Benvenuti nel Blog di Claudio Martinotti Doria, blogger dal 1996


"Non nobis Domine, non nobis, sed nomini Tuo da gloriam", motto dell'Ordine dei Cavalieri Templari, Pauperes commilitones Christi templique Salomonis

"Ciò che insegui ti sfugge, ciò cui sfuggi ti insegue" (aneddotica orientale, paragonabile alla nostra "chi ha pane non ha denti e chi ha denti non ha pane")

"Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell'Occidente è che perdono la salute per fare soldi. E poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere nè il presente nè il futuro. Sono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto."
(Dalai Lama)

"A l'è mei mangè pan e siuli, putòst che vendsi a quaicadun" (Primo Doria, detto "il Principe")

"Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci." Mahatma Gandhi

L'Italia non è una nazione ma un continente in miniatura con una straordinaria biodiversità e pluralità antropologica (Claudio Martinotti Doria)

Il proprio punto di vista, spesso è una visuale parziale e sfocata di un pertugio che da su un vicolo dove girano una fiction ... Molti credono sia la realtà ed i più motivati si mettono pure ad insegnare qualche tecnica per meglio osservare dal pertugio (Claudio Martinotti Doria)

Lo scopo primario della vita è semplicemente di sperimentare l'amore in tutte le sue molteplici modalità di manifestazione e di evolverci spiritualmente come individui e collettivamente (È “l'Amor che move il sole e le altre stelle”, scriveva Dante Alighieri, "un'unica Forza unisce infiniti mondi e li rende vivi", scriveva Giordano Bruno. )

La leadership politica occidentale è talmente poco dotata intellettualmente, culturalmente e spiritualmente, priva di qualsiasi perspicacia e lungimiranza, che finirà per portarci alla rovina, ponendo fine alla nostra civiltà. Claudio Martinotti Doria

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Patriă Montisferrati

Patriă Montisferrati
Cliccando sullo stemma del Monferrato potrete seguire su Casale News la rubrica di Storia Locale "Patriă Montisferrati", curata da Claudio Martinotti Doria in collaborazione con Manfredi Lanza, discendente aleramico del marchesi del Vasto - Busca - Lancia, principi di Trabia

Come valorizzare il Monferrato Storico

La Storia, così come il territorio e le sue genti che l’hanno vissuta e ne sono spesso ignoti ed anonimi protagonisti, meritano il massimo rispetto, occorre pertanto accostarsi ad essa con umiltà e desiderio di apprendere e servire. In questo caso si tratta di servire il Monferrato, come priorità rispetto a qualsiasi altra istanza (personale o di campanile), riconoscendo il valore di chi ci ha preceduti e di coloro che hanno contribuito a valorizzarlo, coinvolgendo senza preclusioni tutte le comunità insediate sul territorio del Monferrato Storico, affinché ognuna faccia la sua parte con una visione d’insieme ed un’unica coesa identità storico-culturale condivisa. Se ci si limita a piccole porzioni del Monferrato, per quanto significative, si è perdenti e dispersivi in partenza.

Sarà un percorso lungo e lento ma è l’unico percorribile se si vuole agire veramente per favorire il Monferrato Storico e proporlo con successo come un’unica entità territoriale turistico culturale ed economica …

Breve saggio sulle origini delle credenze religiose e culturali “occidentali” con un breve glossario dei testi antichi


di Claudio Martinotti Doria




Questo breve saggio con glossario è il frutto di anni di letture e dedizione all’ascolto di centinaia e centinaia di ore di conferenze, convegni, seminari, di vari autori, tra cui prevale Mauro Biglino, seguito da David Donnini, Zecharia Sithin, Robert Feather, Michael Baigent, Richard Leigh, Henry Lincoln, Robert Bauval, Sabina Marineo, Giuliana Conforto, Corrado Malanga, e tanti altri, ed in alcuni casi anche con aggiornamenti ed approfondimenti specifici, analisi comparata ed interazione con alcuni autori.

Cercare di dare una forma organica alla miriadi di informazioni di cui dispongo, renderle intellegibili, argomentarle, selezionare quelle su cui sorvolare per motivi di spazio, per addivenire ad una sorta di “sunto”, è impresa ardua, persino temeraria, soprattutto è una grossa responsabilità morale, ma infine mi sono convinto, perché continuare a rinviarne la pubblicazione on line per renderlo fruibile almeno a qualche studioso, conservando questo sunto come ho fatto finora solo per mia consultazione, sarebbe una scelta irrazionale ed assurda ... Anche se tale mio lavoro non è stato del tutto “riservato” a me stesso, in quanto almeno parzialmente era già stato messo a disposizione di altri studiosi, occasionalmente e parzialmente, ma allo stato attuale dell'arte, non mi risulta che coloro che ne hanno ricevuto degli stralci o delle anticipazioni o che ne sono gli involontari coautori (da cui ho attinto in parte), si sia mai cimentato in un lavoro “propedeutico” del genere, che dovrebbe facilitare l'approccio e la lettura dei lavori svolti dagli autori sopracitati e direi anche di altri consimili.

Credo che chiunque si accosti alle opere ed alle conferenze di alcuni degli autori sopracitati, si domandi spontaneamente il perché solo recentemente siano emersi questi dubbi, interpretazioni, intuizioni, comprensioni, teorie, valutazioni, studi, ecc., e soprattutto si sia dato voce solo ora a questioni che la stragrande maggioranza della popolazione e delle istituzioni dava per assodate, indubitabili, verità di fede incontrovertibili. Forse la risposta è implicita negli stessi presupposti della domanda. Non emergono alternative quando si assume per accettabile e conveniente la versione ufficiale funzionale al potere dominante. Quando non si dubita e non si verifica in alcun modo quanto ci viene inculcato, perché così fan tutti da sempre … Che è l'atteggiamento ottimale per preservare al potere le classi dominanti, che tramite manipolazione e menzogna, mistificazione ed inganno, da sempre tengono all'oscuro le classi subordinate, fornendo loro versioni addomesticate e narrazioni suadenti che possano appagare le istanze sociali ancestrali, spirituali e trascendentali, che nessuno mai mette in discussione, pena divenire reietti.

La Bibbia, che sappiamo con certezza non è certo quella originariamente scritta, in quanto rimaneggiata, censurata, modificata, integrata e tradotta in modi diversissimi nel corso dei secoli, non sappiamo neppure chi e quando l'abbia scritta, ed è pervenuta a noi nella forma selezionata dai Padri della Chiesa, dal Concilio di Nicea e dai Dottori della Chiesa, cioè da tutti i teologi che nel corso dei secoli sono intervenuti sul testo, sia direttamente che tramite interpretazioni a dir poco fantasiose e strumentali ai propri fini. Poi per secoli ne è stata vietata la lettura, per quanto sarebbe comunque stato arduo poterne disporre di una copia, in quanto fino all'invenzione della stampa esistevano solo manoscritti, cioè copie scritte a mano su materie prime preziose e costosissime per l'epoca (prima i papiri e poi le pergamene), quindi accessibili solo ad una esigua minoranza di privilegiati, inoltre pochissimi erano in grado leggere e scrivere. Ed infine quando sarebbe stata finalmente accessibile e divulgabile, erano ormai prevalse le strumentalizzazioni interpretative e la maggioranza dei lettori e degli stessi addetti ai lavori si dedicavano alla lettura delle interpretazioni e sovrapposizioni teologiche e non ai testi originali, in lingua originale, e quindi la lettura è sempre stata falsata dalle interposizioni fittizie e fuorvianti.

Ad infrangere radicalmente e “traumaticamente” queste interposizioni fittizie e fuorvianti è emerso nell'anno 2010 e da allora non si è mai fermato, nonostante un ritmo di lavoro forsennato, Mauro Biglino, che per il tramite di centinaia di conferenze e diversi libri divenuti best sellers ha raggiunto ormai milioni di persone. La sintesi della sua rivoluzionaria proposta è in fondo assai semplice: leggere la bibbia letteralmente, in quanto è un libro (composto da una molteplicità di testi) di cronaca dell'epoca precedente in cui fu scritta, probabilmente per conservarne la memoria. Prevalentemente è un libro di guerra, non certamente spirituale e non parla di alcun dio, quindi va letto conservando i termini originali e non traducendoli con invenzioni strumentali finalizzate ad avallare gli scopi teologici posteriori. Inoltre occorre tener ben presente che a saper scrivere in quelle antiche epoche, era un numero limitatissimo di persone, sempre al servizio della casta sacerdotale o dei sovrani, e quindi non avevano alcun motivo di usare linguaggi criptici, ermetici, metaforici, mitici, ecc., per quale scopo avrebbero dovuto ricorrervi? Per ingannare chi e nascondere cosa? E' quindi molto più probabile che scrivessero con l'intento di preservare la memoria degli eventi per le generazioni future appartenenti al popolo per cui scrivevano, senza distorcere gli eventi.

L'unico dubbio che mi sono personalmente posto è solo sui numeri riportati nei testi antichi. Quando ad esempio si fa frequentemente riferimento nell'Antico Testamento alle stragi compiute, frutto di rappresaglie belliche, che all'epoca erano assai feroci, i numeri riportati delle vittime a mio avviso è parecchio esagerato. Come qualsiasi storico sa (la storiografia insegna), gli storici (cronisti) di ogni epoca avevano tendenza ad esagerare con le cifre, forse con l'intento di maggiorare la gloria e la grandezza delle proprie imprese e dei propri leader. Per cui quando si legge che furono trucidati 7000 abitanti di un villaggio avversario, in realtà a mio avviso andrebbe tolto come minimo uno zero, anche perché nei secoli descritti nell'Antico Testamento, un villaggio con centinaia di abitanti era già un grosso insediamento e sette mila abitanti potevano coesistere in quelle che si potevano già definire città di grandi dimensioni se non persino capoluoghi o capitali di piccoli regni.

Per dovere di cronaca, di verità e meritocrazia, occorre riconoscere che Biglino è quello che maggiormente ha infranto la cappa di convenzionalità e falsità che imperversavano, ma non è stato ne il primo e neppure l'unico a farlo, ma sicuramente lui ha avuto un maggiore impatto pubblico e mediatico. Lui stesso riconosce nel corso dei suoi numerosi incontri pubblici e nelle sue pubblicazioni che ci sono stati diversi autori che lo hanno preceduto, su singoli argomenti, periodi storici ed intenti demistificatori, con piena corrispondenza nei risultati conseguiti.

Per citarne uno su tutti, priviligerei senz'altro David Donnini, che spicca per meriti e perseveranza, essendo da oltre 30 anni impegnato nella ricerca delle fonti originarie e nella demistificazione del Nuovo Testamento e della figura di Cristo, con un approccio storico serio e comparativo, con ricerche sul campo, analisi e documentazioni accurate.

Occorre premettere, ed essere soprattutto consapevoli, che gli studiosi di queste materie, che vanno contro l'ortodossia, sono parecchio avversati, sia dai pregiudizi popolari tendenti a denigrarli o deriderli, e sia dall'establishment che li osteggia soprattutto boicottandoli, emarginandoli, riducendoli al silenzio (i media tradizionali si occupano di loro solo quando diventano un fenomeno di costume, quando tramite internet diventano di pubblico dominio). Quindi occorre rendere loro merito per il coraggio che hanno dimostrato ed i sacrifici e le penalizzazioni, che inizialmente ed in alcuni casi anche lungamente, hanno dovuto sopportare.

Come è risaputo Mauro Biglino si basa sul Codice di Leningrado (Codex Leningradensis, L), un manoscritto del testo masoretico della Bibbia in ebraico. Il testo masoretico è la versione ebraica della Bibbia ufficialmente in uso fra gli ebrei. E’ la più utilizzata come base per traduzioni dell'Antico Testamento per le bibbie dei cristiani. Essa venne composta, edita e diffusa da un gruppo di ebrei noto come Masoreti (custodi della Tradizione) fra il primo e il X secolo d.C. Contiene parecchie varianti, alcune significative, con la più antica versione greca detta dei Settanta. I Masoreti furono eruditi e scribi ebrei che tra il VII e l'XI secolo d.C. costituirono prevalentemente due scuole della tradizione nelle città di Tiberiade e Gerusalemme per studiare e sistematizzare la Tanakh (i 24 testi sacri dell’ebraismo). Procedettero alla progressiva eliminazione di tutto ciò che essi giudicarono errori, deformazioni del testo e aggiunte inserite dai vari copisti, accumulate nel corso dei secoli, e alla minuziosa revisione dell'intero Antico Testamento per la comunità giudaica.

Essi accompagnarono il testo con annotazioni statistiche che avevano lo scopo di facilitare il controllo delle copie, come ad esempio l'individuazione della parola centrale di ogni libro ed il numero di parole e perfino di lettere presenti nello stesso.

Il più antico testo da loro realizzato è il Codice babilonese e la loro opera contribuì grandemente a preservare l'Antico Testamento ebraico nel corso del Medioevo. La parola ebraica mesorah (מסורה) si riferisce alla trasmissione di una tradizione.

Tutte le antiche versioni della bibbia differiscono notevolmente, con migliaia di variabili talmente significative da descrivere fatti e concetti completamente diversi tra loro: https://it.wikipedia.org/wiki/Versioni_della_Bibbia

I libri antichi non ritenuti utili ai propri scopi dottrinali ed ideologici venivano fatti scomparire (non potendo essere distrutti perché ritenuto atto empio e sacrilego, venivano generalmente sepolti o nascosti), per cui non mi stupirei che alcuni di essi fossero ancora oggi custoditi in qualche luogo inaccessibile al pubblico.

Prima di Biglino, come già sopra riportato, ci furono alcuni studiosi che capirono l’inganno in cui versa la religione monoteista e cattolica, ad esempio negli anni 60 un biblista di nome Carlo Enzo, aveva capito le stesse cose di Biglino come mezzo secolo di anticipo, ma fu censurato ed emarginato dal vescovo Albino Luciani che poi divenne Papa Giovanni Paolo I per poco più di un mese.

Qui di seguito vi metto a disposizione un glossario che spero possa aiutarvi nel caso vi accostiate per la prima volta agli studi di Biglino e degli autori sopracitati, facilitando la comprensione dei contenuti dei testi o di quanto sentite pronunciare durante una conferenza di quelle disponibili on line. Se nel paragrafo di ogni singola voce ne trovate citate alcune che non conoscete, andate a vedere se è trattata appositamente, non avendo potuto apporre ogni volta la precisazione di rimando “vedi voce relativa o specifica”(se non nella prima voce del glossario), per non appesantire il testo. In proposito la prima voce che converrebbe consultare prima possibile è quella di “Elohim”, perché ripetuta spesso. Ovviamente il contenuto di ogni singola voce da me riportata è frutto di elaborazione altamente probabile ma non certa, non vi è alcuna certezza in tale materia, è semplicemente la sintesi descrittiva degli studi fruibili allo stato attuale, come sono stati da me estrapolati dagli autori sopracitati. I contenuti sono inoltre piuttosto riduttivi, non avendo certo il sottoscritto alcuna velleità e tanto meno capacità di produrre una specie di Treccani sull'argomento … L'unica voce abbastanza esaustiva da me curata è Yehoshua ha Notzrì, tradotta impropriamente come Gesù di Nazareth (poi divenuto Gesù Cristo), dedizione causata da motivi di ovvio interesse culturale e spirituale, per demistificare le montagne di menzogne ed invenzioni fantasiose che gli sono state attribuite che con la storiografia non hanno nulla a che vedere, ma semmai con la teologia.



Adam

Erano semplicemente gli uomini, modificati geneticamente e clonati dagli Elohim (vedi voce relativa) per essere utilizzati al loro servizio, quindi resi più evoluti ed intelligenti (homo sapiens sapiens geneticamente modificato) rispetto alle altre specie esistenti sulla terra decine di migliaia di anni fa (cro-magnon, neanderthal, ecc.), ed erano collocati inizialmente in aree delimitate sotto il controllo degli Elohim, come ad esempio il Gad Eden (vedi voce relativa) ed altri luoghi simili descritti in quasi tutte le culture e tradizioni dei popoli di ogni continente

Arca dell’Alleanza

Era un marchingegno tecnologico estremamente pericoloso, produttore e condensatore di energia, arma utilizzata in guerra, e mezzo di comunicazione radio, veniva spostata ed utilizzata solo da personale addestrato dotato di indumenti speciali di lino rivestiti con fili metallici per proteggersi dalle radiazioni, anche il contenitore in cui era riposta l’arca era una specie di gabbia di Faraday. Chi la toccava inavvertitamente moriva all’istante. E’ assai probabile che fosse simile allo Scrigno di Ra, molto più antico, che veniva custodito nella città sacra ed avamposto militare di Per-Sopdu oggi Saft-el-Henneh, nel Basso Egitto. Sopdu era il dio egizio della guerra, un dio guerriero, esattamente come Yahweh. Il nome antico del sito era Hut-Nebes dove sorgeva una Porta del Cielo. In un naos, una cella monolitica di granito in cui la statua della divinità guerriera (di provenienza asiatica) era riposta, vi sono scritte che descrivono lo Scrigno di Ra come un’arma che emetteva raggi folgoranti letali per i malcapitati, nella migliore delle ipotesi provocava gravi ustioni, quindi era chiaramente un’arma da guerra. Lo Scrigno di Ra fu costruito a Heliopolis e poi trasferito a Per-Sopdu. Interessante notare come gli dei dell’antico Egitto venissero anch’essi considerati non immortali, dotati di lunga vita ma mortali,  proprio come gli elohim.

Arcangeli

Michael, Raphael e Gabriel, ecc. erano funzioni e non nomi propri, erano malachim, cioè individui in carne ed ossa, forse elohim di rango gerarchico inferiore. Gabriele (significa “uno che esercita il potere per conto di un El”) ad esempio era un ish, cioè maschio, indica un grado o funzione gerarchica di un El, si era rivolto a Maria probabilmente perché selezionata per la sua bellezza per un innesco di ingegneria genetica o per una riproduzione sessuale tradizionale. Il resto è tutta teologia mitologica. Michele (significa “chi come un El”) era un alto grado militare, comandante di schiere di malachim. Raffaele (significa un El che guarisce) erano i malachim medici

Ashtarte

Era l'elohim femmina dei Sidoniti, Grande Madre fenicia e cananea legata alla fertilità, assimilata dagli egizi e traslata nella dea Iside. Da altri popoli contigui era conosciuta come Astaroth, nota con molti altri nomi, che in seguito furono trasfigurati in demoni (come fossero unità differenziate), come molti altri elohim, avversari di Yahweh. Era equiparabile all'Inanna sumerica, l'Ishtar babilonese, la Tanit punica, e l'Afrodite/Venere greco-romana

Beelfegor

Era l'elohim dei Caldei e dei Moabiti, divenuto Belfagor, forse è lo stesso Kamosh (vedi altra voce specifica) in quanto ritenuto un suo epiteto, sessuofilo, etimologicamente colui che mostra gli organi sessuali, probabilmente era un superdotato e maniaco sessuale. Beel in lingua originale era Baal, cioè Signore. Molti, nonostante i rischi di morte per tradimento, disertavano le fila di Yahweh per unirsi ai seguaci di Beelfegor, proprio perché meno militarista e più edonista

Beelzebub

Era l'elohim dei Filistei, divenuto per successive traduzioni e traslazioni Belzebù, etimologicamente Signore delle mosche o dell’arte medica

Bibbia

E' una copia riduttiva (una specie di Bignami) di testi più antichi cui ha attinto a piene mani, soprattutto dell'Epopea di Gilgamesh di Utnapishtim o Atraḫasis e dellEnûma Eliš, cioè testi sumero accadici e fenici, e probabilmente anche egizia, con riferimento alla dinastia degli Amenhotep (XVIII dinastia), il IV faraone dei quali assunse il nome di Akhenaton e fu il primo storicamente che inventò il monoteismo e lo impose in Egitto e che influì su altre popolazioni ivi insediate e poi trasferiti altrove, tra cui la comunità giudaica dell’Isola di Elefantina dove nel 1945 trovarono i codici di Nag Hammâdi, un insieme di testi gnostici cristiani e pagani, ed altre presso il lago Tana in Etiopia, oltre alla comunità essena di Qumran.  In proposito sarebbe opportuno considerare talune religioni dell'epoca (come anche alcune successive, anche a noi prossime e contigue) in modo più flessibile e prudente, anziché limitarsi a collocarle riduttivamente in grossolane categorie differenziate (come ad es. politeismo e monoteismo), perché non sono così facilmente classificabili, avendo spesso confini sfumati, occorrerebbe non definirle monoteiste ma sarebbe meglio considerarle nell'ambito della monolatria e dell'enoteismo.

Cherubini

Il termine è stato tradotto dai teologi come Angeli superiori sorveglianti, in realtà erano macchine volanti aggregate al Ruach (vedi voce specifica) che potevano venire “cavalcate” dagli elohim, velivoli monoposto utilizzati dagli elohim e malachim. Erano altresì indicati in tal modo i componenti meccanici a protezione e copertura dell’Arca dell’Alleanza, che svolgevano anche funzioni di comunicazione radio.

Dei

Tutti gli dei descritti nei vari testi antichi e nelle mitologie di tutto il mondo hanno gli stessi costumi, usanze ed esigenze, come il fumo della combustione del grasso animale delle viscere per potersi calmare: dai Neteru egiziani, Hannuna(ki) sumero accadici, i Deva degli indù, Theoi greci, Asi nordici, figli di Dana dei celti, gli Elohim degli ebrei, i Deus romani, ecc..

Elohim – El - Eloah

Il primo è al plurale ed il secondo e terzo invece sono al singolare, sono sempre stati tradotti dai teologi come Dio e dagli ebrei come legislatori/e supremi/o. Erano probabilmente colonizzatori alieni, nella Bibbia ne sono identificati per nome come minimo una ventina, ma erano indubbiamente molto più numerosi. L’unica descrizione indiretta è nel libro etiopico di Enoch (che era talmente in stretti rapporti con gli elohim che lo portarono con loro per sempre): pelle ed occhi chiari e luminosi, capelli rosso chiaro (fenotipo albino). Si potevano riconoscere anche dal modo di camminare e dalle orme e calzature, come riportano anche i testi greci … In base alla moderna ufologia dei contattisti, coloro che hanno avuto esperienze di incontri ravvicinati del V tipo, li definirebbero probabilmente i “nordici”, che però risulterebbero molto evoluti e pacifici e con intenzioni salvifiche verso l’umanità, mentre in base alla bibbia studiata e riportata da Biglino sono tutt’altra cosa … Quindi è probabile che le tipologie aliene siano molto più numerose di quanto si sappia finora. Da alcuni testi antichi coevi all’Antico Testamento ma anche molto più antichi, ad es. risalenti alla Civiltà dell’indo-Sarasvati e degli Arii o Ariani, i cui testi sono molto più descrittivi e dettagliati della Bibbia (che è una specie di Bignami rispetto ad es. ai Veda o le Upaniṣad) si evince che debbano essere centinaia di migliaia le specie aliene umanoidi che popolano l’universo, ed in questi testi sono descritte con novizia di particolari di quali mezzi siano dotati coloro che sono scesi a colonizzare la Terra, come ad es. i Deva sui loro Vimana, equivalenti agli elohim sui loro kavod, rivelando un livello di civiltà di cui possiamo renderci conto solo nella nostra epoca, per analogie delle rispettive tecnologie, non certo allora, presso una popolazione perlopiù nomade dedita prevalentemente alla pastorizia.

El Shaddai

Era un elohim, probabilmente il padre di alcuni elohim sopracitati delle tribù semitiche, tra cui Yahweh, Milkom e Kamosh, che è quello che si presenta ad Abramo. Viene comunemente tradotto come Dio Onnipotente, ma sarebbe in ogni caso errato in quanto il significato del vocabolo in ebraico dovrebbe essere dio (el) della montagna o della steppa oppure dio (el) violento e potente. La prima ipotesi è credibile in quanto Yahweh diverse volte si manifesta in cima ad una montagna, forse perché gli elohim si insediavano in alto per motivi di sicurezza o di facilità di respirazione.

Elyon

Tradotto dai teologi come l'Altissimo, era il comandante supremo degli elohim cui si riferisce l’Antico Testamento masoretico, che ha costituito da base per tutte le bibbie successive dal IX secolo in poi che hanno prevalso nell’Occidente, che pare sia sceso sulla Terra pochissime volte ed abbia deciso la spartizione delle varie zone di influenza e la distribuzione delle varie tribù e popoli tra i suoi sottoposti.

Eva

Fu creata per clonazione dall’adam, forse tramite un passaggio intermedio, una femmina ponte (Lillith), che poi fu fatta sparire dai traduttori e scribi successivi, come tutte le femmine di una qualche importanza. Mangiò il frutto (non la mela che non esiste, non è mai citata nella Bibbia, così come non esiste alcun “peccato originale”, che è un'invezione molto posteriore), che tradotto letteralmente significa che fece sesso e rimase in cinta da parte del Nahash (vedi voce specifica).

Gan Eden

Tradotto impropriamente come paradiso, nei vari passaggi da una lingua all'altra e da un luogo all'altro, era una località recintata e protetta (giardino e/o frutteto con probabili vivai, serre, laboratori, ecc.) dove sperimentavano OGM vegetali e zootecnia avanzata a scopo alimentare, dando vita a quella che viene definita la civiltà agricola, rendendo l’uomo da cacciatore raccoglitore nomade a sedentario ed agricoltore. In questo luogo inserirono gli Adam per lavorarci e poi in seguito ad ingegneria genetica clonarono la femmina (il maschio in ebraico è Ish e la femmina Isha, cioè uoma). Il luogo era collocato in alta Mesopotamia tra l’Anatolia ed il Caucaso, dove la moderna scienza colloca moltissimi fenomeni agro-zoologici avvenuti migliaia di anni fa, di salti evolutivi biologicamente inspiegabili. Poi ci furono contrasti tra gli elohim a proposito della riproduzione della femmina, che non avrebbe dovuto avvenire. In seguito una parte degli adam fu cacciata dal Gan Eden (guidati da Caino, primogenito di Eva), in quanto divenuti pericolosi ed insidiosi per gli stessi elohim, i quali molto probabilmente fondarono la civiltà Sumera, che inspiegabilmente era già in possesso di tutte le basi culturali tecnico scientifiche per prosperare ed espandersi (di punto in bianco). L'ipotesi è fattibile in quanto gli adam cacciati dal Gan Eden erano molto più evoluti ed acculturati rispetto al resto della popolazione mondiale dell’epoca, circa 4000 anni prima di Cristo.

Gibborim

Sono figli degli elohim accoppiati con femmine adamitiche, cioè i semidei mitologici, tradotto come uomini potenti e famosi. Sono loro (semidei) in tutti i testi antichi che avviano le civiltà principali conosciute sulla Terra

Hadad

Era l'elohim degli Aramei

Hanunnaki

Gli hanunna, così venivano chiamati dagli antichi sumeri prima che sbarcassero sulla terra (ki), provenivano da un pianeta desolato, privo di vegetazione. Secondo Zecharia Sitchin provenivano da Nibiro, presunto pianeta del Sistema Solare ai suoi margini estremi con una rotazione di 3600 anni attorno al Sole. Proprio recentemente pare gli astronomi abbiano scoperto un pianeta di grandi dimensioni che in precedenza nessuna sospettava potesse esistere.

Kemosh

Era l'elohim dei Moabiti, forse fratello di Yahweh

Kavod

Tradotto dai teologi come “gloria”, era un velivolo degli elohim, probabilmente con motore al plasma e quindi producente masse gassose ionizzanti e fortissimi campi magnetici (micro-onde) che spiegherebbero le precauzioni che occorreva prendere per non finire ustionati o uccisi al suo passaggio. Era rumoroso ed era un velivolo da battaglia, dotato di armi ad energia e cosiddette del “terrore” come quelle utilizzate nel 2025 a.c. sulle città della Pentapoli  a nord del Mar Morto: Sodoma , Gomorra, Adma, Zoar e Zeboim, e su un centro di comando nel Monte Mashu su uno spazioporto in Sinai. Dalle descrizioni bibliche e dei testi sumero accadici e mesopotamici dei loro effetti immediati e successivi, anche dopo secoli e millenni (come emerso da recenti ricerche in loco), si trattava probabilmente di armi nucleari, il cui fallout colpì anche le popolazioni della Mesopotamia e gli stessi elohim che decisero di utilizzarle, per cui da quel momento cessarono di usarle e fecero combattere i popoli sottomessi con armi convenzionali. Dopo quell'esperienza gli elohim furono costretti ad abbandonare l’area, che probabilmente pose fine alla civiltà sumerica. Questi racconti sono contenuti nel dettaglio nelle Lamentazioni di Ur ed Uruk, che erano città sumere e nell’Epopea di Nergal, che ovviamente furono sempre interpretati come miti e leggende.

Malachim

Tradotti dai teologi come Angeli, erano in realtà pericolosi messaggeri portaordini, esecutori di ordini e guardiani degli umani per conto degli elohim, in pratica ufficiali subordinati agli elohim dominanti. Si potevano mimetizzare tra gli umani ed erano ritenuto molto pericolosi, soprattutto per le femmine che dovevano prendere precauzioni nell’abbigliamento per non provocarli sessualmente (ad es. coprirsi i capelli con dei veli), perché pare non andassero molto per le spicce, non si facevano scrupoli con gli umani. Potevano essere elohim non dominanti, cui non era stato assegnato alcun popolo e regno da gestire.

Milkom

Era l'elohim degli Ammoniti, forse fratello di Yahweh.

Nahash

Tradotto dai teologi come “serpente”, erano elohim sapienti, come gli scienziati, oggi li definiremmo ingegneri, biologi, medici e genetisti, che probabilmente hanno compiuto esperimenti sugli esseri umani disponibili nelle varie epoche, homo habilis ed erectus trasformato in sapiens e poi ulteriormente nel ceppo particolarmente evoluto degli adam, per essere posto al loro servizio con capacità ed intelligenza. Potevano essere gli ingegneri che hanno consentito la costruzione dei giganteschi monumenti sparsi per tutto il pianeta e dal peso a volte di centinaia di tonnellate per ogni singola pietra componente la struttura, trasportate anche per centinaia di chilometri di distanza, altrimenti inspiegabile con le conoscenze e le tecnologie disponibili in quelle epoche.

Nephilim

Erano i Giganti citati in quasi tutte le mitologie del mondo. Ostili agli ebrei ed agli elohim, probabilmente un’altra razza aliena o ibrida, che ad un certo punto si estingue e di cui si trova ogni tanto qualche traccia ossea. Oltre all’altezza sovrumana (dormivano in letti di 4 mt per 2) avevano sei dita per ogni mano, ed entrambe le descrizioni coincidono con le testimonianze di alcune vittime di abduction ed inerenti una delle specie di rapitori alieni. Le descrizioni variano dai 2,20 mt minimi fino ai quasi 4 mt, secondo luoghi e culture. Il termine al singolare, Nephila in aramaico significa Costellazione di Orione, da cui si potrebbe presumere provenissero (coinciderebbe anche con quanto riferiscono i Veda a proposito del luogo di provenienza dei Deva).

OOPArt - (Out of Place Artifacts)

Acronimo che sta ad indicare artefatti con difficile collocazione storica, o appartenenti ad epoche nelle quali non sarebbero potuti e dovuti esistere. Potrebbero essere residui della presenza della tecnologia degli elohim e loro simili

Qosh

Era l'elohim degli Edomiti, potrebbe essere fratello dei tre elohim sopracitati e figlio di Shaddai

Qumran

Località attualmente in Cisgiordania nei pressi del Mar Morto, dove furono rinvenuti i famosi Rotoli di Qumran noti anche come Manoscritti del Mar Morto, era una comunità essena di alcune centinaia di individui abitata per alcuni secoli, fino all’incirca alla distruzione di Gerusalemme da parte dei romani nel 70 d.c.. Oltre alle centinaia di documenti e frammenti rinvenuti, tra i più interessanti risulta esservi il Rotolo di Rame del Mar Morto, unico del suo genere, che contiene un elenco di beni preziosi e le indicazioni criptiche di dove siano stati occultati da vari gruppi che hanno intrapreso diverse direzioni di marcia ed insediamento, si suppone prevalentemente nel continente africano (come le già citate comunità dell'isola di Elefantina e del lago Tana).

Ruach

Tradotto dai teologi come Spirito, era un mezzo volante e rumoroso con cui si spostava Yahweh ed il suo seguito e serviva per trasportare uomini e merci. Molto probabilmente un velivolo tipo elicottero, dotato di ruote, o idrovolante con pale che scuotevano l’aria creando vortici. In etiopico, per singolare coincidenza, il termine indica il ventilatore …

Satan

Denominazione da cui deriva Satana, era una funzione pubblica occasionale, non un individuo, meno che mai un demone, era un pubblico accusatore che veniva incaricato della funzione temporanea da Yahweh ed altri elohim e poteva essere un essere umano o un altro elohim

Yahweh

Tradotto dai teologi come Signore o Eterno. era l’elohim cui fu affidato la discendenza di Giacobbe (israeliti), la sua compagna è denominata Asherah, cioè una elohim femmina, nella mitologia cananea e semitica e teologica identificata con la Grande Madre, Regina dei Cieli, ecc..

Yehoshua ha Notzrì

In aramaico Yeshu nazorai, Giosuè, erroneamente tradotto Gesù di Nazareth). In seguito alla predicazione di Shaul/Paolo di Tarso (San Paolo), che ha stravolto le idee della setta "nazarena" (Nazorea) che gravitava intorno a Gesù, i primi evangelisti paolisti di cultura ellenistica ed i padri della chiesa hanno progressivamente elaborato una teologia compatibile con l'ambiente greco romano e ostile agli ebrei, accusati di deicidio. Essi hanno fatto sparire tutti i documenti originali del cristianesimo primitivo (oltre 50 diversi vangeli primitivi, e neppure i vangeli canonici sono stati scritti dagli apostoli, che erano analfabeti, ma sono postumi) e hanno creato un canone ecclesiastico su misura delle indicazioni degli imperatori Costantino e Teodosio. In particolare sono stati gli studi di David Donnini (cui si sono aggiunti recentemente anche alcuni storici di ambito cattolico, tra cui ad es. il teologo docente padre Beniamino Di Martino con studi sulla presunta povertà di Cristo) che hanno appurato che:

- Gesù aveva numerosi fratelli e sorelle;

 - I suoi genitori Maria e Giuseppe sono solo delle figure fittizie, inserite nel copione evangelico per nascondere i veri componenti della sua famiglia storica;

 - Gesù era probabilmente sposato con Maria Maddalena ed aveva prole (come risulta da alcuni testi apocrifi);
- Era di famiglia benestante avente diverse proprietà immobiliari;

- Frequentava abitualmente persone, amici e famiglie del suo stesso rango, non disdegnando banchetti, feste e la convivialità;

- La sua presunta città di provenienza, Nazareth, all’epoca di Gesù non esisteva, non vi sono tracce prima del IV secolo e poi morfologicamente e geograficamente non corrisponde affatto con la descrizione evangelica, era semplicemente una copertura di comodo del titolo Notzrì/Nazorai/Nazoraios che sarebbe stato imbarazzante e pericoloso conservare.

Gesù era originario di tutt’altro luogo, probabilmente Gamala (o Gamla), che in ebraico significa “cammello”, posta su un’altura sulla riva nord orientale del lago Kinneret (lago Genezaret o Mare di Tiberiade nel linguaggio evangelico, cioè nel Golan) che era il capoluogo o quartier generale della lotta zelota contro l’impero romano e la classe sacerdotale corrotta e collaborazionista.

In particolare era sede della setta ribelle degli zeloti (in ebraico qannaim) definiti galilei, fondata da Giuda di Gamala detto il galileo (l’aggettivo all’epoca indicava una militanza rivoluzionaria), il cui nome originario della setta era Nozrim in ebraico e Nazorai in aramaico, che indicava uno stato di purezza e santità. Erano tutti messianisti, cioè attendevano i due messia, uno politico detto “d’Israele” e l’altro sacerdotale detto “di Aronne”. Giuda il galileo aveva due figli Giacomo e Simone che guarda caso furono giustiziati proprio contemporaneamente agli stessi individui con gli stessi nomi indicati nei vangeli canonici come discepoli di Gesù. Gli abitanti di Gamala si suicidarono in massa buttandosi da un dirupo. Stessa scelta estrema compiuta anche dagli abitanti di Masada, i cui superstiti alla fine dell’assedio dei romani, durante la sanguinosa prima guerra giudaica del 66/70 (che si trascinò fino al 73), per non doversi arrendere e divenire loro schiavi, si passarono a fil di spada l'un l'altro. Gli zeloti erano strettamente connessi con gli esseni o qumraniani (in ebraico hassidim, si definivano anche Damasco e terre di Damasco per indicare il luogo del loro insediamento ed anche se stessi) cui si ispirò il cristianesimo primitivo detto anche degli ebioniti (dall’ebraico ebion cioè povero) che avevano costumi di fratellanza e frugalità. Alcuni storici autorevoli affermano che fossero la stessa comunità, in quanto le distinzioni tra loro erano effimere. Erano tutti messianisti (in greco “chrestianoi” e christiani in latino) ispirati alle dottrine essene e zelote, e Gesù non faceva eccezione, anzi dai testi finora disponibili ed esaminati da storici indipendenti appare molto probabile che fosse uno di loro a tutti gli effetti, addirittura figlio di Giuda il Galileo ed in quanto tale poteva pretendere di essere considerato un messia.

Infatti era detto Mashiah  che significa “unto”, con specifico riferimento alla cerimonia di unzione che è effettuata durante l’investitura di un re. In  quanto pericoloso leader politico del movimento esseno zelota antiromano, venne catturato da una intera coorte di legionari (e non da poche guardie come viene comunemente raccontato), giudicato e condannato dal procuratore Ponzio Pilato, il resto è distorsione della scuola paolina antisemita e filoromana che ha convinto tutti che gli ebrei furono responsabili di deicidio, cosa assolutamente falsa, come le persecuzioni dei cristiani, intesi in senso religioso, le quali semmai erano persecuzioni dei messianisti esseni e zeloti in quanto patrioti e fedeli a YHWH ed ostili all’imperatore.

E’ probabile che le prime comunità cristiane “paoline” praticassero la gnosi, cioè la ricerca della conoscenza interiore e divina tramite l’iniziazione individuale, senza alcuna struttura ecclesiastica, gerarchica e dogmatica, e quasi certamente si ispiravano ai culti egizi di Iside ed Horus (che esisteva da 3000 anni) e a quelli di Mitra. Si stima vi fossero almeno una sessantina di “comunità” diverse come orientamento di pensiero, che potremmo definire “scuole di culto” assai diverse ed inconciliabili tra loro, per cui parlare di cristianesimo primitivo come se fosse un unicum culturale è destituito di ogni fondamento.

In quanto all’adozione del culto cristiano da parte di Costantino che lo impose nel 325 nel Concilio di Nicea, occorre precisare che era stato iniziato fin da giovane al culto del Sol Invictus, il culto dominante e potremmo definire di Stato nell’impero romano, di origine siriana conteneva elementi associabili al culto di Baal ed Astarte (che sappiamo essere elohim, anche Astarte era considerata la Dea del Cielo ed ha partorito da vergine il 25 dicembre) e soprattutto di Mitra, ed era essenzialmente monoteistico e quindi favorì il successivo culto cristiano, da cui trassero molteplici elementi sincretici, dal 25 dicembre come data di nascita, perdipiù in una grotta e con pastori attorno, l’immortalità dell’anima, la resurrezione dei morti, il simbolismo della teofagia (bere il suo sangue e mangiare la sua carne), il giudizio divino in futuro in base al proprio operato in terra, l’aureola che coronava l’iconografia solare, ecc..



Concludo con alcune brevi notazioni finali



- Da quanto risulta sulle effettive fattuali origini della cristianità sarebbe stato più corretto denominare la chiesa che si è formata ed è pervenuta fino a noi, seppur nelle sue divisioni interne (cattolica, ortodossa, protestante, ecc.), chiesa paolina e/o nicena che non cristiana, non fosse altro che per motivi filologici ed esegetici.

- I mezzi volanti degli elohim erano sempre mimetizzati con delle nuvole, ad es. a proposito della morte di Mosè, Giuseppe Flavio riferisce che è stato prelevato da una nuvola, quindi se ne è andato con gli elohim ed ha fatto credere fosse morto

- I comandamenti non sono solo i 10 canonici ma erano 613 regole di condotta dalle quali hanno estrapolato i famosi dieci, aventi lo scopo di disciplinare la vita negli accampamenti militari sottoposti a Jahweh ed erano esclusivamente pertinenti al gruppo etnico di appartenenza, al di fuori di esso in pratica si poteva fare ciò che si voleva senza che fosse considerato un crimine e senza alcun senso di colpa.


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