Ulteriori progressi andranno più velocemente. Il nemico comprende anche che se il regime ucraino ha tradito, diciamo, il ben promosso e ben addestrato reggimento “Azov” e coloro che gli erano accanto, allora cosa possiamo dire delle unità ordinarie che non hanno né nomi né cognomi e che non sono pubblicizzate abbastanza seriamente “, – ha detto Pushilin a RIA Novosti .

Pushilin ha aggiunto che le situazioni di ritirata dei militari ucraini e di resa sono diventate più frequenti, in questo senso la resa degli Azov ha giocato un ruolo decisivo.

“Chiunque prende decisioni, intendo dai comandanti, ha già tratto le dovute conclusioni. Questo si può già vedere dalla natura delle ostilità”, ha detto il capo della repubblica.

In precedenza, Pushilin ha dichiarato che i soldati delle forze armate ucraine e i mercenari stranieri che si erano arresi da Azovstal si trovavano nel territorio della DPR, i documenti erano in preparazione per l’esame presso il tribunale.

Ricordiamo che venerdì scorso il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha riferito al presidente Vladimir Putin che il territorio dello stabilimento Azovstal è stato completamente liberato . 2.439 nazisti Azov e militari delle forze armate ucraine si sono arresi. Il comandante del reggimento nazista “Azov” ha dovuto essere portato fuori dallo stabilimento in un’auto blindata per salvarlo dalle rappresaglie dei residenti di Mariupol . Il ministero della Difesa russo ha pubblicato il filmato dell’uscita degli ultimi militanti Azov (banditi in Russia) dallo stabilimento Azovstal di Mariupol.

Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha dichiarato il diritto dei militanti a ” salvare le loro vite”. A Kiev e in Occidente chiamano ciò che sta accadendo non resa, ma “evacuazione”.

La LPR ha annunciato la conquista di Severodonetsk nell’ambiente operativo

La città di Severodonetsk è stata presa in circolo operativo dalla milizia popolare della LPR e dalle forze armate russe, ha affermato Andrei Marochko, ufficiale della milizia popolare della Repubblica.

“Abbiamo chiuso ermeticamente questo accordo da tre lati. Il movimento da Severodonetsk viene effettuato solo lungo un unico ponte, anch’esso sotto il nostro controllo antincendio. Pertanto, al momento possiamo dire che la città di Severodonetsk è in un accerchiamento operativo”, ha detto Marochko su Channel One, riferisce TASS .

Mercoledì scorso, l’ambasciatore dell’LNR a Mosca Rodion Miroshnik ha dichiarato al quotidiano VZGLYAD che l’offensiva a Severodonetsk è stata condotta da tre parti, alcune aree erano già controllate dalle forze alleate.

Fonte: https://vz.ru/news/

Traduzione: Sergei Leonov

Ormai è un manicomio a cielo aperto: la stupidità umana sembra davvero non avere limiti. Si bevono pure il vaiolo delle scimmie con vaccino già pronto per l'uso.

 Vaiolo delle scimmie | Primo caso Italia | Bassetti | Cosa fare | Sintomi |  Farmaci e vaccino

Signore e signori, ecco a voi il vaiolo delle scimmie!


di Nestor Halak per ComeDonChisciotte.org

https://comedonchisciotte.org/signore-e-signori-ecco-a-voi-il-vaiolo-delle-scimmie/

 

Signore e signori, dopo il grande successo internazionale di Influenza Assassina, va ora in scena lo psicodramma fantastico Il Vaiolo delle Scimmie!
Ne parlano i prezzolati esperti televisivi, anche quelli pelosi sotto e pelati sopra, che sono ansiosi di vivere una seconda stagione di gloria. Si sentono oramai trascurati, ignobilmente soppiantati da polverosi generali in pensione, muniti di badante ucraina, ma nessuno dei quali ha mai visto una battaglia neppure, come usano i generali, da lontano.

La denominazione della malattia mi pare perfetta: se qualcuno si beve una seconda pandemia subito dopo essersi bevuto la prima, senza neppure un annetto di intervallo, più che scimmia non si può definire. Più probabilmente meno che scimmia.

Ma sarà davvero questa la loro intenzione? Non riesco a crederci. Una seconda pandemia completamente differente dalla prima con tanto di vaccino già pronto? Mi pare una faccenda troppo stupida per poter essere davvero creduta. Forse stanno solo preparando il terreno per le continue “pandemie” che saranno. Ma di questi tempi non si può mai dire la stupidità non sembra essere mai troppa.

Bisogna ammettere che il vaiolo è una malattia più comoda e funzionale per un’epidemia senza limitazioni: va bene anche per la stagione estiva, non c’è bisogno di aspettare la collezione autunno-inverno come per il raffreddore. E poi, diciamocelo, “vaiolo” è una parola che fa più paura che non “influenza” o “raffreddore”: ha una altra classe, un altro prestigio, non vengono in mente le gocce per il naso.

Ma che rapporto ha questo “vaiolo dello scimmie” (o dei fessi?), con il vaiolo umano già dichiarato estinto molti anni fa proprio dalla quella OMS che allora conservava ancora un certo prestigio, ma che oramai ha la credibilità del salumiere quando ti magnifica la sua mortadella? Sarà qualcosa del tipo vaiolo/varicella? Chissà. Sicuramente sono parenti. Fatto sta che per il vaiolo noi anziani siamo già tutti vaccinati, quindi se davvero stanno per costruire una nuova pandemia realizzando le profezie della casta degli oligarchi-indovini a partire dal famigerato Tiresia Gates, questa volta il bersaglio principale saranno i “giovani”. Mi pare una buona cosa, è dalla fine degli anni 70 che i giovani non si fanno sentire. Ma di sicuro una rinfrescatina col nuovo vaccino sarà opportuna per tutti, anche per i pensionati. Volete che considerino valido un vaccino fatto negli anni sessanta che magari era pure un vaccino vero, di quelli, cioè, che impedivano di prendersi la malattia? Impossibile.

Certo, però, che è dura prendere sul serio il vaiolo delle scimmie dopo aver vissuto le vicende dei due anni appena trascorsi, ma se è per questo sembra anche impossibile che la gente continui da andare in giro per strada mascherata senza che neppure li obblighino: eppure lo fanno. Si fidano di Speranza. Solo pochi anni fa li avrebbero considerati pronti per il manicomio: la stupidità sembra davvero non avere limiti.

Indubbiamente, però, con tutta la campagna di propaganda che possono scatenare, stavolta i devoti saranno di meno. Anche l’asino non inciampa due volte sullo stesso ostacolo, perciò mi pare strano questo lancio di un nuovo spauracchio all’inizio dell’estate: dopo tutto non hanno già la loro guerra, la loro carenza di gas e di petrolio, la loro carestia prossima ventura, il loro disastro climatico ed economico? Tutte le calamità che desiderano. E il covid che cova sornione anche se provvisoriamente messo in panchina. Possibile che abbiano bisogno di altro? Non rischiano di strafare? Draghi ha già sottoposto al popolo la più classica delle domande retoriche del potere: volete burro o cannoni (stavolta parafrasati in libertà dai russi o condizionatori), e la canaglia, ovviamente, come sempre, ha urlato: cannoni! cannoni! Tornare alla carica adesso con un’epidemia tutta nuova, sembra prematuro.

Eppure lo so che può accadere veramente di tutto in questi anni venti del ventunesimo secolo, cose che avrei classificato come impossibili qualche anno fa. Ma non fasciamoci la testa prima di romperla, magari il vaiolo delle scimmie è solo una notizia riempitiva che transita sugli schermi del pianete delle scimmie, una di quelle notizie tipo il signor tal dei tali si ferisce a morte con una cannuccia per bibite , d’altra parte si riferisce ad una delle molte malattie relativamente rare che si manifestano costantemente nel mondo e rimangano delimitate a pochi casi. Ma non è strano che una malattia del genere, rigidamente centrafricana, si sia palesata improvvisamente in focolai diversi qua e la per il mondo? Mah!

Certo è che se ci costruiscono sopra una nuova catastrofe, ci tolgono ogni dubbio e possiamo star sicuri che è stata artificialmente e dolosamente creata: le probabilità contrarie sono davvero irrilevanti.

La guerra nel Donbass è ormai vinta dai russi, per ammissione degli stessi ucraini. Poi proseguirà verso Odessa e nell'Ucraina nordorientale

Come sta andando la guerra in Ucraina: la mappa aggiornata del conflitto  nel Donbass


Come evolve la battaglia del Donbass

 https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-come_evolve_la_battaglia_del_donbass/45289_46407/

Di Maurizio Vezzosi* - Donetsk

 

Per le forze ucraine, la situazione sul fronte del Donbass, è “molto brutta”.

Parole non di Vladimir Putin, ma del Ministro degli Esteri ucraino, e opinione, non solo di chi scrive, ma anche di vari ufficiali dell'esercito ucraino.

Mentre le diserzioni ucraine aumentano, le forze russe avanzano, seppur lentamente, grazie ad un enorme potenziale d'artiglieria: l'avanzata appare ormai così inesorabile da far apparire nello scontro per il Donbass la sconfitta strategica di Kiev come una questione di tempo.

Ciò non significa che la battaglia del Donbass sia destinata ad esaurirsi nel giro di pochi giorni o di qualche settimana: significa, però, che Kiev non ha praticamente alcuna possibilità di vincere.

Il quadro lascia intendere che i principali centri urbani della regione ancora sotto il controllo di Kiev verranno accerchiati con una tattica lenta volta a ridurre al minimo le perdite militari e civili.

Complessivamente la guerra andrà avanti mesi, se non anni: del resto, Mosca non fa mistero di non avere “alcuna fretta”. Dopo la conquista del Donbass, salvo cambi di strategica da parte statunitense, o intese temporanee, è assai probabile che Mosca intenda proseguire l'offensiva fino alla conquista dell'intera Ucraina ad est del Dnepr e dell'intera regione di Odessa, congiungendo alla Transnistria i territori sotto il proprio controllo.

Pensare di potersi presentare al tavolo delle trattative rivendicando condizioni che potevano essere plausibili - e auspicabili - prima che le armi prendessero il posto della politica significherebbe per l'Ucraina, ma soprattutto per l'Europa occidentale, peggiorare ulteriormente la propria situazione, già non nell'idillio.

E proseguire oltre la soglia della follia a servire chi a Washington, nonostante Harry Kissinger, sogna una guerra eterna in Europa.

*Post Facebook del 26 maggio 2022

 

LA SOCIO-INGEGNERIA al servizio dell'élite ha creato una società di morte che fa di ogni individuo uno zombie, un fantasma, un morto che cammina.

 Un gregge di pecore sulla ciclabile nel Milanese

Dopo Millenni di Interventi socio-ingegneristici, ecco il Risultato Finale…

 

https://www.conoscenzealconfine.it/dopo-millenni-di-interventi-socio-ingegneristici-ecco-il-risultato-finale/

 

 

di Giovanni Angelo Cianti (a cura di Marcello Pamio)

Dopo millenni di interventi socio-ingegneristici siamo finalmente in vista del risultato finale. Il processo è stato particolarmente lento e laborioso ma i nostri “mandriani” sono metodici e pazienti.

Le tribù di nobili e fieri primati “cacciatori-raccoglitori” sono state ridotte a una mostruosa super colonia di formiche dal Sapiens Sapiens (ashkenaziti): con il “Domesticus 2.0” l’evoluzione eso-biologica è quasi compiuta, come d’altronde era normale aspettarsi per una specie fabbricata apposta per servire…

Una sterminata massa informe di individui ormai senza identità, sradicati, solitari e nomadi sono disponibili senza remore alcuna. Fragili nel corpo e nella mente, completamente avulsi dall’equilibrio naturale, marionette da usare a comando, vengono tenuti immersi nella disgustosa melassa del buonismo, dell’edonismo e del politicamente corretto“.

Come la sociobiologia ha ampiamente dimostrato, una società di dimensioni inconcepibile per la natura, dedita alla economia predatoria di produzione, si sostiene solo cancellando ogni forma di identità, sostituendo all’individuo la casta, fino a fare della persona una cellula – facilmente intercambiabile – di un mostruoso super-organismo, la “colonia” appunto.

Sulla felicità e libertà individuale prevale allora il bene comune, cui tutto va sacrificato persino la vita. Solo così si possono gestire biomasse animali tanto esuberanti, solo così si riesce a rendere funzionali oggi più che mai che l’ambito produttivo è divenuto estremamente instabile e complesso.

Ne sono ben consapevoli le giovani generazioni che a questo vengono preparate fin dai primi anni di vita nelle scuole e in seguito dalla cultura di massa. Non avranno mai una casa di proprietà, un lavoro stabile, una famiglia, una dignitosa pensione. Sanno già che 5 su 10 di loro si ammaleranno di cancro, vivranno l’intera esistenza nella solitudine e nel caos sociale, saranno interconnessi con l’Intelligenza Artificiale in ogni istante, mangeranno solo cibo spazzatura.

In compenso avranno diritto ad ogni genere di perversione sessuale, a droghe per qualsiasi necessità, a tutto ciò che servirà per impedire loro di pensare. D’altronde saranno così inebetiti dai vaccini e dalla propaganda da non rendersene neppure conto. Poi finalmente a 60 anni compiuti arriverà la pietosa dolce morte voluta dalla legge del formicaio, e lo Stato lì accompagnerà affettuosamente a togliere il disturbo. Se non lo avranno fatto prima motu proprio.

Distruzione dell’Identità

In sociologia l’identità è la concezione che l’individuo ha di sé stesso e delle caratteristiche che lo rendono unico e inconfondibile. Il processo identitario passa attraverso varie fasi fino ad essere interiorizzato, divenendo la base del proprio “Io”. È evidente che la costruzione della super colonia umana deve passare per la destrutturazione della identità individuale, è la legge dei grandi numeri.

Ma se non sai chi sei, a chi appartieni, se non hai riferimenti e valori, divieni un burattino al quale si può chiedere qualsiasi cosa, perché incapace di distinguere il bene dal male, perfino in merito alla tua sopravvivenza.

“In pratica se non hai una tua identità semplicemente non sei, divieni un numero, un codice a barre, un meta-data in un supercomputer, un bit”.

Sei un ammasso di carne, ossa e sangue che sopravvive sé stesso in una società di morte che fa di ogni individuo uno zombie, un fantasma, un morto che cammina.

I mezzi per ottenere questo risultato sono molteplici e spesso si basano sugli stessi sistemi usati dalle formiche per determinare la casta delle larve: cibo, ormoni e coercizione.

In questa fase di socio ingegneria così scoperta e aggressiva le sinistre politiche hanno assunto un ruolo di primissimo piano. Quindi, movimenti, associazioni, scienziati, pensatori che mettono in guardia dai pericoli della perdita di identità e valori vengono accusati di psico-reati e sono costretti a subire ostracismo pubblico, vere e proprie aggressioni fisiche e talvolta processi.

Si tratta di un modo di agire spietato che vuole eliminare per sempre:

l’identità del sesso biologico;
l’identità del genere e del ruolo nella vita adulta;
l’identità familiare. La nostra linea di sangue. I genitori sono i modelli di riferimento fondamentali per l’assunzione del ruolo adulto, senza di loro è impossibile la maturazione psichica indispensabile per divenire uomo e donna. La famiglia naturale è una e sacra, senza di essa non esisterebbe il genere umano, è protezione per i bambini e anziani, rifugio materiale e morale per l’adulto in difficoltà. È la forma primigenia della società umana;
l’identità culturale, etnica e valoriale;
– l’identità del proprio territorio;
– L’identità religiosa.

La Nuova Società Orwelliana e il Meticciato

L’idea della nuova società che ci aspetta viene dalla Cina, dove in base al sistema di controllo la popolazione è distinta tra chi ha “credito sociale” che viene premiato e chi ha discredito che viene punito con restrizione della libertà. I comportamenti premiati e quelli da punire ovviamente sono decisi dal regime…

In questa ottica, il grande meticciato (cioè l’invasione di massa di extracomunitari) è funzionale per creare una nuova sub-umanità, diluendo le eccellenti capacità cognitive e la millenaria cultura delle mandrie europee con i cluster genetici africani, in uno scontro etnico che può portare solo alla nostra estinzione.

La decisione che fu presa oltre 20 anni fa delle Nazioni Unite senza alcun consenso democratico per ordine dei nostri mandriani, si basa su dati e numeri non questionabili. Il nome del programma già dice tutto “Replacement Migration”, Rimpiazzo Migratorio e risale all’anno 2000.

Per mantenere costante la popolazione in età di lavoro si prospettava lo scenario che prevedeva una immigrazione forzata di 39,2 milioni di africani entro il 2050 per arrivare al 30% di migranti sul totale della popolazione. Italia e Germania necessitano rispettivamente di 6500 e 6000 migranti per milione di popolazione.

Il multiculturalismo venduto agli europei è un’ideologia falsa e demenziale che non regge neppure un minuto alla prova dei fatti. Il motivo è strettamente antropologico: l’integrazione tra etnie e razze diverse è impossibile. Un popolo è unione di anime, di idem sentire, di valori, di credenze, di ideali, di religione. E anche di caratteristiche fisiche ben di riconoscibili.

“La storia docet d’altronde: ogni volta che un Impero ha aperto ai popoli sottomessi ha decretato la propria fine…”.

Il “buonismo” della solidarietà, dell’accoglienza e della condivisione (tanto caro al gesuita Bergoglio) non puoi evocarlo per costringere la gente ad aprirsi verso chi neppure conosce. Per questo gli unici nomi plausibili di questo fenomeno sono: invasione, rimpiazzo, sostituzione etnica e genocidio!!!

Tratto dal libro “Benvenuti all’inferno” di Giovanni Angelo Cianti

A cura di Marcello Pamio

Fonte: https://disinformazione.it/2022/05/22/dopo-millenni-di-interventi-socio-ingegneristici-ecco-il-risultato-finale/

SI APRE IL SECONDO ATTO DELLA TRAGEDIA UCRAINA. IPOTESI E PREVISIONI

 

SI APRE IL SECONDO ATTO DELLA TRAGEDIA UCRAINA. IPOTESI E PREVISIONI, di Roberto Buffagni

 

FONTE: L'ITALIA E IL MONDO, GEOPOLITICA E STORIA

https://italiaeilmondo.com/2022/05/26/si-apre-il-secondo-atto-della-tragedia-ucraina-ipotesi-e-previsioni-di-roberto-buffagni/

 

Raccomando di seguire con attenzione l’intervista a Scott Ritter, (ex ufficiale di intelligence militare del Corpo dei Marines) che linko sotto.

Ritter risponde alle critiche che gli sono state rivolte da PIù parti, nel campo dei media dissidenti, per la sua recente analisi della situazione militare e politica in Ucraina. Replicando ai suoi critici, Ritter precisa e articola le sue posizioni, che a mio avviso sono sostanzialmente corrette.

Le riassumo con la massima brevità, integrando con mie considerazioni:

  1. Si sta concludendo la seconda fase delle ostilità in Ucraina con la conquista russa del Donbass e della striscia costiera del Mar Nero. La Russia raggiunge uno degli obiettivi politico-strategici dichiarati: sicurezza del Donbass, e dal pdv militare l’importante obiettivo di garantirsi un passaggio terrestre tra Crimea e Donbass e rendere il Mar Nero un mare interno russo.
  2. Non sono stati raggiunti gli obiettivi di “denazificazione” e “demilitarizzazione dell’Ucraina, né è stato raggiunto l’obiettivo politico-strategico essenziale della “neutralizzazione” dell’Ucraina, o l’altro obiettivo politico-strategico più complessivo di ridisegnare il sistema di sicurezza europeo così che tenga conto delle esigenze russe.
  3. La “denazificazione” non è stata raggiunta; anzi, il governo ucraino ha messo fuori legge tutti i partiti non di estrema destra, e le milizie di destra radicale integrate nelle FFAA ucraine continuano ad esistere nell’Ucraina occidentale. L’influenza delle formazioni politico-militari di destra radicale sul governo ucraino è aumentata, non diminuita rispetto alla situazione precedente l’attacco russo.
  4. La “demilitarizzazione”, ossia la distruzione o lo sbandamento delle FFAA ucraine non è stata raggiunta; anzi il governo ucraino, con l’appoggio della NATO, sta formando, addestrando, armando su territorio ucraino, polacco e tedesco numerosi contingenti di nuove truppe, calcolabili nell’ordine delle centinaia di migliaia tra veterani e coscritti.
  5. Per di più, la Polonia a quanto pare disporrà la partecipazione diretta alle ostilità in Ucraina di due battaglioni di volontari polacchi, formati da truppe polacche addestrate a livello NATO che si dimettono dalle FFAA nazionali e prendono parte al conflitto ucraino. Probabilmente, altre truppe polacche seguiranno.
  6. La legge Lend-Lease varata dal Congresso e dal Senato americano invierà agli ucraini 50 miliardi di dollari circa in armamenti, parte dei quali sarà composta da materiale bellico NATO state of the art. L’enorme quantità di rifornimenti consentirà agli ucraini anche di trascurare il serio problema della capacità di manutenzione del materiale bellico, compromessa dalle distruzioni di fabbriche e depositi (quando qualcosa non funziona, la sostituisci). Parte di questo materiale bellico sarà intercettato dai russi prima di giungere sul campo di battaglia, ma un’altra parte vi giungerà, come già vi giunge. Su territorio polacco e tedesco, veterani ucraini si stanno addestrando all’impiego dei nuovi sistemi d’arma.
  7. Perduto il Sudest, l’Ucraina conserva la profondità strategica per continuare la guerra; una profondità strategica accresciuta in modo qualitativamente importante dal fatto che i santuari logistici ucraini si trovano in territorio NATO (Polonia, Germania, Stati baltici), intoccabile per i russi senza rischiare un conflitto diretto con la NATO, con la possibilità di escalation nucleare.
  8. La NATO accerchia la Russia di più, non di meno rispetto alla situazione precedente l’attacco preventivo russo. Finlandia e Svezia hanno chiesto di entrare nell’Alleanza Atlantica. Fallito dunque anche l’obiettivo politico-strategico russo di ridisegnare in proprio favore il sistema di sicurezza europeo.
  9. Dunque, se la Russia concluderà le ostilità con la conquista del Sudest ucraino e si disporrà alla sola difensiva del Donbass, otterrà una vittoria tattica e subirà una sconfitta strategica, esponendosi a una guerra interminabile che la dissanguerà. Il progetto americano è proprio questo: dissanguare la Russia per destabilizzarla e infine frammentarla politicamente.
  10. Dal pdv strettamente militare, la risposta simmetrica russa a questa situazione sarebbe la mobilitazione generale, e la dichiarazione di guerra all’Ucraina. Questo provvedimento consentirebbe alla Russia di schierare sul campo fino a tre milioni di uomini, e di sferrare un’offensiva generale in Ucraina volta a distruggere le FFAA nemiche e a rovesciare il governo ucraino. Ovvie le conseguenze negative sull’economia russa, e i contraccolpi politici negativi sia all’interno, sia soprattutto all’esterno, con un prevedibile consolidamento dell’Alleanza Atlantica e dell’Occidente.
  11. Ritter avanza l’ipotesi che la direzione russa preferisca reagire gradualmente, per così dire “al rallentatore” alla minaccia. Consolidamento difensivo del Sudest ucraino, mobilitazione parziale e progressiva dei riservisti e dei coscritti; attesa del decisivo summit NATO di fine giugno, quando si constaterà se la Turchia resterà ferma nella sua scelta di opporsi all’ingresso nell’Alleanza di Finlandia e Svezia oppure no; tentativo di far leva sulle linee di faglia dell’Occidente, soprattutto in Europa, dove il prossimo autunno-inverno farà toccare con mano alle popolazioni europee il costo devastante delle sanzioni economiche alla Russia. (Mi sembra un’ipotesi ben fondata, il presidente Putin è uno statista molto cauto).
  12. In sostanza (mia considerazione), dopo la conclusione delle due prime fasi della guerra con la conquista del Sudest ucraino, che formano il Primo Atto della guerra, si apre il Secondo Atto. La Russia si trova di fronte a una vera e propria minaccia esistenziale, e lo sa. Reagirà di conseguenza, sul piano politico e sul piano militare; probabilmente, la reazione russa sarà graduale, e tenterà di evitare un impegno militare totale contro l’Ucraina e i suoi alleati. Se sarà impossibile evitarlo, si impegnerà a fondo, con tutte le sue risorse. In quest’ultimo caso, si aprirà il Terzo Atto di questa tragedia.

https://youtu.be/UnZU4n9lurg

 

E' IN CORSO IL GRANDE RESET DELLA CRIPTOVALUTA. Se entrerà in funzione il QFS (Sistema Finanziario Quantistico) le criptovalute rischiano di trovarsi a malpartito.

Bitcoin.com: il report crypto di maggio 2022 - The Cryptonomist

IL GRANDE RESET DELLA CRIPTOVALUTA

Il crollo del mercato da un trilione di dollari è stato causato da una forte riduzione degli asset rischiosi e dall'improvvisa evaporazione di un token digitale da 40 miliardi di dollari chiamato LUNA


 https://www.databaseitalia.it/il-grande-reset-della-criptovaluta/

 

IL GRANDE RESET DELLA CRIPTOVALUTA. Vi proponiamo un articolo di Michael del Castillo e Steven Ehrlich della redazione di Forbes, indicatoci da un nostro lettore. L’articolo, sebbene un po’ tecnico, mette in luce alcune dinamiche che sono accadute negli ultimi giorni, come il crollo delle criptovalute, le quali, ricordiamo, essere legate al vecchio sistema crittografico, che può essere infranto dalla tecnologia quantistica (QUI). Gli autori scrivono che «il crollo del mercato da un trilione di dollari è stato causato da una forte riduzione degli asset rischiosi e dall’improvvisa evaporazione di un token digitale da 40 miliardi di dollari chiamato LUNA che sosteneva la stablecoin TerraUSD (UST) da 16 miliardi di dollari». È chiaro che la caduta di titoli spazzatura trascina con sé anche tutti quegli asset che hanno come sottostante gli stessi titoli. Questo potrebbe voler dire che il nuovo sistema finanziario quantistico (alias Quantum Financial System) sta entrando pienamente in vigore e che chi non ha le carte in regola per entrare, resterà fuori, vedendo evaporare i propri asset. Qualche giorno fa, dalla BCE è arrivato il monito contro le cripto: «Non valgono nulla, sono basati sul nulla, non c’è alcun asset sottostante che funga da ancora di sicurezza» (QUI)

Il grande reset della criptovaluta: Come gli investitori in asset digitali si riprenderanno dal crollo di 1 trilione di dollari del mercato

di Michael del Castillo e Steven Ehrlich

17 Maggio 2022

Il fondo è stato toccato da una delle blockchain a più rapida crescita della criptovaluta, LUNA, che prometteva di avere successo dove il bitcoin aveva fallito. Il suo prevedibile crollo si è riverberato sull’intero mercato delle criptovalute e sta costringendo gli investitori a raccogliere i pezzi.

La storia della criptovaluta è stata definita da cinque reset. Il primo è avvenuto nel 2014, quando quello che era praticamente l’unico exchange di bitcoin al mondo, Mt. Gox, è imploso a seguito di un hack da quasi mezzo miliardo di dollari. Il secondo, nel 2016, è stato il DAO Hack, quando un aggressore ha ingannato un contratto intelligente per regalare 60 milioni di dollari di ethereum, che oggi vale 8 miliardi di dollari. Il terzo, nel gennaio 2018, si è verificato quando la bolla delle ICO è scoppiata, dando inizio a un declino durato un anno, spazzando via il 60% del mercato delle criptovalute o più di 700 milioni di dollari, per lo più sotto forma di token spazzatura senza valore. Il quarto ha avuto luogo nel marzo 2020, quando le criptovalute hanno perso il 40% del loro valore insieme alla maggior parte degli altri mercati finanziari globali.

Ogni reset non solo ha portato a un aumento dei prezzi e della capitalizzazione di mercato, ma ha anche spianato la strada a una rapida innovazione. I due maggiori exchange negli Stati Uniti, Coinbase e Kraken, sono nati dalle ceneri dell’implosione di Mt. Gox perché i loro amministratori delegati sapevano che le persone avevano bisogno di luoghi affidabili per acquistare bitcoin. L’implosione della DAO e il crollo dell’ICO hanno posto le basi per la crescita della DeFi e la popolarità delle DAO oggi, ed è difficile immaginare che aziende come Tesla abbiano acquistato bitcoin prima della Covid.


Il quinto grande reset è iniziato

Il quinto reset è iniziato la scorsa settimana. Potrebbe essere il più importante di sempre. Questa volta il crollo del mercato da un trilione di dollari è stato causato da una forte riduzione degli asset rischiosi e dall’improvvisa evaporazione di un token digitale da 40 miliardi di dollari chiamato LUNA che sosteneva la stablecoin TerraUSD (UST) da 16 miliardi di dollari. A differenza dei token Luna che fluttuano liberamente, ogni UST è stato progettato per valere un singolo dollaro americano. Una tempesta perfetta di avidità e tecnologia immatura ha portato la stablecoin a perdere il suo peg e, tra il 7 e il 12 maggio, circa 56 miliardi di dollari sono andati in fumo.

I gravi crolli del mercato ribassista nel nascente mercato delle criptovalute sono diventati quasi una consuetudine. Si consideri che nell’ultimo secolo il mercato azionario statunitense ha conosciuto solo cinque mercati ribassisti in cui le azioni sono scese di oltre il 30%. Il Bitcoin ha solo 12 anni e il mercato delle criptovalute ha subito altrettanti gravi crolli.


Stablecoin algoritmici

Al livello più elementare, il recente crollo delle criptovalute è un altro promemoria di come i sistemi di guadagno facile possano sopraffare il buon senso. La perdita di così tanto capitale sta costringendo il settore a fare i conti con l’intero concetto di leva finanziaria nei mercati delle criptovalute, obbligandolo a essere onesto con se stesso per capire se l’innovazione è solo una leva finanziaria mascherata e potrebbe essere la campana a morto per un’intera categoria di asset, chiamata stablecoin algoritmici.

“La leva finanziaria non può mai rendere buono un cattivo investimento, ma può, e spesso lo fa, rendere cattivo un buon investimento”, afferma Mark Yusko, fondatore di Morgan Creek, una società di consulenza per investimenti istituzionali e familiari. Ed è proprio a questo che stiamo assistendo negli ultimi due mesi, e in particolare nell’ultima settimana, ad uno svuotamento di livelli ridicoli di leva finanziaria”. E nel caso del problema Terra di quest’ultima settimana – il problema Luna – si tratta di una cattiva idea, di una cattiva struttura. Non si può collateralizzare un asset, che dovrebbe essere stabile, con un asset instabile”.

L’algoritmo di Terra Foundation

La Terra Foundation, con sede in Corea del Sud, ha cercato di risolvere il problema utilizzando un algoritmo per sostituire molte delle tecniche che conferiscono stabilità al dollaro statunitense. Quando il prezzo scende, si crea un’opportunità di arbitraggio per scambiare un token UST del valore di meno di un dollaro con un dollaro di Luna. In teoria. La blockchain Luna ospitava anche un protocollo di prestito DeFi, chiamato Anchor, che pagava ai depositanti rendimenti del 20%.

Per contestualizzare, la Grande Recessione del 2008 è stata innescata da una bolla immobiliare in cui i mutui subprime sono stati confezionati e venduti come nuovi titoli con rating immacolati. Il loro crollo ha innescato una perdita di fiducia nel mercato e un effetto domino sulle istituzioni finanziarie con potenziali perdite di esposizione. Allo stesso modo, si pensava che la stablecoin TerraUSD fosse a prova di bomba, fino al suo crollo. Le perdite sono state amplificate perché era sostenuta da un software che pochi capivano, ma su cui si è investito perché prometteva ricchezze rapide, dice Caitlin Long, ex amministratore delegato di Morgan Stanley, che ora sta costruendo Custodia, una banca di criptovalute con sede nel Wyoming, progettata da zero per fare soldi senza leva. “Gran parte di ciò che è stato mascherato da innovazione era in realtà leva finanziaria travestita da qualcos’altro”, afferma Long.

Lightspeed

Uno degli investitori di Terra di più alto profilo è Lightspeed, la società di venture con sede a Menlo Park e con un patrimonio in gestione di 10 miliardi di dollari, secondo Pitchbook. È anche una delle prime società di venture capital a sostenere le criptovalute, investendo in Ripple nel 2013 e ampliando di recente il proprio portafoglio totale di criptovalute a 600 milioni di dollari. Un portavoce dell’azienda ha usato un tono di sfida riguardo alle conseguenze di quello che probabilmente passerà alla storia come uno dei suoi investimenti più noti. “Vediamo questo come un cambiamento di paradigma informatico che è più grande del flusso e riflusso del prezzo a breve termine del Bitcoin”, ha dichiarato il portavoce. “Stiamo raddoppiando, in particolare nelle infrastrutture, nella DeFi e nei casi d’uso emergenti”.

Il cofondatore di un altro grande finanziatore, Su Zhu di Three Arrows Capital, ha dichiarato su Twitter che la caduta di LUNA è stata causata dalla sua esecuzione e non dalla sua proposta di valore fondamentale. Zhu continua a mostrare con orgoglio l’hashtag #LUNA sul suo profilo Twitter.

Almeno Zhu non si è fatto tatuare Luna sul braccio come il fondatore di Galaxy Digital Mike Novogratz, un altro grande finanziatore. Non si sa ancora cosa intenda fare con l’inchiostro.

L’avidità e la caduta

La tragedia è che, mentre l’avidità è stata certamente una parte fondamentale della caduta di Luna, la sua creazione è nata dal desiderio di proteggere l’etica decentralizzata della criptovaluta, qualcosa che l’industria delle stablecoin in crescita stava effettivamente abbandonando. Le due maggiori stablecoin per capitalizzazione di mercato, Tether e USD Coin, hanno una capitalizzazione di mercato combinata di 126 miliardi di dollari. Tuttavia, pur operando su blockchain, sono gestite da società altamente centralizzate che a volte sono state molto poco trasparenti riguardo agli asset utilizzati per garantire le loro versioni di dollari digitali. Tether è stata particolarmente controversa, in quanto investe il 40% delle sue attività in carta commerciale di provenienza sconosciuta.

Tether

Detto questo, Tether è stato uno dei numerosi concorrenti che sembrano aver beneficiato del fallimento di Terra. La criptovaluta dietro le quinte della stablecoin DAI, MKR, è balzata del 38% nei giorni successivi al crollo, e mentre Tether ha perso brevemente il suo peg, ha rapidamente riguadagnato terreno, tornando al suo status di relativo rifugio sicuro. “A metà della scorsa settimana, gli investitori stavano passando da Tether a USDC per tutte le loro esigenze di stablecoin”, afferma Raghu Yarlagadda, CEO di FalconX. “L’USDC veniva acquistato a un tasso 2,5 volte superiore al normale. Verso la fine della settimana, l’aspetto molto interessante è stato che le persone stavano passando da USDC a fiat”.

Forse il concorrente più deluso è stato Dante Disparte, chief strategy officer di Circle, che ha affermato che la caduta di Luna si riflette negativamente sull’intero settore delle stablecoin, riferendosi all’UST come a un token “stabile solo nel nome”. Il fondatore di Terra, Do Kwon, ha affermato che l’uso di oltre 3 miliardi di dollari in criptovalute collaterali ha esposto il progetto come un’entità centralizzata che opera sotto una bandiera decentralizzata.

Terra

“Il comportamento di Terra e il suo crollo hanno davvero, davvero, davvero smentito l’argomentazione secondo cui Terra era totalmente decentralizzata, perché ci sono volute una manciata di persone e una manciata di dichiarazioni promissorie su Twitter per disfarla o per cercare di salvarla”, afferma Disparte. “E questo non solo sembra centralizzato, ma anche capriccioso e arbitrario”.

Non ha aiutato il fatto che il fondatore di Luna, Do Kwon, abbia fatto di tutto per inimicarsi i concorrenti. A marzo ha detto che era divertente, o “divertente”, vedere i progetti fallire e ha twittato che UST avrebbe distrutto Dai, una stablecoin dalla struttura simile lanciata nel 2014.

Le stablecoin algoritmiche non avranno mai successo …

Altri osservatori, come Yusko e l’analista di criptovalute Yassine Elmandjra di Ark Invest, sostengono che le stablecoin algoritmiche non avranno mai successo. Mentre la maggior parte dei reset di criptovalute avvenuti in passato sono stati innescati da problemi tecnologici che sono stati risolti e implementati da altri sviluppatori, sembra che si stia formando un consenso sul fatto che il miglioramento in questo caso esiste già: le stablecoin sostenute da fiat. “Probabilmente è una consapevolezza molto umiliante per molti investitori istituzionali e influencer che stavano dando il massimo su alcune delle iniziative più sperimentali in corso in cripto”, afferma Elmandjra. “Penso che l’intero concetto di monete stabili algoritmiche come progetto promettente possa essere messo a tacere”.

Persi 1.000 miliardi di dollari

Il ritmo e i metodi con cui queste domande potranno trovare risposta dipenderanno da come il mercato risponderà a questo shock improvviso. La criptovaluta ha già perso oltre 1.000 miliardi di dollari di valore negli ultimi sei mesi, che hanno visto il bitcoin precipitare da massimi vicini a 70.000 dollari a meno di 30.000 dollari. Ad aggiungere ulteriore urgenza è il fatto che questo potrebbe essere il primo macro mercato ribassista delle criptovalute in cui istituzioni come Tesla hanno l’asset nei loro bilanci. Infatti, MicroStrategy, la più grande società al mondo che detiene bitcoin, con uno stock di 129.000 token a un prezzo medio di acquisto di 30.700 dollari, è ora in perdita per la prima volta in assoluto.


Prima buona notizia: niente panico sulle piazze

La buona notizia è che la maggior parte degli investitori non sembra essere in preda al panico, il che dovrebbe fungere da ammortizzatore per il mercato. Ironia della sorte, questo potrebbe essere dovuto al fatto che gli investitori stavano già togliendo i soldi dal tavolo quando Luna e Terra sono crollate. L’industria ha registrato “un certo de-risking nello spazio delle criptovalute anche prima del crollo di Terra”, afferma Nikolaos Panigirtzoglou, managing director della strategia dei mercati globali di JPMorgan Chase. “La mean reversion del bitcoin è iniziata a ottobre”, il che significa che gli investitori hanno iniziato a ridurre le loro scommesse sulle cripto alla fine del 2021.

Il futuro di questi flussi sarà un utile indicatore del sentiment degli investitori.

Seconda buona notizia: il crollo di Luna non contagerà l’ecosistema delle criptovalute

Un’altra notizia positiva per il mercato delle criptovalute è la convinzione diffusa che il crollo di Luna/UST non porterà a un contagio in tutto l’ecosistema delle criptovalute o a un’emorragia nel mondo finanziario tradizionale. In effetti, la scorsa settimana il settore ha superato una prova molto importante quando Tether ha perso brevemente il suo peg mercoledì mattina, scendendo a 95 centesimi prima di riprendersi rapidamente. Yarlagadda afferma che i suoi clienti temevano che Tether fosse oggetto di shorting da parte degli investitori nel tentativo deliberato di far scendere il prezzo, anche se tali affermazioni non sono state provate. Se Tether dovesse perdere il suo peg, sarebbe una catastrofe per l’industria delle criptovalute e forse si ripercuoterebbe anche sul mondo finanziario.

Il Segretario del Tesoro Janet Yellen è d’accordo con questo sentimento. La scorsa settimana ha dichiarato a un’audizione del Congresso che l’UST è una forma unica di stablecoin che non è in grado di avere un impatto sul mondo finanziario in generale.

Sarebbe bello se questa saga servisse da monito per gli eccessi e portasse a forme di innovazione più responsabili nel settore delle criptovalute. Un banco di prova potrebbe essere rappresentato dalle nuove istituzioni finanziarie che si stanno sviluppando nel Wyoming, dove Custodia di Caitlin Long è solo una delle tante aspiranti banche che stanno cercando di introdurre forme di finanza responsabile rifiutando la reipotecazione degli asset, ovvero la collocazione dei depositi e il loro prestito ai debitori. Sta anche cercando di offrire una propria stablecoin.

C’è stata anche una crescita nello spazio DeFi, che per anni ha dovuto fare i conti con le accuse di essere nient’altro che schemi Ponzi. Si sta cercando di diventare più amichevole per le aziende. Due piattaforme leader, AAVE e Compound, hanno entrambe introdotto versioni disponibili solo per le istituzioni, e l’offerta di Compound ha persino ricevuto un rating B- da Standard & Poor’s. Non si tratta di un rating da investimento, e il protocollo stesso ha solo circa 150 milioni di dollari in gestione, ma è un passo nella giusta direzione.

Fonte: https://www.forbes.com/sites/michaeldelcastillo/2022/05/17/cryptos-great-reset-how-digital-asset-investors-and-blockchain-will-come-back-from-cryptos-2-trillion-meltdown/?sh=2d6413ce3b1b