Benvenuti nel Blog di Claudio Martinotti Doria, blogger dal 1996


"Non nobis Domine, non nobis, sed nomini Tuo da gloriam", motto dell'Ordine dei Cavalieri Templari, Pauperes commilitones Christi templique Salomonis

"Ciò che insegui ti sfugge, ciò cui sfuggi ti insegue" (aneddotica orientale, paragonabile alla nostra "chi ha pane non ha denti e chi ha denti non ha pane")

"Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell'Occidente è che perdono la salute per fare soldi. E poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere nè il presente nè il futuro. Sono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto."
(Dalai Lama)

"A l'è mei mangè pan e siuli, putòst che vendsi a quaicadun" (Primo Doria, detto "il Principe")

"Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci." Mahatma Gandhi

L'Italia non è una nazione ma un continente in miniatura con una straordinaria biodiversità e pluralità antropologica (Claudio Martinotti Doria)

Il proprio punto di vista, spesso è una visuale parziale e sfocata di un pertugio che da su un vicolo dove girano una fiction ... Molti credono sia la realtà ed i più motivati si mettono pure ad insegnare qualche tecnica per meglio osservare dal pertugio (Claudio Martinotti Doria)

Lo scopo primario della vita è semplicemente di sperimentare l'amore in tutte le sue molteplici modalità di manifestazione e di evolverci spiritualmente come individui e collettivamente (È “l'Amor che move il sole e le altre stelle”, scriveva Dante Alighieri, "un'unica Forza unisce infiniti mondi e li rende vivi", scriveva Giordano Bruno. )

La leadership politica occidentale è talmente poco dotata intellettualmente, culturalmente e spiritualmente, priva di qualsiasi perspicacia e lungimiranza, che finirà per portarci alla rovina, ponendo fine alla nostra civiltà. Claudio Martinotti Doria

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Patriă Montisferrati

Patriă Montisferrati
Cliccando sullo stemma del Monferrato potrete seguire su Casale News la rubrica di Storia Locale "Patriă Montisferrati", curata da Claudio Martinotti Doria in collaborazione con Manfredi Lanza, discendente aleramico del marchesi del Vasto - Busca - Lancia, principi di Trabia

Come valorizzare il Monferrato Storico

La Storia, così come il territorio e le sue genti che l’hanno vissuta e ne sono spesso ignoti ed anonimi protagonisti, meritano il massimo rispetto, occorre pertanto accostarsi ad essa con umiltà e desiderio di apprendere e servire. In questo caso si tratta di servire il Monferrato, come priorità rispetto a qualsiasi altra istanza (personale o di campanile), riconoscendo il valore di chi ci ha preceduti e di coloro che hanno contribuito a valorizzarlo, coinvolgendo senza preclusioni tutte le comunità insediate sul territorio del Monferrato Storico, affinché ognuna faccia la sua parte con una visione d’insieme ed un’unica coesa identità storico-culturale condivisa. Se ci si limita a piccole porzioni del Monferrato, per quanto significative, si è perdenti e dispersivi in partenza.

Sarà un percorso lungo e lento ma è l’unico percorribile se si vuole agire veramente per favorire il Monferrato Storico e proporlo con successo come un’unica entità territoriale turistico culturale ed economica …

Se una banca fallisce lo stato non dovrebbe mai intervenire



I miei lettori abituali non saranno certo sorpresi dai contenuti di questo ottimo e sintetico testo di Andrea Cavalleri, che per noi riporta delle ovvietà (come la necessità di abolire la riserva frazionaria e di impedire l’eliminazione del contante) ma per il 99,9% delle persone sono concetti ignoti, vivendo sulla stolta malriposta fiducia nelle istituzioni e nella presunzione di sapere come stanno le cose, mentre invece ne hanno una percezione alterata e fuorviante. Quasi tutti sono convinti che i soldi depositati in banca appartengano al correntista e che a tornare al gold standard (quelli “istruiti” che sanno cosa sia) e riutilizzare monete d’oro e d’argento è da trogloditi, ma poi si lamentano ed invocano l’intervento dello stato se la loro banca fallisce … Non è questione di essere liberisti se si afferma che bisognerebbe lasciar fare alle leggi di mercato, e quindi lasciarle fallire. MAI E POI MAI dovrebbe essere usato denaro pubblico (cioè incrementando il debito pubblico) per salvare banche decotte. I cittadini ignoranti che hanno perso i loro risparmi depositati in banca, ricorrano civilmente contro i responsabili ma non richiedano che siano tutti gli altri cittadini a risarcirli per la loro dabbenaggine. Del resto spesso sono gli stessi che quando si fanno truffare da un classico schema di Ponzi (con tutte le sue variabili più o meno sofisticate), nei primi mesi quando credono di aver incassato alti interessi sulle somme depositate, si vantano con amici e conoscenti dei loro ottimi investimenti e del loro acume, salvo poi tacere e vergognarsi quando la truffa si manifesta in tutta la sua gravità e si rendono conto solo allora di aver recuperato una minima parte dell’investimento sotto forma di falsi interessi e di aver perso tutto il resto. Anche in questo caso si rivolgono allo stato che provveda a risarcirli. Perché se la legge non ammette l’ignoranza, nel caso di frodi, truffe o fallimenti finanziari, lo stato dovrebbe provvedere a risarcirli? Sarebbe ora che ognuno si assumesse le sue responsabilità e sopportasse le conseguenze delle proprie scelte. 
Claudio Martinotti Doria

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BAIL IN, IL PROBLEMA E’ L’ARTICOLO 1834 DEL CODICE CIVILE

 Di Andrea Cavalleri

Perché se una banca fallisce ci devono rimettere i correntisti?
In realtà bisognerebbe anche chiedersi perché una banca fallisce, ma qui il discorso diventa un po’ troppo tecnico, consiglio in merito di leggere le pubblicazioni del gruppo di studio inglese “Positive money” o di guardare i loro video con sottotitoli in italiano.
Torniamo quindi al nodo della questione che interessa il cittadino: se l’azienda bancaria fallisce logico che gli azionisti perdano tutto, logico che chi avanza dei diritti nei confronti della banca, come obbligazionisti e detentori di titoli vari, venga liquidato in percentuale a seguito della vendita delle residue attività, logico che vi sia una scala gerarchica nella ripartizione dei proventi fallimentari: lo Stato, i privilegiati, i chirografari.
Ma, si chiede il cittadino, perché io che ho messo i miei soldi in banca non posso riprendermeli e devo invece pagare per l’incapacità o la disonestà dei dirigenti dell’istituto?
Se io fossi un sarto, come Armani, e avessi depositato in un magazzino le mie giacche, in caso di fallimento del magazzino non sarei mai tenuto a rimborsare i creditori della logistica con i miei capi firmati, in banca non è lo stesso?
La risposta è no, non è per niente lo stesso, perché mentre Armani ha le sue giacche in magazzino, tu non hai i tuoi soldi in banca né potrai mai averli perché non esiste nemmeno la possibilità di “avere i propri soldi in banca”.
Il conto corrente bancario rientra in una fattispecie giuridica detta “deposito a vista” descritta dal
  1. 1834 del codice civile (quello italiano, comunque identico a tutti gli analoghi regolamenti bancari vigenti nel modo democratico, moderno e progredito, che tanto bene vuole ai suoi cittadini) che suona così:
Nei depositi di una somma di danaro presso una banca, questa ne acquista la proprietà ed è obbligata a restituirla nella stessa specie monetaria, alla scadenza del termine convenuto ovvero a richiesta del depositante, con l’osservanza del periodo di preavviso stabilito dalle parti o dagli usi.
Dal testo risulta quindi che i soldi segnati nel conto corrente sono di proprietà della banca, in quanto il correntista glieli ha prestati all’atto stesso del deposito.
Due riflessioni in merito.
La prima: la legge non ammette ignoranza, dunque formalmente il rapporto cittadino-banca è perfettamente regolare e rispetta un contratto sottoscritto e approvato bilateralmente.
Però sostanzialmente, dato che, a essere ottimisti, un cittadino su mille conosce i termini della questione, i contratti bancari procedono da una circonvenzione di incapace e si configurano come falso ideologico e truffa di massa.
La seconda: la guerra al contante e l’obbligo sempre più massivo di effettuare ogni transazione passando da un conto corrente, ha come effetto quello di costringere la popolazione a prestare i suoi soldi alle banche. Dal punto di vista razionale e morale è una mostruosità senza precedenti, qualcuno mi può spiegare cosa significa “essere obbligati a prestare dei soldi”?
L’unica situazione analoga che mi viene in mente è quella di un “promotore assicurativo” dal forte accento meridionale, che forza imprenditori e commercianti a stipulare una “polizza di copertura contro rischi generici” magnificando la protezione attiva garantita dal general manager don Vito Corleone.
Risultati immagini per banche che stanno per fallire
L’evocazione di don Vito ci riporta al secondo aspetto cruciale della questione, ovvero il perché i regolamenti bancari siano così anti intuitivi, contorti e poco spiegati al pubblico.
Forse la materia è così problematica che gli esperti non sanno trovare soluzioni migliori?
Direi proprio di no. Gli studi scientifici definitivi in materia risalgono al 1936 e sono dovuti al grande economista Irving Fisher (“Debt-deflaction theory” e “100% money” detto Chicago plan).
Questi spiegò che l’uso della riserva frazionaria (il metodo di gestione dei depositi a vista) non solo mette a rischio le proprietà del singolo correntista, ma che è la causa principale di tutte le grandi depressioni economiche, perché può provocare la scomparsa di ingenti quantità di moneta, precipitando il sistema in una gravissima crisi da deflazione. Nel caso della crisi del ’29, un terzo dei dollari di tutta la nazione americana scomparvero nel nulla, dollari che figuravano virtualmente sui conti correnti, ma che erano solo la proiezione di una serie di parametri bancari che, una volta compromessi, determinarono la volatilizzazione dei soldi.
Il rimedio a questo tallone d’Achille del sistema monetario è forse troppo complicato?
No, è banale!
Fisher spiegò chiaramente che bastava usare la “moneta intera” cioè moneta reale e non virtuale, ovvero permettere al cittadino di “avere i suoi soldi in banca”.
Ma allora perché non lo si fa?
E qui ritorna don Vito Corleone, cioè la persona umana dietro il sistema.
Dire che noi prestiamo i nostri soldi alle banche, significa, in ultima istanza, che noi diamo i nostri soldi ai banchieri (che poi ce li re-imprestano a interesse).
Questo andazzo, protratto ormai da qualche secolo, ha prodotto un accumulo incommensurabile di ricchezza e di potere nelle mani di una ristretta cerchia di banchieri e tra i poteri che queste persone si sono accaparrati c’è ovviamente quello di decidere sui regolamenti bancari e monetari.
Insomma il buon vecchio e sicuro conflitto di interessi elevato all’ennesima potenza.
Questa è la ragione per cui le migliori menti, studiano, escogitano metodi sicuri ed efficienti per garantire il benessere generale, magari ottengono dei riconoscimenti (come il premio Nobel a Tobin, quello della Tobin tax) ma poi non vedono mai applicate realmente le loro teorie.
Al contrario vengono regolarmente adottati i provvedimenti più assurdi, utilizzando come giustificazione teorie antiquate, inconsistenti e più volte smentite dai fatti, ma funzionali a garantire i privilegi di una ristretta casta dominante.
E’ così perché conviene a lorsignori. Conviene? Ma neanche, basta che piaccia.
Pensate che negli ultimi lustri si è sviluppato un sistema di scommesse detto dei “contratti derivati” che, pur con alcune eccezioni di utilità, è al 95% un giro di truffe e riffe da biscazzieri.
Ebbene in caso di fallimento di una banca i contratti derivati hanno una priorità rispetto ai conti correnti. Cioè quando il commissario liquidatore avrà racimolato il patrimonio derivato dalla cessione di tutti gli attivi, prima dovrà pagare le scommesse di lorsignori chiamate derivati e poi, nell’eventualità -impossibile- che avanzi qualche briciola, potrà ripartirla tra i correntisti.
Giustamente vengono prima i loro divertimenti e poi le nostre necessità.
Per concludere la logica vorrebbe che il bail in fosse la normale procedura fallimentare, ma con moneta intera, cioè coi “miei soldi in banca” e che non si toccano!
Per fare questo bisognerebbe pensare a una campagna referendaria per l’abrogazione del 1834 del codice civile, il che equivarrebbe a una rivoluzione e imporrebbe in pratica una costituente.
Il vecchio potere non acconsentirà mai, ma un tale referendum costituirebbe comunque la legittimazione giuridica e democratica dei forconi. Forconi che non devono andare in piazza, ma nei collegi degli azionisti di maggioranza delle banche, nelle fondazioni bancarie e nelle direzioni generali degli istituti di credito.
Con le buone maniere si ottiene sempre tutto.


In Italia non si tocca mai il fondo del degrado politico istituzionale, una sorta di Fossa delle Marianne, un abisso senza fine …




Di Claudio Martinotti Doria

Risultati immagini per disoccupazione in italia 2017
Nella tarda adolescenza (ormai oltre 40 anni fa) ho compiuto una scelta esistenziale cui mi sono sempre mantenuto coerente, quella di cercare di essere sempre sincero, di comunicare fedelmente il mio pensiero, di criticare con correttezza e rispetto, senza però trascurare all’occorrenza un minimo di diplomazia, accantonando ogni falsità ed ipocrisia, evitando di contribuire al peggioramento della situazione relazionale e sociale e, nei limiti del possibile, fornire un modesto contributo nel cercare di arginare il deleterio circolo vizioso che ha avviluppato il nostro paese, nel quale la falsità trionfa e contamina ogni settore, rendendo la vita un inferno in terra, un’offesa all’intelligenza ed alla dignità umana, una costante penalizzazione dell’onestà ed integrità dell’individuo dotato di pensiero autonomo e senso della libertà.
Per avere conferma di quale degrado abbia raggiunto il nostro paese, credo basti uscire di casa e contattare una qualsiasi istituzione pubblica o para-pubblica per adempiere alla miriadi di incombenze burocratiche o fiscali che ci assillano, o per difendersi dalle molteplici “aggressioni” che si subiscono periodicamente, cioè dai numerosi tentativi estorsivi, vessatori e truffaldini, di cui praticamente ogni utente e consumatore prima o poi è vittima, da parte delle aziende dei vari cartelli che costituiscono oligopoli nei vari settori (dalle telecomunicazioni all’energia elettrica, ecc.), simulando concorrenza e competizione, mentre in realtà lo scopo è soltanto quello di acquisire clienti per poi depredarli un poco alla volta, compiendo abusi da posizione dominante …E’ inevitabile in tal caso rendersi conto dello scandalosa ed aberrante degenerazione e degrado morale e sociale in cui il paese è letteralmente precipitato negli ultimi anni a causa della sua pessima classe politica, inetta, corrotta e parassitaria, arroccata nelle proprie posizioni difensive dei privilegi acquisiti e degli interessi delle proprie clientele, a discapito della popolazione. 
Risultati immagini per politico che compie il gesto del vaffanculo col braccio 
Libera manifestazione di giubilo ed interesse popolare da parte di un ex politico
 
Vi fornisco in proposito l’ultimo esempio da me vissuto recentemente e che purtroppo ha intaccato la mia proverbiale imperturbabilità (che m’illudevo di possedere), credendo di essere temprato ormai a tutto, dovendo ammettere che questo paese riserva sempre delle sorprese, in negativo, ovviamente. Quel che si suol dire: la realtà supera sempre la fantasia, anche la più perversa e morbosa.
Sono passato dal Centro per l’Impiego locale cui sono iscritto dal marzo 2013, dopo un paio di anni di assenza di contatti ed aggiornamenti (in teoria dovrebbero organizzare degli incontri di aggiornamento tutti gli anni con gli iscritti,  e forse bisognerebbe informarli che esistono le newsletter, email, sms, ecc., cui potrebbero ricorrere per informare gli iscritti dei cambiamenti delle norme e condizioni).
Per farla breve, vengo informato dagli impiegati che vi lavorano (che sembra non riescano neppure a proferire parola a seguito di commenti e considerazioni pertinenti da me pronunciate e la cui frustrazione è tangibilmente evidenziata dai loro volti, che somatizzano l’inutilità del loro servizio avvizzendosi progressivamente, assomigliando sempre più a degli zombie, come in tanti settori pubblici) che hanno cambiato le norme di iscrizione e mantenimento della stessa, ovviamente a sfavore dell’utenza, in modo da consentire alla casta politica di dichiarare il falso ai media, e di conseguenza all’opinione pubblica, sulla situazione economico sociale in cui versa il paese reale (non quello immaginario politico e mediatico). Il cambiamento è avvenuto a scopo mistificatorio e manipolatorio dei dati statistici, non solo per non allarmare l’opinione pubblica e gli investitori (i mercati andrebbero nel panico ed i tassi d’interesse sui titoli di stato salirebbero alle stelle), ma per non fallire lo stato italiano, come dovrebbe avvenire stando ad un’analisi tecnica ed imparziale del bilancio e delle finanze e prospettive effettive di questo paese ormai allo sfascio.
Se prima si poteva mantenere l’iscrizione al Centro per l’Impiego anche facendo lavori saltuari, le cosiddette collaborazioni occasionali, fino ad un certo importo, mi pare fosse di 4800 euro all’anno con il tetto massimo degli 8000 euro lordi di reddito complessivo annuo (da qualsiasi fonte provenga), dall’anno scorso il governo ha eliminato ogni tetto, e quindi se lavori anche solo come occasionale, spalando la neve d’inverno o vendemmiando in autunno, portando a casa qualche centinaio di euro, A TUTTI GLI EFFETTI PER LO STATO RISULTI OCCUPATO E NON DISOCCUPATO e quindi non hai diritto all’iscrizione nella lista dei disoccupati. Quindi i dati forniti dai media e dagli istituti di ricerca sono tutti falsati, i dati reali sull’effettiva disoccupazione non li conosce nessuno, quelli forniti anche con le migliori intenzioni sono comunque approssimativi. Se il paese reale non è ancora allo sfascio finale e non sono ancora esplosi aspri conflitti, è solo perché le famiglie attingono ancora alle riserve e risorse accumulate dalle generazioni precedenti ed alle pensioni degli anziani. Quando finiranno i risparmi famigliari e moriranno gli anziani, la situazione esploderà.
Risultati immagini per mense per i poveri a milanoLe mense per i poveri sono sempre più affollate
 
Ad aggravare la situazione sociale di questo paese gestito da inetti e parassiti, concorre anche una mentalità sindacale retrograda, gretta ed inquisitoria, per cui i lavoratori autonomi sono considerati tutti evasori e ladri e non meritevoli di alcuna considerazione e tutela, per cui sono praticamente privati di ogni diritto e sostegno. Infatti l’iscrizione al Centro per l’Impego per i lavoratori autonomi (leggasi precari) non serve ad una beata mazza in termini di accesso a qualche servizio o ammortizzatore sociale, perché questi esistono solo per i dipendenti. Forse i parassiti che governano, che sono in perfetta malafede, non vogliono riconoscere che da una dozzina di anni abbondante esistono i collaboratori a progetto (ex CO.CO.CO) ed altre decine di formule diverse di lavoro parasubordinato, cioè precario, part time, a termine, malpagato, ecc., per cui i lavoratori autonomi non sono più i professionisti di una volta, ma sono gli schiavi moderni, sottopagati e sfruttati.
I lavoratori autonomi che sono emersi a milioni negli ultimi anni non evadono affatto le tasse, perché comunque la ritenuta d’acconto sottrae loro un quinto del reddito cui avrebbero diritto, e se anche avanzassero la richiesta di rimborso del credito d’imposta, dovranno aspettare dai 3 ai 5 anni per riceverla, e questo avviene spesso, perché guadagnando poco ed avendo un minimo di detrazioni si va inevitabilmente in credito d’imposta ed in automatico con le successive dichiarazioni dei redditi non si potrà mai recuperare quanto versato in eccedenza. In pratica, anche se sei un miserabile che riesce a malapena a sopravvivere, lo stato ti sottrae immediatamente un quinto dei tuoi redditi per poi restituirtene una parte dopo tre o cinque anni; un’estorsione legalizzata con una parziale restituzione della refurtiva. In più c’è l’aggravante che avendoti lo stato sottratto un quinto del reddito, non sei più in grado neppure di effettuare coperture assicurative private e versare qualcosa a scopo pensionistico e previdenziale per affrontare  la vecchiaia.
Come descritto sopra, per toccare il fondo dell’immoralità e dell’indecenza, hanno pensato di eliminare ogni condizione e limitazione alla definizione di disoccupazione, per cui chiunque guadagni anche una seppur minima somma nell’arco dell’anno, per lo stato non risulta disoccupato e non ha pertanto alcun diritto ad ammortizzatori sociali, sostegno e servizi, e viene escluso di conseguenza anche dalla possibilità di accedere all’APE SOCIAL, cioè alla pensione anticipata di qualche anno rispetto alle inique condizioni imposte dalla riforma Monti-Fornero, per quanto l’abbiano già limitata enormemente ponendo paletti invalicabili che escludono moltissime persone, che negli ultimi anni siano stati lavoratori precari, favorendo come al solito solo i lavoratori dipendenti ed escludendo di fatto tutti i lavoratori autonomi.
Quindi anziché andare incontro a coloro che hanno effettivamente difficoltà e bisogno di assistenza, perché ad esempio sono rimasti senza lavoro e senza pensione per motivi anagrafici e contingenti, come al solito lo stato interviene in maniera clientelare per accontentare qualche istanza sindacale e nicchia di raccomandati, a discapito delle classi realmente emarginate e non sindacalizzate. 
Risultati immagini per verme solitario 
Parassita con il senso del limite, di intelligenza superiore ai parassiti umani dediti all'attività politica
 
Del resto da un sistema politico istituzionale parassitario, inetto e corrotto come il nostro, non ci si può aspettare che possa partorire qualcosa di civilmente evoluto, equilibrato, equo e solidale. Semmai ogni volta che interviene lo scopo è solo quello di salvare banche che dovrebbero fallire, soggetti che fanno parte del loro entourage, privilegi acquisiti dall’élite dominante, eseguire diktat da parte della finanza internazionale, multinazionali, governi e strutture sovranazionali egemoni, ecc.. Svolgono cioè una meschina funzione di esecutori di ordini superiori, maggiordomi di un sistema aberrante, certamente privilegiati e ben remunerati, ma costretti a sedare la propria coscienza fino ad atrofizzarla, recitando una parte come un attore cui hanno affidato un copione, solo che la popolazione (quella onesta) è vittima e non semplice spettatrice.
Purtroppo pare che ad accorgersi ed irritarsi per queste ciclopiche e vergognose ingiustizie si soffra di solitudine, e se ne possa parlare a ben pochi ed intimi amici, che leggono o ascoltano pazientemente e condividono l’impotenza, non potendo far altro che solidarizzare e diffondere il proprio disappunto e la critica a questo sistema parassitario e fallimentare che porterà inevitabilmente l’intero paese alla rovina. Perché a differenza di quanto avviene in natura, questo parassitismo non ha limiti e finirà per uccidere l’ospite da cui attinge il nutrimento, essendo la sua intelligenza molto limitata, mentre l’avidità è illimitata.

Senza l'intervento russo la Siria avrebbe cessato di esistere



La lunga ed esaustiva intervista all’ottuagenario padre fiammingo Daniel Maes, che vive in Siria nel Monastery of Saint James the Persian (Mar Yakub in arabo) a Qara, fornisce indubbiamente molte informazioni mai trasmesse dai media mainstream, spunti di riflessione ed opportunità per capire quanto è realmente accaduto in Siria e quali siano le reali motivazioni della guerra civile, argomenti peraltro già affrontati e chiariti in molteplici newsletter precedenti, ma mai in maniera così esauriente. Claudio

Senza Putin, la Siria avrebbe cessato di esistere

di Eric van de Beek  - 20/06/2017  - http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=59101
 

Senza Putin, la Siria avrebbe cessato di esistere

Fonte: oraprosiria

Secondo il padre fiammingo Daniel Maes, che vive in Siria dal 2010, la copertura della guerra in Siria si basa su menzogne. Il Presidente Bashar al-Assad non è il problema, ma lo sono invece i nostri politici, che sostengono l'ISIS e Al Nusra, solo per rovesciare il governo siriano. "I veri capi terroristi si trovano nell'Occidente e nell’ Arabia Saudita".
Padre Daniel Maes,79 anni, è tornato nel suo paese natale, il Belgio, per trascorrere un periodo nell'Abbazia Norbertine al villaggio fiammingo Postel. Nel 2010 ha lasciato il Belgio per la Siria, quando il Paese non era ancora in guerra. A Qara ha vissuto momenti critici, soprattutto quando il villaggio di 25.000 persone è stato invaso da un esercito ribelle di circa 60.000 uomini.
Adesso Padre Daniel Maes è in Belgio per recuperare le forze dopo essersi ammalato in Siria (' ho pensato: è la fine ') e non tollerava più la cucina locale. Ma è venuto in Belgio anche per raccontare alla gente in Occidente la "vera storia" della Siria, poiché i media mainstream non scrivono la verità.Verso metà giugno ritornerà con le valigie pieno di aiuti umanitari per la popolazione siriana bisognosa.

Intervista di Eric van de Beek 
  
Lei vive in un monastero risalente al sesto secolo D.C., in un paese lontano da casa. Perchè?
Sono arrivato a Qara su invito della madre superiora, Suor Agnes-Mariam. È un bel personaggio. Per anni, lei ha girovagato il mondo come un' hippie. E lei ha il dono di modernizzare la vita del monaco, mantenendone comunque l'autenticità. Nel monastero Mar Yakub io ho trovato quello che avevo cercato per tutta la mia vita: entusiasmo carismatico, apertura ecumenica, opera missionaria e la cura per i poveri. Il monastero era un rudere quando madre Agnes-Mariam l’ha scoperto nell'anno 2000 e dopo sotto la sua guida è stato restaurato in modo splendido. Sono venuto come un turista e l’avrei lasciato come un turista, ma madre Agnes-Mariam mi ha chiesto se volevo organizzare un anno propedeutico in questo monastero, cioè una preparazione per la formazione al sacerdozio, il primo seminario cattolico di tutta la Siria, e così ci sono rimasto.

Qual era la sua impressione della Siria prima della guerra? 
Era un bellissimo paese. Come mi aspettavo, mancava la libertà politica. Ma sono soprattutto rimasto sorpreso in modo piacevole. Ho apprezzato molto l'ospitalità orientale, e ho sperimentato una società pacifica e ordinata che non avevo mai sperimentato prima nel mio paese o altrove. Rubare e insolenza erano praticamente inesistenti. Molti gruppi religiosi ed etnici vivevano in armonia tra loro.
Il paese non aveva debiti e non c'erano i senzatetto. Al contrario, oltre 2 milioni di rifugiati dai paesi vicini, come l'Iraq, erano curati e trattati nello stesso modo dei nativi siriani. Inoltre, la vita quotidiana era molto economica, come il cibo. Scuole, Università e ospedali erano gratuiti anche per noi stranieri. Ho parlato con un chirurgo francese che mi ha detto che gli ospedali in Siria erano meglio di quelli in Francia.

Come è cominciato il conflitto in Siria? L'opinione prevalente in Occidente è che le prime proteste a Homs sono iniziate pacificamente, e che le cose sono precipitate (escalation) perché il governo ha reagito in modo violento.
Questo è una sciocchezza totale. Ho visto con i miei occhi come questa cosiddetta sollevazione popolare si è presentata a Qara. Un venerdì sera, nel novembre 2011, sulla strada verso il Vicariato dove ero invitato, ho visto un gruppo di circa quindici giovani presso la Moschea centrale. Gridavano che Assad era un dittatore, e che doveva lasciare il paese. Poi ho visto altri ragazzi che hanno fotografato queste scene. Hanno fatto tantissimo chiasso che mi ha dato i brividi. L’ho riferito al Vicario, ma lo sapeva già. Ha detto che già da tempo erano venuti qui alcuni uomini da fuori della Siria, per fare rumore, e invitando i giovani locali a scattare foto e video. Se consegnavano questi materiali ad Al Jazeera, avrebbero ricevuto denaro. "

Questo succedeva nello stesso tempo in cui è iniziata la violenza a Homs? 
Doveva essere intorno a quel tempo. Il padre olandese Frans van der Lugt, che viveva a Homs e fu poi ucciso lì, aveva anche visto e segnalato tutto questo nelle sue lettere dove scriveva anche che non era la polizia che ha iniziato a sparare, ma invece i terroristi nascosti tra i manifestanti.

Il ministro olandese degli affari esteri Bert Koenders ha dichiarato che Assad dovrebbe essere processato dalla Corte penale internazionale dell'Aia per i crimini di guerra.
Koenders è proprio come gli altri cosiddetti leader europei. E’ un ragazzino che fa il gioco di imperatore, pur non accorgendosi di non aver vestiti addosso. Chiunque, anche con mezzo cervello può vedere che lui è un burattino degli americani, dicendo esattamente le cose che è costretto a dire. Colui che serve gli interessi di potenze straniere e distrugge la vita delle persone di altre nazioni è un leader terrorista, indegno del nome di un uomo di stato.

Assad non ha sbagliato niente?
Guarda l’attacco con il gas velenoso in Goutha, vicino a Damasco, nel 2013, per cui Assad è stato accusato immediatamente. È così difficile capire che i terroristi erano dietro tutto questo?
Un anno prima dell’attacco con il gas velenoso, Obama ha detto che , "l'uso di armi chimiche implica una linea rossa". In quel momento ogni giornalista dovrebbe aver pensato: "questo suona come il Presidente Bush, il quale ha detto che " entro 48 ore, le armi di distruzione di massa dell'Iraq devono venire alla superficie".
Ma i giornalisti si lasciano di nuovo ingannare.
Una Commissione internazionale d'inchiesta è stata inviata a Damasco, accompagnata dai media di tutto il mondo, e subito dopo il loro arrivo, c'è stato questo attacco enorme di gas velenoso, praticamente sotto il loro naso. Che tempismo, no? E questo precisamente a Ghouta, che è un'area disabitata, dove il popolo era già fuggito molto tempo fa. Entro due ore sono saltate fuori immagini con bambini morenti nelle stanze. Immagini di una qualità da Hollywood. Hanno scoperto che alcune foto sono stato scattate molto tempo prima e altre foto solo due ore dopo l'attacco. E da nessuna parte c’erano in vista le madri in lutto.
Tuttavia i padri e le madri erano assolutamente in lutto, ma essi non vivevano a Ghouta. I padri e le madri si trovavano a 200 chilometri di distanza, nei loro villaggi nei dintorni di Latakia. Loro hanno riconosciuto i loro figli nelle foto. Due settimane prima dell'attacco di gas velenoso infatti, i loro villaggi erano stati attaccati dai terroristi, che avevano rapito i loro figli. Così, questi bambini nelle immagini erano infatti bambini rapiti da Latakia, che sono stati uccisi per fare un colpo mediatico. Com'è possibile che ci siano tanti stupidi giornalisti che non hanno capito questo? Tutto questo è ben documentato nella relazione della madre Agnes-Mariam.

Pensa che non siano stati commessi affatto crimini di guerra da parte delle autorità siriane? Nel mese di febbraio, Amnesty International ha pubblicato un rapporto su esecuzioni di massa in un prigione vicino a Damasco.
Se, come giornalista, vuoi sapere cosa sta davvero succedendo in Siria, devi venire personalmente in Siria per scoprire la verità invece di leggere solo i rapporti di Amnesty. E io vi chiedo: come è possibile che un presidente che ha commesso tanti crimini di guerra contro il suo popolo sia ancora vivo e non ancora assassinato in un paese affollato di terroristi assassini? E perchè si vedono allora così tante persone in Siria con una foto di Assad sui finestrini delle loro auto?

Cristiani, sciiti, drusi e alawiti forse. Ma anche sunniti? 
Assolutamente. La stragrande maggioranza dei sunniti è pro Assad. Se tu vieni a Tartous, dove vivono molti sunniti, vedrai non solo immagini di Assad, ma anche di Putin.

Per il rapporto di Amnesty sulla prigione di Saydnaya, decine di testimoni sono stati intervistati. 
Questo è falso. L'ultima storia è che Assad ha cremato migliaia di persone in quella prigione. Questo non può essere vero. Questa prigione è così piccola, che non avrebbero mai potuto fare questo in un breve periodo di tempo.

Amnesty ha anche detto che non può confermare la storia degli US di cremazioni. 
Ma Amnesty non lo ha neanche negato. E nel frattempo, i media hanno ripetuto questa ridicola denuncia così spesso che il pubblico ha iniziato a credere che sia la verità.

Come vede il ruolo del giornalismo? Come è possibile che il loro punto di vista sulla Siria sia così diverso dal suo?
Per questo devi leggere quel libro del giornalista tedesco Udo Ulfkotte: “Bought Journalists” (giornalisti comprati), che scrive della sua propria esperienza. Quando si va contro l’opinione dominante e non si segue lo ‘script’ (la versione corretta), arriva inevitabilmente lo scontro con i Poteri di fatto. E come conseguenza ti mettono fuori dal mercato.
In un certo senso posso capire questi giornalisti. Hanno spesso una famiglia di cui prendersi cura.
Ma io non sono assolutamente in grado di capire come un'organizzazione come ‘Pax Christi’ supporta l'assassinio dei cristiani siriani. Agendo nel nome delle comunità ecclesiali, essi promuovono e sostengono questi cosiddetti "ribelli moderati". In questo modo essi si sono messi completamente contro i cristiani, i vescovi e i Patriarchi in Siria.
Ho visto una presentazione di un cosiddetto esperto di Medio Oriente di Pax Christi. Alla fine del suo intervento, ha mostrato le sue fonti. Erano: Al Jazeera, Al Jazeera e Al Jazeera.

Perche tanti paesi vogliono sbarazzarsi di Assad?
Nel 2009 il Qatar domandava a Bachar-al-Assad il permesso di far passare un ‘pipeline’ attraverso la Siria verso il Mediterraneo. Assad ha detto di no perché aveva già concesso a Iran e la Russia tale progetto. Poi è cominciata la guerra, e non nel 2011. Non dobbiamo dimenticare che Homs è un luogo importante per il passaggio del ‘pipeline’. Perciò non è una coincidenza che la violenza è iniziata proprio in Homs e che la stazione televisiva del Qatar, cioè ‘Al Jazeera’ lo trasmetteva nel dettaglio.

E gli altri paesi? Perché trattano Assad con tanta ostilità? 
Per l'Occidente, è inaccettabile che la Siria sia ancora uno dei pochi paesi con una banca centrale che è veramente indipendente e che il paese non avesse nessun debito di stato e così non avesse bisogno di essere 'salvato'.
E i turchi vogliono solo far rivivere l'Impero ottomano. È scandaloso quello che hanno fatto in Aleppo. La città di Aleppo era il cuore industriale della Siria. I turchi hanno smantellato tutte le fabbriche in pochi giorni e hanno trasportato il tutto in Turchia.

Israele è anche un motore molto importante dietro il conflitto. I sionisti vogliono uno stato ebraicopuro dal Nilo all'Eufrate. Vogliono tagliare la Siria in Stati piccoli, deboli, che lottano l’uno contro l'altro. Come il vecchio motto romano: ‘divide et impera’: dividi e domina. Gli israeliani stannobombardando la Siria, mentre curano i terroristi feriti e forniscono armi.
Penso che il sionismo è così male per l'ebraismo come ISIS lo è per l'Islam. Ma non lo diciamo ad alta voce, perché molti potrebbero prendersela.

Gli israeliani dicono che hanno preso parte al conflitto a causa della presenza delle milizie di Hezbollah. 
Questo è vero. Ma Hezbollah è uno dei più grandi movimenti di resistenza. Ho parlato con giovani uomini di Hezbollah, e dicono: "Abbiamo iniziato la nostra organizzazione, quando i sionisti sono venuti a cacciarci e uccidere le nostre famiglie. E quindi aiutiamo coloro che vengono eliminati nello stesso modo."

Israele considera Hezbollah come un’organizzazione terroristica. 
È anche grazie a Hezbollah che tanti cristiani e altri siriani sono ancora vivi. Sono venuti in nostro soccorso nelle nostre ore più buie. E lo stesso vale per l'esercito siriano e i russi. Se Putin non fosse venuto in nostro aiuto nel 2015, la Siria avrebbe certamente cessato di esistere.

Si dice che i russi sono venuti in Siria per tenerla nella loro sfera di influenza. 
Certamente ci saranno alcuni interessi in gioco. Ma Putin è un vero cristiano, che vuole difendere il cristianesimo. E vuole anche un ordine mondiale multipolare, in cui nessun paese domini gli altri. Infastidisce Putin che gli americani non rispettano le regole internazionali. Gli americani hanno rovesciato il governo ucraino e poi hanno avuto la faccia tosta di dire che i russi hanno risposto così aggressivamente. La Siria è un paese sovrano. Ecco quello che Putin sottolinea. Egli dice anche: «Non siamo in Siria per la protezione di Assad, ma per la protezione dello stato siriano». La Russia non vuole un altro stato fallito, come l'Iraq e la Libia. E non dimentichiamo: quello militare russo è l’unico l'esercito straniero in Siria con il consenso del governo siriano. Che cosa stanno facendo gli altri paesi in Siria? Gli americani? I francesi? I sauditi? Non hanno diritto di essere lì. Stanno solo lavorando alla distruzione della Siria.

I governi occidentali dicono che stanno combattendo ISIS. Ha dei dubbi? 
Vi ricordate quelle immagini stile Hollywood su come l’ISIS ha fatto la sua entrata in Siria? Unacolonna infinita di Toyota nuove. Si muovevano attraverso il deserto come bersagli. Non sarebbe stato facile per l’Occidente di spazzarli via dalla faccia della terra ? Ma non è accaduto niente. E perché no? E come hanno fatto ad avere tante Toyota nuove? Chi gli ha fornito questi nuovi costosi fuori strada? 
Ripetutamente sentiamo che l’ISIS ottiene 'accidentalmente' armi che erano destinate agli inesistenti ribelli moderati, e sentiamo anche che 'per errore'  hanno bombardato le truppe del governo siriano. Gli Stati Uniti e i suoi alleati uccidono qua e là alcuni guerrieri di ISIS, ma queste sono piuttosto delle eccezioni.

I cristiani sono una minoranza in Siria. Come considerano la violenza dell’ISIS, al Nusra e altri gruppi? Come un problema dell'Islam? 
Prima di tutto, essi considerano questi gruppi terroristici come strumento politico dell'Occidente per distruggere la Siria e per cambiare il regime. E non solo i cristiani, ma anche i musulmani in Siria sono dello stesso parere. Si vergognano dell’ISIS e Al Nusra. Dicono: "Questo non è l'Islam."

Come vedete la violenza nell'Islam?
L'Islam è ambiguo. Il Corano contiene versi molto belli sulla pace. Ma nel Corano si dice anche che i miscredenti, i non-musulmani, devono essere uccisi.

Neanche la Bibbia e la Torah non sono esenti da violenza.
E' così. Ma le imperfezioni dell'Antico Testamento sono superate nel Nuovo Testamento. E del Corano, si potrebbe dire: è l'Antico Testamento senza lo spirito del Nuovo Testamento.

Ma Gesù disse: "Non sono venuto a portare la pace ma la spada." 
Se uno uccide o ferisce qualcuno con la spada, poi in tutta la cristianità nessuno dirà, "quell'uomo sta seguendo il Vangelo". Ma se un musulmano si fa esplodere in mezzo a un grande gruppo di persone, poi ci sono  musulmani che diranno, "in realtà dovrei farlo anch’io, ma non ho il coraggio."

Ma le vostre esperienze con i musulmani in Siria sono principalmente positive?
Sono sempre stato trattato con la stessa ospitalità dai musulmani come dai cristiani. La Siria è uno stato laico. I siriani si considerano in primo luogo come siriani e in secondo luogo come cristiani, sunniti, grapi, alawiti o sciiti. È chiaramente visibile nel governo siriano: vi si vedono ministri di varie religioni. Ognuno può essere se stesso. La cooperazione armoniosa delle popolazioni è sempre stata una caratteristica della Siria. Si consideravano come una sola famiglia. Ho anche incontrato un colonnello dell'esercito siriano, un sunnita, che mi ha chiesto la benedizione prima di partire per Aleppo.

Che pensano i cristiani in Siria del sostegno dei governi occidentali ai gruppi jihadisti? 
Soffrono per il fatto che i loro fratelli cristiani in Occidente li hanno abbandonati. Semplicemente non lo capiscono.

Forse ci sono cristiani in Siria che approvano il fatto che l'Occidente sostiene gruppi armati? 
Non conosco queste persone, ma se li state cercando, forse li troverete. Ci sono sempre eccezioni alla regola, ma il siriano medio si oppone a qualsiasi supporto dell’Occidente verso qualsiasi gruppo armato.

E' in contatto con qualche politico nell'Unione Europea? 
Ho parlato con Herman van Rompuy, nel 2012, quando era presidente del Consiglio Europeo. Ho avuto l'impressione che sapeva a malapena dove era la Siria. Tutto quello che sapeva della Siria era fondato sui rapporti che descrivono il paese come la dittatura più terribile del mondo. Quell'incontro mi ha veramente deluso. Quando gli ho detto che nella mia esperienza il presidente Assad è sostenuto da una vasta maggioranza della popolazione, anche da quella sunnita, lui mi ha guardato come se avessi commesso un sacrilegio. Mi è sembrato che egli fosse principalmente preoccupato di non calpestare nessun piede dei membri del Consiglio Europeo. Ho letto che, nei Paesi Bassi, i partiti cristiani hanno votato a favore di una proposta di smettere di sostenere l'Esercito Siriano Libero, ma il partito di Geert Wilders “Partito della Libertà” ha votato contro. Riesci a capirlo? È perché sono sionisti? Se sei contro l'Islam radicale, come puoi votare per il sostegno ai terroristi islamici in Siria?

Molti siriani sono fuggiti in Libano e nelle zone in Siria sotto il controllo dello stato siriano. Che cosa distingue questi rifugiati da coloro che fuggono verso l’Occidente? 
Tutti coloro che hanno avuto l'opportunità di fuggire nelle zone controllate dall'esercito governativo lo hanno fatto, ad eccezione di quelli che non hanno più speranza per un futuro in Siria.

Giovani uomini che lasciano la Siria per l'Europa sono oggetto di critiche. Gli europei si chiedono: perché non lottare per il loro paese e proteggere le loro madri, sorelle e altri membri della famiglia? 
È una disgregazione organizzata. Quei giovani sono stati attratti verso l'Europa, perché l'Europa deve essere islamizzata.

Qualsiasi giovane può arruolarsi nell'esercito siriano? C'è un obbligo di servizio militare? 
Sì, l'unico modo per sfuggire all'obbligo di servizio militare è nascondersi o fuggire all’estero. D'altra parte, molti uomini anziani si sono offerti come volontari nell’esercito.

L'Occidente impone sanzioni contro la Siria. Come i siriani riescono a sopravvivere? 

Tanti aiuti sono portati nel paese attraverso la carità. Ma, con mia grande sorpresa - prima della mia partenza dalla Siria - ho visto farmaci provenienti da Aleppo. Così, nonostante tutta la devastazione, sono riusciti a ri-iniziare la produzione.

In una precedente intervista, lei ha espresso la speranza che il presidente Donald Trump avrebbe apportato modifiche alla politica degli Stati Uniti. E' ancora così fiducioso su di lui? 
Trump ha detto durante la sua campagna elettorale quello che qualsiasi persona sana di mente avrebbe detto al suo posto: "dobbiamo smettere di fornire armi ai gruppi di combattenti in Siria, perché non sappiamo chi sono. Smettiamola di intervenire in nazioni sovrane. E combattiamo il terrorismo insieme con la Russia. " 
Che era un messaggio pieno di speranza. Ma nel frattempo è venuto sotto attacco dello ‘deep state’, i veri dominatori del paese. Trump ha sparato quei missili verso quell' aeroporto militare in Siria, probabilmente sotto la pressione dello ‘deep state’. Tuttavia, ha informato i siriani, così è stato fatto poco danno. La maggior parte dei velivoli erano stati già portati via e metà dei missili non sono neanche arrivati. Il giorno successivo l'aeroporto era di nuovo operativo.

E' in vacanza in Belgio. Tornerà con un cuore riposato in Siria? Ne ha passato di tempi turbolenti...
Nel 2013, Qara è stata presa da un enorme esercito di decine di migliaia i terroristi. Hanno camminato per le strade sparando. Noi ci siamo nascosti nei sotterranei del monastero. Dopo una settimana, l'area è stata liberata dall'esercito siriano. Questi erano solo 200 uomini! Hanno spinto indietro i terroristi verso il Libano, un gruppo dopo l'altro. Infatti i terroristi non formavano un'unità. Hanno anche combattuto tra di loro. Eppure, non c'è spiegazione umana del perché i terroristi appena arrivati non hanno preso il monastero.

Non aveva paura in quel tempo?
La maggior parte di noi non aveva paura anche nei momenti in cui abbiamo pensato: 'E la fine'. Inoltre non abbiamo avuto tempo di preoccuparci, perché c'erano bambini, donne e disabili di cui abbiamo dovuto prenderci cura. C'era anche un bambino nato mentre eravamo nel nascondiglio. Tutti erano molto preoccupati per gli altri. Abbiamo dovuto distrarre i bambini con giochi, preghiere e canti . Dopo pochi giorni, eravamo senza acqua, solo con latte e alla fine della settimana ha cominciato a nevicare. Quello fu l'inizio della fine dell'assedio.

( traduzione di A. Wilking)