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(Dalai Lama)

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Il proprio punto di vista, spesso è una visuale parziale e sfocata di un pertugio che da su un vicolo dove girano una fiction ... Molti credono sia la realtà ed i più motivati si mettono pure ad insegnare qualche tecnica per meglio osservare dal pertugio (Claudio Martinotti Doria)

Lo scopo primario della vita è semplicemente di sperimentare l'amore in tutte le sue molteplici modalità di manifestazione e di evolverci spiritualmente come individui e collettivamente (È “l'Amor che move il sole e le altre stelle”, scriveva Dante Alighieri, "un'unica Forza unisce infiniti mondi e li rende vivi", scriveva Giordano Bruno. )

La leadership politica occidentale è talmente poco dotata intellettualmente, culturalmente e spiritualmente, priva di qualsiasi perspicacia e lungimiranza, che finirà per portarci alla rovina, ponendo fine alla nostra civiltà. Claudio Martinotti Doria

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Patriă Montisferrati

Patriă Montisferrati
Cliccando sullo stemma del Monferrato potrete seguire su Casale News la rubrica di Storia Locale "Patriă Montisferrati", curata da Claudio Martinotti Doria in collaborazione con Manfredi Lanza, discendente aleramico del marchesi del Vasto - Busca - Lancia, principi di Trabia

Come valorizzare il Monferrato Storico

La Storia, così come il territorio e le sue genti che l’hanno vissuta e ne sono spesso ignoti ed anonimi protagonisti, meritano il massimo rispetto, occorre pertanto accostarsi ad essa con umiltà e desiderio di apprendere e servire. In questo caso si tratta di servire il Monferrato, come priorità rispetto a qualsiasi altra istanza (personale o di campanile), riconoscendo il valore di chi ci ha preceduti e di coloro che hanno contribuito a valorizzarlo, coinvolgendo senza preclusioni tutte le comunità insediate sul territorio del Monferrato Storico, affinché ognuna faccia la sua parte con una visione d’insieme ed un’unica coesa identità storico-culturale condivisa. Se ci si limita a piccole porzioni del Monferrato, per quanto significative, si è perdenti e dispersivi in partenza.

Sarà un percorso lungo e lento ma è l’unico percorribile se si vuole agire veramente per favorire il Monferrato Storico e proporlo con successo come un’unica entità territoriale turistico culturale ed economica …

Dott.ssa Jessica Rose, immunologa virale e virologa statunitense: è in corso una strage da vaccini come mai accaduto in precedenza. “1000 % di Reazioni Avverse in più”

2021, STRAGE DA VACCINI COME MAI DA 10 ANNI. “1000 % di Reazioni Avverse in più”. Virologa USA allerta FDA: Ignorata!

2021, STRAGE DA VACCINI COME MAI DA 10 ANNI. “1000 % di Reazioni Avverse in più”. Virologa USA allerta FDA: Ignorata!

di Fabio Giuseppe Carlo Carisio 

https://www.gospanews.net/2021/09/26/2021-strage-da-vaccini-come-mai-da-10-anni-mille-per-cento-di-reazioni-avverse-in-piu-virologa-usa-allerta-fda-ignorata/

 

I vaccini nel 2021 hanno ucciso come mai avvenuto negli ultimi 10 anni. E’ quanto emerge da nuove prove statistiche evidenziate da un’esperta virologa americana. I prezzolati pennivendoli paladini dei sieri genici antiCovid si arrampicheranno sui vetri sostenendo che la correlazione tra somministrazione e decesso deve essere provata da un’inchiesta medica e giudiziaria.

Ma ciò è già stato comprovato su un significativo campione di vaccinati deceduti dal direttore della Divisione di Patologia dell’ospedale di Heidelberg in Germania, in accordo con i magistrati locali, che ha anche segnalato il problema dell’occultamento di molte morti per mancata segnalazione alla piattaforma di farmacovigilanza: EudraVigilance nei paesi UE e VAERS negli USA. E proprio dai numeri VAERS arriva ora l’allarme.

Moltissimi media hanno ripreso l’animata discussione di circa 8 ore che si è tenuta nella fatidica data di venerdì 17 settembre 2021 presso il Comitato Consultivo per i Vaccini e i Prodotti Biologici Correlati (VRBPAC) della Food and Drug Administration in merito all’approvazione del cosiddetto “booster”: il richiamo di terza dose per il vaccino Comirnaty di Pfizer-Biontech. Mentre è in fase di valutazione anche quello con Moderna e Johnson&Johnson, gli altri sieri approvati negli Usa dove Astrazeneca non è stato autorizzato nemmeno per l’uso di emergenza.

Durante tale riunione 16 esperti contro 2 hanno votato contro la decisione di autorizzare il richiamo per tutti gli over 16 limitandolo agli over 65 e alle persone più fragili. Ma soprattutto alcuni hanno espresso la loro contrarietà al richiamo: chi perché sostiene che le due dosi di Pfizer stiano già offrendo un’adeguata copertura dal Covid-19, chi perché ritiene che “I vaccini COVID danneggiano più persone di quante ne salvano”, hanno detto alcuni medici alla FDA.

Tra coloro che hanno sostenuto quest’ultima tesi va messo in evidenza l’intervento di una specialista in materia basato su dei dati davvero inquietanti riferiti al conteggio degli effetti avversi tra tutti i vaccini utilizzati ogni anno nell’ultimo decennio da cui emerge che il 2021 è stato l’anno di un’esplosione di effetti indesiderati anche letali.

La dottoressa americana Jessica Rose, virologa ed immunologa

«La dott.ssa Jessica Rose, immunologa virale e virologa, ha dichiarato che “si è presa la responsabilità di diventare un’analista VAERS che organizza i dati in cifre complete per trasmettere informazioni al pubblico sia nel lavoro pubblicato che nel supporto video”» ha ben riportato la giornalista focalizzata sulle problematiche dei sieri antiCovid Megan Redshaw sul sito The Defender gestito dall’associazione Children’s Helath Defense dell’avvocato Robert F. Kennedy jr.

RFK jr, figlio del procuratore generale USA e nipote del presidente JFK, entrambi assassinati in complotti del Deep State americano, da mesi è un sostenitore della teoria secondo cui la pandemia è stata pianificata da decenni da Bill Gates ed Anthony Fauci, entrambi finanziatori dei pericolosissimi esperimenti “dual use”, vaccino-bioarma, sul virus SARS del 2003 infettato con HIV nei laboratori del Wuhan Institute of Virology e in quelli di Chapel Hill dell’University of North Carolina, ma anche sponsor delle Big Pharma per i brevetti sui vaccini. Come dimostrato da Gospa News nelle 41 inchieste del ciclo WuhanGates.

Rose ha affermato che “la sicurezza e l’efficacia sono le pietre miliari dello sviluppo e della somministrazione di prodotti biologici destinati all’uso umano”. Ha fornito una plancia di dati che mostra la probabilità che si verifichi un evento avverso e la gravità del conseguente danno alla salute degli individui nella popolazione interessata.

“Questa è una tabella che mostra gli ultimi 10 anni di dati VAERS tracciati rispetto al numero totale di segnalazioni di eventi avversi per tutti i vaccini per gli anni dal 2011 al 2020 e per i prodotti associati al COVID, solo per il 2021”, ha affermato Rose.

La tabella VAERS sulle reazioni avverse da vaccini negli ultimi 10 anni negli USA

“La colonna di sinistra rappresenta tutti i rapporti di eventi avversi e la colonna di destra rappresenta tutti i rapporti di eventi avversi di morte”, ha affermato Rose. “C’è un aumento di oltre il 1000% del numero totale di eventi avversi per il 2021 e non abbiamo terminato il 2021. Questo è altamente anomalo su entrambi i fronti”.

Rosa ha detto: “L’onere è sui funzionari della sanità pubblica presso la FDA, il CDC e i responsabili politici di rispondere a queste anomalie e riconoscere i chiari segnali di rischio che emergono dai dati VAERS e affrontare il problema dell’uso/rischio dei prodotti iniettabili COVID. A mio parere [i rischi] superano qualsiasi potenziale beneficio associato a questi prodotti, specialmente per i bambini”.

Questo è stato confermato da un recente studio pubblicato dal quotidiano The Guardian da cui è chiaramente emerso che per gli adolescenti il Covid è meno pericoloso dei vaccini, proprio a causa delle miocarditi oggetto già di molteplici riunioni di farmacovigilanza sia nella stessa FDA che nell’EMA, al termine delle quali le Big Pharma Pfizer e Moderna furono costrette a modificare i loro foglietti illustrativi sui farmaci vaccinali per inserire tra i rischi definiti “rari”, anche sei dati e i decessi correlati smentiscono tale rarità proprio  in riferimento agli attacchi al cuore nei più giovani.

Sebbene il vaccino Comirnaty abbia ottenuto la piena e definitiva approvazione da FDA tra le polemiche per la mancata discussione pubblica dei dati clinici da parte del Comitato Consultivo VRBPAC questa è stata concessa solo dai 16 anni in su mentre il farmaco antiCovid di Pfizer resta ancora soggetto ad un uso con autorizzazione di emergenza per la fascia dei minori tra i 12 ed i 15 anni.

Ecco perché è parsa folle la richiesta della Big Pharma di estenderne l’autorizzazione anche nella fascia da 5 a 11 anni come auspicato anche da vari medici italiani che lo vorrebbero persino per i neonati ma che, guarda caso, sono proprio foraggiati dalle stesse aziende farmaceutiche produttrici dei sieri antiCovid…

Rose ha anche sottolineato che a partire dal 27 agosto si sono verificate 1.500 reazioni avverse per milione di persone completamente iniettate e 1 persona su 660 sta “sopportando e segnalando eventi avversi immunologici associati ai prodotti COVID”. Rose ha notato che gli eventi avversi sono sottostimati e il fattore di sottosegnalazione non è stato considerato nei suoi dati.

Va inoltre rimarcato che le statistiche inquietanti riferite dalla virologa americana si riferiscono solo alla piattaforma di farmacovigilanza degli USA denominata VAERS ma non comprendono ovviamente quelli dell’analoga banca tardi dell’European Medicines Agency (EMA), riferita ai paesi UE, dalla quale fino all’ultimo aggiornamento di alcune settimane fa risultavano circa 2 milioni di segnalazioni per sospetto reazioni avverse ai quattro vaccini autorizzati in Europa, tra cui la metà gravi e 23mila letali. Pertanto nel Vecchio continente, senza considerare il Regno Unito, i casi fatali sono oltre il triplo di quelle registrate negli States.

 

L’ASSENZA DI STUDI CLINICI SUI RISCHI DA VACCINI

Il dottor Joseph Fraiman, un medico di medicina d’urgenza a New Orleans, ha rivelato durante la sua presentazione al comitato di sicurezza della FDA che non esistono prove cliniche per confutare le affermazioni secondo cui i vaccini COVID stanno danneggiando più persone di quante ne salvano.

Fraiman ha detto che era lì per chiedere aiuto per ridurre l’esitazione al vaccino, tuttavia, per fare ciò, sono necessari ampi studi clinici che dimostrino che i vaccini riducono i ricoveri senza trovare prove di gravi danni.

“So che molti pensano che gli esitanti al vaccino siano stupidi o semplicemente male informati, non è affatto quello che ho visto”, ha detto Fraiman. “In effetti, in genere, indipendentemente dal livello di istruzione, gli esitanti ai vaccini che ho incontrato al pronto soccorso hanno più familiarità con gli studi sui vaccini e sono più consapevoli dei loro rischi COVID rispetto ai vaccinati”.

Fraiman ha affermato che senza studi di richiamo abbastanza ampi da trovare una riduzione del rischio nei ricoveri ospedalieri, “noi, l’establishment medico, non possiamo chiamare gli attivisti del vaccino anti-COVID che affermano pubblicamente che il vaccino danneggia più di quanto salvano, specialmente nei giovani e sani. Il fatto che non abbiamo le prove cliniche per dire che questi attivisti hanno torto dovrebbe terrorizzarci tutti”.

Quanto affermato dal medico di New Orleans è perfettamente in linea con due studi accademici pubblicati negli Usa e in Cina nei mesi scorsi in cui si sono evidenziate le conseguenze ignote e potenzialmente pericolose dei vaccini genici a RNA messaggero, come ampiamente riportato in due inchieste scientifiche pubblicate in esclusiva da Gospa News.

Gli scienziati di entrambe le ricerche segnalavano infatti l’urgenza di compiere studi clinici più adeguati soprattutto sulle reazioni delle citochine T1 e T2 che possono innescare quella pericolosissima tempesta di citochine capace di determinare malattie autoimmuni come l’immunopatologia polmonare.

 

“I VACCINI UCCIDONO PIU’ PERSONE DI QUANTE NE SALVANO”

Ha suscitato grandissime polemiche dopo la riunione del Comitato Consultivo VRBPAC, l’intervento di Steve Kirsch, fondatore del COVID-19 Early Treatment Fund, il quale ha affermato che si concentrerà sull’elefante nella stanza di cui “nessuno vuole parlare” – sostenendo che i vaccini COVID uccidono più persone di quante ne salvano.

Chi come DataBase Italia, fondato e diretto da Davide Donateo, ha ripreso le sue considerazioni con ampio risalto è stato subito attaccato dal sito Facta, un gruppo di giornalisti con scarsa esperienza investigativa pagati da occulti finanziatori per confutare le notizie sulla pandemia che contrastano con le versioni dei governi di regime e dei media di mainstream.

Come al solito i cacciatori di presunte bufale ad ogni costo hanno opposto generiche e non circostanziate accuse di falsità al complesso ed articolato intervento di Kirsch che ha evidenziato soprattutto gli stessi dati clinici di Pfizer attingendoli da una lunga pubblicazione scientifica dove è però difficile rintracciarli.

Alla giornalista Megan Redshaw del sito gestito dall’avvocato Robert F. Kennedy jr. va il merito di aver evidenziato le frasi illuminanti di Kirsch, fondatore di un’associazione americana che lotta per le terapie domiciliari preventive contro il Covid, oggetto in Italia di una raffica di denunce a centinaia di Procure della Repubblica perché sono state ignorate causando una strage di stato secondo il biologo Franco Trinca e l’avvocato Alessandro Fusillo.

“Siamo stati portati a credere che i vaccini siano perfettamente sicuri, ma questo semplicemente non è vero. Ad esempio, ci sono stati quattro volte più attacchi di cuore nel gruppo di trattamento nel rapporto dello studio Pfizer di 6 mesi. Non è stata sfortuna, il VAERS mostra che gli attacchi di cuore si verificano 71 volte più spesso a seguito di questi vaccini rispetto a qualsiasi altro vaccino. In tutto, sono morte 20 persone che hanno ricevuto il farmaco, 14 che hanno ricevuto il placebo”.

“Se la rete di tutte le cause di mortalità dai vaccini è negativa, allora i vaccini, i richiami e i negativi sono tutti senza senso”, ha detto Kirsch. “Anche se i vaccini avessero una protezione al 100%, significa comunque che uccidiamo due persone per salvare una vita”.

Kirsch ha affermato che quattro esperti hanno effettuato analisi utilizzando fonti di dati non statunitensi completamente diverse e che tutti hanno riscontrato approssimativamente lo stesso numero di decessi correlati al vaccino in eccesso, circa 411 decessi per milione di dosi. “Ciò si traduce in 150.000 persone che sono morte [a causa dei vaccini COVID]”, ha spiegato.

Kirsch ha concluso la sua presentazione discutendo del caso di Maddie de Garay. De Garay ha partecipato alla sperimentazione clinica di Pfizer quando aveva 12 anni ed è rimasta paralizzata dopo la sua prima dose di vaccino contro il COVID. Kirsch ha chiesto al panel perché Pfizer non ha riportato il suo infortunio nei loro risultati e voleva sapere “perché questa frode non è stata indagata”.

 

IL RICHIAMO PROGRAMMATO DA BIDEN PRIMA DELL’ESITO FDA

Kim Witczak, rappresentante dei consumatori della FDA e fondatore di Woody Matters, un’organizzazione per la sicurezza dei farmaci, ha dichiarato: “Anche se i booster possono essere utili per le aziende, i vaccini mRNA non sono mai stati progettati per fermare la trasmissione o sradicare il virus”. Witczak ha chiamato il governo per non aver riconosciuto l’immunità naturale per i mandati dei vaccini e per il potenziale dei “vaccini che perdono” per produrre varianti.

Il dottor Peter Doshi, professore all’Università del Maryland e caporedattore di The BMJ, ha chiesto al comitato quale problema dovrebbe risolvere una terza dose. “Se questa è una pandemia di non vaccinati, perché una persona completamente vaccinata dovrebbe aver bisogno di una terza dose?”.

Doshi ha detto che una terza dose, una quarta dose o una quinta dose potrebbero aumentare gli anticorpi, ma che differenza clinica fa? È fondamentale valutare se esiste un rischio maggiore di danno associato a una terza dose e ad oggi “siamo ancora all’oscuro”, ha affermato il direttore del British Medical Journal, nelle scorse settimane fortemente critico per l’approvazione definitiva di Comirnaty da parte della FDA senza la pubblica analisi dei dati clinici da parte del Comitato Consultivo.

Ma come evidenzia con acume la giornalista Redshaw, che è fonte primaria ma non unica di questo articolo, l’amministrazione del presidente americano Joseph Biden, sponsorizzato da Pfizer durante la campagna elettorale in un vergognoso e macroscopico conflitto d’interessi, si era già portata avanti annunciando l’avvio della somministrazione della terza dose prima dell’esito del confronto FDA. Proprio come in precedenza il POTUS (President of the Unites States) aveva annunciato l’approvazione defintiva del vaccino Comirnaty prima che l’organo regolatore americano si esprimesse.

«Con una mossa insolita il mese scorso, Biden e alti funzionari sanitari, tra cui il chirurgo generale Vivek Murthy, il commissario in carica della FDA, la dott.ssa Janet Woodcock e il direttore del CDC, la dott.ssa Rochelle Walensky, hanno annunciato pubblicamente che un programma di iniezioni di richiamo sarebbe iniziato la settimana del 20 settembre. prima che la FDA e il CDC esaminassero le prove» scrive Redshaw.

Da allora, numerosi scienziati hanno espresso scetticismo sulla necessità di booster COVID, inclusi due funzionari della FDA che si sono recentemente dimessi sulla questione. Ma, come sappiamo dalle cronache degli ultimi giorni, FDA, sostenuta dai CDC, ha approvato l’uso del booster di Pfizer non solo per gli over 65, come consigliato dal dottor Francis Collins, direttore del National Institutes of Health (NIH).

“Sulla base dei dati che abbiamo già visto sia negli Stati Uniti che in Israele, è chiaro che l’efficacia in calo di quei vaccini è una realtà e dobbiamo rispondere ad essa”, ha affermato Collins in un’intervista a Fox News Sunday.

Collins ha però affermato di non essere sicuro che i richiami saranno raccomandati per tutti – indicando le preoccupazioni per i rischi superiori ai benefici per i più giovani – ma ha sostenuto che i richiami per le persone sotto i 65 anni saranno approvati.

Mercoledì 22 settembre FDA ha infatti confermato l’autorizzazione all’uso di emergenza del richiamo per questa fascia di età ma anche per le persone più fragili, come avvenuto anche nell’Unione Europea dopo il pronunciamento dell’European Medicines Agency (EMA).

Pfizer aveva originariamente chiesto alla FDA di prendere in considerazione la terza dose per tutti coloro che hanno più di 16 anni sei mesi dopo aver ricevuto la seconda dose. Ma il Comitato Consultivo aveva respinto 16 contro 2 tale richiesta. Alcuni degli esperti hanno però suggerito che le persone ad alto rischio di esposizione sul lavoro avrebbero dovuto poter beneficiare di dosi di richiamo.

Ciò si è riflesso nell’autorizzazione all’uso di emergenza di mercoledì. “Gli operatori sanitari, gli insegnanti e il personale di assistenza diurna, i lavoratori della drogheria e quelli nelle carceri o nei rifugi per senzatetto, tra gli altri”, saranno in grado di ottenere la terza dose del vaccino Pfizer, ha affermato il commissario in carica della FDA, la dott.ssa Janet Woodcock, in un dichiarazione.

Nelle prossime settimane sono attesi ulteriori dati sulla sicurezza e l’efficacia dei richiami. “Continueremo a valutare la scienza in rapida evoluzione e a tenere informato il pubblico”, ha affermato Woodcock che è stata però citata a giudizio in una class-action, insieme al segretario del Dipartimento della Salute Xavier Becerra, al dottor Fauci e altri, da un gruppo di medici americani e di familiari di vittime dei vaccini. Di questa importantissima azione legale scriveremo appena avremo tradotto e sintetizzato le centinaia di pagine dell’atto depositato davanti alla Corte del Distretto Settentrionale dell’Alabama.

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Fabio Giuseppe Carlo Carisio
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