Benvenuti nel Blog di Claudio Martinotti Doria, blogger dal 1996


"Non nobis Domine, non nobis, sed nomini Tuo da gloriam", motto dell'Ordine dei Cavalieri Templari, Pauperes commilitones Christi templique Salomonis

"Ciò che insegui ti sfugge, ciò cui sfuggi ti insegue" (aneddotica orientale, paragonabile alla nostra "chi ha pane non ha denti e chi ha denti non ha pane")

"Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell'Occidente è che perdono la salute per fare soldi. E poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere nè il presente nè il futuro. Sono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto."
(Dalai Lama)

"A l'è mei mangè pan e siuli, putòst che vendsi a quaicadun" (Primo Doria, detto "il Principe")

"Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci." Mahatma Gandhi

L'Italia non è una nazione ma un continente in miniatura con una straordinaria biodiversità e pluralità antropologica (Claudio Martinotti Doria)

Il proprio punto di vista, spesso è una visuale parziale e sfocata di un pertugio che da su un vicolo dove girano una fiction ... Molti credono sia la realtà ed i più motivati si mettono pure ad insegnare qualche tecnica per meglio osservare dal pertugio (Claudio Martinotti Doria)

Lo scopo primario della vita è semplicemente di sperimentare l'amore in tutte le sue molteplici modalità di manifestazione e di evolverci spiritualmente come individui e collettivamente (È “l'Amor che move il sole e le altre stelle”, scriveva Dante Alighieri, "un'unica Forza unisce infiniti mondi e li rende vivi", scriveva Giordano Bruno. )

La leadership politica occidentale è talmente poco dotata intellettualmente, culturalmente e spiritualmente, priva di qualsiasi perspicacia e lungimiranza, che finirà per portarci alla rovina, ponendo fine alla nostra civiltà. Claudio Martinotti Doria

PER CONTATTI: claudio@gc-colibri.com

Se preferite comunicare telefonicamente potete inviare un sms al 3485243182 lasciando il proprio recapito telefonico (fisso o mobile) per essere richiamati. Non rispondo al cellulare ai numeri sconosciuti per evitare le proposte commerciali sempre più assillanti

Questo blog ha adottato Creative Commons

Licenza Creative Commons
Blog personale by Claudio Martinotti Doria is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
Based on a work at www.cavalieredimonferrato.it.
Permissions beyond the scope of this license may be available at www.cavalieredimonferrato.it.

COME SOSTENERE LA MIA PERSEVERANTE ATTIVITA' DI VOLONTARIATO. Se avete apprezzato l’impegno e l’originalità dei miei articoli ritenendo che la mia attività divulgativa meriti un sostegno, appena avrete l’opportunità di farlo dedicate qualche minuto e qualche euro per sostenerla, tenendo presente che non ho entrate pubblicitarie e nessuno sponsor (condizione necessaria per mantenersi indipendenti) ed inoltre sono una vittima della riforma previdenziale della Fornero e la mia pensione è stata rinviata al 2024, ed è giusto che lo sappiate fin da adesso che l’importo che mi sarà erogato sarà minimo. Potrete contribuire con una donazione tramite PayPal all’account claudio@gc-colibri.com oppure a questo link: https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_donations&business=Z2M2PAF4N76V6&lc=IT&item_name=Claudio%20Martinotti%20Doria&currency_code=EUR&bn=PP%2dDonationsBF%3abtn_donateCC_LG%2egif%3aNonHosted

Se non siete registrati a Paypal potete effettuare un bonifico bancario all’IBAN IT42M0303222600010000002011 (Credem, filiale di Casale Monferrato)

You can make a donation using PayPal account claudio@gc-colibri.com or at this link: https://www.paypal.com/cgi-bin/webscr?cmd=_donations&business=Z2M2PAF4N76V6&lc=IT&item_name=Claudio%20Martinotti%20Doria&currency_code=EUR&bn=PP%2dDonationsBF%3abtn_donateCC_LG%2egif%3aNonHosted





Patriă Montisferrati

Patriă Montisferrati
Cliccando sullo stemma del Monferrato potrete seguire su Casale News la rubrica di Storia Locale "Patriă Montisferrati", curata da Claudio Martinotti Doria in collaborazione con Manfredi Lanza, discendente aleramico del marchesi del Vasto - Busca - Lancia, principi di Trabia

Come valorizzare il Monferrato Storico

La Storia, così come il territorio e le sue genti che l’hanno vissuta e ne sono spesso ignoti ed anonimi protagonisti, meritano il massimo rispetto, occorre pertanto accostarsi ad essa con umiltà e desiderio di apprendere e servire. In questo caso si tratta di servire il Monferrato, come priorità rispetto a qualsiasi altra istanza (personale o di campanile), riconoscendo il valore di chi ci ha preceduti e di coloro che hanno contribuito a valorizzarlo, coinvolgendo senza preclusioni tutte le comunità insediate sul territorio del Monferrato Storico, affinché ognuna faccia la sua parte con una visione d’insieme ed un’unica coesa identità storico-culturale condivisa. Se ci si limita a piccole porzioni del Monferrato, per quanto significative, si è perdenti e dispersivi in partenza.

Sarà un percorso lungo e lento ma è l’unico percorribile se si vuole agire veramente per favorire il Monferrato Storico e proporlo con successo come un’unica entità territoriale turistico culturale ed economica …

La Francia vive un momento di confusione e disorientamento ...


Keystone

La Francia vive un momento di confusione e disorientamento che si rivela simbolicamente in numerose occasioni, tra cui la parata del 14 luglio, appena svoltasi, dove vi sono stati diversi imprevisti e incidenti, proprio davanti al presidente Macron e alla moglie/madre ultrasessantenne, che i media evitano di rammentare di averlo “stuprato” quando aveva 15 anni essendo la sua insegnante (negli USA si finisce in galera mediamente per quindici anni per questo reato), mentre la narrazione mainstream ovviamente edulcora l’avvenimento come commovente storia d’amore indipendente dall’età anagrafica.
Macron è uno dei leader psicopatici, sociopatici e megalomani indicati da psichiatri e studiosi internazionali, frutto di pesanti pressioni e condizionamenti esercitate su di lui dalla moglie, quando era adolescente e lei quarantenne, e da Attali il famoso finanziere e mentore che lo ha praticamente portato al successo occupandosi della sua formazione. In pratica si potrebbe affermare che la moglie e l’amico finanziere lo abbiano plasmato. 

Keystone
 
L’Italia se agli inizi della sua forzata unità voluta dai Savoia era sotto l’influenza inglese, per poi passare a quella americana, soprattutto in seguito alla II GM, dobbiamo ricordare che ha anche subito costantemente l’influenza francese, sempre deleteria e penalizzante che ha impedito al nostro paese di esprimere in pieno le sue potenzialità. Ad esempio i servizi segreti francesi hanno agito contro i nostri interessi nazionali anche tramite attentati ed eliminazione fisica di concorrenti italiani, come diverse inchieste giornalistiche hanno dimostrato, per limitare il nostro business all’Estero e sostituirsi a noi.
L’ennesimo esempio è stato fornito dall’aggressione alla Libia nel 2011, concepita dalla Francia proprio in chiave anti-italiana, per sottrarre al nostro paese ogni possibilità di business in Libia. Lo vediamo tuttora nella gestione del fenomeno immigratorio e nell’acquisto di aziende italiane da parte di quelle francesi, mentre viene sempre impedito il contrario, oltre alla gestione dei diritti di pesca nelle acque contigue alla Sardegna di cui i francesi vorrebbero impossessarsi. Solo per citare qualche esempio. Governi italici compiacenti, ignavi e pusillanimi, hanno sempre consentito alla Francia di agire con prepotenza danneggiandoci, spero che il nuovo governo si faccia rispettare e ridimensioni l’ormai patetica e anacronistica grandeur francese.
La Francia nella realtà dei fatti è messa molto peggio di noi, dobbiamo solo divenirne consapevoli e prendere adeguate contromisure. Non è un governo amico, non lo è mai stato.
Claudio Martinotti Doria


Superciuk a capo dell’Unione Europea

 
Di Claudio Martinotti Doria

il blog di Pangea Blu: Il Presidente Monti in realtà è ...  
Quando ero ragazzino e frequentavo le scuole medie inferiori leggevo, anzi lo leggevamo tutti, un fumetto di Max Bunker (Luciano Secchi) con protagonista principale Alan Ford, che forniva il titolo alla serie, e che per l’epoca costituiva una vera e propria rivoluzione culturale per la sua caustica ed incisiva satira, il sarcasmo che sferzava le ipocrisie della società e della politica, l’umorismo, il grottesco, le parodie, i paradossi, le provocazioni, ecc., tutti i suoi contenuti erano intelligenti, acuti e molto divertenti. Rammento che tra gli irriducibili e i più riusciti personaggi antagonisti di Alan Ford vi era un certo Superciuk, alcolizzato cronico dotato di superpoteri, ma non potevo certo immaginare che a distanza di quasi mezzo secolo potesse divenire un personaggio reale dotato di entrambe le caratteristiche descritte nel fumetto e che rappresentasse pure ben 27 paesi europei …O Luciano Secchi, autore di Alan Ford era fornito di doti profetiche, benché piuttosto in anticipo sui tempi, oppure come al solito la realtà per l’ennesima volta ha dimostrato di poter superare la fantasia, anche la più sfrenata e disinibita, in quanto il Superciuk attualmente a capo dell’Unione Europea, non solo ricalca gli stilemi del fumetto citato (ad es: rubava ai poveri per dare ai ricchi) ma li porta all’ennesima potenza, essendo stato anche alto funzionario dell’élite finanziaria internazionale, che con il suo degenerato comportamento sta ridicolizzando. 
Italiano con i fumetti: Alan Ford e il gruppo TNT | Adgblog
Alcuni autori qualificati e molto credibili e di fama internazionale stanno rivelando pubblicamente la loro convinzione che molti leader mondiali ai massimi livelli di potere sono psicopatici e sociopatici, occorrerebbe aggiungere anche “alcolizzati”, forse perché cercano di affogare nell’alcool il loro senso di colpa e di disagio per aver servito un potere che certamente non ha mai rappresentato gli interessi della popolazione, ma semmai l’ha sempre vessata e sfruttata.
Devo riconoscere che a volte la realtà manifesta una sua intelligenza intrinseca rivelatrice di un disegno teleologico ed escatologico che nonostante la stupidità e protervia umana, fornisce gli strumenti culturali per capire quando è giunto il momento di reagire e compiere scelte rivoluzionarie, e credo che il momento sia giunto, almeno per noi europei.
Juncker pizzicato ancora una volta alquanto ubriaco 
Qui potrete vedere le immagini dell'autorevole leader dell'UE:
https://www.youtube.com/watch?v=CLJVrhZSGMQ&feature=em-uploademail  

AGGIORNAMENTO:
L'addetta all'ufficio stampa della presidenza della Commissione Europea in seguito alla figuraccia ignobile fatta da Jean-Claude Juncker in mondovisione, non ha trovato nulla di meglio che rifilare la ridicola versione della sciatica, barcollava perché soffriva di sciatica. Non occore consultare dei medici per capire che è una balla, una fake news (per stare in tema, agli eurocrati tanto caro), e considerando che i funzionari dell'UE guadagnano una vagonata di soldi, avendo stipendi che sono mediamente dieci volte superiori ad un impiego equivalente nel settore privato, abbiamo l'ennesima conferma che abbiamo a che fare con dei parassiti poco intelligenti e colti, conosceranno pure le lingue ma hanno l'attività neuronale di un bradipo e nel parare il culo ai loro datori di lavoro devono usare la lingua in modi che una persona dotata di un minimo di dignità preferirebbe tagliarsela ...

Immigrazione e buon senso.


 
Di Claudio Martinotti Doria  www.cavalieredimonferrato.it

Immigrazione: definizione e storicità di un fenomeno che ...

Vorrei riprendere l’argomento immigrazione cercando di sintetizzare e aggiornare quanto da me scritto in precedenza in diversi articoli e commenti pubblicati su varie piattaforme on line oltre che sul blogger, per consentire un riassunto il più esauriente possibile sulla situazione in cui versa il nostro paese. Per non dilungarmi e rischiare di annoiare sarò come al solito telegrafico ma anche preciso nel fornire i dati tecnici.
Inizio col riprendere un dato tecnico che nessun politico ed economista e media mainstream fornisce al pubblico, perché se lo facesse renderebbe troppo evidente quanto la situazione sia grave e sperequativa e rischierebbe di provocare proteste popolari in strada.
La Corte dei Conti ha recentemente accertato che ogni singolo individuo che sbarca nel nostro paese costa come minimo allo stato oltre 200 euro al giorno, e non solo i tanto sbandierati e ripetuti 35 euro. Questo perché occorre sommare tutti i costi inerenti l'istruttoria della pratica per ognuno di loro, per valutare se ha diritto allo status di "rifugiato", che di solito alla fine del processo di accertamento e valutazione viene attribuito a meno del 10% di coloro che lo pretenderebbero. Quindi significa che oltre il 90% degli immigrati sono venuti nel nostro paese per motivi ben diversi da quelli propagandistici riportati dai media mainstream e dai "sinistri" politicamente corretti: non fuggono affatto dalle guerre, non sono perseguitati politici, non erano in pericolo di vita nei loro luoghi di provenienza, spesso è esattamente il contrario, appartenevano alla classe media nei loro paesi d'origine, e questo spiegherebbe come abbiano potuto permettersi di pagare le onerose spese di viaggio imposte dalle organizzazioni criminali che li gestiscono, oppure si sono indebitati e i debiti peseranno su di loro e le loro famiglie per decenni inducendoli a uno status simile alla schiavitù (spesso le loro famiglie versano in condizioni di ricatto e ostaggio).
Sono tutte condizioni talmente negative e penalizzanti per tutte le persone coinvolte, compreso lo stato che li accoglie, che sarebbe meglio per tutti che non partissero affatto, perché la loro scelta è estremamente deleteria e non può che provocare danni a tutti i soggetti coinvolti, tranne chi ne approfitta. E spesso a concorrere ad aggravare questi danni sono ONG e Fondazioni e Cooperative che apparentemente avrebbero scopi umanitari, ma che nella realtà contribuiscono ad arricchire e consolidare questo circolo vizioso perverso e malavitoso.
Inoltre per comprendere quanto possano essere affidabili i paesi africani di provenienza o di transito di moltissimi immigrati (ai quali il nostro paese fornisce finanziamenti), basti pensare che si è scoperto (accertato) che alcuni di questi paesi hanno deliberatamente svuotato le carceri dei loro detenuti per indurli a migliaia ad emigrare in Italia, ottenendo così un notevole risparmio sui costi di mantenimento detentivo, liberandosi da individui che costituivano un rischio e un peso per la loro comunità, scaricandoli su di noi.

IMMIGRAZIONE. A POZZALLO NAVE GUARDIA COSTIERA CON 450 A ...

I miliardi che costa ogni anno al nostro paese accogliere queste ondate d’immigrati, non sono solo i pochi miliardi (5 o 6) che vengono spesso citati mediaticamente e politicamente, ma molti di più per i motivi che ho sopra esposto, anche perché occorrerebbe aggiungere i costi provocati dalle attività criminali che una parte consistente di loro esercitano una volta stabilitisi sul suolo italico e i costi per l’applicazione della giustizia nei loro confronti, della loro detenzione o della loro espulsione dal paese. Senza contare che molti di loro forniscono false generalità e poi ritornano clandestinamente continuando a commettere crimini. Inoltre occorrerebbe aggiungere i costi per l’assistenza sanitaria, che tutti sfruttano piuttosto bene, essendo uno dei motivi per cui vengono nel nostro paese, sapendo che da noi l’assistenza sanitaria è prestata gratuitamente (ed è di qualità decisamente superiore ai paesi di provenienza), e in proposito credo che chiunque sia stato negli ultimi anni in un qualsiasi pronto soccorso abbia potuto riscontrare che circa la metà di coloro che usufruiscono di questo servizio sono extracomunitari. Diventa alquanto difficile calcolare l’ammontare, anche solo approssimativo, di questi costi complessivi, ma è probabile che la somma indicata dai media sia da moltiplicare come minimo per quattro o per cinque.
A questa prima considerazione di base occorre aggiungere le varie furberie messe in atto da coloro che sono già stati accolti ed accettati e quindi risiedono da anni nel nostro paese e sono talmente ben integrati che ormai hanno astutamente individuato i punti deboli del nostro sistema di welfare, sfruttandone opportunisticamente la vulnerabilità. Mi riferisco nello specifico alla recente scoperta di una diffusa truffa, ma chissà quante ancora ne dovremo scoprire, che consiste nel richiedere la ricongiunzione famigliare per far venire in Italia i parenti anziani facendogli prendere la residenza, dopo di ché richiedere la pensione sociale per poi tornarsene al loro paese d’origine. In tal modo prendono due piccioni con una fava. Infatti l’erogazione della pensione (assegno sociale) avviene su un conto corrente cointestato con un famigliare residente in Italia, il quale poi la fa pervenire al parente nel frattempo ritornato in patria, il quale con quella somma, che da noi è modesta ma da loro è elevata come potere di acquisto, vive molto più agiatamente di un docente universitario o di un ingegnere o alto funzionario di stato. Sarebbe come se noi italiani potessimo ricevere la pensione minima sociale della Svizzera (che è pari a cinque/sei volte la nostra) e poi tornassimo in Italia per spenderla. Il trucco è ormai praticato da decine di migliaia di furbetti extracomunitari ed è stato solo recentemente scoperto e si spera il governo intervenga al più presto, ponendo il semplice vincolo della cittadinanza italiana o quantomeno della residenza da almeno 10 anni nel nostro paese per poterla richiedere e ricevere, per impedire che queste furberie proseguano in maniera esponenziale. Sul recuperare i soldi truffati non ci conterei troppo, ma bisognerebbe almeno provarci pignorando gli stipendi di coloro che si sono resi complici di queste truffe. 
Sul fatto che gli immigrati sappiano benissimo sfruttare le debolezze del nostro paese avevamo già avuto modo di percepirlo a livello giudiziario: quanti criminali sono venuti da noi dai paesi balcanici per commettere crimini contando sull’impunibilità (denuncia a piede libero) o nella peggiore delle ipotesi potendo contare su un regime carcerario molto migliore rispetto a quello dei loro paesi di provenienza? Noi giustamente ci lamentiamo delle condizioni in cui versano le nostre carceri, ma rispetto a quelle dei loro paesi di provenienza, le nostre sono alberghi di lusso.
Occorrerebbe essere molto severi anche nei confronti delle ONG e FONDAZIONI e COOPERATIVE che si siano rese complici di questo perverso sistema di falsi interventi umanitari nel corso dell’intera filiera del business dell’immigrazione, dal “reclutamento” fino all’accoglienza. Se possibile sequestrando e confiscando i loro beni, tra cui le navi, che vorrei sapere come possono permettersi di mantenere in esercizio, considerando che costano svariate migliaia di euro ogni giorno. Lo sapevate, tanto per citare un esempio della complessità e dei paradossi della situazione, che numerosi immigrati vengono in Italia sfruttando i microcrediti che vengono loro erogati da organizzazioni umanitarie? Si pagano cioè il viaggio con i microcrediti ricevuti, che così finiscono nelle mani delle organizzazioni criminali che trafficano in esseri umani.

Radiotaxi immigrati, Ong spagnola: "La Libia ci ha sparato ...

Sebbene il flusso d’immigrati sia notevolmente calato negli ultimi anni, a differenza di quanto facciano credere i media mainstream, il problema sussiste ancora, soprattutto per coloro che ormai sono presenti nel nostro paese. Si stima che non meno della metà degli immigrati presenti in Italia siano clandestini, cioè illegali, i quali per sopravvivere sono per forza costretti o a lavorare in nero, i più volenterosi, oppure devono delinquere in qualche modo, e spesso finiscono per fornire bassa manovalanza alle organizzazioni criminali stanziatesi nel nostro paese. Senza contare che essendo spesso frustrati e rancorosi per non aver visto appagare le loro aspettative si sfogano con brutalità sulla popolazione locale, soprattutto donne e anziani, a causa soprattutto delle enormi differenze culturali e sociali che li separano da noi.
Quindi allo stato attuale dell’arte, non si tratta né di razzismo né di discriminazioni ma constatazioni oggettive e comprovate, cui occorrerebbe porre rimedio non solo arginando il fenomeno immigratorio in fase di transito in mare (perlopiù nello Stretto di Sicilia), ma intervenendo su tutta la "filiera" del business politico-economico immigratorio, sia all'origine per impedire le partenze non giustificate (il “reclutamento” e la partenza dalle coste africane), e sia a monte per rendere più efficienti le procedure di accoglienza e selezione e/o espulsione, risparmiando tempo e denaro.
Nel fare queste considerazioni dobbiamo essere consapevoli che mediamente ogni immigrato legale che accogliamo (che sono appunto meno del 10% della massa che arriva) ora della fine, dopo la selezione e il rilascio del permesso di soggiorno, ci viene a costare per tutto il tempo della loro permanenza fino a che non troveranno lavoro (se lo troveranno), quanto mantenere "al minimo" oltre un centinaio di pensionati italiani. E sono stime per difetto, proprio per i motivi sopra esposti, essendo impossibile calcolare tutte le spese che concorrono alla gravità del fenomeno. Ma nessun politico, economista o media mainstream fa questi calcoli e meno che mai li renderà pubblici, perché la matematica in Italia è solo un'opinione e pertanto è continuamente abusata e manipolata, a piacimento secondo i propri scopi propagandistici. Continueranno pertanto a fornirci l'alibi pretestuoso che non ci sono le risorse per il reddito di cittadinanza o per aumentare le pensioni minime o per abbassare l'età pensionabile, continueranno a raccontarci che gli immigrati sono indispensabili per compensare a livello demografico la scarsa natalità del nostro paese e per pagarci le pensioni con i contributi da loro versati (ma se lavorano prevalentemente in nero, di quali contributi parlano?). Ma noi ormai dovremmo aver capito che l’immigrazione deve essere programmata, com’è sempre avvenuto in tutti i paesi civilmente evoluti, come quelli anglosassoni (Canada, Australia, Nuova Zelanda, ecc.) che hanno potuto prosperare proprio grazie alla capacità di pianificazione socioeconomica, evitando guerre tra poveri e mistificazioni controproducenti. 
La solidarietà ha poco a che fare con questo fenomeno, almeno per il momento, semmai dovremmo prepararci per quando la dovremo manifestare veramente in seguito ad immigrazioni ambientali, cioè quelle dovute ai cambiamenti climatici e ai disastri “naturali”, che temo col tempo si accentueranno. Ma per farvi fronte non si dovrà più agire a livello nazionalistico, ci si dovrà organizzare a livello internazionale, all’unisono, altrimenti sarà uno sfacelo per tutti.
Claudio Martinotti Doria

Quanto ci costano veramente gli immigrati e quanto condizionano il welfare italico.


L’IMMIGRAZIONE E DEMIGRAZIONE | Basta Italia
Quanto riferisce l'economista Paolo Savona è più che condivisibile. Lo integrerei semplicemente con dei dati che non sono mai considerati e rivelati da nessun politico ed economista e che forniscono maggiori dettagli tecnici per acquisire consapevolezza di quanto la situazione sia grave e sperequativa. La Corte dei Conti ha recentemente accertato che ogni singolo individuo che sbarca nel nostro paese costa come minimo allo stato oltre 200 euro al giorno, e non solo i tanto sbandierati e ripetuti 35 euro. Questo perché occorre sommare tutti i costi inerenti l'istruttoria della pratica per ognuno di loro per valutare se ha diritto allo status di "rifugiato", che di solito alla fine del processo di accertamento e valutazione viene attribuito solo al 10% di coloro che lo pretenderebbero. Quindi significa che il 90% degli immigrati sono venuti nel nostro paese per motivi ben diversi da quelli propagandistici dei media mainstream e dei "sinistri" politicamente corretti: non fuggono affatto dalle guerre, non sono perseguitati politici, non erano in pericolo di vita nei loro luoghi di provenienza, spesso è il contrario, appartenevano alla classe media nei loro paesi d'origine, e questo spiegherebbe come abbiano potuto permettersi di pagare le onerose spese di viaggio imposte dalle organizzazioni criminali che li gestiscono, oppure si sono indebitati e i debiti peseranno su di loro e le loro famiglie per decenni inducendoli ad uno status simile alla schiavitù (spesso le loro famiglie versano in condizioni di ricatto e ostaggio). Sono tutte condizioni talmente negative e penalizzanti per tutte le persone coinvolte, compreso lo stato che li accoglie, che sarebbe meglio per tutti che non partissero affatto, perché la loro scelta è estremamente deleteria e non può che provocare danni. E spesso a concorrere ad aggravare questi danni sono ONG e Fondazioni che apparentemente avrebbero scopi umanitari, ma che nella realtà contribuiscono ad arricchire e consolidare questo circolo vizioso perverso e malavitoso. Inoltre per comprendere quanto possano essere affidabili i paesi africani di provenienza o di transito di moltissimi immigrati, basti pensare che si è scoperto (accertato) che alcuni di questi paesi hanno deliberatamente svuotato le carceri dei loro detenuti per indurli ad emigrare in Italia, ottenendo così un notevole risparmio sui costi di mantenimento detentivo, liberandosi da individui che costituivano un rischio e un peso per la loro comunità, scaricandoli su di noi. I miliardi che costa ogni anno accogliere queste ondate d’immigrati, non sono solo i pochi miliardi che vengono spesso citati mediaticamente e politicamente, ma molti di più per i motivi che ho sopra esposto, anche perché occorrerebbe aggiungere i costi provocati dalle attività criminali che una parte consistente di loro esercitano una volta stabilitisi sul suolo italico e i costi della loro detenzione o della loro espulsione dal paese. Senza contare che molti di loro forniscono false generalità e poi ritornano clandestinamente continuando a commettere crimini. 
Immigrazione: sequestrati 7 centri di accoglienza ...
Quindi non si tratta né di razzismo né di discriminazioni ma constatazioni oggettive e comprovate cui occorrerebbe porre rimedio non solo arginando il fenomeno ma intervenendo su tutta la "filiera", sia all'origine per impedire le partenze non giustificate, e sia a monte per rendere più efficienti le procedure di accoglienza e selezione risparmiando tempo e denaro. Nel fare queste considerazioni dobbiamo essere consapevoli che mediamente ogni immigrato legale che accogliamo (che sono appunto meno del 10% della massa che arriva) ora della fine, dopo la selezione e il rilascio del permesso di soggiorno, ci viene a costare per tutto il tempo della loro permanenza fino a che non troveranno lavoro (se lo troveranno), quanto mantenere "al minimo" oltre un centinaio di pensionati italiani. Ma nessuna fa questi calcoli perché la matematica in Italia è solo un'opinione e pertanto è continuamente abusata e manipolata, a piacimento secondo i propri scopi. Per cui continuiamo pure a narrare l'alibi pretestuoso che non ci sono le risorse per il reddito di cittadinanza o per aumentare le pensioni minime o per abbassare l'età pensionabile.
Claudio Martinotti Doria
 

Caro Boeri, avevo letto le tue dichiarazioni sul ruolo degli immigrati nel sistema pensionistico

di Paolo Savona - 06/07/2018
Fonte: Paolo Savona
Caro Boeri,
avevo letto le tue dichiarazioni sul ruolo degli immigrati nel sistema pensionistico italiano e le avevo cercate inutilmente nella Relazione annuale dell’INPS, ma le ho trovate solo negli estratti stampa di un tuo intervento in uno dei tanti inutili e confusionari incontri che si tengono in Italia.
Conclusi che la lettura delle tue dichiarazioni poteva essere oggetto di interpretazioni positive e ho lasciato perdere. Sei tornato sul tema e ho sentito ripetere nuovamente i concetti nel corso di una trasmissione radio nella quale sostieni che il tuo ruolo all’INPS è di fornire informazioni statistiche sullo stato del sistema pensionistico; sarebbe cosa meritevole, perché quelle che fornisci non sono sufficienti e sono devianti perché le accompagni con interpretazioni che inducono a una valutazione distorta della realtà.
Tu dici che gli immigrati che hanno trovato un lavoro hanno versato oneri sociali di rilevante entità che servono per pagare le pensioni degli italiani e concludi che sono perciò indispensabili. Così presentata l’informazione induce a ritenere che ogni opposizione all’accoglienza di immigrati che non tiene conto di questo vantaggio è errata, accreditando la politica fallimentare finora seguita in materia.
La prima obiezione, che conferma la natura di interpretazione delle statistiche che rendi pubbliche, è che, se al posto degli immigrati ci fossero stati italiani, il gettito contributivo sarebbe stato lo stesso perché il sistema pensionistico italiano è basato sul metodo distributivo: i giovani lavoratori pagano per gli anziani andati in pensione e se tra essi vi sono immigrati non è la loro nazionalità a dare un carattere particolare al contributo che essi danno al sistema.
Potresti tutt’al più obiettare che le nuove assunzioni avvengono sovente in deroga al versamento degli oneri sociali e, quindi, in prospettiva il sistema pensionistico peggiora. Questo sarebbe assolvere al proprio dovere.
Non so se i giornali abbiano riferito una tua frase dove sostieni che non tutti gli immigrati finiranno con beneficiare di una pensione, ma questa è stata l’interpretazione. Se l’andazzo del bilancio e del debito pubblico continua, probabilmente tutti gli immigrati, non solo gli italiani, non beneficeranno della pensione attesa.
Mi indigna il solo pensare alla possibilità di un’espoliazione o decurtazione di valore della pensione che gli immigrati attendono. Se l’affermazione fosse tua, ha tutti i tratti del colonialismo d’antan. Sono favorevole all’inclusione di immigrati regolari nel mondo del lavoro, ma sono contrario che essi provengano dall’immigrazione irregolare, la cui numerosità è enormemente sproporzionata rispetto a quella del suo assorbimento da parte dell’attività produttiva, creando ben altri problemi sociali.
INPS: le proposte di Tito Boeri su pensioni e reddito minimo
Trovo inoltre giuridicamente devastante che, se l’immigrato trova lavoro regolare, il suo illecito diventi lecito, perché induce scontento nel migliore dei casi e scarso rispetto della legge da parte di chi quotidianamente lotta per adempiere alle incombenze di cittadino; esse sono piene di scadenze che, se solo vengono saltate di un giorno, generano ammende. Anche all’INPS. Si introduce nel corpo delle leggi il concetto di violazioni sanabili e non sanabili.
Ritengo inoltre socialmente ingiusto che un immigrante illecito venga preferito a un giovane italiano perché disposto a lavorare a un salario inferiore; ancor più considero economicamente errato che si assista l’immigrante illecito a condizione che non lavori. I giovani italiani costretti a emigrare pur essendo preparati, di cui parli nelle tue dichiarazioni, sono il risultato di questo stesso modo di intendere la cittadinanza ed essendo tu equiparato a un funzionario dello Stato devi rispettare il dettato costituzionale e le leggi ordinarie, non “interpretarle” come fanno in troppi.
Se vuoi combattere per un’idea che ritieni giusta, devi lasciare l’INPS ed entrare nella tenzone politica o metterti a predicare come faccio io, rifiutandomi di conformarmi alla volontà dei gruppi dirigenti.
Credo che il risanamento del sistema pensionistico passi attraverso la trasformazione del metodo per ripartizione in metodo per accumulazione. Il primo passo è il ricalcolo del valore della pensione sulla base dei contributi versati, per poter comunicare a ciascun cittadino quale sia la quota di cui ha diritto e quale l’assistenza pubblica che riceve. Non per tagliare l’assistenza, ma per chiarire i rapporti tra cittadino e Stato.
Il secondo passo è una buona legge di tutela del risparmio pensionistico, che oggi manca. Spero che lo farai, risparmiandoci in futuro altri giudizi equivoci.
Grato per l’attenzione.
Paolo Savona