Benvenuti nel Blog di Claudio Martinotti Doria, blogger dal 1996


"Non nobis Domine, non nobis, sed nomini Tuo da gloriam", motto dell'Ordine dei Cavalieri Templari, Pauperes commilitones Christi templique Salomonis

"Ciò che insegui ti sfugge, ciò cui sfuggi ti insegue" (aneddotica orientale, paragonabile alla nostra "chi ha pane non ha denti e chi ha denti non ha pane")

"Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell'Occidente è che perdono la salute per fare soldi. E poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere nè il presente nè il futuro. Sono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto."
(Dalai Lama)

"A l'è mei mangè pan e siuli, putòst che vendsi a quaicadun" (Primo Doria, detto "il Principe")

"Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci." Mahatma Gandhi

L'Italia non è una nazione ma un continente in miniatura con una straordinaria biodiversità e pluralità antropologica (Claudio Martinotti Doria)

Il proprio punto di vista, spesso è una visuale parziale e sfocata di un pertugio che da su un vicolo dove girano una fiction ... Molti credono sia la realtà ed i più motivati si mettono pure ad insegnare qualche tecnica per meglio osservare dal pertugio (Claudio Martinotti Doria)

Lo scopo primario della vita è semplicemente di sperimentare l'amore in tutte le sue molteplici modalità di manifestazione e di evolverci spiritualmente come individui e collettivamente (È “l'Amor che move il sole e le altre stelle”, scriveva Dante Alighieri, "un'unica Forza unisce infiniti mondi e li rende vivi", scriveva Giordano Bruno. )

La leadership politica occidentale è talmente poco dotata intellettualmente, culturalmente e spiritualmente, priva di qualsiasi perspicacia e lungimiranza, che finirà per portarci alla rovina, ponendo fine alla nostra civiltà. Claudio Martinotti Doria

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Patriă Montisferrati

Patriă Montisferrati
Cliccando sullo stemma del Monferrato potrete seguire su Casale News la rubrica di Storia Locale "Patriă Montisferrati", curata da Claudio Martinotti Doria in collaborazione con Manfredi Lanza, discendente aleramico del marchesi del Vasto - Busca - Lancia, principi di Trabia

Come valorizzare il Monferrato Storico

La Storia, così come il territorio e le sue genti che l’hanno vissuta e ne sono spesso ignoti ed anonimi protagonisti, meritano il massimo rispetto, occorre pertanto accostarsi ad essa con umiltà e desiderio di apprendere e servire. In questo caso si tratta di servire il Monferrato, come priorità rispetto a qualsiasi altra istanza (personale o di campanile), riconoscendo il valore di chi ci ha preceduti e di coloro che hanno contribuito a valorizzarlo, coinvolgendo senza preclusioni tutte le comunità insediate sul territorio del Monferrato Storico, affinché ognuna faccia la sua parte con una visione d’insieme ed un’unica coesa identità storico-culturale condivisa. Se ci si limita a piccole porzioni del Monferrato, per quanto significative, si è perdenti e dispersivi in partenza.

Sarà un percorso lungo e lento ma è l’unico percorribile se si vuole agire veramente per favorire il Monferrato Storico e proporlo con successo come un’unica entità territoriale turistico culturale ed economica …

Gli errori di Grillo, non ancora esposti dai criticoni dell'ultima ora



 di Claudio Martinotti Doria


Come sono solito fare lascio raffreddare gli animi dopo eventi importanti come le votazioni, leggo i vari commenti e critiche e cerco di cogliere quello che è sfuggito ai più o non hanno saputo cogliere e comunicare, approfondendo qualche tratto ed aspetto dei problemi enucleati
Certo Grillo ha commesso molti errori, alcuni anche ben individuati, soprattutto da Travaglio ed alcuni esperti di comunicazione, semiotica, ecc., come il fatto di essere andato da Vespa … ma l’errore principale è molto più esteso e persistente, ed è quello tipico dei politici di successo, o che credono di esserlo, la sovraesposizione, il parlare troppo e sempre, finendo per fare spettacolo, senza averne l’intenzione. La maggioranza dei politicanti lo fa in tv con quella ridicola e patetica selva di microfoni davanti a loro come fossero oracoli, Grillo lo ha fatto nelle piazze a contatto con la gente, e occorre rendergli merito della differenza, ma pur sempre in modo unilaterale, senza interazione e contrapposizione, il risultato finale non cambia, sempre di spettacolo si tratta.
Perché pensate che i democristiani negli anni in cui gestivano il potere in Italia si ritirassero frequentemente nei monasteri per i cosiddetti esercizi spirituali?
La politica seria, non dico quella nobile che in Italia ormai è estinta, ma quella appena appena accettabile e quindi non egoica, richiede delle pause più o meno prolungate per fare autocritica e formazione, meditare e dialogare con i colleghi, assumere informazioni nella realtà ed interagire e far partecipare realmente le persone, ricercare e selezionare le soluzioni ai problemi e studiarne l’applicazione, ecc.. Se si parla sempre ed in continuazione si perde il senso della misura e della realtà e si prendono solenni cantonate nelle aspettative e prospettive.
Se Grillo avesse seguito le orme di grandi personaggi dell’immaginazione letteraria (ma anche alcuni storici) e si fosse camuffato e travestito per infiltrarsi tra le persone reali e non quelle adoranti ed ossequianti attorno al palco, avrebbe colto certe riflessioni, commenti ed intenzioni, soprattutto ansie e paure, che gli avrebbero fatto capire meglio la reale situazione. 
 
Avrebbe colto molti affermare che “votando il movimento di Grillo poi non avrebbero saputo governare” oppure “che gli eletti del M5S non vengono seriamente selezionati e formati per svolgere il loro incarico” …
Credo non occorra aggiungere altro, in queste poche frasi e riflessioni da me riportate c’è il nucleo interpretativo della solenne sconfitta elettorale alle europee
Un caro saluto a tutti

Rifondare un mondo che sia anche di idee e non soltanto di soldi.

Sergio Di Cori Modigliani

 

Un'idea di Mondo: per rifondare un mondo che sia anche di idee e non soltanto di soldi.


di Sergio Di Cori Modigliani

Esce venerdì 23 maggio, in tutte le librerie, "Vinciamo noi", sottotitolo: "chi siamo e quale Europa vogliamo". Il libro è pubblicato e distribuito dall'editore Chiarelettere nel suo formato cartaceo, mentre la Casaleggio Associati -con il suo marchio Adagio- lo pubblica in formato e-book digitale.
 Il libro si avvale di due introduzioni, una di Beppe Grillo e l'altra di Gianroberto Casaleggio.

"Vinciamo noi" non era nato per diventare ciò che è, invece, oggi.
Originariamente avrebbe dovuto essere una specie di vademecum da usare come strumento di lavoro del progetto M5s in campagna elettorale, da far uscire quindi verso i primi di aprile e confinarlo nell' angusta dimensione del materiale propagandistico, che diventa completamente inutile un minuto dopo le avvenute elezioni.
Invece, d'accordo con la Casaleggio & associati, abbiamo fatto una scelta diversa, ed è il motivo per cui esce, intenzionalmente, il 23 maggio: come propaganda elettorale durerà soltanto 24 ore: la sua vera vita inizia il lunedì 26 maggio.
Perchè?

Una scelta strategicamente inconcepibile per un piddino, un forzista, un alfaniano; a loro poco importa veicolare idee progettuali sulle quali dibattere: ciò che conta è avere "quella" percentuale di voti elettorali sufficiente e necessaria per potersi sedere al tavolo giusto, quello in cui si negoziano le poltrone, le nomine degli enti pubblici, le presidenze delle fondazioni bancarie, le direzioni amministrative degli istituti finanziari che contano, presidenze di enti, gruppi mediatici, tutto quel mondo in cui gira danaro pubblico da poter utilizzare a fini privati. Per l'attuale classe politica dirigente italiana l'agenda consiste soltanto nel manovrare danaro, e quindi devono impegnarsi per garantire a se stessi il fatto che, comunque vadano le cose, l'Europa deve essere rappresentata da Schultz o da Juncker, entrambi solidi sostenitori dello status quo, per seguitare a imporre le politiche di Draghi, della Merkel, delle multinazionali dell'energia, dell'alimentazione, della finanza speculativa. 
Se poi vince Berlusconi, Renzi, Alfano, Monti, o la Meloni, poco importa.
Ciò che conta è che venga bloccato alla cittadinanza l'accesso alle istituzioni, e impedire a ogni costo la diffusione di una idea dell'attività politica civica che si basi sulla democrazia diretta, orizzontale e partecipata, al posto di quella delegata, rappresentata, verticistica. E' la ragione per la quale sono tutti alleati contro il M5s, l'unica forza politica che si oppone all'attuale stato di cose.
Per il M5s queste elezioni sono molto importanti, ma la propria posizione, il proprio progetto, il proprio comportamento, le proprie scelte, rimangono assolutamente invariate sia che il risultato elettorale sia del 12%, del 23% o del 42%: non è una questione di numeri.
Perchè non è una questione di soldi.
E' qualcosa d'altro.

Il libro è stato scritto e pensato nel rispetto di quest'ottica: presentare al grande pubblico di massa italiano il M5s, raccontando in maniera molto sintetica la sua genesi fin dalle origini, i punti salienti della propria progettualità, le proprie idee pragmatiche, in alternativa a questo modello sociale necrofilo e malvagio che ci è stato imposto dal cinismo egoista dell'attuale classe dirigente al potere.
L'ultima parte del libro presenta e spiega i 7 punti del programma elettorale per le europee, che rimangono intatti a elezioni avvenute, questo è il bello. Ecco perchè lo facciamo uscire il 23 maggio. E' un libro per tutti coloro che non sanno bene (o non hanno capito) che cosa sia il M5s, chi siano questi eletti, questi attivisti, questi militanti, questi sostenitori, e che cosa vogliono dalla realtà.

Il M5s interpreta un'idea di Mondo, e questo breve libro ha inteso divulgarlo alla massa.
E' un Mondo mobile e dinamico perchè è un movimento orizzontale e non è verticale.
E' un Mondo esistenzialista, perchè le proprie idee e progetti non nascono dopo aver letto un documento fresco di stampa appena giunto dal Fondo Monetario Internazionale o dalla Banca Centrale Europea, bensì ponendo le vite degli esseri umani in Italia al centro della propria pratica politica.
E' un Mondo privo di ideologia in cui non esistono più le divisioni del secolo scorso, quella tra destra e sinistra, perchè nell'Italia europea del 2014 le discriminanti che contano sono altre: corrotti e onesti, mafiosi e non, passivi e attivi, sudditi e cittadini, evasori e contribuenti, meritevoli e nominati, privilegiati oligarchi e lavoratori dipendenti/indipendenti, garantiti/precari.
E' un idea di Mondo che intende la parola "cittadino italiano" come membro di appartenenza a una comunità che deve (e vuole) occuparsi delle esigenze di tutti, nessuno escluso per nessun motivo, nè di razza, nè di censo, nè di religione, nè di genere, nè di regione, nè di provenienza. Un'idea di Mondo che abbatte l'incorporazione inconscia del popolo italiano che vive sempre se stesso come suddito, riverendo in maniera servile il monarca d'occasione, mai come cittadino adulto e consapevole, indipendente. 

E' un libro che raccoglie una sfida: quella di fornire a chiunque lo voglia o abbia la curiosità di informarsi, che cosa è il M5s, che cosa vuole nelle sue intenzioni progettuali e perchè. Va consigliato a chi sa poco o nulla del M5s, perchè non va in rete o guarda soltanto la tivvù generalista nei cui canali non viene mai spiegato il lavoro degli eletti e la stragrande maggioranza del popolo italiano non sa ciò che accade, non sa che cosa è il M5s, non sa che cosa hanno fatto o fanno gli eletti in parlamento. E' un libro da regalare alla zia Maria.

"Vinciamo noi" è uno strumento, una base da utilizzare per un dibattito e un confronto di idee, e la sua vita vera inizia lunedì 26 maggio. Il titolo è anche uno slogan elettorale, ideato e fortemente voluto da Beppe Grillo, che non va inteso come previsione elettorale, come speranza, come augurio, bensì come piattaforma di lancio di un'idea umana, eco-sostenibile, equo-sostenibile, tale da poter restituire al 100% degli italiani l'orgoglio della propria appartenenza al Bel Paese.

"Vinciamo noi" (come libro) inizia il suo percorso verso il pubblico il 23 maggio 2014.
Ma "vinciamo noi" come piattaforma di lancio del progetto politico della cittadinanza attiva, pensante, contributiva, inizia dal 26 maggio 2014, qualunque sia il risultato elettorale.
Perchè il M5s ha già vinto, questo è il senso di vinciamo noi che va al di là del 25 maggio.
Ha dimostrato che l'alternativa al potere della mafia e dei corrotti non è "una speranza" bensì una possibilità certa e tangibile: basta che ci sia la volontà politica per realizzarla. 
E molte persone cominciano a rendersene conto.
Il fine non consiste nell'essere invitati a tavola nella casa che conta, come risultato di un'alta percentuale di voti: più sono i voti, maggiore sarà la porzione di benessere e ricchezza collettiva che ci si potrà spartire secondo la consueta logica della lottizzazione.
Il fine politico del M5s - e dal 26 maggio sarà sarà sempre più chiaro ogni giorno di più- consiste nell'assumersi in prima persona la gravosa responsabilità dell'esercizio e gestione dell'esecutivo. 
Dal 26 maggio 2014 si entra in una nuova fase, qualunque sia l'esito elettorale.
E' stato attraversato il guado, quello che divideva l'Italia come sappiamo da una diversa idea di Mondo dell'Italia. E' stato attraversato sapendo che era popolato da coccodrilli famelici e da squali bulimici, abituati a sguazzare nel fango paludoso. Ma è avvenuto.

L'Italia non migliorerà, non si riprenderà, non crescerà, non si evolverà, passando da un governo di nominati a un altro, con invenzioni ragionieristiche e finte riforme.

L'Italia ritornerà a essere quel Bel Paese che era quando si affermerà una nuova idea di Mondo che restituirà il Senso all'identità di cittadinanza, che ci consentirà di eliminare la criminalità organizzata, di inventare un nuovo immaginario collettivo che sappia creare nuovi status symbol. Lo si può fare soltanto attraverso un processo lento, continuo, inesorabile.

Il M5s, a mio avviso, è ormai pronto per iniziare le necessarie manovre di avvicinamento alla gestione del potere centrale, per far riprendere il nostro paese che è stato sequestrato dalle associazioni a delinquere e sottrarlo al controllo delle mafie.

Queste elezioni europee sono l'ultima spiaggia per Berlusconi, Alfano, Renzi, Monti, Casini.

Per il M5s è la prima spiaggia.

E' quindi d'obbligo cominciare a divulgare, diffondere e spiegare alla gente che cosa è il M5s, che cosa vuole e come intende ottenerlo attraverso la propria idea di Mondo.

E' un'idea di Mondo per poter andare a costruire un paese, in Italia, in cui non siano più i grafici, gli indici statistici o i bilanci delle banche a stabilire se, come, quando e dove i cittadini hanno o non hanno il diritto di vivere, lavorare, evolvere.

Per rimettere al centro l'esistenza delle persone come Valore assoluto, e non più i soldi.

Vinciamo noi, perchè abbiamo scelto di sentirci di nuovo umani.

Buona lettura

Esito assemblea del Gevam Onlus, Gruppo Ecoculturale per la Valorizzazione dell'Ambiente del Monferrato



Accademia Ambientale del Monferrato

Nel corso dell’assemblea e dall’esame delle email, sms e telefonate pervenute prima, durante e successivamente, è emersa la prevalenza “attendista”, cioè attendere la fine dell’anno in corso prima di decidere la cancellazione del Gruppo Gevam (Gruppo Ecoculturale per la Valorizzazione dell'Ambiente del Monferrato) dal Registro delle OdV (Organizzazioni di Volontariato) e dall’Elenco delle Onlus (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale).
Dopo di ché a fine anno è stata concessa discrezionalità decisionale al sottoscritto di provvedere secondo gli esiti del periodo intercorso
Chi volesse ancora contribuire sia con il proprio pensiero in proposito e sia con contributi economici, particolarmente significativi e dall’interpretazione inequivocabile, può farlo agli indirizzi e nelle modalità sotto riportate e che potrete trovare anche nel sito ufficiale del Gevam
Cari saluti
Claudio m.d.
Presidente Gevam Onlus

Per leggere la relazione del presidente per l'ultimo esercizio Gevam:
http://www.gevam.it/pdf/relazione-del-presidente-anno2013.pdf

Questi sono i nostri recapiti:
 
posta ordinaria: Gevam Onlus - via Roma 126 - 15039 Ozzano Monferrato AL

Per sostenere la nostra attività (con una somma discrezionale) o iscriversi come soci del Gevam Onlus, occorre effettuare un versamento secondo le modalità sotto riportate:

Per iscrivervi come soci permanenti (vitalizi) effettuate un versamento una tantum:
- di 150,00 euro per le persone fisiche e le associazioni di volontariato oppure di 300,00 euro per gli Enti Locali, Consorzi o Società, ecc.
tramite bonifico bancario presso:
UBI Banca Regionale Europea - FILIALE CASALE MONFERRATO 1 - piazza San Francesco, 10 -  150330 Casale Monferrato AL
IBAN:  IT02O0690622603000000000674
(fate attenzione che dopo la sigla IT e le cifre 02 segue la lettera O e poi uno zero

L’economia americana è un castello di carte e presto ci sarà una nuova crisi economica



Vi allego due articoli interessanti di analisi e previsioni economiche, come al solito prelevate da siti stranieri, perché in Italia i media non riferiscono nulla. 
Con molta semplicità ma anche severità di giudizio, entrambi gli autori dei due articoli (che non sono certo degli sprovveduti, essendo il primo uno dei più importanti finanzieri elvetici ed il secondo un economista USA che è stato al servizio di Ronald Reagan negli anni 80) rivelano il livello di corruzione e malaffare che caratterizza la finanza americana e come la stessa economia basata sulla fiat money (moneta creata dal nulla) sia estremamente drogata, fragile e fasulla. E quindi generi gravi ingiustizie, discriminazioni e degenerazioni, penalizzando la società, in particolare la classe medio-bassa, sulla quale si riversano tutti i danni arrecati dal sistema parassitario politico-finanziario che continua a generare profitti fittizi appropriandosi dei risparmi e patrimoni delle famiglie e distruggendo ogni traccia di economia reale e moneta sana. 
Claudio Martinotti Doria


logo - Ticinolive
Fonte: Ticino Live, Quotidiano della Svizzera Italiana http://www.ticinolive.ch
1 - Anche Marc Faber prevede un’imminente nuova crisi economica
marc_faber

12 maggio 2014
Intervistato dal giornale economico Bilan, il finanziere svizzero Marc Faber ritiene che attualmente i mercati finanziari non siano in buona salute.
Famoso per la la sua lettera finanziaria mensile intitolata Gloom, Boom & Doom Report, Marc Faber aveva previsto il crash della Borsa del 1987, il crollo delle azioni giapponesi due anni dopo e la crisi dei subprimes (prestiti ad alto rischio finanziario concessi a clienti ad alto rischio debitorio) americani.
Il giornale economico Bilan lo ha intervistato a Tokyo, dove Faber partecipava a una seduta del Consiglio di amministrazione di Indochina Capital.
Qui di seguito alcuni passaggi dell’intervista.
Bilan : Teme una nuova crisi dei subprimes negli Stati Uniti ?
Faber : All’inizio dei subprimes, i poveri potevano acquisire beni senza avere soldi. La Federal Reserve incoraggiava i prestiti. Janet Yellen, l’attuale presidente della Fed, fra il 2005 e il 2009 era presidente della Banca della Federal Reserve di San Francisco. Era responsabile della California, dell’Arizona e del Nevada, i tre Stati dove la bolla immobiliare è stata più massiccia.
Non sono dunque sicuro che abbia le qualifiche necessarie per essere presidente della Fed. Inoltre, negli Stati Uniti gli interessi del debito sono pagati a un tasso inferiore al 2%. Se salgono a un livello normale il fardello potrebbe raddoppiare a oltre 500 miliardi di dollari l’anno, contro gli attuali 260 miliardi.
Questo aumenterebbe considerevolmente il debito degli Stati Uniti. Sono certo che avverrà una nuova crisi ma è difficile dire quando e dove, in quanto la stampa di moneta può ritardare la scadenza.
Nel settore bancario i bonus rimangono molto alti. Questo settore ha imparato qualcosa dal fallimento di Lehman Brothers ?
Purtroppo no. Si sarebbero potuti ridurre considerevolmente i bonus in maniera semplice : lasciando fallire qualche banca. Al contrario gli Stati Uniti le salvano con i soldi del contribuenti. In questo modo gli impiegati delle banche possono continuare a ricevere i bonus.
Ci si potrebbe aspettare che i comitati incaricati delle compensazioni mettano un freno, ma non hanno nessun interesse a farlo. Pagano lauti bonus ai management e in cambio ricevono soldi. Faccio parte di diversi comitati, conosco bene il sistema.
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Fonte: Ticino Live, Quotidiano della Svizzera Italiana http://www.ticinolive.ch

2  - Paul Craig Roberts : l’economia americana è un castello di carte
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14 maggio 2014
L’economia americana è un castello di carte; ogni suo aspetto è fraudolento, sino all’illusione di una ripresa, anch’essa basata su statistiche fraudolente.
Il capitalismo americano è solo un miraggio. Tutti i mercati finanziari sono truccati. Le massicce dosi di liquidità versate nei mercati finanziari dal Quantitative easing della Federal Reserve non fanno che gonfiare i prezzi della Borsa e le obbligazioni, portando a tassi d’interesse a zero o negativi. Il capitale è talmente abbondante che il suo costo è quasi gratuito.
Le grandi società, come i colossi bancari e i costruttori di automobili, che fanno fallimento non ne hanno diritto. Il debito pubblico e la creazione di moneta sono usati per coprire le perdite private e mantenere a galla le società “too big to fail” , non ai danni degli azionisti ma di chi non possiede azioni in queste società.
I benefici generati non garantiscono l’utilizzo efficace delle risorse del capitalismo in materia di protezione sociale, soprattutto da quando questi profitti si ottengono sostituendo il lavoro domestico con una manodopera straniera a buon mercato.
Il risultato percepito è il declino del potere di acquisto dei consumatori, parallelamente all’aumento delle ineguaglianze dei redditi e delle ricchezze. Gli Stati Uniti stanno conoscendo un’esplosione senza precedenti di queste ineguaglianze.
[...] Il capitalismo è stato trasformato da potenti interessi privati che controllano i governi, i tribunali e gli organismi di regolamentazione.
Wall Street non adempie più ad alcuna funzione positiva, è una macchina predatrice, un peso morto per la società.
Wall Street realizza benefici di front-running attraverso la vendita di prodotti finanziari fraudolenti contro i quali scommette con titoli d’investimento, piazzando effetti leva sulle azioni a livelli senza precedenti, piazzando posizioni che non può assicurare e truccando i mercati delle materie prime.
La Federal Reserve e il “Plunge Protection Team” del tesoro americano favoriscono questo saccheggio sostenendo il mercato borsistico con l’acquisto di azioni a termine, proteggendo la stampa di moneta e con vendite allo scoperto all’interno del mercato a termine dell’oro del Comex.
L’economia americana si basa sulla manipolazione dei prezzi, sul controllo speculativo dei prodotti, sul sostegno del dollaro da parte di Stati fantoccio di Washington, su statistiche ufficiali manipolate e falsificate, sulla propaganda dei media finanziari e sull’inerzia di paesi come la Cina e la Russia, direttamente coinvolti sia economicamente che politicamente nel sistema di pagamenti in dollari.
Siccome la maggior parte dei governi mondiali è incompetente, l’incompetenza di Washington passa inosservata e questa è la nostra salvezza.
La stabilità economica realizzata nel corso dell’amministrazione Reagan è stata distrutta dalla cupidigia di Wall Street, che minacciava le società che non producevano profitti più elevati e non delocalizzavano all’estero la produzione di beni e servizi per il mercato americano.
I costi della manodopera hanno stimolato gli incassi e il corso delle azioni, colmando l’appetito vorace di Wall Street, hanno messo fine all’aumento del livello di vita negli Stati Uniti, ad eccezione di quello dei più ricchi. Questa deregolamentazione finanziaria fa pesare sull’economia il rischio di bolle speculative.
Gli americani sono un popolo di incoscienti. Al loro posto chiunque avrebbe ridotto Wall Street in cenere. Continueranno a essere sfruttati e continueranno ad accusare i governi stranieri della loro situazione disastrosa : l’Irak, l’Afghanistan, la Russia. Un popolo tanto incosciente è preda ideale per furti e saccheggi e la sua economia diventa inevitabilmente un castello di carte.

(Fonte : paulcraigroberts.org)