L’Islanda non offre più vaccini anti-Covid alla popolazione generale dopo il picco di morti improvvise

Il governo islandese ha annunciato il ritiro immediato di tutti i vaccini contro il Covid-19, poiché il sistema sanitario pubblico della nazione insulare è alle prese con un enorme picco di morti improvvise e feriti legati ai vaccini.

Il governo ha annunciato la notizia in un annuncio sul quotidiano islandese Morgunbladid la scorsa settimana.

Secondo l’annuncio del governo, il virus Covid-19 è ora “proprio come qualsiasi altra influenza” e a seguito dell’ondata di morti e danneggiati improvvisi, i cittadini non potranno più ricevere le vaccinazioni.

Secondo l’annuncio del governo: “La prossima settimana, il pubblico potrà ricevere la vaccinazione antinfluenzale presso il centro sanitario, ma al momento non la vaccinazione Covid”.

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La notizia arriva mentre l’Islanda, come tutte le nazioni fortemente vaccinate, continua a registrare tassi straordinari di mortalità in eccesso causata da morti improvvise che rimangono inspiegabili da fonti ufficiali.

Il grafico mostra come l’eccesso di mortalità in Islanda sia coinciso con il lancio del vaccino e non durante la pandemia:

L’Islanda è il primo paese a riconoscere il problema delle morti improvvise e ad agire.

Gli informatori di nazioni di tutto il mondo, tra cui Regno Unito, Australia, Giappone, Nuova Zelanda e Stati Uniti, hanno lanciato con urgenza l’allarme sulla questione.