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"Ciò che insegui ti sfugge, ciò cui sfuggi ti insegue" (aneddotica orientale, paragonabile alla nostra "chi ha pane non ha denti e chi ha denti non ha pane")

"Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell'Occidente è che perdono la salute per fare soldi. E poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere nè il presente nè il futuro. Sono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto."
(Dalai Lama)

"A l'è mei mangè pan e siuli, putòst che vendsi a quaicadun" (Primo Doria, detto "il Principe")

"Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci." Mahatma Gandhi

L'Italia non è una nazione ma un continente in miniatura con una straordinaria biodiversità e pluralità antropologica (Claudio Martinotti Doria)

Il proprio punto di vista, spesso è una visuale parziale e sfocata di un pertugio che da su un vicolo dove girano una fiction ... Molti credono sia la realtà ed i più motivati si mettono pure ad insegnare qualche tecnica per meglio osservare dal pertugio (Claudio Martinotti Doria)

Lo scopo primario della vita è semplicemente di sperimentare l'amore in tutte le sue molteplici modalità di manifestazione e di evolverci spiritualmente come individui e collettivamente (È “l'Amor che move il sole e le altre stelle”, scriveva Dante Alighieri, "un'unica Forza unisce infiniti mondi e li rende vivi", scriveva Giordano Bruno. )

La leadership politica occidentale è talmente poco dotata intellettualmente, culturalmente e spiritualmente, priva di qualsiasi perspicacia e lungimiranza, che finirà per portarci alla rovina, ponendo fine alla nostra civiltà. Claudio Martinotti Doria

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Patriă Montisferrati

Patriă Montisferrati
Cliccando sullo stemma del Monferrato potrete seguire su Casale News la rubrica di Storia Locale "Patriă Montisferrati", curata da Claudio Martinotti Doria in collaborazione con Manfredi Lanza, discendente aleramico del marchesi del Vasto - Busca - Lancia, principi di Trabia

Come valorizzare il Monferrato Storico

La Storia, così come il territorio e le sue genti che l’hanno vissuta e ne sono spesso ignoti ed anonimi protagonisti, meritano il massimo rispetto, occorre pertanto accostarsi ad essa con umiltà e desiderio di apprendere e servire. In questo caso si tratta di servire il Monferrato, come priorità rispetto a qualsiasi altra istanza (personale o di campanile), riconoscendo il valore di chi ci ha preceduti e di coloro che hanno contribuito a valorizzarlo, coinvolgendo senza preclusioni tutte le comunità insediate sul territorio del Monferrato Storico, affinché ognuna faccia la sua parte con una visione d’insieme ed un’unica coesa identità storico-culturale condivisa. Se ci si limita a piccole porzioni del Monferrato, per quanto significative, si è perdenti e dispersivi in partenza.

Sarà un percorso lungo e lento ma è l’unico percorribile se si vuole agire veramente per favorire il Monferrato Storico e proporlo con successo come un’unica entità territoriale turistico culturale ed economica …

Prodotto il terzo vaccino russo, il CoviVac, di tipo tradizionale, privo di effetti collaterali

 

Prodotto il terzo vaccino russo, il CoviVac, di tipo tradizionale, privo di effetti collaterali

 

https://ilsimplicissimus2.files.wordpress.com/2020/08/20200812_093704_e2dd62d5-e1597313755402.jpg 

 

E’ notizia di questi giorni, seppur riportata dai giornali mainstream in 3 o 4 righe, che la Federazione Russa ha approvato e produrrà in breve tempo un terzo vaccino denominato CoviVac, di tipo tradizionale, cioè contenente un virus non attivato e non replicabile, che include tutte le componenti del virus, creando una risposta immunitaria più ampia che dovrebbe proteggere l’organismo anche dalle varianti del virus che stanno emergendo recentemente.

Il CoviVac anche dal punto di vista logistico sarà più facile da gestire perché non richiede catene del freddo particolarmente difficili da organizzare per la sua conservazione e distribuzione. Uno degli aspetti importanti di questo vaccino è che non causa effetti collaterali, a differenza dei vaccini finora prodotti e distribuiti in Occidente, che è persino scorretto definirli tali essendo in realtà dei farmaci sperimentali geneticamente modificati (OGM). Per ovviare all’assenza d’informazioni reperibili dai media italiani, vi ho tradotto un articolo abbastanza esauriente dal sito d’informazioni scientifiche Science The Wire.

Claudio

 

 

https://science.thewire.in/

 

 

Mosca: La Russia ha approvato sabato un terzo vaccino contro il coronavirus per uso domestico, ha detto il primo ministro Mikhail Mishustin alla TV di stato, anche se i test clinici su larga scala del vaccino, etichettato CoviVac e prodotto dal Centro Chumakov, devono ancora iniziare.

 

La Russia ha già approvato due vaccini COVID-19, tra cui il vaccino Sputnik V, sviluppato dall'Istituto Gamaleya di Mosca, seguendo un approccio simile di concedere l'approvazione prima di vedere i risultati delle prove in fase avanzata.

 

Le approvazioni preventive avevano sollevato preoccupazioni tra alcuni scienziati in Occidente, ma le inoculazioni con questi primi due vaccini sono iniziate su scala di massa in Russia solo dopo che le prove erano state concluse e avevano mostrato successo.

 

Lo Sputnik V è stato approvato in agosto e le prove in fase avanzata sono iniziate in settembre. La vaccinazione di massa è stata lanciata a dicembre, dopo che i risultati delle prove preliminari hanno mostrato che il vaccino era efficace al 91,4%.

 

Da allora, più di due milioni di russi sono stati vaccinati con almeno la prima dose di Sputnik V, ha detto il ministro della salute Mikhail Murashko il 10 febbraio.

 

Il lancio di un secondo vaccino, sviluppato dall'Istituto Vector di Novosibirsk, sta iniziando.

 

"Oggi la Russia è l'unico paese ad avere già tre vaccini contro il COVID-19", ha detto il primo ministro Mishustin.

 

Il Centro Chumakov, fondato nel 1955 a San Pietroburgo da Mikhail Chumakov, è noto per il suo lavoro con lo scienziato statunitense Albert Sabin al culmine della Guerra Fredda, che ha portato alla produzione del vaccino antipolio, ampiamente utilizzato.

 

Diverso tipo di vaccino

 

A differenza del vaccino Sputnik V, che utilizza un virus del freddo modificato e innocuo che inganna il corpo a produrre antigeni per aiutare il sistema immunitario a prepararsi per un'infezione da coronavirus, il vaccino CoviVac è un vaccino "whole-virion".

 

Questo significa che è fatto di un coronavirus che è stato inattivato, o spogliato della sua capacità di replicarsi.

 

"Il vaccino che abbiamo sviluppato riflette l'intera storia della scienza russa e mondiale dei vaccini", ha detto sabato il direttore del Centro Chumakov, Aidar Ishmukhametov.

 

Il vantaggio, secondo il virologo Alexander Chepurnov, citato da outlet lenta.ru è che CoviVac include tutti gli elementi del virus, creando una risposta immunitaria più ampia che è probabile che protegga contro qualsiasi variante.

 

Il presidente Vladimir Putin lunedì ha ordinato una revisione dei vaccini russi COVID-19 da presentare entro il 15 marzo, valutando la loro capacità di proteggere contro le nuove varianti.

 

Risultati finora

 

A livello globale, un altro importante candidato vaccino - Covaxin dell'India di Bharat Biotech - utilizza l'approccio "whole-virion".

 

L’istituzione per il controllo dei farmaci indiano ha lodato la capacità dell'iniezione di agire contro l'intero corpo di un virus invece che solo la sua punta "spike-protein", rendendola potenzialmente più efficace in caso di mutazioni.

 

Il vaccino CoviVac sarà somministrato in due dosi, a distanza di 14 giorni. Sarà trasportato e conservato a temperature normali di frigorifero, da 2 a 8 gradi Celsius (da 35,6 a 46,4 Fahrenheit), ha detto il vice primo ministro Tatiana Golikova in un briefing del governo a gennaio, ed è già stato testato per la sicurezza su 200 persone tra i 18 e i 60 anni, ha detto Ishmukhametov al canale di notizie statale Vesti-24 a fine gennaio.

 

Questa sperimentazione in fase iniziale è iniziata il 21 settembre dell'anno scorso, secondo il registro statale degli studi clinici. Non ha mostrato effetti collaterali, incluso nessun aumento della temperatura, ha detto Ishmukhametov. Gli studi di medio livello per testare le risposte immunitarie dei volontari erano in corso, ha detto all'epoca.

 

Solo uno studio su larga scala, controllato con placebo, potrebbe accertare l'efficacia, ha aggiunto. Questo dovrebbe iniziare ora che il via libera è stato concesso.

 

Le prime 120.000 dosi, tuttavia, saranno prodotte e rilasciate al programma nazionale di inoculazione a marzo, ha riferito Mishustin.

 

Poi, il centro Chumakov produrrà circa mezzo milione di dosi al mese sulle sue piattaforme, ha riferito Ishmukhametov.

 

Il vice primo ministro Golikova ha anche annunciato che la Russia produrrà 88 milioni di dosi di vaccino nella prima metà di quest'anno, compresi 83 milioni di dosi di Sputnik V.

 

(Reuters - Relazione di Polina Ivanova; Relazioni aggiuntive di Darya Korsunskaya e Gleb Stolyarov; Montaggio di Nick Macfie, Kate Kelland e Frances Kerry)

 

 

Covid, vaccino russo Sputnik efficacissimo e sicuro. Ora l’Europa lo corteggia. Adottandolo prima si potevano evitare le reazioni gravi dei vaccini occidentali OGM

Covid, vaccino russo Sputnik efficacissimo e sicuro. Ora l’Europa lo corteggia. Adottandolo prima si potevano evitare le reazioni gravi, tra cui la morte quasi immediata, dei vaccini occidentali OGM che si sono riscontrati a migliaia in tutta Europa, soprattutto tra gli anziani. Claudio

https://citynews-today.stgy.ovh/~media/original-hi/21389575207605/vaccino-sputnik-ansa-2.jpg 

 

Covid, vaccino russo Sputnik efficacissimo e sicuro. Ora l’Europa lo corteggia

Il vaccino russo 'Sputnik V' ha un'efficacia del 91,6% contro Covid-19. Anche Burioni lo definisce 'eccezionale'.


Il vaccino russo ‘Sputnik V’, somministrato in 2 dosi a 21 giorni di distanza l’una dall’altra, ha un’efficacia del 91,6% contro Covid-19. L’effetto protettivo non è statisticamente diverso per gli over 60 rispetto al gruppo 18-60 anni e il profilo di sicurezza è alto, con la maggior parte (94%) degli effetti avversi che si presenta in forma lieve. Sono i risultati preliminari di uno studio di fase 3 pubblicato su ‘The Lancet’, secondo quanto annunciato dal Gamaleya National Research Centre of Epidemiology and Microbiology del ministero della Salute della Federazione Russa e dal fondo sovrano Rdif (Russian Direct Investment Fund).

Lo studio riporta i risultati preliminari di efficacia e sicurezza dell’analisi ad interim della sperimentazione di fase 3 sul vaccino russo anti-Covid. Analisi che ha incluso dati su quasi 20mila partecipanti. Il calcolo sull’efficacia del regime a 2 dosi del prodotto scudo a base di adenovirus è stato effettuato sull’esame di 78 casi confermati di Covid-19, 62 identificati nel gruppo placebo e 16 nel gruppo vaccino. “Tra i casi analizzati, oltre il 98% dei volontari ha sviluppato una risposta immunitaria umorale e il 100% una risposta immunitaria cellulare”, riferiscono gli esperti.

Dalle analisi condotte, il livello di anticorpi neutralizzanti dei volontari vaccinati con Sputnik V è risultato “1,3-1,5 volte superiore al livello di anticorpi dei pazienti che sono guariti da Covid”, hanno spiegato gli autori. Gli eventi avversi gravi, cioè che hanno richiesto il ricovero ospedaliero, sono stati “rari sia nel gruppo placebo che in quello del vaccino (0,2%)” e “nessuno è stato ritenuto associato alla vaccinazione”. La maggior parte degli eventi avversi riportati sono stati “lievi, inclusi sintomi simil-influenzali, dolore al sito di iniezione e debolezza”. Nello studio sono stati segnalati 4 decessi, nessuno dei quali è stato considerato correlato al vaccino. I dati sugli over 60 sono ricavati da una sottoanalisi di 2.144 persone (età massima 87 anni), secondo cui l’efficacia per gli anziani è stata del 91,8%.

La sperimentazione ancora è in corso e mira a includere un totale di 40mila partecipanti, aggiungono gli autori. Il monitoraggio della sicurezza e dell’efficacia continua. “Il vaccino è efficace al 100% nel prevenire malattie gravi o morte, che è il parametro più cruciale – sottolinea Hildegund CJ Ertl, professore del The Wistar Institute (Usa) in una dichiarazione citata nel sito web dedicato al vaccino Sputnik V – Anche dopo una singola dose, la protezione contro la malattia era dell’87,6%”. Il Gam-COVID-Vac è un vaccino in 2 parti che include 2 vettori di adenovirus (rAd26-S e rAd5-S), modificati per esprimere la proteina Spike di Sars-CoV-2. Secondo gli autori l’uso di un diverso vettore di adenovirus per il richiamo può aiutare a creare una risposta immunitaria più potente, poiché riduce al minimo eventuali rischi di resistenza.

“La nostra analisi ad interim ha mostrato un’elevata efficacia, immunogenicità e un buon profilo di tollerabilità nei partecipanti di età pari o superiore a 18 anni”, afferma Inna V Dolzhikova, co-autore principale dello studio, del russo Gamaleya National Research Center for Epidemiology and Microbiology. “Fermare la pandemia richiede l’introduzione di più vaccini basati su differenti meccanismi d’azione per coprire le diverse esigenze sanitarie globali. Il nostro vaccino, insieme ad altri, aiuta a diversificare la pipeline mondiale”, afferma Denis Logunov, l’altro co-autore principale del Gamaleya National Research Center for Epidemiology and Microbiology. Al momento nel mondo si contano 64 vaccini in fase di valutazione clinica (13 alla fase 3) e 173 in analisi preclinica. Vaccini basati su una varietà di piattaforme, appunto.

Lo studio sul vaccino russo è stato condotto in 25 ospedali e policlinici a Mosca. I partecipanti, tra il 7 settembre e il 24 novembre 2020, sono stati assegnati in modo casuale ai 2 gruppi, uno destinato a ricevere il vaccino, l’altro placebo. Gli autori precisano che sono necessarie ulteriori ricerche per comprendere l’efficacia del vaccino su Covid asintomatica e sulla trasmissione del virus. “La pubblicazione di dati revisionati a livello internazionale sui risultati degli studi clinici di Sputnik V è un grande successo nella battaglia globale contro la pandemia”, commenta Alexander Gintsburg, direttore del Gamaleya Research Institute.

“Il mondo ha bisogno di tutti i buoni vaccini che può ottenere contro Covid – riflette David Livermore, University of East Anglia (Uk) – E lo Sputnik V è il primo vaccino a vettore adenovirus a raggiungere l’efficacia del 90% osservata con i due vaccini a mRna”. La temperatura di conservazione del prodotto è, fra le altre cose, “tra 2 e 8° C, il che consente una distribuzione più semplice in tutto il mondo”, evidenziano infine gli esperti russi.

Burioni: “Ottima notizia, vaccino russo ha efficacia eccezionale”

“Ottima notizia, il vaccino ‘russo’ ha un’efficacia superiore al 90%. Un altro vaccino dall’efficacia eccezionale con un meccanismo simile ad AstraZeneca, ma con una differenza fondamentale di cui parleremo”. Lo ha sottolineato in un tweet il virologo dell’Università San Raffaele Roberto Burioni commentando la notizia.

Galli: “”Mi ha sorpreso”

Anche l’infettivologo del Sacco di Milano Massimo Galli ha accolto con entusiasmo le notizie provenienti da Mosca: “Sputnik con dati oltre le aspettative. Sono rimasto colpito dal risultato. Un risultato anche più pulito degli altri perché hanno escluso dalle sperimentazioni chi aveva già avuto la malattia. E’ evidente che i risultati di Sputnik sono superiori a quelli ottenuti da Astrazeneca” continua il professor Galli.

Politica

E chissà che ora, con le note difficoltà dell’Europa con le forniture delle aziende farmaceutiche occidentali, Sputkìnik non diventi un prezioso alleato anche per uno scongelamento dei rapporti fra Ue e Russia. Rispondendo a una domanda proprio sul vaccino russo anticovid, Angela Merkel ha detto alcune settimane fa: “Se il vaccino sarà approvato dall’EMA, potremo parlare di accordi sulla produzione e anche dell’uso”, queste le parole della Cancelliera sottolineando di aver offerto che attraverso il Paul Ehrlich Institut la Russia abbia “supporto nello sviluppo” del vaccino. “Al di là delle differenze politiche che sono ampie, possiamo certamente lavorare insieme in una pandemia, in un settore umanitario”.

In collaborazione con Adnkronos


Un colonnello USA chiede lo scioglimento della NATO, un pericolo per la pace mondiale

Un colonnello USA chiede lo scioglimento della NATO


A cosa serve la NATO venuta meno la sua ragione fondativa con la scomparsa dalla scena mondiale dell’Unione Sovietica? Perché l’alleanza atlantica mantiene una postura molto aggressiva, in special modo nei confronti della Russia? Il colonnello Richard Black, ex capo della Sezione di diritto penale dell’esercito al Pentagono ed ex senatore della Virginia, è per la sua schietta opposizione alla strategia di guerra permanente portata avanti dalle potenze occidentali. Il militare statunitense ha dichiarato apertamente che la NATO “rappresenta una gravissima minaccia per la pace nel mondo. Di fatto essa è al centro del Deep State”. Nel 1991, dopo la fine della guerra fredda e lo scioglimento del Patto di Varsavia, “la NATO non serviva a nulla, e avrebbe dovuto essere sciolta: sarebbe stata una grande cosa per la pace mondiale”. Invece, l’Alleanza ha rinnegato le promesse fatte alla Russia, si è spinta più a est, ed è cresciuta da 16 a 30 membri.

Il 12 dicembre del 2020 ha tenuto un discorso presso lo Schiller Institute dove ha chiesto lo scioglimento dell’alleanza atlantica. 

Il discorso del colonnello Richard Black è stato trascritto e tradotto in italiano da Marco Ghisetti per Osservatorio Globalizzazione

Russia - Localizzazione

Sono molto contento di essere qui con allo Schiller Institute e voglio farvi sapere in anticipo che sono venuto da vero patriota. Ho rischiato la vita centinaia di volte in combattimento: sono un patriota, ma sono molto preoccupato per la NATO.

La NATO, a mio avviso, è una grave minaccia per la pace mondiale. Essa è in effetti il nucleo dello Stato profondo. Nel 1949 la NATO fu creata come alleanza difensiva contro l’Unione Sovietica, che era massicciamente armata con armi nucleari. In risposta l’Unione Sovietica formò sei anni più tardi il Patto di Varsavia, nel 1955. Gli anni della Guerra Fredda passarono e fortunatamente non ci fu nessuna guerra nucleare o convenzionale: la Guerra Fredda finì nel 1991, quando l’Unione Sovietica si dissolse ed il comunismo fu screditato. Il Patto di Varsavia si dissolse quello stesso anno.

Ora, nel 1991 la NATO non serviva più a nessun scopo pratico e si sarebbe dovuta scogliere. Sarebbe stata una gran cosa per la pace mondiale se fosse stata sciolta. Le prospettive per una pace permanente erano molto radiose. Tra la Germania e la Russia vi era una distanza di oltre 3.000 miglia [5.000 km]: in un modo o nell’altro un enorme cuscinetto contro qualsiasi lancio di missili accidentale o invasione ostile. In quel momento l’eventualità di una Terza Guerra Mondiale era remotissima. Era un periodo molto bello.

Un anno prima, nel 1990 il presidente George H. W. Bush e i vertici della NATO assicurarono al presidente dell’Unione Sovietica Gorbaciov che se egli non avesse interferito con la riunificazione della Germania, la NATO non si sarebbe spostata a est, verso la Russia, nemmeno di un centimetro. Lui [Gorbaciov] accettò l’accordo e lo rispettò lealmente. Ma la NATO mentì e mentì spudoratamente. Invece che rispettare le promesse, la NATO avanzò rapidamente e oggi si trova a meno di 20 miglia [30 km] dal confine russo. Praticamente la NATO è avanzata approssimativamente della stessa distanza che divide le due coste degli Stati Uniti, da New York a San Francisco.

Invece che sciogliersi, la NATO aumentò da 16 a 30 membri, e lo fece dipingendo falsamente la Russia come la reincarnazione dell’Unione Sovietica – cosa che non era affatto. È importante comprendere che la popolazione russa è la metà di quella degli Stati Uniti e la sua economia è grande solo quanto quella dell’Italia. Una buona misura della minaccia che poneva la Russia è: la Germania, che è il cuore industriale dell’Europa, valutò che il pericolo di un’invasione russa era così insignificante che ridusse il numero di carri armati dai 5000 della Guerra Fredda ai 200 attuali: a quasi niente.

Ora, Donald Trump fece campagna elettorale a favore del ritiro dalla NATO poiché era obsoleta e fece la promessa di normalizzare le relazioni sia con la Russia sia con la Siria. Ma ciò avrebbe distrutto la raison d’etre, la vera ragione d’esistenza della NATO e dello Stato profondo. Ed è questa la ragione principale, secondo me, che ha spinto il presidente Trump a dover affrontare un continuo colpo di Stato che cominciò già prima della sua elezione e che culminò nella enorme frode elettorale che abbiamo sotto gli occhi.

Ora, il finto imbroglio russo mise il presidente Trump con le spalle al muro: fu obbligato a modificare la sua retorica anti-NATO, che si tramutò nella richiesta che la NATO compri più armi. Ciò è stato fatto. E questo ha certamente solo esacerbato ulteriormente la corsa agli armamenti tra NATO e Russia.

Ora, la NATO, il complesso militare-industriale e l’intero Stato profondo danno impiego a milioni di burocrati influenti, che dipendono dall’esistenza di percezioni da parte del pubblico di minacce non esistenti. Ci sono milioni di lavori nel settore della difesa che ne sono coinvolti.

Ma il fatto è che, eccezion fatta per delle piccole scaramucce di confine con il Messico, gli Stati Uniti non sono mai stati invasi da una nazione straniera sin dalla fine della guerra del 1812. A quel tempo noi eravamo una nazione piccola e debole. Oggi noi siamo il monolite del mondo. Il bilancio della difesa statunitense è talmente grande da essere più grande dei 10 più grandi bilanci della difesa delle altre nazioni. Il nostro bilancio è tre volte quello della Cina, quindici volte quello della Russia e quaranta volte quello dell’Iran. Il tonnellaggio della marina militare statunitense è grande tre volte quello sia della Russia che della Cina, le cui navi sono primitive. Laddove noi abbiamo undici enormi portaerei per proiettare la nostra potenza nel mondo, sia la Cina che la Russia hanno una modesta portaerei ciascuno.

Ora, la fanteria marina fornisce una stima della potenza di cui una nazione dispone per invadere dal mare altri Paesi. Gli Stati Uniti hanno quindici volte più truppe delle truppe navali di cui la Russia dispone e ottanta [otto?] volte rispetto a quelle della Cina. Quindi chiunque ritenga che siamo forse minacciati da una potenziale invasione deve semplicemente controllare la grandezza del Corpo dei Marine degli Stati Uniti per capire che la sua non può che essere una mera fantasia.

Guidata dagli Stati Uniti, la NATO ha sconsideratamente compiuto azioni provocatorie contro la Russia per aumentare deliberatamente le tensioni. Noi abbiamo ripetutamente alzato in volo aerei dotati di carichi nucleari diretti verso il confine della Russia, e solo nel momento in cui raggiungevano il confine della Russia li abbiamo fatto fare marcia indietro. Solo questo agosto questi voli hanno obbligato la Russia a far volare i suoi caccia per intercettare questi bombardieri ben 27 volte. Le provocazioni, sia navali che aeree, sono diventate talmente militanti e talmente rischiose, che nel 2019 il presidente Putin prese la decisione di svelare i suoi precedentemente segreti programmi missilistici nucleari ipersonici: lo ha fatto non per spacconeria o per impressionare il mondo, ma per allontanare ogni eventuale azione offensiva contro la Russia. Successivamente ha annunciato che doterà le forze navali e sottomarine russe con i missili ipersonici.

Ora, senza un cuscinetto tra la NATO e la Russia, questi missili – che non si possono intercettare – possono raggiungere Washington D.C. o Nuova York in meno di un’ora partendo dalla Russia e in pochi minuti se lanciati dai sottomarini russi in alto mare. Essi possono letteralmente sterminare l’intera popolazione di Washington D.C. o Nuova York. Ciò costituisce un’enorme pericolo per il popolo statunitense.

Ma ciò che dobbiamo capire è che la Russia non vuole la guerra. Certamente non vuole una guerra nucleare. Non può combattere gli Stati Uniti e la NATO convenzionalmente. Ma gli Stati Uniti hanno smantellato quasi tutti i trattati sul disarmo nucleare – che erano stati faticosamente negoziati per decenni – e ora sta sviluppando armi nucleari a bassa potenza la cui unica finalità è di rendere la guerra nucleare una eventualità più tangibile.

La NATO, che una volta proteggeva l’Europa, sta combattendo ora delle guerre d’aggressione nel Medio Oriente ed è stata reclutata per affrontare la Cina e a unirsi nel confronto che molto probabilmente scoppierà. Ogni espansione della NATO agita lo spettro della guerra nucleare. Se la Terza Guerra Mondiale dovesse scoppiare, ucciderebbe un’enorme numero di cittadini statunitensi e la NATO sarà da biasimare. Il bilancio dei morti supererebbe di tantissimo quello di ogni guerra mai combattuta, inquinerebbe la terra di radiazioni, causerebbe il completo collasso del commercio, dei trasporti e della produzione alimentare. Potrebbe mettere fine alla civiltà.

È importante che gli statunitensi comprendano la geografia del mondo. Gli Stati Uniti sono fortunati dall’avere due enormi oceani su entrambe le coste: il Pacifico e l’Atlantico si estendono per migliaia di miglia. Noi non siamo minacciati, nessuna nazione può invadere gli Stati Uniti e, a meno che non minacciamo noi gli altri, non c’è ragione di temere nessuna guerra. I normali statunitensi non guadagnano niente dalle guerre senza fine che stiamo combattendo sotto le idi della NATO e dei nostri alleati. Ed è importante capire che se mai la situazione dovesse precipitare gli alti funzionari statali e gli oligarchi globali si rifugeranno in città sotterranee, mentre noi saremo inceneriti dalla loro follia. E dovremo ringraziare la NATO per la scomparsa della civiltà occidentale.

Grazie mille.


Come si comporteranno le nostre Forze dell’Ordine e Armate quando la situazione si aggraverà ulteriorment

La 'Marcia su Roma' a Piazza Venezia: "Il virus è un ...

Di Claudio Martinotti Doria

 

In questi giorni sono assillato da un pensiero prevalente, meglio definibile come dubbio.

Come si comporteranno le nostre Forze dell’Ordine e Armate quando la situazione degenererà ulteriormente?

A un anno di distanza dall’inizio della presunta emergenza pandemica, ormai sono emersi a livello istituzionale talmente tanti scandali, incompetenze, irresponsabilità, provvedimenti demenziali e distruttivi, contraddizioni, nonsense, mistificazioni, ecc., che non è possibile non siano emersi dubbi e inquietudini in ogni operatore della sicurezza, sia civile sia militare.

Non è possibile che non si siano resi conto che l’abuso che è in corso da un anno di DPCM (Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri) rappresenta una violazione costituzionale e che non hanno valore di legge ma sono solo atti amministrativi. Non è possibile che non si siano resi conto che con questi decreti illegittimi si è instaurata nel paese una dittatura oligarchica che ha azzerato i diritti e le libertà civili con l’alibi pretestuoso di una pseudo-pandemia, che sta inoltre, cosa ancor più grave, distruggendo il tessuto economico e non solo sociale del paese. Se finora sono fallite circa 400 mila imprese, nei prossimi mesi dobbiamo attenderci un’impennata di fallimenti e licenziamenti con milioni di disoccupati e persone senza reddito e senza risorse famigliari. Non prevedere queste conseguenze sarebbe un atto irresponsabile, da ignavi e pusillanimi. Cui prodest? E’ doveroso porsi questa domanda e cercare una risposta.

Non si tratta di negare l’esistenza del coronavirus ma di criticare oggettivamente una gestione dell’emergenza che stando ai pessimi risultati ottenuti probabilmente non si è posta l’esigenza di tutelare la salute della collettività ma gli interessi di gruppi di potere, di quella che è comunemente definita “classe dominante”, quella per intenderci che si raduna a Davos una volta all’anno e che ha ormai da tempo reso pubblici i suoi intenti, per cui non si tratta di complottismo, basta leggere i documenti e i testi che loro stessi hanno reso disponibili e ci si accorgerà che quanto accaduto corrisponde perfettamente coi loro desiderata ed era previsto.

Che non si tratti di una vera e incontestabile emergenza sanitaria credo sia ormai palese (ovviamente se ci s’informa a livello internazionale, consultando i dati statistici forniti e le ricerche scientifiche indipendenti, sia di altri paesi che di istituzioni autorevoli).

E’ anche dimostrato dal fatto che i mass media italiani (tutti posseduti dalla classe dominante) continuano a far da cassa di risonanza per mantenere alto il panico nella popolazione e legittimare la gestione emergenziale anche se ha fornito finora pessimi risultati e si è resa inattendibile, e continuano a insistere sui vaccini, pur essendosi ormai rivelati inutili se non dannosi, anziché sulla cura, soprattutto domiciliare, che sarebbe la vera soluzione al problema.

Dobbiamo desumere pertanto che non si vuole risolvere il problema ma piuttosto dilatarlo in modo che le misure liberticide diventino permanenti.

Quindi si tratta di una cambio di paradigma economico sociale e culturale, e non di una emergenza sanitaria vera e proprio, questa semmai è il pretesto che è stato utilizzato per attuare i loro piani, perché se qualcuno non l’avesse ancora capito, è stato tutto pianificato da tempo, non sono certo coincidenze o casualità. La vera sperimentazione in corso è il grado di sopportazione e sottomissione cui è disposta a sottostare la popolazione.

A questo punto torno alla mia domanda iniziale: cosa faranno le Forze dell’Ordine e Armate?

Rispetteranno la Costituzione Italiana e quindi il popolo o serviranno gli interessi dell’élite prestandosi come utili idioti per i loro scopi?

Perseguiteranno il popolo quando esasperato e impoverito scenderà in strada a protestare o lo affiancheranno nelle loro legittime richieste di ritorno alla democrazia e alla libertà?

Non porsi questi dilemmi significherebbe essersi già arresi all’insidiosa dittatura in corso e rinnegare i sacrifici di tutti coloro che tre generazioni fa hanno lottato e sparso il loro sangue per conquistare tali libertà per le generazioni successive. Sarebbe un atteggiamento che la nostra coscienza e la Storia non ci perdonerebbe mai.