Con le sue sanzioni-alla-Russia, la UE ci fa sparire i fertilizzanti

Ovviamente lo fa apposta: la direttiva è eliminare la popolazione

Chiudono le fabbriche di fertilizzanti, Europa in panne dall’Emilia al Belgio (3 settembre 2022)

“L’industria dei fertilizzanti soffre infatti di una doppia dipendenza dal gas che alimenta il processo produttivo ma che è anche materia prima per la produzione dei fertilizzanti agricoli. Per questo gli incrementi medi del 300% dei prezzi del gas in pochi mesi stanno spingendo molte industrie europee del settore a ridurre, se non a bloccare, la produzione. […] L’azoto di sintesi rappresenta il 65-70% dei fertilizzanti utilizzati in agricoltura e proviene dall’ammoniaca, NH3 dalla quale utilizzando il gas si elimina il carbonio e si aggiunge azoto. Senza gas, o con il gas a questi prezzi, e senza tubazioni e rigassificatori per importarlo da Paesi diversi dalla Russia non ci sono molte alternative.”

https://www.ilsole24ore.com/art/chiudono-fabbriche-fertilizzanti-europa-panne-dall-emilia-belgio-AEUV32wB

La guerra in Ucraina fa volatilizzare i fertilizzanti: -70% (5 settembre 2022)

“La crisi ha la sua origine principalmente nelle sanzioni europee imposte a Russia e Bielorussia, che insieme rappresentano il 40% del potassio scambiato nel mondo, mentre la sola Russia è responsabile del 25% del commercio mondiale di azoto. […] L’associazione dei datori di lavoro Fertilizers Europe ha avvertito che la capacità di produzione europea è stata ridotta di oltre il 70% a causa dei prezzi record del gas naturale, che rappresentano il 90% dei costi variabili di tale produzione e impediscono ai produttori di competere sul mercato.
Questo impatto è dovuto al fatto che il gas naturale è la principale materia prima per la produzione di ammoniaca, considerata la base dell’industria dei fertilizzanti azotati.”

https://www.italiafruit.net/Mobile/DettaglioNews.aspx?idNews=71186&Titolo=la-guerra-in-ucraina-fa-volatilizzare-i-fertilizzanti-70

Tuttavia, come era avvenuto già per le tasse sulle emissioni di CO2 a causa dei programmi europei di “transizione ecologica”, anche nel caso dei fertilizzanti i prezzi avevano cominciato ad aumentare in maniera anomala già a fine 2021:

Urea da 350 a 850 euro/tn, fertilizzanti da +50% a + 130%. Dove va l’agricoltura? Intervista all’esperto Lorenzo Benanti (27 agosto 2022)

“Come evidenziano i dati reperibili dalle principali fonti di informazione il prezzo dei fertilizzanti ha subito importanti aumenti già nel 2021 (nell’autunno del 2021 i prezzi dei fertilizzanti avevano subito rincari superiori al 50% rispetto all’inizio dell’anno). Sostanzialmente dopo un periodo di stabilità che aveva visto innalzarsi i prezzi solo nel 2008. Le riviste economiche di inizio anno (2022) riferivano di prezzi andati alle stelle (l’urea è passata da 350 euro a 850 euro a tonnellata con un +143%). Il conflitto russo/ucraino non ha fatto che aumentare l’impennata dei prezzi per questi prodotti”

In Europa sono stati chiusi almeno 50 impianti di produzione di fertilizzanti. Lo afferma un rapporto del Mitsubishi UFJ Financial Group (un importante gruppo finanziario tra i primi dieci al mondo). La produzione di fertilizzanti nell’UE è diventata completamente non redditizia a causa dei prezzi del gas. Il 75% del costo del fertilizzante azotato è il costo del gas. Il rifiuto del gas a buon mercato dalla Russia e della potassa a buon mercato dalla Bielorussia sta costringendo l’UE a chiudere i suoi impianti di produzione, che in passato rifornivano tutta l’agricoltura europea. La produzione di fertilizzanti in Europa è quasi completamente interrotta, il che alla fine costringerà l’Europa ad acquistare fertilizzanti o cereali già nel 2024.